Ftse Mib, trimestre positivo e quadro grafico ancora rialzista
Finanza/Economia / 30 marzo 2018

Il Ftse Mib ha archiviato con l’ultima seduta prima del ponte pasquale un primo trimestre positivo. Il Ftse Mib ha archiviato con l’ultima seduta prima del ponte pasquale un primo trimestre positivo. Le quotazioni sono tornate in area 22500, al di sopra quindi della chiusura dell’ultima giornata del 2017, segnata a 21853 punti circa, anche se al di sotto dei record di fine gennaio a 24050 punti. Nelle ultime giornate i prezzi hanno comunque disegnato un “triplo minimo”, figura dalle implicazioni rialziste, completato proprio giovedi’ con la rottura dei 22400 punti: si tratta di un buon auspicio se non per il ritorno in area 24000 almeno per quello sui massimi di marzo, a 22938 punti. Se i prezzi dovessero salire oltre questi livelli le oscillazioni viste dal minimo del 14 febbraio si dimostrerebbero un “testa spalle” rialzista, figura che potrebbe fornire la base per il sospirato ritorno in area 24000. Solo discese al di sotto dei 22330 punti farebbero temere flessioni verso la base del gap rialzista del 6 marzo, a 21826 punti, supporto da rispettare per evitare la ripresa del trend ribassista in atto dai massimi di gennaio con obiettivi in area 20600. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Mediaset in netto rialzo, prossima resistenza a 3,16 euro
Finanza/Economia / 30 marzo 2018

Mediaset in deciso rialzo nell’ultima seduta prima del ponte pasquale grazie alle indiscrezioni di stampa secondo cui sono in corso trattative per un’alleanza con Mediapro, il gruppo spagnolo che si è aggiudicato i diritti della Serie A per il triennio 2018-2021, al fine di distribuzione sulla piattaforma Premium. Mediaset in deciso rialzo nell’ultima seduta prima del ponte pasquale grazie alle indiscrezioni di stampa secondo cui sono in corso trattative per un’alleanza con Mediapro, il gruppo spagnolo che si è aggiudicato i diritti della Serie A per il triennio 2018-2021, al fine di distribuzione sulla piattaforma Premium. Inoltre Javier Uria, direttore finanziario della controllata Mediaset Espana, ha affermato che l’effetto positivo della Settimana Santa potrebbe compensare la flessione della raccolta pubblicitaria accusata nel primo trimestre. Le quotazioni di Mediaset sono salite fino a quota 3,12 euro dopo avere chiuso mercoledì a 3,016 euro. A 3,16 euro si colloca la media mobile a 100 giorni, baricentro della fase laterale che i prezzi stanno disegnando dai minimi dello scorso ottobre, con base a 2,81 e lato alto a 3,41 euro circa. Il superamento di area 3,16 dovrebbe permettere il test del lato alto del trading range, a 3,41 euro. Nel breve prima resistenza…

Eur/Usd intrappolato nel range
Finanza/Economia / 30 marzo 2018

Prosegue la fase laterale di Eur/Usd, oggi a 1,23 (-0,08%). Prosegue la fase laterale di Eur/Usd, oggi a 1,23 (-0,08%). Le quotazioni si muovono nell’intorno della media mobile a 50 giorni, in transito a 1,2320 circa,in un intervallo compreso tra 1,22 e 1,2470 cira. Discese fino ad area 1,22 restano ancora compatibili con l’attuale fase laterale. Sotto quest’area, punto di passaggio della trend line che sale dai minimi di aprile 2017, giungerebbero segnali di indebolimento che potrebbero favorire una estensione della correzione in atto dai massimi di metà febbraio verso supporti a 1,2150 e 1,2090, ex resistenza rappresentata dai top di settembre 2017 e di inizio gennaio. La rottura definitiva dell’ostacolo a 1,2450 permetterebbe invece di tornare a guardare verso i massimi di periodo a 1,2550, riferimento strategico in ottica temporale più ampia pari al 61,8% di ritracciamento di tutta la discesa vista dai massimi del 2014. Si tratta di un ostacolo determinante per la definizione del quadro di medio lungo periodo oltre il quale verrebbe riattivato l’uptrend in direzione dei massimi del 2014 a 1,40 circa, con primo target a quota 1,30. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fope: Integrae alza il target price a 8,28 euro
Finanza/Economia / 30 marzo 2018

