Campari poco mosso. SG resta buy, ma taglia target
Finanza/Economia / 13 marzo 2018

Gli analisti hanno confermato una view positiva sul titolo, rivedendo al ribasso la valutazione obiettivi dopo i conti dello scorso anno. Avvio di settimana poco mosso per Campari che, dopo aver ceduto poco meno di mezzo punto percentuale venerdì scorso, si è fermato appena sopra la parità oggi. Il titolo ha terminato le contrattazioni a 6,14 euro, con un rialzo dello 0,16% e oltre 1,6 milioni di azioni scambiate, ben al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,4 milioni di pezzi. Campari oggi è finito sotto la lente di Societè Generale, i cui analisti hanno confermato la raccomandazione “buy” sul titolo, con un prezzo obiettivo rivisto al ribasso da 7,85 a 7 euro. Gli esperti hanno definito leggermente migliori delle attese i conti del 2017, ma la guidance per l’anno in corso è stata inferiore al consenso, specie con riferimento ai margini. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Leonardo sale dopo MoU per Eurofighter. La view di Equita
Finanza/Economia / 13 marzo 2018

Il titolo ha guadagnato terreno per la sesta seduta consecutiva, con la conferma bullish di Equita dopo le ultime news sul consorzio Eurofighter. Ancora una seduta in recupero per Leonardo che ha guadagnato terreno per la sesta seduta consecutiva, mostrando una maggiore forza relativa rispetto al mercato. Il titolo, dopo il progresso di oltre il 2% di venerdì scorso, oggi è salito dello 0,78% a 9,258 euro, con circa 4,3 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4,7 milioni di pezzi. Leonardo oggi si è spinto ancora in avanti dopo che venerdì Bae Systems, gruppo facente parte del consorzio Eurofighter nel quale troviamo anche la società italiana, ha annunciato di aver firmato il memorandum of understanding con l’Arabia Saudita per la fornitura di 48 Eurofighter, un contratto atteso da parecchio tempo. Gli analisti di Equita SIM fanno sapere che un contratto di queste dimensioni può valere oltre 9 miliardi di euro e il pro-quota di Leonardo, che tipicamente partecipa con una quota dei lavori intorno al 30%, è stimato superare i 2 miliardi di euro. Nonostante la tempistica resti da chiarire, visto che tipicamente tra MoU e firma definitiva del…

Fiera Milano: forte crescita di tutti gli indicatori economici e ritorno all’utile netto
Finanza/Economia / 13 marzo 2018

Il Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano SpA, riunitosi sotto la presidenza di Lorenzo Caprio, ha approvato il Progetto di Bilancio per l’esercizio 2017, che verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti, nonché il Bilancio Consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Il Consiglio di Amministrazione di Fiera Milano SpA, riunitosi sotto la presidenza di Lorenzo Caprio, ha approvato il Progetto di Bilancio per l’esercizio 2017, che verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti, nonché il Bilancio Consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Ricavi pari a 271,3 milioni di euro in crescita del 23% rispetto a 221,0 milioni del 2016 EBITDA pari a 15,1 milioni di euro rispetto a -1,8 milioni dell’esercizio 2016 EBIT pari a 5,4 milioni di euro rispetto a -23,0 milioni dell’esercizio 2016 Utile netto pari a 1,7 milioni di euro in forte crescita rispetto alla perdita netta di 22,9 milioni dell’esercizio 2016 Posizione finanziaria netta pari a -0,8 milioni di euro in forte miglioramento rispetto a -38,3 milioni al 31 dicembre 2016 Nonostante un calendario fieristico atteso non favorevole, nel 2018 EBITDA previsto in crescita in un range di 15 -17 milioni di euro L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fiera Milano, Fabrizio Curci, ha…

Oro: fixing LBMA a 1319,15 dollari
Finanza/Economia / 13 marzo 2018

Il fixing LBMA dell’oro è stato posto a Londra nel pomeriggio a 1319,15 dollari l’oncia, in rialzo sulla rilevazione di stamane a 1317,25 dollari. Il fixing LBMA dell’oro è stato posto a Londra nel pomeriggio a 1319,15 dollari l’oncia, in rialzo sulla rilevazione di stamane a 1317,25 dollari. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Salini Impregilo in correzione dopo il progresso di venerdì
Finanza/Economia / 13 marzo 2018

Salini Impregilo (-3,7%) in correzione dopo il bel progresso messo a segno venerdì scorso: il gruppo delle costruzioni aveva annunciato che la controllata Fisia Italimpianti si è aggiudicata un contratto da 57 milioni di euro per la realizzazione di un impianto di depurazione delle acque ad Istanbul, Turchia. Salini Impregilo (-3,7%) in correzione dopo il bel progresso messo a segno venerdì scorso: il gruppo delle costruzioni aveva annunciato che la controllata Fisia Italimpianti si è aggiudicata un contratto da 57 milioni di euro per la realizzazione di un impianto di depurazione delle acque ad Istanbul, Turchia. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

La condizione per nuovi massimi assoluti a Wall Street
Finanza/Economia / 13 marzo 2018

Ancora una settimana all’insegna del recupero per i mercati azionari mondiali. Ancora una settimana all’insegna del recupero per i mercati azionari mondiali. La capitalizzazione complessiva dei listini globali cresce di 1300 miliardi, grazie soprattutto all’ultima seduta della passata ottava, che ripropone la combinazione macro ideale: negli Stati Uniti le nuove buste paga generate in un mese, crescono ai ritmi più intensi da luglio 2016 – con lo scostamento rispetto alle previsioni più marcato dal 2009; ma allo stesso tempo i salari crescono di misura, e meno dei timori della vigilia. Insomma l’economia va benone – e non si è mai visto un bear market in circostanze simili – ma non abbastanza da collocare la Federal Reserve in una posizione di affanno. Opportunamente è passato in sordina il nono anniversario del bull market. E dire che investitori, analisti e media si sono sforzati così tanto nel commemorare il trentesimo anniversario del Lunedì Nero, lo scorso ottobre; accompagnando la circostanza con diffuse previsioni di replica ai giorni nostri, puntualmente disattese. Si vede che la memoria dei crash passati è ancora vivida; ma occorrerà aspettare la fine dell’anno, prima che l’azione combinata delle principali banche centrali mondiali, si traduca in un prosciugamento della…

