Ferragamo sale ancora dopo la sentenza del tribunale di New York
Finanza/Economia / 20 marzo 2018

Nella sentenza è stata riconosciuta la sussistenza di un ingente danno economico per Salvatore Ferragamo, stabilendo un indennizzo pari a 60 milioni di dollari. Ancora una seduta in progresso per Salvatore Ferragamo che, dopo aver chiuso la giornata di venerdì scorso con un rialzo di circa un punto percentuale, si è spinto in avanti per la terza sessione consecutiva. Il titolo, che ha messo a segno la seconda migliore performance tra le blue chips, ha terminato gli scambi a 22,35 euro, con un vantaggio dell’1,18% e circa 550mila azioni trattate, poco sopra la media giornaliera degli ultimi tre mesi. Salvatore Ferragamo oggi ha guadagnato terreno, salendo in controtendenza rispetto al mercato, sulla scia delle sentenza del Tribunale di New York che ha confermato l’inibitoria nei confronti di 60 proprietari ignoti di profili illeciti. E’ stato inoltre disposto il trasferimento alla società italiana di circa 150 nomi a dominio che usurpavano il marchio, ospitando siti web attivi nella commercializzazione di prodotti contraffatti. Nella sentenza è stata riconosciuta la sussistenza di un ingente danno economico per Salvatore Ferragamo, stabilendo un indennizzo pari a 60 milioni di dollari.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Mediaset in rialzo: Vivendi conferirà il 19% in un trust?
Finanza/Economia / 20 marzo 2018

Vivendi avrebbe preso atto che un accordo con Mediaset sulla causa per Premium non sarebbe più possibile e quindi proseguirà la causa legale. Tra le blue chips che oggi sono riuscite a chiudere gli scambi in controtendenza troviamo Mediaset che, dopo aver ceduto poco più di mezzo punto percentuale venerdì scorso, oggi ha terminato gli scambi in salita. Il titolo si è fermato a 3,1 euro, con un vantaggio dello 0,36% e circa 3 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 5 milioni di pezzi. Mediaset è rimasto sotto i riflettori del mercato sulla scia di alcune indicazioni di stampa, riportate in particolare da Repubblica, secondo cui Vivendi avrebbe preso atto che un accordo con Mediaset sulla causa per Premium non sarebbe più possibile e quindi proseguirà la causa legale. I francesi avrebbero avvertito informalmente Agcom che affideranno ad un trust la quota del 19% della società del Biscione, una soluzione che l’Agcom potrebbe considerare adeguata per ottemperare alla sua richiesta di ridurre la quota sotto il 10%.Sempre secondo Repubblica l’obiettivo della famiglia Berlusconi sarebbe la fusione di Mediaset con ciò che rimarrebbe di Telecom Italia dopo lo scorporo della…

Euro ancora in rialzo sul dollaro
Finanza/Economia / 20 marzo 2018

Euro ancora in rialzo sul dollaro al termine delle contrattazioni sull’azionario nel Vecchio Continente. Euro ancora in rialzo sul dollaro al termine delle contrattazioni sull’azionario nel Vecchio Continente. Il rapporto EUR/USD segna un rialzo dello 0,3% a 1,2326 dopo allunghi in zona 1,2335. In contemporanea il Dollar Index segna un calo dello 0,32 per cento. Oggi si fa notare la sterlina *che guadagna lo 0,29% sull’euro e lo 0,74% sul dollaro dopo la notizia di un’intesa tra Bruxelles e Londra sui punti principali del *Brexit.Da evidenziare anche le indiscrezioni di Reuters secondo le quali il dibattito interno alla *Bce *si sarebbe spostato dal quantitative easing al successivo percorso di rialzo dei tassi: i rumors contribuirebbero ai recuperi dell’euro di queste ore.Si attende questa settimana la prima riunione della *Fed *guidata dal presidente Jerome Powell: i mercati danno per scontato un rialzo dei tassi e monitoreranno con attenzione il discorso del nuovo numero uno della banca centrale statunitense. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

