Ftse Mib ostaggio di un forte ostacolo: il rialzo proseguirà?
News / 12 marzo 2018

L’indice ha recuperato più di 1.000 punti dai minimi raggiunti in avvio della scorsa ottava ed è ora alle prese con una resistenza che ha tenuto per ben 4 volte a febbraio. I market movers da seguire. L’ultima seduta della scorsa settimana ha visto maggiore incertezza per le Borse europee che dopo quattro sedute consecutive in salita sono riuscite comunque a spuntare un altro segno. L’unica eccezione è stata quella del Dax30 che ha chiuso in lieve calo dello 0,07%, mentre il Ftse100 e il Cac40 sono saliti rispettivamente dello 0,3% e dello 0,39%. Settimana molto positiva a Piazza Affari Si è conclusa sostanzialmente con un nulla di fatto la seduta di Piazza Affari che prima del week-end ha visto il Ftse Mib fermarsi a 22.745 punti, in frazionale rialzo dello 0,06%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.778 e un minimo a 22.621 punti. Molto positivo il bilancio settimanale visto che il Ftse Mib nelle ultime cinque sedute ha messo a segno un progresso del 3,8% rispetto al close del venerdì precedente. In apertura di settimana l’indice delle blue chips ha risentito dell’effetto elezioni, scivolando pericolosamente su nuovi minimi dell’anno in area 21.500/21.450. Da questo bottom è partito…

Cos’è il “debito implicito” e perché aumenterebbe con l’abolizione della Fornero
News / 12 marzo 2018

Matteo Salvini è sicuro di diventare premier e già annuncia come primo atto del suo governo l’abolizione della legge Fornero, promessa in campagna elettorale. E tra i più preoccupati dei propositi del capo della Lega – non da oggi – c’è sicuramente Tito Boeri, presidente dell’Inps, che al Sole 24 Ore dice: “Le promesse fatte in campagna elettorale di abolizione della riforma Fornero determinerebbero un aumento del debito implicito di 85 miliardi, circa il 5% del Pil, con un ritorno ai pensionamenti di anzianità a quota 98 oppure con 40 anni di contributi”. Il debito implicito, spiega il quotidiano di Confindustria, “è l’insieme degli impegni futuri, in valore attuale e a legislazione vigente, presi dallo Stato nei confronti dei cittadini in termini di prestazioni pensionistiche al netto dei contributi. Il valore del debito implicito è un parametro indicativo importante per valutare la sostenibilità del sistema previdenziale soprattutto se si applica il principio della capitalizzazione per cui i contributi di ognuno finiscono in un “conto” dedicato”. Il Sole fa notare Salvini ha poi corretto il tiro e ora proposto una quota 100 con 41 di contributi. “È anche peggio – aggiunge Boeri –  secondo i nostri calcoli con quei requisiti e…