Roma: ai quarti di Champions League c’è il Barcellona
Finanza/Economia / 17 marzo 2018

Azioni Roma in declino dopo la sfortunato sorteggio di oggi. Azioni Roma in declino dopo la sfortunato sorteggio di oggi. La squadra giallorossa ai quarti di finale di Champions League dovrà vedersela con il Barcellona di Leo Messi. Partita di andata il 4 aprile in Spagna. (RV – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

TIM: Riccardo Meloni nuovo Responsabile HR & Organizational Development
Finanza/Economia / 17 marzo 2018

TIM comunica che con decorrenza immediata Riccardo Meloni entra a far parte del Gruppo con il ruolo di Responsabile della Funzione Human Resources & Organizational Development. TIM comunica che con decorrenza immediata Riccardo Meloni entra a far parte del Gruppo con il ruolo di Responsabile della Funzione Human Resources & Organizational Development. Riccardo Meloni non risulta titolare di azioni della società. (RV – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Rimbalzo deciso di Unicredit
Finanza/Economia / 17 marzo 2018

Unicredit è rimbalzato con forza dal test il 14 e 15 marzodella base del canale crescente disegnato dai minimi di novembre 2016, passantea 16,65 euro. Unicredit è rimbalzato con forza dal test il 14 e 15 marzodella base del canale crescente disegnato dai minimi di novembre 2016, passantea 16,65 euro. Il superamento venerdì di area 17, media mobile a 100 giorni (grazie anche a Exane che migliora il giudizio da neutral a outperform e incrementa il target da 18,40 a 20,00 euro),apre la strada al raggiungimento di 17,62 e di 18,15. Solo la violazione decisa16,65 farebbe temere nuovi ribassi con obiettivi a 15,47, minimo del 2 gennaio,e a 13,99, gap del 24 aprile 2017. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ftse Mib pronto per la spallata rialzista
Finanza/Economia / 17 marzo 2018

Ftse Mib pronto per la spallata rialzista. Ftse Mib pronto per la spallata rialzista. Il mercato sembraavere digerito senza troppi problemi l’esito delle elezioni politiche italiane,come del resto dimostra anche l’andamento sostanzialmente stabile dello spreadBtp-Bund, che si e’ mantenuto al di sotto dei 140 punti, soglia di resistenzarilevante in questa fase. Il Ftse Mib e’ rimasto per tutta la settimana invista della resistenza offerta a 23100 punti dal 61,8% di ritracciamento delribasso dal massimo di fine gennaio. La rottura di questo importanteriferimento ricavato dalla successione di Fibonacci e il successivo superamentoa 23184 punti del lato alto del gap ribassista del 5 febbraio permetterebberodi sperare nel ritorno sui massimi di fine gennaio a 24050 punti. Oltre queilivelli si potrebbe poi dichiarare ripreso l’uptrend in atto dai minimi dimeta’ 2016 con primi obiettivi a 24558 punti, top dell’ottobre 2009. Una nuovaviolazione della media mobile a 200 giorni, a 22190 circa, dopo i ripetuti testdegli ultimi due mesi circa, potrebbe invece introdurre ad una fase diripiegamento diretta nella migliore delle ipotesi verso la base del gaprialzista del 24 aprile 2017 con base a 19932 punti circa. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Piazza Affari, Orso in retromarcia
Finanza/Economia / 17 marzo 2018

