Unicredit sale. I recenti cali sono occasioni buy secondo UBS
Finanza/Economia / 24 marzo 2018

Il titolo ha snobbato le vendite del Ftse Mib grazie alla promozione arrivata dalla banca elvetica che ora invita allo shopping. Chiusura in positivo oggi per Unicredit che, dopo due giornate consecutive in calo, ha rivisto il segno più, salendo in controtendenza rispetto al mercato. Il titolo si è fermato a 16,896 euro, con un progresso dello 0,67% e oltre 16 milioni di azioni trattate, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 15 milioni di pezzi. Unicredit oggi ha beneficiato della promozione arrivata da UBS, i cui analisti hanno cambiato strategia da “neutral” a “buy”, con un prezzo obiettivo migliorato da 16,9 a 20,3 euro. La banca elvetica ritiene che la recente debolezza accusata dal settore bancario offra una buona opportunità di acquisto per un’esposizione al profilo difensivo di Unicredit in termini di utili e capitale. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Pirelli scende ancora, ma gli analisti invitano a sovrappesarlo
Finanza/Economia / 24 marzo 2018

Il titolo ha perso terreno per la seconda seduta consecutiva, malgrado le indicazioni bullish arrivate da Morgan Stanley. Ancora una seduta in calo per Pirelli che, dopo aver ceduto quasi due punti percentuali ieri, ha terminato gli scambi in calo dello 0,84% oggi a 7,06 euro, con circa 2 milioni di azioni trattate, in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi. Pirelli oggi è finito sotto i riflettori di Morgan Stanley, i cui analisti hanno confermato la raccomandazione “overweight”, con un prezzo obiettivo a 7,5 euro. La banca Usa crede che il mercato sia assumendo un atteggiamento di maggiore cautela sul settore, evidenziando al contempo che Pirelli offre la crescita più elevata dell’utile per azione nel comparto auto europeo. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Pirelli ha disegnato una figura ribassista
Finanza/Economia / 24 marzo 2018

Pirelli ha disegnato un potenziale doppio massimo in area 7,32/33 a partire dal top dell’8 marzo. Pirelli ha disegnato un potenziale doppio massimo in area 7,32/33 a partire dal top dell’8 marzo. La figura trova conferma sotto i 7,04 euro, livello messo alla prova venerdì. Target per il ribasso sui minimi di inizio mese a 6,78 euro. Supporto successivo a 6,55 euro, area di minimi a fine ottobre. Solo oltre 7,26, linea che scende dal top fine gennaio, segnali favorevoli ad un rimbalzo verso 7,55 almeno. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Tenaris cede ancora terreno in chiusura di ottava
Finanza/Economia / 24 marzo 2018

Tenaris cede ancora terreno in chiusura di ottava dopo il calo del 6,12% di giovedì: anche la Corea del Sud, oltre a UE, Brasile, Argentina e Australia, sarà temporaneamente esentata dai dazi USA su acciaio e alluminio in attesa del termine delle trattative per una soluzione definitiva sul tema. Tenaris cede ancora terreno in chiusura di ottava dopo il calo del 6,12% di giovedì: anche la Corea del Sud, oltre a UE, Brasile, Argentina e Australia, sarà temporaneamente esentata dai dazi USA su acciaio e alluminio in attesa del termine delle trattative per una soluzione definitiva sul tema. Trump potrebbe comunque ancora decidere di fissare dei dazi ad hoc sui tubi importati dalla Corea. Tenaris, che ha impianti produttivi in USA, era tra i maggiori beneficiari dei dazi (i quali avrebbero penalizzato soprattutto i produttori coreani di OCTG, Oil Country Tubular Goods) e quindi viene sfavorita delle ultime novità. Le quotazioni sono scese fino a quota 13,51 per poi stabilizzarsi in area 13,64, comunque bene al di sotto dei valori di chiusura di giovedì a 14,19 euro. Con la discesa al di sotto dei minimi del 15 marzo a 14,18 euro i prezzi hanno completato il doppio massimo disegnato in…

Tonico il petrolio Wti, sui massimi di inizio febbraio
Finanza/Economia / 24 marzo 2018

