I principali errori dei neofiti nel trading
News / 30 aprile 2018

  I principali errori dei neofiti nel trading  I principali errori nei neofiti sono sempre gli stessi e si ripetono nonostante si è consapevoli che tale azione non va fatta, non preoccupatevi ci siamo passati tutti nonostante avessimo in mano una strategia vincente. Quelli più significativi sono: La sindrome da treno perso, ovvero quando si perde il punto di ingresso si ha la sensazione di aver perso una grande occasione e quindi si entra a mercato senza valutare bene la situazione o senza aspettare la prossima occasione, molto spesso il nuovo ingresso è troppo tardi e si prendono le “scoppole”. Lo speranzoso. Quando abbiamo fissato lo stop del nostro trade ed i prezzi lo raggiungono ci si dice tra sè e sè “Adesso la tendenza gira”, non chiudendo la posizione immancabilmente si va incontro a perdite più salate di quelle che la strategia prevede, falsando la statistica. Il Galvanizzato, avviene quando si centrano 3 o 4 trade positivi l’autostima va alle stelle, pensando di essere diventati dei geni i trade successivi incorporano molto sentimento più che strategia, portando immancabilmente con se “scoppole da orbi”. Il Parsimonioso, questo atteggiamento è tipico di chi viene da perdite consistenti, quindi nel momento in…

Piazza Affari: alta la posta in gioco ora. Rischi in aumento
News / 30 aprile 2018

Il Ftse Mib ha provato a più riprese a mettere sotto pressione i top dell’anno, ma serve ora una spallata finale per scongiurare la minaccia di un doppio massimo. I market movers in avvio di settimana. Anche l’ultima seduta della scorsa settimana si è conclusa in positivo per le Borse europee che, dopo aver superato con successo l’appuntamento con la BCE e Draghi, hanno continuato a spingersi in avanti venerdì. La maglia rosa è stata indossata dal Ftse100 con un rialzo dell’1,09%, seguito dal Dax30 e dal Cac40 che sono saliti rispettivamente dello 0,64% e dello 0,54%. Diverso lo scenario se ci si sposta a Piazza Affari dove il Ftse Mib non è riuscito a sintonizzarsi con l’andamento positivo degli altri indici europei, terminando gli scambi in calo dello 0,47% a 23.927 punti, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 24.048 e un minimo a 23.801 punti. Il bilancio settimana è comunque preceduto dal segno più visto che nelle ultime cinque sedute l’indice delle blue chips è salito dello 0,41% rispetto al close del venerdì precedente. Ftse Mib sempre vicino ai top dell’anno, ma serve nuovo slancio In apertura di settimana il Ftse Mib si è spinto in direzione dei…

Ma davvero stiamo per essere invasi dalle auto cinesi?
News / 30 aprile 2018

La Cina entrerà nel mercato dell’auto europeo al volante di un’auto elettrica, dopo che per decenni i suoi modelli con motore a scoppio sono stati tenuti alla porta. La vera novità del salone dell’auto che si apre a Pechino non sono i 174 modelli elettrici che saranno presentati, ma i 124 che sono ‘made in China’. E se il numero uno di Toyota, Kazuhiro Kobayashi, ammette che “la Cina è in una posizione di leadership nel mondo per le nuove tecnologie dell’auto elettrica” vuol dire che davvero l’Europa sta per essere invasa da auto cinesi.  In realtà, secondo la rivista ‘l’Automobile‘, quello tra l’industria automobilistica cinese e gli europei è un amore mai nato. Eppure in altri settori – come quello della telefonia cellulare – la diffidenza iniziale è stata superata e ora un marchio come Huawei​ incalza i big come Samsung e Apple e uno come Honor si fa spazio con prepotenza. Forza di milioni di euro spesi in promozione, ma anche di balzi in avanti sul fronte della tecnologia e della capacità di intercettare un bisogno dell’Occidente: avere accesso a prodotti di qualità che non costino quanto quelli di lusso.  Il lusso per tutti Per questo sul fronte dell’offensiva suv e crossover a trazione Great Wall ha…

Storia di Costa Coffee l’anti-Starbucks che ha conquistato il mondo
News / 30 aprile 2018

Dopo aver convertito gli inglesi dal tè al caffè negli anni Novanta, la Costa Coffee, la seconda catena mondiale di caffetterie dopo Starbucks​, punta ad espandersi in Cina e a diventare sempre più globale. La catena è stata creata da due immigrati italiani, i fratelli Sergio e Bruno Costa, approdati in Gran Bretagna dal parmigiano negli anni ’60. Nel ’71 i Costa impiantano una torrefazione a Lamberth nel centro di Londra, nel ’78 creano la prima caffetteria, annessa a una piccola trattoria, poi crescono fino a creare una catena di 41 locali, che nel 1995 vendono per 23 milioni di sterline alla Whitbread, una multinazionale, il più grande operatore di caffè e alberghi del Regno Unito, che la ingloba nella Costa Coffee, trasformandola in un colosso globale, che due decenni dopo conta oltre 2.000 punti vendita in tutto il mondo. Nel 1995 il tè è ancora la prima bevanda degli inglesi, ma ancora per poco, la trasformazione, trainata da catene come Starbucks e Costa, è già in atto e il tradizionale ‘english breakfast’, a base di tè, toast, burro, marmellata, uova e pancetta, è destinato a lasciare il posto ai caffè e ai cappuccini velocemente ordinati e consumati ai banconi per strada.  È un cambiamento epocale: la globalizzazione, i voli low…