CIR respinta da una resistenza dinamica
Finanza/Economia / 20 marzo 2018

La reazione che CIR (-1,03%) ha intrapreso a marzo si è scontrata a 1,198 con la trendline he scende dai massimi di maggio. La reazione che CIR (-1,03%) ha intrapreso a marzo si è scontrata a 1,198 con la trendline he scende dai massimi di maggio. I prezzi restano tuttavia invista della media mobile a 50 giorni, supporto a 1,14 circa, la cui tenuta potrà offrire una base da cui tentare la rottura della trend line citata. Conferme in tal senso aprirebbero spazi di crescita verso 1,24 e più in alto verso target a 1,32 e 1,40. Pericolose invece discese sotto area 1,11. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Class Editori in asta
Finanza/Economia / 20 marzo 2018

In asta di volatilità il titolo di Class Editori, che segna un ribasso teorico del 9,09% dopo aver scambiato un ultimo contratto a 35 centesimi alle 16:46. In asta di volatilità il titolo di Class Editori, che segna un ribasso teorico del 9,09% dopo aver scambiato un ultimo contratto a 35 centesimi alle 16:46. Passati di mano finora poco meno di 1,36 milioni di azioni, contro una media giornaliera dell’ultimo mese di poco superiore ai 200 mila pezzi. Si ricorda l’annuncio straordinario sulla fusione con Gambero Rosso che prevede il conferimento del 67,48% del capitale di quest’ultima al gruppo Class e la successiva offerta pubblica di scambio nei confronti dei soci di minoranza della società quotata sull’AIM. In queste ore* Gambero Rosso *guadagna il 15,15% e si porta a 1,14 euro. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ftse Mib: nel breve possibile completamento H&S rialzista
Finanza/Economia / 20 marzo 2018

Il nostro index Ftsemib si trova a ridosso della neckline di H&S rialzista che si completerà sopra 22900/22950 confermato da aumento di volumi su breekout. Il nostro index Ftsemib si trova a ridosso della neckline di H&S rialzista che si completerà sopra 22900/22950 confermato da aumento di volumi su breekout. La spalla destra di tale figura è prossima a perforare la suddetta neckline ed in questo caso la proiezione di breve del target si pone intorno a 24400 con estensione a 24900…Contestualmente si avrebbe anche il breakout della tline discendente di breve-medio periodo dinamica passante per 23150 che fa parte del triangolo con base 21500 ed apice 24050 e proietterebbe il target secondario di medio a 25.500/25.600, test di vitale importanza per l’uscita al rialzo dal box decennale 12120/25.400. Nel breve su rottura della neckline  H&S  stop alert sotto la mancata conferma in close daily della stessa neckline. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Gli Insider si astengono dal vendere azioni
Finanza/Economia / 20 marzo 2018

Settimana all’insegna del consolidamento per i principali mercati azionari mondiali. Settimana all’insegna del consolidamento per i principali mercati azionari mondiali. L’aspetto intrigante è che ambo i contendenti possono argomentare a proprio favore: i Tori possono ostentare una crescita robusta dei profitti aziendali, un’economia che non mostra segni di cedimento e una partecipazione al bull market che va ben oltre i pur trainanti tecnologici. Gli Orsi segnalano un mercato non più sottovalutato, e misure di sentiment che indicano un certo compiacimento: elementi, però, che abbisognano di un catalizzatore per costituire concrete ed immediate minacce. Alla fine, si procede con un piede sull’acceleratore, e con l’altro appoggiato sul pedale del freno, quel tanto che basta per frenare ma non rovesciare la dinamica. A Wall Street lo S&P riparte dal tentativo infruttuoso di avere ragione dell’ultima resistenza che ci separa dalla formazione di nuovi massimi assoluti; verosimilmente, a ridosso del primo target per l’anno enunciato nel nostro 2018 Yearly Outlook. Giova rilevare come questa fase di indecisione, sia interpretata in misura piuttosto netta dal popolo degli insider: coloro che detengono nelle società quotate posizioni di rilievo, e che per questo dispongono di informazioni riservate, hanno drasticamente ridotto il volume delle vendite di azioni…

Facebook crolla in Borsa dopo scandalo dati usati per sostenere Trump
News / 20 marzo 2018

