Cina inizia “guerra dei chip” in mezzo a tensioni commerciali
News / 31 marzo 2018

Il ministero delle Finanze cinese ha annunciato oggi di aver introdotto nuove agevolazioni fiscali ed esenzioni per le imprese domestiche che producono semiconduttori. La mossa mira a cercare di limitare la dipendenza dai chip stranieri, nel bel mezzo delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti riguardo i trasferimenti di tecnologia. La decisione del ministero delle Finanze arriva mentre gli Stati Uniti stanno prendendo in considerazione l’ipotesi di imporre tariffe per 50 miliardi di dollari di esportazioni cinesi, parlando di pratiche commerciali discriminatorie nei settori ad alta tecnologia, compresi i semiconduttori. I produttori di chip, sia quelli di base che di ultima generazione, saranno esentati dalle imposte societarie per un periodo fra i due e i cinque anni. Da tempo, la Cina fa molto affidamento sui semiconduttori stranieri, che costituiscono una delle più grandi categorie di importazioni in valore. Il Paese sta cercando di superare i rivali stranieri e di diventare il primo produttore di semiconduttori entro il 2030, secondo la propria tabella di marcia. Le ambizioni della Cina hanno tuttavia infastidito i regolatori stranieri, che hanno bloccato diversi tentativi di acquisizione da parte di aziende cinesi che cercavano di accelerare lo sviluppo attraverso trasferimenti di tecnologia. Secondo quanto riferito da…

Def, Lega e M5S chiariscono le priorità
News / 31 marzo 2018

La scadenza per la presentazione del Def e l’invio alle istituzioni europee entro la fine di aprile si avvicina. Ma con la formazione del nuovo governo che va a rilento e le consultazioni che inizieranno solo il 4 aprile, il rischio di ritardare sulle consegne è dietro l’angolo. Nonostante le parole del commissario Ue VAldis Dombrovskis secondo cui la scadenza è “obbligatoria”, da Bruxelles ci sarebbe disponibilità a concedere più tempo. Ma fra le forze politiche è scoppiato il dibattito su chi sarà a redigere le diverse parti del Documento di economia e finanza. A firmare la parte tendenziale a legislazione vigente, che fotografa l’andamento dei conti pubblici “a bocce ferme” sarà il ministro dell’Economia uscente Pier Carlo Padoan. Ma quella programmatica spetterà al nuovo esecutivo. Nell’attesa del governo ma considerando le nuove rappresentanze parlamentari, i partiti sono al lavoro per trovare un’intesa con il Mef. Lega e M5s vorrebbero disinnescare gli aumenti dell’Iva previsti dalle clausole di salvaguardia. Una intenzione che andrà dettagliata nella parte programmatica del Def, come spiega Il Fatto quotidiano, chiarendo dove si intende trovare i 12,5 miliardi necessari per evitare gli aumenti dell’aliquota Iva nel solo 2019. Da assicurare anche la copertura finanziaria delle nuove misure…

Triboo: nel 2017 nuovo record per giro d’affari, e-commerce fa da traino
News / 31 marzo 2018

Nuovo anno di crescita per il gruppo Triboo. La società quotata sull’AIM Italia di Borsa Italiana e che controlla anche Wall Street Italia ha archiviato l’esercizio 2017 con un nuovo record per il giro d’affari: i ricavi consolidati (ante adozione del criterio contabile Ifrs 15) hanno raggiunto i 110 milioni di euro, con un progresso del 13,8% rispetto all’anno precedente. La divisione e-commerce ha fatto da traino ai conti dello scorso esercizio con un giro d’affari in miglioramento del 21,8% e un Ebitda divisionale di 6,4 milioni di euro (+22,62%). Nel corso del 2017 gli store online sono passati da 81 a 99. Il gruppo milanese guidato da Giulio Corno ha realizzato un Ebitda Adjusted di 8,8 milioni di euro, pari al 13,48% dei ricavi, che si confronta con gli 11,7 mln del 2016. L’utile netto adjusted risulta invece pari a 2,5 milioni di euro. Il cda di Triboo ha deliberato la distribuzione di un dividendo pari a 0,0348 euro per azione, con data stacco cedola il 28 maggio e pagamento il 30 maggio 2018. L’indebitamento finanziario netto del gruppo a fine 2017 è pari a 7,1 milioni di euro rispetto alla liquidità netta di 4,1 milioni di euro del…

Crollo titoli tecnologici, analisti: “dolore appena cominciato”
News / 31 marzo 2018