Telecom Italia: posizioni lunghe sopra 0,77
Finanza/Economia / 13 marzo 2018

Il 82% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 82% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 66% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 51% di mercoledí (al di sotto della media mobile a 20 period). Il 52% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 48% di mercoledí (al di sopra della media mobile a 20 period). TELECOM ITALIA La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 0,77 con target a 0,86 e 0,88 in estensione. Scenario alternativo Sotto 0,77 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 0,75 e 0,73 di target. Commento tecnico L’RSI ha rotto al rialzo una linea di tendenza al ribasso. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 21800,00 con target a 22850,00 e 23200,00 in estensione. Scenario alternativo Sotto 21800,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 21440,00 e 20545,00 di target. Commento tecnico Il trend immediato rimane al rialzo ma il momentum è debole. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Wall Street paga dazio con le Blue Chips, pioggia di rumors
News / 13 marzo 2018

Dow Jones, rumors su General Electric. Nasdaq, Micron Technology in rally grazie a Nomura. WSJ, Intel valuta acquisizione Broadcom Limited. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Inizio d’ottava a due velocità per la piazza azionaria di Wall Street dopo la chiusura in netto rialzo di venerdì scorso. Solo il Nasdaq Composite, infatti, ha chiuso oggi in luce verde portando a casa un +0,36% a 7.588,32 punti, mentre il Dow Jones ha perso lo 0,62% a 25.178,61 punti. Semaforo rosso pure per l’S&P 500 che è stato fotografato al close a 2.783,02 punti (-0,13%). Dow Jones, rumors su General Electric  Tra le Blue Chips, le azioni della General Electric Company (GE) hanno strappato al close un rialzo dell’1,07% a $ 15,10 dopo che, in accordo con quanto è stato riportato da Reuters, la società potrebbe valutare la cessione del business ‘electrical engineering‘ acquisito nel 2011 per 3,2 miliardi di dollari.  Tra le altre large caps, invece, a togliere punti al Dow Jones sono stati oggi in prevalenza gli ordini in lettera impartiti su The Boeing Company (BA), -2,90% a $ 344,24, Caterpillar (CAT), -2,37% a $ 154,50, e United Technologies Corporation (UTX), -1,92% a $…

Piazza Affari ci prova ancora, ma fallisce. Cosa aspettarsi ora?
News / 13 marzo 2018

Il Ftse Mib ha nuovamente messo sotto pressione l’ostacolo dei 22.800/22.850 punti, senza riuscire ad avere ragione dello stesso per ora. I market movers di domani. In linea con quanto già accaduto venerdì scorso, anche oggi le Borse europee non sono riuscite a muoversi tutte nella stessa direzione. Fuori dal coro il Ftse100 che è sceso dello 0,13%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,04% e dello 0,58%. Ftse Mib ancora faccia a faccia con la resistenza Appena sopra la parità Piazza Affari dove il Fste Mib ha terminato gli scambi a 22.764 punti, in frazionale rialzo dello 0,08%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.906 e un minimo a 22.710 punti. L’indice ha nuovamente provato a mettere sotto pressione l’ostacolo dei 22.800/22.850, già testato in più occasioni nelle ultime settimane, violandolo nell’intraday, salvo poi riportarsi al di sotto dello stesso. Il movimento odierno conferma la solidità della resistenza a 22.800/22.850 punti, dalla cui tenuta o meno dipenderà l’evoluzione del mercato nel breve. Se i corsi riusciranno a scavalcare questo livello daranno vita ad un test di area 23.000, superata la quale potranno allungare il passo verso i 23.200 e i 23.500 punti. Solo oltre…

Borse in altalena, Piazza Affari divisa in due
News / 13 marzo 2018

Italgas in vetta e Tenaris sul fondo. Bene Ferragamo, Ubi, Snam ed Eni. Nuovi record storici per Moncler e Poste. Si ferma Telecom Italia. Le Borse asiatiche in nottata avevano fatto segnare forti rialzi sull’onda della chiusura d’ottava di Wall Street che infondeva ottimismo fra gli investitori. Le aperture in Europa, così, lasciavano ben sperare, purtroppo, però, l’ottimismo durava davvero poco. Ben presto infatti ad imporsi erano le vendite, tuttavia i principali indici del Vecchio Continente rimanevano ampiamente in territorio positivo. Ed anche a Wall Street, anticipata di un’ora a causa dell’ora legale americana, si ripeteva la stesso copione, il Dow Jones partiva in guadagno, ma immediatamente erano le vendite a prevalere. A quel punto il nostro Ftse Mib (+0,08%) scendeva sotto la linea della parità ed il mercato entrava in fibrillazione. Il frazionale guadagno registrato al fixing dal nostro indice di riferimento non deve quindi illudere, gli investitori istituzionali sono in stato di allerta, ai primi segnali di cedimento potrebbero scomparire dal mercato. Seduta contrastata per la maggior parte dei comparti, a cominciare dai titoli del settore bancario, Ubi Banca (+1,50%) ed Intesa Sanpaolo (+0,44%) hanno terminato al di sopra della linea della parità, mentre hanno accusato ribassi Mediobanca…