Integrae ha alzato il target price su Fope a 8,28 euro da 6,10 euro. Integrae ha alzato il target price su Fope a 8,28 euro da 6,10 euro. Rating “buy” confermato. (RV – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Segnale di forza per il future Ftse Mib
Finanza/Economia / 30 marzo 2018

Segnale di forza per il future Ftse Mib. Segnale di forza per il future Ftse Mib. Il future Ftse Mib supera la resistenza dei 21920 punti lasciandosi alle spalle la fascia laterale che i prezzi hanno disegnando sul grafico intraday dal 23 marzo, con base a 21430 e lato superiore a 21920 punti circa. Il superamento del lato alto della fascia laterale, a 21920, e del 38,2% di ritracciamento del ribasso dal top del 12 marzo (percentuale di Fibonacci), posto a 21990, permette di sperare nel ritorno sulla resistenza critica dei 22400 punti (primo ostacolo a 22160/70), livello da superare per poter tentare la ricopertura del gap ribassista del 16 marzo, apertosi sul grafico continuation per effetto del cambio di contratto, a 22740 punti circa. Solo discese al di sotto di area 22000 potrebbero a questo punto mettere in discussione lo scenario rialzista prospettato. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Valextra, no logo per scelta
News / 30 marzo 2018

di Margherita Calabi La società, i pezzi che ne hanno fatto la storia e i progetti che l’hanno portata con un’eleganza eclettica e senza tempo nel futuro Un equilibrio perfetto tra passato e futuro, fra artigianalità e modernità, tra grafismo e colore: sono queste le parole che descrivono al meglio l’essenza di Valextra che nel 2017 ha festeggiato il suo 80° anniversario di attività. Un brand che negli anni ha saputo reinventarsi senza perdere la sua vera natura, quella di essere a tutti gli effetti sinonimo di qualità, eleganza e lusso discreto. Flashback al 1937. Pochi anni prima della seconda guerra mondiale, Giovanni Fontana fonda Valextra con un’idea, quella di creare un’azienda che unisca l’arte artigiana con l’innovazione più audace, e far nascere così un prodotto che esprima l’essenza dello stile milanese: chic, sobrio, mai sopra o sotto le righe ma distinto quanto basta per dare nell’occhio. Un prodotto no-logo per natura. Perché? “Molti lo attribuiscono a un certo ‘snobismo’, in realtà Valextra ha delle origini legate al mondo dell’architettura e del design degli anni ’50 e ’60” racconta Sara Ferrero, amministratore delegato della maison dal 2015. “Nessuno ha mai pensato di mettere un logo su una sedia o su…

Scopri perché diventare Esperto di Valore
News / 30 marzo 2018

IWBank Private Investments punta al potenziamento della propria rete di consulenti finanziari e wealth bankers, con un’attività di recruiting che coinvolge l’intero territorio nazionale. L’obiettivo è rendere sempre più capillare un modello di servizio i cui perni sono valori quali la centralità del cliente e la tecnologia come acceleratore della relazione umana. I nostri esperti di valore possono far leva su un modello ad architettura aperta con oltre 50 case di gestione e più di 4000 Fondi, mettendo a disposizione dei clienti le migliori soluzioni d’investimento e prodotti di risparmio gestito, grazie anche alla solidità e alle sinergie legate all’appartenenza al gruppo Ubi Banca. L’articolo Scopri perché diventare Esperto di Valore sembra essere il primo su Wall Street Italia. fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/

