FinecoBank: impatti attesi dal limite imposto alla leva sui CFD
Finanza/Economia / 28 marzo 2018

Secondo la SIM milanese il gruppo non dovrebbe subire impatti negativi rilevanti visto che offre una leva più contenuta rispetto ai concorrenti. La seduta odierna si è conclusa in frazionale rialzo per FinecoBank che ha rivisto un piccolo segno più dopo quattro giornate consecutive in calo. Il titolo, archiviata la sessione di ieri con una flessione di quasi due punti percentuali, oggi si è fermato a 9,816 euro, in salita dello 0,2%, con circa 1,6 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,3 milioni di pezzi. FinecoBank oggi è finito sotto i riflettori di Equita SIM, dopo che l’ESMA ha deciso di limitare la leva che una piattaforma può offrire a chi investe sui CFD. A seconda della volatilità del sottostante la leva potrà andare da 5 a 30 volte, mentre oggi alcuni boker offrono su alcuni strumenti una leva di molte centinaia di volte l’ammontare investito.La SIM milanese ricorda che FinecoBank offre i CFD, ma rispetto ai concorrenti più aggressivi offre una leva più contenuta, quindi non dovrebbe subire impatti negativi rilevanti dalle decisione dell’ESMA. Gli analisti di Equita SIM mantengono una view cauta sul titolo, con una raccomandazione…

Contrastato il comparto utility: bene A2A, male Terna
Finanza/Economia / 28 marzo 2018

Appare contrastato, in vista del termine delle negoziazioni, il settore delle società dei servizi al cittadino. Appare contrastato, in vista del termine delle negoziazioni, il settore delle società dei servizi al cittadino. Il Ftse Italia All Share Utilities *segna un leggero rialzo dello 0,05%, ma si segnalano i cali delle società delle reti *Snam *(-0,97%) e *Terna (-1,13%). Sottotono anche Acea *(-0,3%) mentre *Enel segna un leggero rialzo (+0,06%). Seduta positiva invece A2A (+1,44%) e Italgas *(+1,29%), mentre *Hera *accumula un vantaggio di 1,29 punti percentuali sul riferimento. Bene anche *Iren *(+0,83%). Il settoriale europeo *STOXX Europe 600 Utilities guadagna lo 0,66 per cento. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa Italiana riduce i guadagni: FTSE MIB +0,81%
Finanza/Economia / 28 marzo 2018

Ancora in rialzo i maggiori indici azionari di Piazza Affari in vista della chiusura: FTSE MIB +0,81%, FTSE Italia All share +0,81%, FTSE Italia Mid Cap +0,86% e FTSE Italia Star +1,15 per cento. Ancora in rialzo i maggiori indici azionari di Piazza Affari in vista della chiusura: FTSE MIB +0,81%, FTSE Italia All share +0,81%, FTSE Italia Mid Cap +0,86% e FTSE Italia Star +1,15 per cento. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Banca Ifis in recupero a Milano
Finanza/Economia / 28 marzo 2018

Acquisti su Banca Ifis a Piazza Affari in prossimità del termine delle contrattazioni: il titolo segna un rialzo del 7,97% a 31,96 euro, dopo un allungo a quota 32,20, e mette così distanza dai minimi di ieri a 29,6 euro (livelli che non si vedevano dallo scorso marzo). Acquisti su Banca Ifis a Piazza Affari in prossimità del termine delle contrattazioni: il titolo segna un rialzo del 7,97% a 31,96 euro, dopo un allungo a quota 32,20, e mette così distanza dai minimi di ieri a 29,6 euro (livelli che non si vedevano dallo scorso marzo). (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Banca IFIS rimbalza con decisione ma lo scenario resta ribassista
Finanza/Economia / 28 marzo 2018

Banca IFIS (+7,8% a 31,90 euro) rimbalza dopo la netta flessione di ieri, quando il titolo è sceso sui 29,60 euro, minimi da circa un anno. Banca IFIS (+7,8% a 31,90 euro) rimbalza dopo la netta flessione di ieri, quando il titolo è sceso sui 29,60 euro, minimi da circa un anno. Un concreto miglioramento del quadro grafico di breve termine è ipotizzabile solo in caso di superamento dei recenti massimi allineati a 34,30/34,70 euro, con obiettivo successivo a 37,50 circa, dove transita attualmente la neckline del testa e spalle ribassista formatosi sin da marzo 2017 e completato a inizio febbraio. La formazione appena descritta domina lo scenario di medio/lungo termine e prospetta approfondimenti verso area 27 almeno. (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Sorprese dal ranking delle performance del I trimestre
Finanza/Economia / 28 marzo 2018

Si avvia a conclusione un trimestre che ha provocato scosse telluriche sui portafogli e le sensibilità di tutti gli investitori. Si avvia a conclusione un trimestre che ha provocato scosse telluriche sui portafogli e le sensibilità di tutti gli investitori. La prima impressione che si coglie è una elevata dispersione delle performance delle principali asset class: guidano il ranking le borse emergenti e i bond EM in valuta locale, che hanno brillato malgrado i propositi bellicosi, per il commercio internazionale, dell’amministrazione Trump; al contrario, deludono i mercati azionari occidentali, malgrado il tema – ormai logoro; e vetusto, a giudicare dalla caduta inarrestabile del CESI G10… – della «ripresa economica sincronizzata globale». Senza considerare, negli Stati Uniti, il taglio alle imposte sul reddito che dovrebbe migliorare la profittabilità aziendale. Il condizionale è d’obbligo: meglio sarebbe attendere l’inaugurazione della earnings season del primo trimestre; ma la sensazione è che il dato sia oramai acquisito. Sta di fatto che, dei primi 25 indici azionari mondiali per capitalizzazione, soltanto tre (Brasile, Russia e Arabia Saudita) quest’anno conseguono un saldo sufficientemente positivo da essere oggetto di discussione. Curiosamente, ciascuna delle tre piazze conosce tensioni geopolitiche che alla vigilia avrebbero dovuto raccomandare cautela agli investitori. Le…

