Usa: risultati asta Tips a 10 anni allo 0,764%
Finanza/Economia / 23 marzo 2018

Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha annunciato di aver collocato 11 miliardi dollari in TIPS, titoli a 10 anni protetti da inflazione. Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha annunciato di aver collocato 11 miliardi dollari in TIPS, titoli a 10 anni protetti da inflazione. Il rendimento del TIPS si e’ attestato allo 0,764% e le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 2,56 volte. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Usa, Russiagate: si dimette capo team legale di Trump
Finanza/Economia / 23 marzo 2018

John Dowd, avvocato personale del presidente Usa Donald Trump, ha lasciato l’incarico di capo del team legale che segue le indagini del Russiagate nella campagna elettorale americana del 2016. John Dowd, avvocato personale del presidente Usa Donald Trump, ha lasciato l’incarico di capo del team legale che segue le indagini del Russiagate nella campagna elettorale americana del 2016. Lo riporta il Washington Post, spiegando come il presidente non ascoltasse più i suoi consigli. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Oro: fixing LBMA a 1329,15 dollari
Finanza/Economia / 23 marzo 2018

Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1329,15 dollari l’oncia, in rialzo sulla rilevazione di stamane a 1328,85 dollari. Il fixing LBMA dell’oro è stato posto nel pomeriggio a Londra a 1329,15 dollari l’oncia, in rialzo sulla rilevazione di stamane a 1328,85 dollari. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Forti vendite sui mercati: paura per guerra commerciale USA-Cina
Finanza/Economia / 23 marzo 2018

Ancora forti vendite sui mercati azionari globali in vista del termine delle negoziazioni nel Vecchio Continente. Ancora forti vendite sui mercati azionari globali in vista del termine delle negoziazioni nel Vecchio Continente. In Europa il Dax *tedesco perde il 2,17% e il *Cac *francese il 2,12 per cento. In rosso anche il *Ftse 100 *britannico (-1,63%) mentre l’Ibex 35* spagnolo segna un ribasso dell’1,80 per cento. In coda Piazza Affari con il FTSE MIB che registra un pesante calo di 2,5 punti percentuali. Negli Stati Uniti l’*S&P 500 *segna cede l’1,69%, il *Nasdaq *100 l’1,96% e il *DJIA *l’1,92 per cento. Domina sui mercati il crescente timore di una fiera *guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina *che ha trovato un nuovo impulso dall’atteso annuncio di nuovi dazi sulle importazioni statunitensi dalla Cina che potrebbe giungere oggi. Sarebbe di circa 50 miliardi di dollari l’ammontare dei beni d’importazione cinese che l’Amministrazione Trump punterebbe a colpire con nuovi dazi e i settori sarebbero i più vari, dall’elettronica all’abbigliamento. Una conferma è già giunta ieri dal portavoce della Camera statunitense *Rak Shah *che ha dichiarato che Trump avrebbe annunciato oggi degli interventi conseguenti un’indagine sugli sforzi di distorsione del mercato guidati dallo…

Negativa IGD, aumento parte lunedì
Finanza/Economia / 23 marzo 2018

Negativa IGD (-3,6% a 7,20 euro) dopo che il cda ha approvato i termini e le condizioni finali e il calendario dell’aumento di capitale da massimi 150 milioni di euro deliberato dall’assemblea straordinaria del 12 febbraio scorso. Negativa IGD (-3,6% a 7,20 euro) dopo che il cda ha approvato i termini e le condizioni finali e il calendario dell’aumento di capitale da massimi 150 milioni di euro deliberato dall’assemblea straordinaria del 12 febbraio scorso. Saranno offerte 5 nuove azioni ogni 14 possedute a 5,165 euro, pari a uno sconto del 24,75% sul prezzo teorico ex diritto (c.d. Theoretical Ex Right Price – TERP) delle azioni ordinarie IGD sulla base del prezzo di riferimento del 21 marzo 2018 pari a 7,47 euro. L’operazione prenderà il via lunedì prossimo, il 26 marzo: i diritti saranno negoziabili in borsa fino al 9 aprile ed esercitabili fino al 13 aprile. Il socio Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop. ha assunto l’impegno irrevocabile e incondizionato di sottoscrivere la quota di propria pertinenza dell’aumento (pari a circa il 40,92%), per un controvalore pari a circa 61,37 milioni di euro. Sui rimanenti 88,6 milioni di euro circa è stato sottoscritto un contratto di garanzia (underwriting agreement) da parte…

Trading FIB: target impulso short e ciclo di breve
Finanza/Economia / 23 marzo 2018

Scattava un segnale short al break di 22210 poco dopo le ore 14 di ieri (21 marzo). Ieri nel primo pomeriggio davamo tramite il nostro Indicatore ShoTrading FIB (impulsi di brevissimo + cicli di breve) il nuovo segnale che stavamo attendendo dalla mattina. Scattava un segnale short al break di 22210 poco dopo le ore 14 di ieri (21 marzo). Questo ciclo ci ha tenuto col fiato sospeso fino a questa mattina, in quanto dopo esser scattato sui minimi di seduta è andato in rimbalzo veloce e pull-back post segnale, arrivando a sfiorare area 22400 ieri sera dopo l’annuncio FED in merito ai tassi d’interesse. Non bucava però il nostro Confine di limite superiore e chiusura del segnale (che era piazzato poco sotto 22400) quindi l’Indicatore ShoTrading è rimasto “freddamente” short. Oggi (22 marzo) si è espresso molto bene l’impulso di brevissimo raggiungendo in pieno la nostra area di target 22010-21910 (vedi grafico). Per quanto riguarda invece il Ciclo di breve l’Indicatore oggi ha abbassato notevolmente il Confine superiore portandolo sotto quota 22200.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Il legame fra borse e indici delle sorprese macro
Finanza/Economia / 23 marzo 2018