Una svendita di titoli tecnologici ha messo sotto pressione gli stock globali questa settimana. Il composito del Nasdaq ha chiuso mercoledì in ribasso dello 0,8%, trainato da Amazon , Netflix e Apple. Il settore tech ha subito alcune perdite all’inizio di giovedì, ma alcuni analisti rimangono scettici: il crollo del settore tecnologico potrebbe non essere finito. “Penso che ci sarà ancora più dolore”, ha detto giovedì Patrick Armstrong, managing partner di Plurimi Investment Managers. Armstrong ha messo in discussione i fondamentali del settore e ha dichiarato di essere più positivo sui titoli europei a causa della continua politica accomodante sul continente. I timori derivano da almeno cinque motivi, fra cui le preoccupazioni per una guerra commerciale fra Usa e Cina e l’ossessione del presidente Usa Donald Trump per Amazon. Mercoledì, Amazon ha perso più di 31 miliardi di dollari del suo valore di mercato dopo che un rapporto di Axios ha detto che il presidente Donald Trump è “ossessionato” dall’azienda. Trump avrebbe parlato di cambiare il trattamento fiscale favorevole di Amazon a causa delle preoccupazioni per il gigante dell’e-commerce, che ha messo fuori mercato i rivenditori. Un altro tema che potrebbe continuare a pesare sul settore per i prossimi mesi…

Appena dietro la porta di casa
News / 31 marzo 2018

di Guido Bernardi Le alternative per soggiornare a un’ora di macchina da Milano, per lavoro o relax, non mancano. Tra le rive dei laghi e il Monferrato I francesi lo chiamano “dépaysement”, spaesamento, ed è la sensazione che si prova per uno spostamento, anche piccolo, che rompe la routine, spezza le abitudini. Gli inglesi lo chiamano invece “short break”, una piccola vacanza, ma il signifiato è lo stesso. A volte basta poco per rigenerarsi; ecco qualche “dépaysement” o “short break”, come preferite, poco distante da Milano. Lugano è, per varie ragioni, un luogo familiare per i milanesi: il lungolago, via Nassa, i Grotti, sono luoghi che fanno parte dell’iconografia meneghina. Pochi però conoscono The View (www.theviewlugano.com), uno splendido hotel allo stesso tempo parte della città e oasi di pace e di bellezza. Impagabile il suo sguardo sul Ceresio, uno scorcio inedito della città di Lugano, oggi meta in forte espansione. Non più solo fulcro di business e finanza ma nuova interpretazione di leisure e turismo. Le sue architetture sono ispirate a quelle nautiche, un ideale yacht che prende il largo sulle acque del lago, in un viaggio nel lusso e nel comfort. Naturalmente c’è una cucina di altissimo livello e…

Criptovalute: Ripple registra la peggior performance di inizio anno
News / 31 marzo 2018

La peggior performance nel mercato delle criptovalute la registra Ripple. Tra le prime cinque cripto-valute per capitalizzazione di mercato, Ripple ha affrontato il peggio, in calo di oltre il 74 per cento quest’anno a seguito di un aumento epico del 35.000% nel 2017, secondo CoinMarketCap. Quest’anno l’intero settore delle criptovalute ha avuto un impatto negativo a causa di preoccupazioni normative e di un annuncio di un prossimo giro di vite. Secondo CoinMarketCap, la capitalizzazione di borsa totale per le criptovalute è diminuita di oltre il 50% nel 2018. Secondo CoinMarketCap, all’origine di questa recessione troviamo Ripple, che quest’anno ha perso oltre il 74%. Secondo i dati di CoinMarketCap, anche le due maggiori valute digitali per capitalizzazione di mercato, il Bitcoin e l’Ethereum sono in calo di oltre il 40%. Ripple, con sede a San Francisco, sta sviluppando una rete per pagamenti finanziari rapidi e globali e secondo i dati di CoinMarketCap, nel 2017 ha raggiunto il 35.000 percento arrivando al top a gennaio vicino ai 3,50 dollari fino a scambiare 54 centesimi ieri. XRP, che ha un tetto di mercato superiore a 21 miliardi di dollari, è quotata in più di 60 borse, ma non è ancora disponibile sulla popolare…

Salute, caffè come sigarette: Starbucks deve informare sul rischio cancro
News / 31 marzo 2018

Cattive notizie per Starbucks e soci. Un giudice californiano ha deciso che le aziende produttrici di caffè dovranno informare i loro clienti del rischio cancro. Così i bar e le aziende produttrici di caffè con più di 10 dipendenti dovranno esporre cartelli o aggiungere etichette su ogni prodotto a base di caffè del rischio cancerogeno. La causa durata 8 anni è partita da un’associazione no profit contro diverse grandi catene di bar, tra cui Starbucks con l’accusa di non rispettare una legge della California che impone alle attività con più di 10 dipendenti di informare i loro clienti sulla presenza di sostanze chimiche tossiche nei loro prodotti. Un po’ come oggi succede per i pacchetti di sigarette. Il composto chimico presente nel caffè e ritenuto tossico è l’acrilammide, che si produce nella fase di preparazione dei chicchi di caffè ed è presente anche nella bevanda finale, anche se in lievissime quantità. “Mentre la querelante ha offerto la prova che il consumo di caffè aumenta il rischio di danni al feto, ai bambini, e agli adulti, gli esperti medici ed epidemiologici degli imputati hanno testimoniato di non avere alcun parere sulla causa. Gli imputati non hanno soddisfatto l’onere di provare, con…