Tonico il petrolio Wti, su livelli massimi da inizio febbraio. Tonico il petrolio Wti, su livelli massimi da inizio febbraio. Grazie al breakout del lato superiore di un “triangolo simmetrico”, disegnato dai top di inizio anno, il greggio ha inviato un segnale di forza che potrebbe rilanciare l’uptrend di lungo termine. Le figure di forma triangolare appartengono alla famiglia dei “pattern di continuazione”, ovvero di quelle configurazioni che segnano una pausa del trend in atto e che una volta completate ne permettono la ripresa. Conferme in tal senso giungerebbero oltre il massimo del di gennaio a 66,66 dollari per target in area 74/75, per un test del lato superiore del canale crescente disegnato dai minimi del 2016. Il movimento potrebbe essere anche più ampio e raggiungere in area 85 dollari il target del testa e spalle rialzista disegnato negli ultimi tre anni.Lo scenario positivo di fondo perderebbe invece forza in caso di violazione della base del triangolo, a 60 circa: sotto questi livelli resterebbe solo il supporto definito in area 58/59 dai minimi di febbraio e dalla media mobile a 100 giorni a scongiurare una estensione del ribasso. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Prime scosse
Finanza/Economia / 24 marzo 2018

Sono passati ormai un anno e quattro mesi dall’inizio del movimento rialzista italiano che, lo ricordiamo, fino a prova contraria rappresenta solo un rimbalzo. Sono passati ormai un anno e quattro mesi dall’inizio del movimento rialzista italiano che, lo ricordiamo, fino a prova contraria rappresenta solo un rimbalzo. Sta di fatto che il processo laterale attuale risulta singolarmente sospetto. Cosa si intende? Sappiamo che ogni lateralizzazione è simile ad una molla che si carica di energia cinetica, pronta a rilasciare tale forza incamerata in un moto direzionale successivo. In parole povere che esulano dai libri di fisica, ci sarà certamente una grossa oscillazione che farà fuoriuscire i prezzi dal canale 22.800-22.000 di valori del future sull’indice Ftse Mib40 (Figura 1) Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale E la portata di tale movimento è normalmente proporzionale al periodo di laterale, nel nostro caso ventotto settimane. Attendiamoci un moto tellurico. La terra sembra tremare anche sotto i piedi di Unipol. Stesso principio del laterale, unitamente ad una vicinanza con la linea di resistenza di lungo periodo che passa per 3,72 euro fanno sì che se tale livello venisse infranto il titolo avrebbe probabilmente invertito il suo trend da rialzista a ribassista…

FTSE MIB, meglio stare alla finestra
Finanza/Economia / 24 marzo 2018

Nelle ultime settimane il mercato azionario italiano ha dimostrato come la forza rialzista che lo ha accompagnato per tutto il 2017 si sia esaurita. Nelle ultime settimane il mercato azionario italiano ha dimostrato come la forza rialzista che lo ha accompagnato per tutto il 2017 si sia esaurita. Dopo l’ennesimo rally, avvenuto nel mese di gennaio con il raggiungimento dei 24.000 punti, l’indice FTSE/MIB ha costantemente perso terreno con due violenti sell off a distanza di un mese l’uno dall’altro e senza che i prezzi riuscissero a riprendere la propria corsa. Più precisamente, la discesa è arrivata a toccare un minimo a 21.500, mentre i successivi rimbalzi non sono mai più riusciti a superare quota 23.000. Questi livelli corrispondono anche ad importanti massimi e minimi precedenti, per cui costituiscono resistenze e supporti fondamentali per cercare di prevedere il futuro andamento delle quotazioni, che al momento sembrano muoversi in laterale proprio nell’area centrale di questo trading range. E’ davvero difficile capire quale sarà la direzionalità di Piazza Affari nelle prossime sedute, complici anche le attese politiche per l’imminente inizio di legislatura. FIGURA 1 – Analisi di medio periodo sul Future FTSE/MIB L’incertezza risulta evidente anche analizzando alcuni dei principali oscillatori tecnici:…