Gli investitori tirano un sospiro di sollievo: la reazione del mercato all’indomani delle recenti elezioni politiche è stata composta. Gli investitori tirano un sospiro di sollievo: la reazione del mercato all’indomani delle recenti elezioni politiche è stata composta. «Gli investitori sono maturi e agiscono con raziocinio: non potrà mai succedere nulla di negativo, nella terza economia continentale», è il refrain udito nei giorni successivi al voto per giustificare, come sempre ex post, l’andamento del mercato. Una delle applicazioni del secolare ammonimento di Trapattoni, secondo cui non si può giurare di aver catturato un gatto, se non ce l’hai nel sacco; è quella che dice così: una tendenza è in essere fino a prova contraria. A ben vedere, a Piazza Affari l’indice MIB mantiene ancora la barra a dritta. Sebbene i motivi di perplessità non manchino. Anzi, con il passare delle settimane sembra sempre più chiaramente di assistere a una paziente opera di composizione di un mosaico, dai contorni sempre più definiti. Tutto parte da una constatazione: malgrado i nuovi massimi dell’indice All Share Italia, le società che partecipano all’uptrend si vanno progressivamente riducendo. Una contrazione dell’ampiezza dai ben definiti precedenti. Ad inizio marzo, le società di Piazza Affari posizionate sopra…

Ftse Mib senza direzione
Finanza/Economia / 17 marzo 2018

La lentezza e stasi dei prezzi del future sul Ftse Mib 40 in questa fase di scadenze tecniche non debbono a mio avviso ingannare. La lentezza e stasi dei prezzi del future sul Ftse Mib 40 in questa fase di scadenze tecniche non debbono a mio avviso ingannare. Esiste infatti un’affidabilità nel comportamento delle oscillazioni di borsa. Prima di un ampio movimento c’è sempre una grande inerzia, una calma apparente. Ecco che i prezzi del future nostrano, quindi, che solo qualche mese orsono sembravano non dover smettere mai di salire si sono acquietati da ben ventisei settimane, se escludiamo picchi e depressioni, tra area 22.800 e 22.000 punti (Figura 1). Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale I corsi, che sono come le acque di un fiume, però non potranno rimanere incanalati a tempo indefinito: sicuramente “strariperanno”, da una parte o dall’ altra. Su questo si può stare sicuri. Meno definita è come al solito la direzione di uscita della prossima grande esondazione: al rialzo o al ribasso? Si può dire per ora che puntare sul rialzo non terrebbe in considerazione due elementi: la necessità dei mercati di oscillare, ovvero alternare salite e discese e il fatto che l’area di…

La congiuntura si deteriora, e le Borse ne risentono
Finanza/Economia / 17 marzo 2018

La sollecitazione del long stop giornaliero favorisce a Piazza Affari la brillante reazione dell’indice MIB. La sollecitazione del long stop giornaliero favorisce a Piazza Affari la brillante reazione dell’indice MIB; che potrà così proseguire il tentativo di allontanamento dai recenti minimi. Tutte le opzioni sono sul tavolo, benché quanto mostrato in questa sede negli ultimi mesi, faccia propendere per una interpretazione non del tutto benevola del trading range in essere dallo scorso autunno. Fino a quando non sarà abbattuto l’argine citato nel Rapporto Giornaliero di ieri, ad ogni modo, il quadro tecnico favorevole inaugurato sul finire del 2016, resterà ancora in essere. Ciò non toglie che i fondamentali inizino a tenere con fatica il passo del mercato. L’indice delle sorprese economiche in Italia da tempo si colloca sotto la linea dello zero; trascinando inevitabilmente verso il basso la performance di Piazza Affari. Lo stesso occorre peraltro a livello globale, dove l’entusiasmo di inizio anno sta facendo spazio ad un ottimismo soltanto misurato. Basti pensare che la Fed di Atlanta stima per il trimestre prossimo a conclusione, una crescita annualizzata per l’economia americana contenuta all’1.9%; da più del 5% inizialmente proiettato a gennaio. Il CESI G10 misura egregiamente questa involuzione. In…