Giornata da dimenticare per Facebook, che perde oltre il 7% in Borsa dopo lo scandalo legato ai dati di 51 milioni di elettori statunitensi iscritti al social network utilizzati dalla società Cambrige Analytica. La violazione della privacy è stata rivelata da un’inchiesta giornalistica del Guardian e del New York Times ed è avvenuta quando Cambridge Analytica era al servizio della campagna di Donald Trump per la Casa Bianca. I dati sarebbero stati usati per influenzare la campagna elettorale in vista del voto. Il passaggio dei dati sarebbe avvenuto tramite una applicazione chiamata “thisisyourdigitallife”, presentata agli utenti Facebook come uno strumento per ricerche psicologiche a scopo accademico. La app era simile a un test che prometteva di rivelare alcuni lati della personalità ed è stata caricata da oltre 270 mila persone: avrebbe permesso di accedere ai loro dati e a quelli di “amici” e “contatti” di Facebook. Niente di illegale fino a questo punto, se non che, Cambridge Analytica aveva la possibilità di fare una profilazione dei potenziali elettori per suoi clienti, per permettere l’invio di messaggi pubblicitari che calzavano alla perfezione alla personalità di chi li riceve. E fra i clienti della società, in una trama che sembra degna della…

Europa, tempo due anni e scoppierà tempesta perfetta
News / 20 marzo 2018

NEW YORK (WSI) – Tempo due anni, nel 2020, e in Europa si realizzerà la tempesta perfetta. Tanti i fattori in gioco: Jens Weidmann che porrà fine al quantitative easing, la riforma di Macron che non risolverà nessuno dei problemi strutturali della regione, l’Italia sempre più euroscettica e infine la guerra commerciale di Trump. Ma andiamo per ordine. È sempre più evidente che alla fine del 2019 Jens Weidmann, attuale presidente della Bundesbank, sostituirà Mario Draghi al timone della Banca centrale europea. Il cambiamento in termini di politiche economiche sarà radicale. Il falco Weidmann crede in una moneta forte e in una bassa inflazione  e più volte ha espresso la sua opposizione a tutto ciò che Mario Draghi ha rappresentato negli ultimi anni manifestando la sua volontà di fermare il programma di Quantitative easing e di sostituirlo con tassi di interesse più elevati. Cosa succede quando i tassi di interesse aumentano? Se salgono troppo in fretta, i mercati crollano. Poi c’è Emmanuel Macron. La stampa finanziaria ridicolizza il Presidente americano Donald Trump e considera il suo omologo francese una manna dal cielo. Eppure, se si considerano le loro politiche precedenti, si trovano similitudini ma a livello di risultati no. Poi…

Quali sarebbero le misure di un governo M5S-Lega
News / 20 marzo 2018

“Europa, scuola e via la Fornero”. Tre punti di intesa, tre temi per un possibile accordo di governo fra Lega e M5S: sono stati delineati dal leader della Lega Matteo Salvini ospite del programma Domenica Live. Abolizione della legge Fornero, dunque, rapporto con l’Europa, cambiamento della riforma della scuola e certezza della pena, con riferimento alla riforma dell’ordinamento carcerario. Con la seconda telefonata fra Salvini e la guida dei Cinque Stelle Luigi Di Maio, l’intesa fra Lega e M5S sembra farsi più vicina. “Bisogna far partire i lavori del Parlamento quanto prima” hanno dichiarato i due dopo la conversazione. Un incontro è previsto nelle prossime ore. L’accordo si incentrerebbe sulle presidenze delle Camere, da decidere entro la settimana, e poi, con molti “se” e molti “ma”, su un governo programmatico alla tedesca. Une esponente dei 5 stelle andrebbe alla Camera, per la quale si fanno i nomi di Riccardo Fraccaro o Emilio Carelli, e uno della Lega al Senato. Esclusi, per la presidenza di Palazzo Madama, i nomi di Paolo Romani e a Roberto Calderoli: secondo la Repubblica Salvini giocherà ora la carta di Giulia Bongiorno, che avrebbe l’appoggio del M5S. Ma di fronte all’intesa ci sono ancora diversi ostacoli….