Borse nella bufera. Francoforte sprofonda

14 marzo 2018

Le utilities oltre a qualche buon report sostengono il nostro indice principale. Si smorza l’entusiasmo sull’affaire Telecom, male anche Stm.

Dopo una mattinata non solo tranquilla, ma caratterizzata dall’ottimismo, sui mercati borsistici europei, ed in particolare sulla Piazza di Francoforte (-1,6%), si è scaricato uno tsunami di vendite. Il “tornado” è arrivato dagli Stati Uniti anche se i principali listini a stelle e strisce non stanno subendo, almeno per il momento, ribassi consistenti.

Sul listino principale tedesco si sono salvate solo e-On e Lufthansa, per il resto soltanto forti vendite che hanno colpito in particolare RWE e Volkswagen.

Ovviamente la “guerra dei dazi” colpisce in particolare la Germania la cui economia è praticamente dipendente dalle esportazioni. Inoltre i Panzer, dal punto di vista politico, non hanno dato prova di solidità, visto che ci hanno messo la bellezza di sei mesi per formare un governo che nasce già debole, checché ne dica Frau Merkel.

E’ chiaro quindi che il mercato si spaventi, il fatto poi, è che i dazi non hanno solo un impatto nefasto diretto, ma anche indiretto, come sempre accade in questi frangenti, infatti, il dollaro si indebolisce, e l’euro si apprezza, insomma finisce di piovere per cominciare a grandinare.

Il cross Eur/Usd oltre quota 1,24 sembra un assurdo, ma sappiamo da sempre che una battaglia valutaria contro il dollaro è persa in partenza, gli Stati Uniti hanno una Banca Centrale e una moneta “sovranazionale”, quindi sulle valute comandano loro, fanno il bello ed il cattivo tempo, quando vogliono, come vogliono.

Per quanto riguarda la nostra Piazza Affari il Ftse Mib (-0,32%) ha limitato i danni grazie alla buona seduta rimediata dal comparto bancario, le Popolari, in particolare, hanno messo a segno rialzi superiori al punto percentuale: Banco BPM (+2,32%), Bper Banca (+1,86%) ed Ubi Banca (+1,11).

Molto bene anche gli assicurativi,  Unipol (+2,89%) veste la maglia rosa grazie ad un report di Kepler Cheuvreux, ma positive sono risultate anche Generali (+0,23%) ed UnipolSai (+0,20%).

Ed infine va sottolineata la riscoperta delle utilities: Italgas (+2,25%), A2A (+1,41%), Snam Rete Gas (+0,86%), Enel (+0,77%) e Terna (+0,72%).

Sul fondo troviamo invece Mediaset (-4,15%) penalizzata da un report di JP Morgan, ma soprattutto dall’affaire Telecom (-2,37%) tornato su quota 0,8 euro.

Le prese di profitto hanno invece affossato Stmicroelectronics (-2,58%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

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