Mani forti sulle put. Chiamali fessi
Finanza/Economia / 24 marzo 2018

Gli investitori italiani incominciano ad averne abbastanza. Le quotazioni correnti si collocano mediamente sugli stessi livelli di sei mesi fa. Gli investitori italiani incominciano ad averne abbastanza. Le quotazioni correnti si collocano mediamente sugli stessi livelli di sei mesi fa. Il FTSE-MIB quotava difatti 22600 punti a fine settembre. E così si scatenano le scommesse nei forum finanziari: accumulazione o distribuzione? Chi può dirlo? Spesso la risposta a questo dilemma è nota, fatalmente, soltanto a cose compiute. Interi reggimenti di analisti tecnici sono stati spazzati via, negli ultimi nove anni, da previsioni infauste rivelatesi sistematicamente infondate. Ma qualcosa fa pensare che, perlomeno in Italia, alla vexata quaestio possa darsi una risposta piuttosto precisa. Per nostra grande fortuna, Borsa Italia pubblica i dati sugli scambi sulle opzioni sulle azioni italiane, nonché sull’indice FTSE-MIB. Alcuni analisti e ancor meno investitori, ne tengono conto. Nessuno, a nostra conoscenza, si sofferma su un dato ancor più rilevante del turnover giornaliero: l’Open Interest. Si tratta delle posizioni aperte a fine seduta. Si possono comprare 100 opzioni, poi rivenderle. I volumi segneranno +200 (ogni transazione ha due controparti), ma l’Open Interest resterà immutato. Da questa prospettiva, l’informazione risulta ben più rilevante per comprendere il posizionamento di…

Il pessimismo alimenta le vendite a Wall Street
Finanza/Economia / 24 marzo 2018

L’umore degli investitori americani non riesce a risollevarsi. L’umore degli investitori americani non riesce a risollevarsi. Il Fear&Greed scivola a singola unità, dopo aver registrato letture depresse per buona parte degli ultimi due mesi. Questo stato d’animo incline al pessimismo ha incoraggiato ieri sera le vendite a Wall Street, tornata minacciosamente a ridosso dei minimi di inizio febbraio. Fatali sono risultati due aspetti; uno, tecnico: il mancato superamento dell’ultimo diaframma segnalato a 2800 punti, che separava lo S&P dai massimi assoluti. Il secondo è di natura “liquida”: una settimana fa si denunciava in questa sede l’enorme afflusso di denaro, a favore di fondi ed ETF azionari. Un certo gruppo di investitori aveva mangiato la foglia, credendo nella possibilità di una ripartenza senza ri-test, zavorrando il mercato. Da questo punto di vista, incoraggia il dato appena reso noto da BoA Merrill Lynch: nella settimana terminata il 21 marzo, sono stati smobilizzati investimenti per quasi 20 miliardi di dollari. Verosimilmente, la seduta di ieri avrà arrotondato la cifra del deflusso dal mercato. Urge però a questo punto una ripartenza. Non sottoscriviamo senza riserve la tesi del ribasso inarrestabile; ma prima dovremmo sperimentare rotture degne di nota, che sono mancate. Fino ad ora:…

Piccoli acquisti selezionati
Finanza/Economia / 24 marzo 2018

Dopo tanti tentativi falliti di sfondamento dell’area 22.850 di FtseMib, Piazza Affari ingrana decisamente la retromarcia. Dopo tanti tentativi falliti di sfondamento dell’area 22.850 di FtseMib, Piazza Affari ingrana decisamente la retromarcia, tornando sui 22.000 punti e riproponendo il testa e spalle ribassista di breve-medio con target intermedio a 21.000 e finale in area 20.000 dell’indice. Solo quindi un veloce recupero e chiusura sopra 22.900 potrà scongiurare nuove discese, tuttavia, analizzando i singoli titoli, possiamo notare come molti di essi hanno giù corretto abbastanza;  non si pensa quindi a un’ulteriore forte discesa, ma solo eventualmente a una correzione più profonda, traducibile in 21.000 punti dell’indice. Alla luce di questa analisi, possiamo sicuramente già in area 22.000 compiere qualche acquisto selezionato, in ottica magari dividendi, portando il nostro portafoglio standard dal 30% al 50% di investito; si sfrutteranno quindi eventuali discese per intervenire nuovamente, possibilmente a ridosso dei supporti sempre presenti a 21.600 e quindi 21.000. Ritenendo molto complicato in questo momento districarsi tra notizie sul fronte americano e notizie sulla nostra delicata situazione politica, una strategia operativa programmata a tavolino sull’indice viene considerata la più appropriata e i risultati si stanno effettivamente vedendo. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml