Il Parlamento si lancia. Che succederà?
News / 26 marzo 2018

Eletti i Presidenti delle camere del Parlamento italiano senza intoppi di rilievo.   Adesso c’è da confrontarsi sui programmi e soprattutto con la realtà, messa da parte nei mesi di campagna elettorale. Il debito pubblico non si è visto affatto nei programmi, i mercati invece chiedono lumi. Inizia Salvini a dare le carte di questa seconda mano: «Via legge Fornero e spesometro, giù tasse e accise, taglio degli sprechi e spese inutili, riforma della scuola e della giustizia, legittima difesa, revisione dei trattati europei, rilancio dell’agricoltura e della pesca italiane, Ministero per i disabili, pace fiscale fra cittadini ed Equitalia, autonomia e federalismo, espulsione dei clandestini e controllo dei confini. Noi siamo pronti, voi ci siete?». Il tutto proprio nei giorni dei dazi di Trump che minacciano i mercati finanziari e che vedono crolli notevoli. Si potrebbe approfittare della confusione per proporsi come luce sui mercati, come ha fatto Milano venerdì limitando i danni. Oppure accodarsi alla caduta, ma i costi sarebbero elevati anche in futuro. Meglio la prima opzione. Salvini non ha reclamato nulla per la Lega, ovvio che l’ambizione è la Presidenza del Consiglio. Sembra che accordi non ce ne siano stati, sarebbe corretto un appoggio del Movimento 5…

A Piazza Affari c’è potenziale ribassista ancora inespresso
News / 26 marzo 2018

Dopo aver fallito a più riprese l’attacco ai 22.800/22.900 punti, il Ftse Mib è tornato a scendere, lasciando la porta aperta ad ulteriori flessioni nel breve. I market movers da seguire in avvio di ottava. Anche l’ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa in ribasso per le Borse europee che hanno continuato a perdere terreno, sulla scia dei segnali negativi arrivati da Wall Street. A fine giornata il Ftse100 ha ceduto lo 0,44%, ma è andata peggio al Cac40 e al Dax30 che hanno accusato un ribasso rispettivamente dell’1,39% e dell’1,77%. Segno meno anche a Piazza Affari che si è mossa in linea con quella londinese, con il Ftse Mib fermatosi a 22.289 punti, in calo dello 0,49%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.366 e un minimo a 21.964 punti. Negativo anche il bilancio settimanale visto che l’indice delle blue chips ha ceduto il 2,48% nelle ultime cinque sedute, rispetto al close del venerdì precedente. Nella prima parte della settimana il Ftse Mib ha continuato a mettere sotto pressione l’ostacolo dei 22.800/22.900 punti, con il quale si sta misurando da qualche tempo. Dopo essere stato respinto per l’ennesima volta da questa resistenza, l’indice ha avviato una discesa…

Gli italiani a rischio povertà ora sono 18 milioni: pesano tasse e tagli alla spesa sociale
News / 26 marzo 2018

Con tasse record una spesa sociale tra le più basse d’Europa, in Italia il rischio povertà o di esclusione sociale ha raggiunto livelli di guardia molto preoccupanti. È quanto emerge dall’analisi realizzata dall’Ufficio studi della Cgia, secondo la quale il rischio di povertà o di esclusione sociale tra il 2006 e il 2016 è aumentato in Italia di quasi 4 punti percentuali, raggiungendo il 30% della popolazione (Il Manifesto). In buona sostanza le persone in difficoltà e deprivazione sono passate da 15 a 18,1 milioni. Il livello medio europeo è invece salito solo di un punto, attestandosi al 23,1%: 6,9 punti in meno rispetto alla nostra media. In Francia e in Germania, invece, in questi 10 anni il rischio povertà è addirittura diminuito e attualmente presentano un livello di oltre 10 punti in meno al dato medio Italia (Huffington Post). La povertà nel Sud Italia: grave la situazione in Sicilia, Campania e Calabria A livello regionale per quanto riguarda la povertà la situazione al Sud è pesantissima. Gli ultimi dati disponibili riferiti al 2016 ci segnalano che il rischio povertà o di esclusione sociale sul totale della popolazione ha raggiunto il 55,6% in Sicilia, il 49,9% in Campania e il…