Criptovalute poco mosse
Finanza/Economia / 29 marzo 2018

Criptovalute deboli. Criptovalute deboli. Sul Bitfinex Bitcoin si attesta a 7.925 dollari (-1,7%). Ethereum a 452 dollari (-2%). Ripple a 0,573 dollari (-2,2%) mentre IOTA è stabile a 1,20 dollari (+0,3%). (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Industriali in rosso, FTSE Italia Industria -1,2%
Finanza/Economia / 29 marzo 2018

Seduta negativa per i titoli del comparto industriale con FCA (-2,7%), Prysmian (-1,5%), CNH Industrial (-1,3%), Leonardo (-1,4%), Ferrari (-1%), Brembo (-1%). Seduta negativa per i titoli del comparto industriale con FCA (-2,7%), Prysmian (-1,5%), CNH Industrial (-1,3%), Leonardo (-1,4%), Ferrari (-1%), Brembo (-1%). L’indice FTSE Italia Industria segna -1,2%, l’EURO STOXX Industrials -0,8%. (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Il Ftse Mib resta compreso nella fase laterale
Finanza/Economia / 29 marzo 2018

Il Ftse Mib resta compreso nella fase laterale. Il Ftse Mib resta compreso nella fase laterale. L’indice italiano delle blue chip ha percorso mercoledi’ quasi per intero la fascia laterale che i prezzi stanno disegnando sul grafico intraday dal 23 marzo, con base a 21920 e lato superiore a 22170 punti circa. Questo trading range assomiglia pericolosamente ad un “rettangolo”, figura di continuazione della precedente tendenza ribassista attiva dal top del 16 marzo (le figure di “continuazione” sono quelle che interrompono solo temporaneamente una tendenza). La violazione dei 21920 punti confermerebbe questa ipotesi e farebbe temere un nuovo test dei minimi del 5 marzo a 21460 punti. In caso di discese anche al di sotto di questi livelli diverrebbe probabile il proseguimento del ribasso almeno fino a 20600 punti, dove si colloca il 38,2% di ritracciamento (importante riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci) del rialzo dai minimi di giugno 2016. Solo il superamento del lato alto della fascia laterale, a 22170, permetterebbe di cancellare l’ipotesi di essere in presenza di un “rettangolo” in formazione e di sperare nel ritorno sulla resistenza critica dei 22940/50 punti, ostacolo da superare per poter tentare la ricopertura del gap ribassista del 5 febbraio a…

Italian Wine Brands rileva Svinando Wine Club
Finanza/Economia / 29 marzo 2018

Italian Wine Brands – uno dei più grandi gruppi vinicoli privati italiani, quotato alla borsa valori di Milano – annuncia l’acquisizione , attraverso la controllata Giordano Vini del 100% del capitale di Pro. Italian Wine Brands – uno dei più grandi gruppi vinicoli privati italiani, quotato alla borsa valori di Milano – annuncia l’acquisizione , attraverso la controllata Giordano Vini del 100% del capitale di Pro.di.ve., start-up torinese proprietaria della piattaforma di vendita online Svinando Wine Club (www.svinando.com), avvenuta lo scorso lunedì 26 marzo. Fondato nel 2012 da Riccardo e Lorenzo Triolo e Sara Galvagna, Svinando è stato fra i primi operatori a introdurre in Italia il modello delle vendite private online applicato al settore vinicolo. Divenuto in pochi anni un punto di riferimento per gli appassionati di vino, Svinando si è quindi affermato con successo sul mercato italiano e vanta oggi più di 100.000 utenti registrati e un fatturato di circa 1 milione di Euro a EBITDA positivo. L’acquisizione è in linea con la strategia di sviluppo di Italian Wine Brands che prevede anche l’uso mirato della crescita per linee esterne con realtà dotate di competenze specialistiche. Sotto il profilo strategico, l’operazione mira a rafforzare ulteriormente la posizione di…