Si può dire che alla prima uscita ufficiale come banchiere centrale, Jerome Powell abbia suscitato una buona impressione. Si può dire che alla prima uscita ufficiale come banchiere centrale, Jerome Powell abbia suscitato una buona impressione. Il linguaggio adottato è stato asciutto e lineare, al pari dell’orientamento per il resto dell’anno: meno aggressivo di quanto temuto alla vigilia del FOMC. Apprezzabile l’enfasi posta sul collegamento fra la crescita della produttività e la dinamica delle retribuzioni: il successore della signora Yellen ha riconosciuto l’accenno di ripresa di salari e stipendi, ma al contempo ha rilevato i progressi deludenti sul primo fronte, che rendono improbabile un surriscaldamento del costo del lavoro unitario, e per il suo tramite, dei prezzi al consumo. Tanto è bastato ai mercati per ridimensionare le proprie aspettative sui tassi da qui alla fine dell’anno. Wall Street ha terminato la seduta in marginale ribasso. In effetti la settimana successiva alle scadenze tecniche trimestrali di marzo non è mai stata granché esaltante; con lo S&P che ha messo a segno una performance positiva in appena 7 degli ultimi 28 anni. Conforta rilevare come la performance media, per quanto negativa, non si discosti significativamente dallo zero. La sensazione dunque è che…

Usa, Grande Fratello per stanare utenti di criptovalute
News / 23 marzo 2018

Un programma di sorveglianza di massa in stile Grande Fratello minaccia di compromettere l’esistenza delle criptovalute. Negli Stati Uniti c’era e forse c’è in atto un sistema, destinato a creare polemiche, per stanare, rintracciare ed eventualmente incriminare gli utenti di criptovalute. È un brutto colpo per un mercato come quello delle monete digitali che è decentralizzato, in grado di sfuggire dunque ai controlli delle autorità nel pieno spirito libertario con cui sono nati blockchain e bitcoin, che fanno dell’anomimato la loro forza. La tecnologia blockchain, si è scoperto grazie alle rivelazioni del whistleblower Edward Snowden, evidentemente non è una rete al 100% protetta, o per lo meno non è a prova della NSA, l’agenzia di sicurezza nazionale americana che ha dimostrato in passato di essere disposta a tutto pur di raccogliere informazioni utili per le sue indagini contro sospetti terroristi, mafiosi o criminali di altra natura. Il dipartimento di Difesa Usa ha lanciato nel 2013 un sistema sorveglianza di massa destinato solo al mondo delle valute virtuali, ma soltanto questa settimana è stata rivelata la trappola per crypto utenti. Dai memo pubblicati si scopre che l’agenzia alle dipendenze del Dipartimento della Difesa statunitense ha raccolto in maniera indiscriminata informazioni sensibili e…

Dow Jones a fondo: Wall Street non è pronta per una guerra commerciale
News / 23 marzo 2018

Alla paura legata al futuro del settore tecnologico si uniscono i timori di una guerra commerciale a tutto campo dopo che Donald Trump sembra davvero intenzionato a imporre nuovi dazi contro i prodotti importati dalla Cina. E così le Borse, che non sono preparate per un conflitto commerciale mondiale, cedono quota. Lo scenario più pessimista si sta avverando: la Federal Reserve ha assunto un approccio più aggressivo del previsto sul lungo termine, dal 2019 in poi, mentre Cina e Usa sono impegnati in un conflitto politico economico senza esclusione di colpi. Per la Borsa americana è il calo più pesante delle ultime sei settimane. Il Dow Jones a un certo punto perdeva quasi 500 punti, con Caterpillar, 3M e Boeing che sono i titoli più colpiti dalle vendite, mentre l’S&P 500 quasi il 2%, con i settori tecnologico e finanziario che lasciano sul campo più di due punti percentuali. Sui corsi azionari delle banche pesa l’ampliamento dello spread tra il Libor, il tasso di interesse interbancario, e il contratto interest rate swap meno rischioso OIS, che pure determina i tassi dei prestiti tra le banche. Il contratto a tre mesi del Libor è salito ai massimi dal 2008, in un andamento che lancia di…

Usa, si dimette avvocato principale di Trump per il Russiagate
News / 23 marzo 2018

Aveva già preso in considerazione l’idea di andarsene diverse volte in passato. Ora lo ha fatto davvero: il capo degli avvocati del presidente Usa Donald Trump per l’inchiesta sui consulenti speciali, John Dowd, ha rassegnato le dimissioni giovedì lasciando la carica che aveva assunto nella scorsa estate. A riferirlo sono due persone informate sulla vicenda, citate dal New York Times, pochi giorni dopo la richiesta del presidente di mettere fine dell’inchiesta. Sotto la guida del signor Dowd, gli avvocati di Trump gli avevano consigliato di collaborare con il consigliere speciale Robert S. Mueller, che sta indagando sulle interferenze della Russia nelle elezioni del 2016, sui possibili legami con i membri dello staff di Trump e sul fatto che il presidente abbia ostacolato l’inchiesta. Donald Trump sembra preferire alla linea difensiva di Dowd quella del suo avvocato personale di lunga data, Marc E. Kasowitz, che ha fatto un passo indietro la scorsa estate, ma è rimasto in contatto con il presidente. L’addio dell’avvocato Dowd arriva quando il presidente ha chiarito che vorrebbe una risposta più aggressiva alle indagini di Mueller. Nei giorni scorsi il presidente ha iniziato ad assalire con parole forti Mueller in pubblico. Fra gli altri consigli dell’avvocato che…