Il caso Facebook accende la volatilità del NASDAQ 100
Finanza/Economia / 28 marzo 2018

So​tt​o esame l’uptrend di lungo periodo. Il NASDAQ 100 è finito sotto pressione ribassista in scia al calo generalizzato dei mercati azionari dopo i nuovi dazi commerciali introdotti dal presidente USA Donald Trump ai danni della Cina. Ma a pesare è stato anche il tonfo di Facebook, uno dei pesi massimi dell’indice tecnologico americano.​ ​Le vendite hanno travolto il titolo Facebook dopo lo scoppio dello scandalo “Datagate”. Sia Washington che Bruxelles hanno chiesto spiegazioni al social network, riguardo alle informazioni su più di 50 milioni di utenti che sono state raccolte dalla società di ricerche Global Science Research (Gsr) attraverso una APP e vendute a Cambridge Analytica, gruppo che ha lavorato per la campagna elettorale di Donald Trump. A ridare fiato a Facebook non sono bastate neanche le scuse da parte dell’AD Mark Zuckerberg che ha promesso azioni più incisive per restringere l’accesso degli sviluppatori alle informazioni degli utenti. *Fonte dati: Bloomberg Finance L.P. Analisi tecnica fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Eni: posizioni corte sotto 14,40
Finanza/Economia / 28 marzo 2018

Il 26% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo venerdí. Il 26% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo venerdí. Il 21% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 26% di giovedí (al di sopra della media mobile a 20 period). Il 39% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 41% di giovedí (al di sopra della media mobile a 20 period). ENI La nostra valutazione Posizioni corte sotto 14,40 con target a 13,70 e 13,25 in estensione. Scenario alternativo Sopra 14,40 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 14,75 e 15,00 di target. Commento tecnico Finché la resistenza a 14,40 non è superata, si attende un’azione di variabilità dei prezzi con una tendenza al ribasso. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni corte sotto 22938,00 con target a 21440,00 e 21155,00 in estensione. Scenario alternativo Sopra 22938,00 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 23200,00 e 23600,00 di target. Commento tecnico L’RSI ha appena urtato contro la sua zona di neutralità al 50% e sta tornando al ribasso. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Si avvicina scadenza Def, cosa succederà e chi lo scriverà
News / 28 marzo 2018

Si avvicina la scadenza per il Def, Documento di economia e finanza, che il governo dovrebbe presentare al parlamento entro il 10 aprile per poi farlo arrivare alla Commissione europea entro la fine del mese. Ma la formazione del governo è lontana tanto che la Commissione Ue ha già fatto sapere che potrà attendere un mese in più nell’attesa che prendano il via le consultazioni e le altre fasi per arrivare a un nuovo esecutivo. Per l’approvazione del nuovo Def, che fissa gli impegni di politica economica per i prossimi tre anni, circolano tre ipotesi riportate da un articolo di La Stampa. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan vorrebbe la scrittura di un documento neutro che si limiti a fotografare la situazione esistente. Da Palazzo Chigi Paolo Gentiloni preferirebbe invece trovare un accordo di massima con Luigi Di Maio e Matteo Salvini per elencare nel documento almeno le grandi linee di politica economica. Dal nuovo parlamento arriva l’ipotesi più complicata da realizzare: congelare tutto e aspettare che il documento sia scritto dal nuovo governo Salvini-Di Maio. Come sottolinea l’articolo della Stampa, il Def potrebbe essere il banco di prova di un governo Lega – Movimento 5 Stelle. La presidenza della…

Borse, Saxo Bank vede ripiegamento del 30%
News / 28 marzo 2018

Le Borse potrebbero subire una fase di correzione pesante, di anche il -30% nei prossimi mesi. L’avvertimento viene da Steen Jakobsen, economista di Saxo Bank, secondo cui una volta che i consumatori americani – le cui spese rappresentano circa due terzi del Pil Usa, smetteranno di consumare, e gli ultimi dati dicono che i portafogli dei cittadini sono già stati spremuti al massimo, si inizieranno a vedere le prime conseguenze negative sui mercati. Tra i fattori citati dal chief economist del gruppo finanziario, spesso pessimista nelle sue analisi di mercato, ci sono anche la crescita dei prestiti creditizi, l’ampliamento del deficit fiscale Usa, i rischi di una eventuale guerra commerciale globale e i dubbi sul maxi piano di investimenti promesso da Trump. “Penso che nel complesso i mercati stanno anticipando uno scenario di Riccioli d’oro dell’economia ma siamo più vicini a Frankenstein, a essere onesti”, ha detto alla CNBC Jakobsen, aggiungendo che in un contesto di improvvisa recessione economica il mercato azionario potrebbe perdere il 25-30% del valore.   L’articolo Borse, Saxo Bank vede ripiegamento del 30% sembra essere il primo su Wall Street Italia. fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/