Germania, il falco degli Esteri che mina rapporti Ue-Russia
News / 30 marzo 2018

Una lunga esperienza nella politica tedesca, ma nessuna esperienza negli affari internazionali. Eppure, Heiko Maas è stato scelto come ministro degli Esteri della Germania nel nuovo governo di coalizione e ha preso la carica dal 14 marzo 2018. Maas ha preso da subito una posizione dura contro la Russia che dalle parole è passata ai fatti con l’espulsione di quattro diplomatici russi da Berlino dopo l’attacco con agenti nervini nel Regno Unito che ha ucciso l’ex spia russa Sergei Skripal e sua figlia. In molti settori, come la politica dell’Unione europea e le relazioni franco-tedesche, il socialdemocratico 51enne ha promesso continuità. Con la Russia, tuttavia, il cambiamento di tono è evidente. Le osservazioni di Maas sono state lette come un rimprovero verso gli esponenti politici tedeschi più accomodanti verso i rapporti con Vladimir Putin. Tra questi c’è Sigmar Gabriel, il predecessore di Maas agli Esteri, che aveva promesso più volte la fine delle sanzioni occidentali contro la Russia. “La grande differenza con Sigmar Gabriel è che Maas è stato molto veloce nel sollevare la questione dello stato di diritto, in modo diplomatico, ma molto determinato”, ha commentato Omid Nouripour, deputato tedesco, portavoce del partito di opposizione dei Verdi tedeschi. Maas…

Fondi comuni: in Europa la preferenza va ai prodotti passivi
News / 30 marzo 2018

A febbraio i fondi comuni hanno registrato il quattordicesimo mese consecutivo di crescita in Europa. I due terzi degli afflussi provengono dagli ETF La raccolta netta dei fondi comuni europei si è attestata a 35 miliardi di euro nel mese di febbraio, registrando il quattordicesimo mese consecutivo in crescita. I due terzi, pari a 23,1 miliardi, sono arrivati dalla gestione passiva (ETF). Gli investitori hanno scelto in maggior misura di destinare i propri risparmi ai fondi azionari (+16,1 miliardi di euro la raccolta netta). I fondi azionari bilanciati hanno avuto una raccolta positiva di 14 miliardi di euro. Le due categorie insieme assommano l’86% della raccolta netta di febbraio. Staccate le altre categorie: Ucits alternative +2,6 miliardi, obbligazionari +1,2 miliardi, commodity +0,9 miliardi, real estate +0,4 miliardi. Unici a registrare più deflussi che afflussi sono stati i fondi della categoria residuale “altri fondi” con -200 milioni di euro. Non altrettanto positivo è stato il mese di febbraio per i fondi monetari che hanno registrato deflussi netti per 30,7 miliardi di euro contro i 29,8 miliardi di afflussi netti del mese precedente. L’azionario Us guida la raccolta Tra le aree geografiche l’azionario Us ha registrato i maggiori afflussi netti (+4,1 miliardi…

Ora è ufficiale, Trump farà guerra a Amazon
News / 30 marzo 2018

Sull’azionario Usa continuano a pesare i cali del settore tech e in particolare di grossi nomi come Facebook e Amazon. Il vero trascinatore della fase rialzista di nove anni della Borsa, ora il comparto rischia di fare una brutta fine. I valori di mercato sono saliti su livelli astronomici rispetto ai fondamentali societari, e ora a rischio ci sono gli investimenti delle milioni di persone che hanno investito nel comparto, rivolgendosi anche a fondi a gestione passiva legati all’S&P 500 o al Nasdaq. Gli analisti temono che tutti i titoli che si sono meglio comportati nell’ultimo anno siano vulnerabili in questa fase. Negli ultimi giorni numerosi strategist, tra cui quelli di Morgan Stanley e Lazard Asset Management, hanno avvertito che la popolare strategia di trading quantitativa, in cui si tende ad accumulare i titoli più popolari del momento, possa rivelarsi controproducente. Gli analisti quantitativi, in pratica, cercando di replicare la realtà con formule matematiche. I trader che stanno accumulando posizioni in quelle aree e settori considerati vincenti fino a poco tempo fa, come per esempio l’universo tech e i cosiddetti FAANG (acronimo che sta per Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google), stanno aumentando il pericolo che gli investitori si diano alla fuga,…