Piazza Affari non ha paura del voto: gli esperti spiegano perchè
News / 1 marzo 2018

L’appuntamento elettorale di domenica in Italia non sembra agitare in alcun modo il mercato: gli analisti non vedono grandi rischi. Gli scenari attesi dagli analisti e i possibili impatti sul mercato. Escludendo quella odierna mancano ormai solo due sedute di Borsa prima delle elezioni politiche che si terranno in Italia domenica prossima, per scegliere il nuovo Governo che guiderà il Paese. Il mercato azionario, non solo quello italiano, ma più in generale quello europeo, sta mostrando una grande tranquillità in vista di questo appuntamento elettorale. A Piazza Affari in particolare il Ftse Mib ormai da diverse sedute continua ad oscillare sugli stessi valori, senza registrare picchi di volatilità, dominato piuttosto da un clima di attesa per l’esito che sarà consegnato dalle urne. Elezioni italiane: un basso rischio per i mercati finanziari A differenza di quanto accaduto in passato in occasione di eventi simili, prevale una notevole calma a pochi giorni dal voto. Questo perchè gli investitori non stanno percependo l’appuntamento di domenica come una minaccia per il mercato. A tal proposito gli analisti di Kepler Cheuvreux ritengono che le elezioni del 4 marzo in Italia non sono un grande rischio per Piazza Affari, visto che sono basse le probabilità di…

Se la volatilità è come il vento in poppa
News / 1 marzo 2018

L’ultima volta che il VIX era rimasto a lungo oltre la fatidica soglia 50 se n’era parlato molto di meno. Douglas Kramer, Co-Head of Multi-Asset Class Investments di Neuberger Berman, spiega che quando ad inizio febbraio il CBOE Volatility Index (VIX) ha toccato per qualche minuto quota 50, la notizia ha fatto scalpore. L’ultima volta che il VIX era rimasto a lungo oltre la fatidica soglia 50 se n’era parlato molto di meno. All’epoca, cioè nel pieno del tracollo del sistema finanziario mondiale e con il valore delle borse crollato del 50%, la stampa aveva ben altro da raccontare. In altre parole, la recente impennata del VIX esemplifica perfettamente come un mercato finanziario possa perdere contatto dai fondamentali sottostanti a causa di un evento tecnico. Volatilità e volatilità della volatilità a confronto Comprendere il VIX aiuta a capire meglio cosa è successo – spiega Douglas Kramer -. Il VIX misura la volatilità prospettica a 30 giorni dell’S&P 500, determinata osservando la volatilità implicita di opzioni put e call a breve termine su quell’indice. Pertanto il VIX è legato a doppio filo alle oscillazioni (verso l’alto e verso il basso) del mercato azionario. Se i trader in opzioni si aspettano un…

Wall Street punta subito al recupero: focus sui dati macro
News / 1 marzo 2018

Il mercato mantiene una buona impostazione dopo il dato sul PIL in linea con le stime, in attesa di altri aggiornamenti macro. Da seguire Office Depot. La flessione di ieri pare destinata a lasciare il posto ad un tentativo di recupero, almeno in avvio, da parte della piazza azionaria americana. Questo è quanto viene segnalato dai futures sui principali indici che vedono il contratto sull’S&P500 in rialzo dello 0,25%, preceduto da quello sul Nasdaq100 che sale dello 0,42%. Il mercato non ha dato vita a particolari reazioni dopo la diffusione del primo dato macro di oggi, rivelatosi in linea con le stime. Il dato relativo al PIL del quarto trimestre del 2017 è stato rivisto al ribasso dal 2,6% al 2,5%, in frenata rispetto alla versione definitiva dei tre mesi precedenti che ha mostrato un rialzo del 3,2%. L’indicazione odierna non ha riservato sorprese al mercato, rivelandosi perfettamente in linea con le stime.  Gli investitori attendono di conoscere altri aggiornamenti macro che saranno diffusi a mercati aperti e si tratta dell’indice Chicago PMI che a febbraio dovrebbe calare da 65,7 a 64 punti, mentre l’indice home pending sales di gennaio è visto in positivo dello 0,4% dopo lo 0,5% di…

Cosa fare con le auto diesel? In Germania decideranno i comuni
News / 1 marzo 2018

Un tribunale tedesco ha stabilito che Stoccarda e Duesseldorf potranno imporre nei centri storici il divieto alla circolazione dei veicoli diesel più inquinanti. La sentenza era attesa con il fiato sospeso, perché schiude la possibilità che altre città tedesche, preoccupate dall’inquinamento dell’aria, possano applicare il divieto che potrebbe riguardare anche automobili vendute pochi anni fa, come i diesel Euro 5. Una sentenza, dunque, destinata ad avere ripercussioni in maniera drammatica sul valore delle auto diesel. La Corte federale amministrativa di Lipsia ha dunque stabilito che le città di Stoccarda e Duesseldorf potranno proibire la circolazione dei veicoli diesel piùinquinanti, senza la necessità di una legge nazionale, proprio per garantire la pulizia dell’aria nei centri abitati. Sollecitati dall’organizzazione ambientale Deutsche Umwelthilfe (DUH), i giudici amministrativi avevano chiesto ai rispettivi governi regionali di cambiare i loro piani anti-inquinamento in modo che le due città non superassero i livelli massimi di NO2, biossido di azoto; e avevano ipotizzato che una misura valida potesse essere il divieto di circolazione per alcune automobili diesel. Ma i governi regionali del Baden-Wuerttemberg e del Nord Reno-Vestfalia avevano impugnato la sentenza. La Corte superiore ha stabilito operò che la misura è legale e che non è necessaria una regolamentazione a livello federale. Gli ambientalisti festeggiano, il governo no La…