Boom M&A, nel primo trimestre 2018 operazioni record
News / 31 marzo 2018

Inizio d’anno record per il mercato delle fusioni e acquisizoni. Nel primo trimestre di quest’anno, le operazioni di M&A, complice la riforma fiscale americana e la crescita economica solida del Vecchio Continente, hanno toccato un valore complessivo di 1,2 trilioni di dollari, cifra mai raggiunta prima. I dati preliminari riportati dall’agenzia Reuters tra gennaio e marzo evidenziano su scala mondiale un aumento su base annua del 67% in termini di valore ma un calo del 10% in termini di operazioni andate a buon fine, che si sono attestate a 10.338. Tra le operazioni più rilevanti di questo inizio d’annio, spicca quella portata avanti negli Usa tra Cigna e Express Scripts Holding ($67 miliardi di dollari) mentre in Europa un  posto di primo piano spetta a E.ON e RWE (38.5 miliardi di dollari). In termini geografici, sempre nel primo trimestre, i volumi sono raddoppiati in Europa mentre negli Stati Uniti hanno segnato un aumento del 67%. In Asia l’aumento si è fermato a +11%. “Un  miglior ambiente macroeconomico in Europa ha creato una maggiore fiducia per portare a termine le operazioni. Le negoziazioni portare avanti per lungo tempo si stanno ora realizzando e alcune industrie come le utility sono state completamente rimodellate dall’ultima ondata di consolidamento” ha commentato Borja Azpilicueta, di HSBC Holdings Plc. Nel futuro potrebbe prevalere la cautela,…

Bollette luce e gas meno care: dal primo aprile prezzi ritoccati al ribasso
News / 31 marzo 2018

Buona notizia per i consumatori. Nel secondo trimestre del 2018, le bolletta di luce e gas subiranno un taglio per via delle quotazioni sui mercati all’ingrosso. In base all’ultimo aggiornamento dell’Autorità dell’Energia, dal primo aprile per la famiglia-tipo il costo dell’elettricità diminuirà dell’8% e quello del gas del -5,7%. “Una buona notizia” secondo le associazioni dei consumatori che puntano il dito però sul peso, ormai preponderante, dei cosiddetti ‘oneri di sistema’. La spesa complessiva annuale tuttavia aumenta. Per l’elettricità (al lordo tasse) la famiglia-tipo tra il primo luglio 2017 e il 30 giugno 2018 spenderà 533,73 euro, con una variazione del +5,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, pari a 28 euro l’anno in più. Per la bolletta gas la spesa sarà di circa 1.042 euro, con una variazione del +1,3%, corrispondente a circa 13 euro l’anno. “Apprezziamo le diminuzioni in arrivo ma desta forte preoccupazione l’incidenza eccessiva sull’elettricità degli oneri di sistema che conoscono un nuovo aumento del +1,1% dovuto al rafforzamento delle agevolazioni per le industrie energivore” afferma Emilio Viafora, presidente della Federconsumatori: “Si tratta di vere e proprie tasse occulte che si annidano all’interno delle bollette”. Analoghe considerazioni arrivano dal Codacons: “Per l’elettricità – denuncia il presidente Carlo Rienzi…

Mosca risponde all’Occidente: via 150 diplomatici, chiusa ambasciata Usa a San Pietroburgo
News / 31 marzo 2018

La risposta della Russia non si è fatta attendere a lungo. Dopo che lo scorso 26 marzo decine di Paesi occidentali hanno annunciato in maniera coordinata una raffica di espulsioni di diplomatici russi per l’avvelenamento dell’ex spia russa Skripal, Mosca ha annunciato misure analoghe. A pagare il conto per ora 150 diplomatici di cui 60 statunitensi. Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov ha annunciato inoltre la chiusura del consolato Usa a San Pietroburgo. E questi sono solo i primi dal momento che: “tutte le misure riguardanti il numero di persone delle rappresentanze diplomatiche che dovranno lasciare la Federazione russa saranno speculari a quelle degli altri Paesi”, ha sottolineato I diplomatici Usa dovranno abbandonare del tutto l’edificio entro domani e lasciare il Paese entro il 5 aprile. Dopo poco è arrivata la risposta di Washington: “Gli Stati Uniti si riservano il diritto di rispondere alla decisione della Russia di espellere 60 diplomatici americani e chiudere il consolato Usa di San Pietroburgo” ha detto la portavoce del Dipartimento di stato americano Heather Nauert. Per quanto riguarda gli altri paesi, Lavrov afferma che Mosca procederà alle espulsioni esattamente nello stesso numero di quelli russi cacciati dalle diverse missioni diplomatiche.  Anche l’Italia nei giorni scorsi ha espulso due funzionari dell’ambasciata. Lavrov ha…