Il salto di qualità del caso Facebook (e non solo)
News / 25 marzo 2018

In un articolo apparso sul Sole 24 Ore qualche giorno fa, si affronta la recente questione relativa a Facebook proponendo una prospettiva storica. Fin dagli albori della società industriale, infatti, era apparso chiaro che le aziende di successo, che crescevano sempre di più, creavano non solo prosperità per tutti ma costituivano anche una minaccia. Esse modificavano il contesto sociale e ambientale secondo le loro necessità e, grazie alle enormi disponibilità economiche, potevano influenzare addirittura il potere politico, modificando il governo della cosa pubblica a loro favore. Il paese che più ha vissuto tali vicende è stato proprio quello dove era garantita la maggiore libertà d’impresa: gli Stati Uniti. A testimonianza di quanto antico e duro sia stato il confronto tra gli interessi privati delle grandi corporation e il bene pubblico, vi è il discorso sul Nuovo Nazionalismo del presidente Theodore Roosevelt il quale, addirittura nel 1910 (esattamente 108 anni fa!), affermava, a proposito dell’invadenza delle aziende diventate grandi in virtù delle fusioni, che “le fusioni dell’industria sono il risultato di una necessaria legge economica che non può essere abrogata dalla legislazione politica… La via d’uscita si trova non nel tentativo di impedirle ma nel controllarle del tutto nell’interesse del benessere…

Wall Street in correzione? 4 azioni sotto controllo
News / 25 marzo 2018

Gli investitori a lungo termine sono spesso premiati per la loro pazienza: il mercato tende sempre a recuperare il terreno perso e perciò le correzioni, spesso, sono un’ottima occasione per comprare. A prescindere dalle varie correzioni del mercato gli investitori a lungo termine sono spesso premiati per la loro pazienza dal momento che la storia insegna non solo che il mercato tende sempre a recuperare il terreno perso ma anche che le correzioni, in conseguenza di ciò, sono un’ottima occasione per comprare. Questa, in sintesi, l’idea di Sean Williams che dalle colonne di The Motley Fool consiglia 4 nomi potenzialmente interessanti. Celgene (NASDAQ: CELG) La blue-chip del settore bio-tech è il primo dei titoli consigliati. Il otivo è semplice: Celgene ha subito un forte calo immediatamente dopo aver abbassato le sue previsioni per il 2020 ad ottobre, una situazione che è peggiorata successivamente con alcuni problemi su un farmaco per la cura della sclerosi multipla e sul quale società ed azionisti avevano riposto molte speranze. A questo si aggiunga che negli ultimi trimestri alcune vendite sono in calo rispetto al previsto. Ci sono però anche le buone notizie: Celgene ha recentemente annunciato un accordo con i produttori di farmaci generici…

Quanto ci farà risparmiare l’ora legale
News / 25 marzo 2018

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo torna l’ora legale in Italia, che durerà per i prossimi sette mesi. Per effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna – la società che gestisce la rete elettrica nazionale – stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 562 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di circa 200 mila famiglie. Considerando che un kilowattora costa in media al cliente domestico tipo circa 20,62 centesimi di euro al lordo delle imposte, la stima del risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2018 è pari a 116 milioni di euro. Leggi anche: Quando è stata inventata l’ora legale e perché (da Focus) Dal 2004 al 2017, secondo i dati elaborati da Terna, il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 8 miliardi e 540 milioni di kilowattora (quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di una regione come la Sardegna) e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di circa 1 miliardo e 435 milioni di euro. Nel periodo primavera-estate, il mese che segna…