In attesa di un chiaro segnale
Finanza/Economia / 17 marzo 2018

Settimana decisamente compressa, in termini di volatilità, quella che si sta per concludere. Settimana decisamente compressa, in termini di volatilità, quella che si sta per concludere. Il FtseMib si è mosso perfettamente tra il supporto e la resistenza di breve, indicate rispettivamente in area 22.400 e 22.850, ora alle prese con la parte alta. Le trattative per mettere in piedi un governo quantomeno credibile sono tuttora in corso e il mercato sta forse concedendo più fiducia del dovuto; meglio quindi rimanere in guardia perché poi non sarà certo una passeggiata. Graficamente abbiamo un testa e spalle rialzista di breve da completare con chiusura sopra 22.900 e con obiettivi a 23.600 e 24.350, leggermente quindi sopra ai max di periodo. In casi invece di discesa e violazione dei 22.400, si riproporrebbe il testa e spalle ribassista di breve-medio con obiettivi posti a quota 21.600, 21.000 e 20.000, ma questa è un’ipotesi vagliata solo in caso di un’altra forte discesa americana. Operativamente, essendo ora investiti per circa un 30%, si consiglia di entrare al superamento della resistenza con un max del  20% ed agire preferibilmente in trading, mentre preferiremmo intervenire con gli acquisti sfruttando ancora una volta le discese, possibilmente a ridosso…

Elezioni Russia, Putin in cerca di una vittoria schiacciante
News / 17 marzo 2018

Le elezioni presidenziali in Russia si terranno la prossima domenica 18 marzo ma il vincitore si sa già. Vladimir Putin, che si presenta come candidato indipendente, è in testa secondo tutti i sondaggi, con percentuali che non lasciano alcun margine di dubbio. Oltre il 50% dei voti andranno all’ex presidente, seguito dal candidato del partito comunista Pavel Grudinin con l’8%. Con l’esclusione del blogger oppositore Alexei Navalny dalla competizione elettorale, a Putin non è rimasto alcun rivale effettivo e la campagna elettorale è stata una pura formalità. Grande incognita quella sull’affluenza. Se fosse bassa, come alle elezioni parlamentari del 2016 che hanno registrato le astensioni maggiori nella storia moderna del Paese, la legittimità della vittoria potrebbe risultare inferiore ed essere contestata. Le recenti polemiche sull’avvelenamento dell’ex spia russa Sergei Skripal sul territorio britannico potrebbero aiutarlo in questo senso. La sfida vera è su chi sarà il suo successore alla fine dei sei anni di mandato, nel 2024, quando Putin non potrà più essere eletto a meno che non riesca a cambiare la Costituzione. Nella cerchia ristretta dei suoi consiglieri si stanno già preparando per il giorno in cui Putin dovrà lasciare la presidenza, desiderosi di preservare il loro potere. Ci…

Brexit, esodo banche verso Francoforte, Dublino, Parigi
News / 17 marzo 2018

A lasciare il Regno Unito per timore delle conseguenze della Brexit non c’è solo Unilever che ieri ha annunciato il trasferimento delle sue divisioni britanniche nella sede di Rotterdam. Le aziende che hanno annunciato uno spostamento sono molte, innanzitutto nel mondo finanziario, che si trova di fronte al problema di mantenere il “passaporto europeo” per competere con le società europee nel mercato Ue. Fra le banche, molte hanno scelto come quartier generale europeo Dublino: Barclays Bank, Bank of America, Jp Morgan e Aberdeen Standard Investments. Altre hanno preferito Francoforte, città già sede della Banca centrale europea, Borsa tedesca e Bundesbank: per esempio Citigroup, Morgan Stanley e Goldman Sachs, che ha optato anche per Parigi in condivisione con Francoforte. Parigi è stata la prescelta anche da Hsbc. Tra Francoforte e Madrid si divideranno con probabilità i 250 investment banker (aree trading e M&A) che Credit Suisse pianifica di trasferire quando avverrà la Brexit. Al di fuori del mondo finanziario, Unilever a parte, le operazioni procedono più a rilento. Diageo, il colosso del whisky scozzese, ha annunciato che sposterà la produzione di vodka Smirnoff e Ciroc al di fuori del Paese. A rendere la situazione più preoccupante un alert della Banca d’Inghilterra, che…