Borsa Italiana ancora sottotono: FTSE MIB -0,44%
Finanza/Economia / 29 marzo 2018

Performance ancora in calo per i maggiori indici azionari di Piazza Affari nel pomeriggio: FTSE MIB -0,44%, FTSE Italia All share -0,48%, FTSE Italia Mid Cap -0,70% e FTSE Italia Star -0,75 per cento. Performance ancora in calo per i maggiori indici azionari di Piazza Affari nel pomeriggio: FTSE MIB -0,44%, FTSE Italia All share -0,48%, FTSE Italia Mid Cap -0,70% e FTSE Italia Star -0,75 per cento. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

A Piazza Affari il ghiaccio diventa sempre più sottile
Finanza/Economia / 29 marzo 2018

La volatilità continua ad imperversare. La volatilità continua ad imperversare. A Times Square, il saldo giornaliero in valore assoluto dello Nasdaq 100, è risultato superiore al 2% in tutte le ultime quattro sedute, e in 5 delle ultime 7 sedute: una configurazione, la prima, sperimentata soltanto un’altra volta in questo bull market. Ferve la battaglia a ridosso dei supporti di lungo periodo. Nel rapporto di ieri ci siamo soffermati su un raro setup sperimentato dallo S&P: capace di salire di almeno l’1.5%, di venerdì; di rimbalzare in almeno eguale misura, il lunedì successivo. La casistica – 13 rilevazioni dal 1960 – è sufficiente a fornire una indicazione circa cosa aspettarsi da qui ai prossimi sette mesi. A questo punto sarà interessante verificare nel prossimo fine settimana, in sede di revisione mensile dell’asset allocation, se la componente Equity sarà ulteriormente ridotta, dal sottopeso già vigente da tempo. In questo contesto, come già rilevato, Piazza Affari continua a tenere bene. Per la verità il nostro mercato si è limitato a svolgere il suo bravo compitino: mantenendosi pressappoco sugli stessi livelli di sei mesi fa; ma, di questi tempi, è non poco. Il patto è che reggano anche qui i supporti: testati ripetutamente….

“Tesla ha i giorni contati, in bancarotta tra pochi mesi”
News / 29 marzo 2018

A meno che il ceo Elon Musk “tiri fuori il coniglio dal cappello” in una mossa da mago, Tesla finirà in bancartotta nel giro di quattro mesi. Ne è convinto John Thompson dell’hedge fund Vilas Capital Management, la cui posizione ribassista su Tesla è la più grande del fondo speculativo. “Le aziende a un certo punto devono generare utili, cosa che non ho mai visto in questo caso”, ha detto Thomson al sito americano di finanza MarketWatch. Secondo Thompson, il bilancio di Tesla è invece tra i peggiori che abbia mai visto. “Tesla vale in termini di capotalizzazione di mercato il doppio di Ford, che lo scorso anno ha prodotto 6 milioni di auto e ha incamerato profitti per 7,6 miliardi di dollari. Nello stesso periodo, Tesla ha prodotto 100.000 macchine e presenta perdite per  $ 2 miliardi “, ha detto Thompson, aggiungendo inoltre che “il colosso di Detroit ha 12 miliardi di dollari in contanti mentre Tesla probabilmente finirà i soldi nei prossimi 3 mesi. Non ho mai visto nulla di così assurdo nella mia carriera “. Il 3 aprile del 2017, quando il titolo Tesla raggiunse un record a 300 dollari poi ulteriormente superato, Musk scrisse un tweet dicendo: “Tempo brutto in Shortville…”, riferimento a tutti gli short seller che in quel momento…

Elezioni, a rischio bond europei ma soprattutto BTP
News / 29 marzo 2018

I rendimenti dei titoli di stato della zona euro sono crollati martedì dopo che l’inflazione spagnola è cresciuta meno delle aspettative e due politici della Banca Centrale Europea hanno indicato nell’inflazione bassa un motivo per rimanere pazienti per la politica monetaria restrittiva. Il membro del Consiglio direttivo Erkki Liikanen ha detto che l’inflazione della zona euro potrebbe rimanere inferiore alle attese, anche se la crescita è robusta, e che quindi la Bce deve avere pazienza nel rimuovere gli stimoli. Sulla stessa linea un altro membro del Consiglio direttivo, Jozef Makuch. Il rendimento del bond governativo tedesco a 10 anni è sceso al livello più basso in più di due mesi allo 0,504%. I rendimenti dei titoli di stato dell’Europa meridionale, considerati i principali beneficiari di una politica monetaria accomodante, sono diminuiti di 2-5 punti base. Martedì scorso, lo spread fra Spagna e Italia ha raggiunto il livello più ampio in poco più di sette mesi, indice di un crescente nervosismo per la situazione politica italiana oltre che per la prospettiva del protezionismo commerciale internazionale. Il differenziale tra il debito dei due Paesi periferici, incluso in alcune misure di rischio politico del mercato, è passato a 67 punti base, il livello più…

Caso Skripal: Londra vuole confiscare asset russi, aziende italiane all’angolo
News / 29 marzo 2018

MILANO (WSI) – Una nuova guerra fredda si sta consumando nelle ultime ore tra Russia e Occidente attorno al caso di Serghej Skripal, l’ex agente dei servizi militari russi avvelenato assieme alla figlia in Inghilterra a Sainsbury e sotto accusa vi è proprio il Cremlino. Da qui la risposta di Londra che ha provveduto all’espulsione di diplomatici russi e nel corso dei giorni si sono aggregati altri paesi, tra cui gli Usa, il Canada e anche l’Italia. Il governo inglese intende inoltre confiscare o congelare i capitali russi di “dubbie origini”. La misura, che fa parte di una nuova legge che sta per essere implementata, ha l’obiettivo di consentire alle autorità britanniche di colpire gli oligarchi russi che vivono a Londra. Secondo quanto riferito al sito di informazione filo russo Sputnik dal Segretario alla Difesa Gavin Williamson dei mandati di sequestro di questo tipo sono già stati ordinati. L’idea dietro alla nuova legge è quella di assicurare che tutti i beni siano registrati. Williams ha accusato la Russia di voler dividere l’Europa approfittando anche della confusione post Brexit, ma che le azioni di solidarietà mostrate da Estonia e altri paesi del continente sono la dimostrazione che “questo non è possibile”. Il…

Dazi Usa: Trump mette in crisi l’asse franco-tedesco
News / 29 marzo 2018

I dazi sull’acciao e alluminio rispettivamente al 25% e al 10% decisi dal presidente degli StatiUniti, Donald Trump, e da cui, almeno  fino al primo maggio, è esclusa l’Unione europea dividono l’asse franco-tedesco. Se pur di disinnescare il pericolo di una guerra commerciale, la Germania sarebbe pronta a cedere al ricatto del presidente statunitense Donald Trump, che chiede impegni su “altri fronti”, Parigi invece punta i piedi ed è decisa a schierarsi anche contro la Cina piuttosto che cedere ai ricatti del presidente Usa. In pratica, la Germania propone di cedere sui dazi sull’import di auto (oggi al 10%), macchinari, alimentari e farmaceutica, in modo da ottenere il salvacondotto definitivo sull’export di acciaio e alluminio. L’obiettivo principale di Berlino è proteggere le proprie esportazioni di auto dalla minaccia di dazi al 25% già formulata dalla Casa Bianca. La questione è stata affrontata ieri dai tre leader, Donald Trump, Angela Merkel e Emmanuel Macron, in una serie di telefonate. La Casa Bianca sottolinea che Trump e Merkel hanno discusso dell’opportunità “di unire le forze” contro la Cina.   L’articolo Dazi Usa: Trump mette in crisi l’asse franco-tedesco sembra essere il primo su Wall Street Italia. fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/