Investitori alle prime armi? Titoli (e consigli) per neofiti
News / 29 aprile 2018

Investire non deve essere una cosa complicata: per avere successo le regole base sono poche e semplici, soprattutto per chi sposa la linea del lungo periodo e della ricerca di valore. Investire non deve essere una cosa complicata: per avere successo le regole base sono poche e semplici, soprattutto per chi sposa la linea del lungo periodo e della ricerca di valore. Brian Stoffel, oltre ad offrire una panoramica di settori e titoli migliori per chi inizia, suggerisce anche che il parametro di un anno non è il migliore da adoperare, per lui, infatti, è meglio adottare una visione a lungo termine Investimenti semplici Familiarità con l’azienda (la chiarezza è il primo passo, in tutto), conoscenza delle dinamiche di investimento preferite dai vertici della compagnia in esame, guardare al vantaggio competitivo che offre. Non si tratta in questo caso di oggetti fisici ma anche immateriali come i brevetti, gli accordi governativi, il fatto di offrire un servizio di vitale importanza per la comunità, la difficoltà di accesso per i concorrenti ma anche la forza di un marchio sui consumatori. In questo caso i nomi da preferire sono Disney (personaggi famori e franchising, contenuti televisivi e canali dedicati, capacità di adattamento…

Piazza Affari peggiore in Europa con FCA e bancari: FTSE MIB -0,47%
Finanza/Economia / 28 aprile 2018

Piazza Affari peggiore in Europa con FCA e bancari: FTSE MIB -0,47%. Piazza Affari peggiore in Europa con FCA e bancari: FTSE MIB -0,47%. Mercati azionari europei in rialzo. Wall Street poco mossa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, Nasdaq Composite +0,2%, Dow Jones Industrial invariato. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,47%, il FTSE Italia All-Share a -0,36%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,35%, il FTSE Italia STAR a -0,05%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA la prima stima del PIL relativo al primo trimestre 2018 ha fatto segnare una variazione annualizzata del +2,3% (consensus +2%). Nel quarto trimestre 2017 il PIL era cresciuto del 2,3% (rivisto al ribasso da +2,9%). Gli esperti dell’Universita’ del Michigan e di Reuters hanno pubblicato la lettura finale dell’indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi. Nel mese di aprile l’indice è sceso a 98,8 punti dai 101,4 punti della lettura di marzo, risultando però superiore alla lettura preliminare di pari a 97,8 punti e al consensus pari a 98 punti. L’ONS (Office for National Statistics) ha comunicato la prima stima del PIL in Gran Bretagna: l’indice e’ cresciuto nel primo trimestre del 2018…

Cofide: utile netto cala a 4,8 mln nel primo trimestre
Finanza/Economia / 28 aprile 2018

Il Consiglio di Amministrazione di COFIDE-Gruppo De Benedetti S. Il Consiglio di Amministrazione di COFIDE-Gruppo De Benedetti S.p.A., riunitosi oggi a Milano sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2018. COFIDE è l’azionista di controllo di CIR-Compagnie Industriali Riunite S.p.A., società a capo di un gruppo industriale attivo principalmente nei settori componentistica auto (Sogefi), media (GEDI Gruppo Editoriale) e sanità (KOS). Il gruppo COFIDE, inoltre, detiene investimenti finanziari in Jargonnant, fondo di private equity specializzato in attività immobiliari, e in Three Hills Decalia, fondo di investimento a supporto della crescita delle piccole e medie imprese europee. Risultati consolidati I ricavi del gruppo COFIDE nel primo trimestre 2018 sono ammontati a € 710,1 milioni, in crescita del 4,5% rispetto a € 679,5 milioni nel corrispondente periodo del 2017. L’EBITDA è ammontato a € 84,5 milioni (11,9% dei ricavi), in aumento del 5,4% rispetto a € 80,2 milioni (11,8% dei ricavi) nel primo trimestre del 2017. Il dato beneficia dell’incremento dell’EBITDA del gruppo CIR. Nel primo trimestre 2018 il gruppo COFIDE ha conseguito un utile netto di € 4,8 milioni rispetto a € 8,1 milioni nel precedente esercizio. Tale risultato è stato…

Eurostoxx 50, il rialzo incontra un resistenza solida
Finanza/Economia / 28 aprile 2018

Eurostoxx 50, il rialzo incontra un resistenza solida. Eurostoxx 50, il rialzo incontra un resistenza solida. L’indice Eurostoxx 50 si e’ spinto il 24 aprile fino a 3523,81 punti scontrondosi con la resistenza offerta a 3523,28 punti dal lato alto del gap ribassista del 5 febbraio, dove si colloca anche il 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso dal top del 23 gennaio, senza riuscire ad andare oltre. La successiva flessione si e’ limitata comunque per il momento a testare dall’alto il top del 13 aprile a 3467 circa, con i prezzi che restano quindi vicini alla resistenza critica di 3523 punti. La rottura di quei livelli confermerebbe i recenti segnali di forza, come la rottura del 50% di ritracciamento del ribasso dai massimi di gennaio avvenuta il 17 aprile e la rottura della media mobile a 100 giorni, ora supporto a 3486 circa, e prospeterebbe il raggiungimento di area 3600 almeno, ultimo ostacolo sulla via del ricongiungimento con i massimi di gennaio a 3687 punti. Sotto area 3455 invece si profilerebbe all’orizzonte il rischio di una correzione estesa del rialzo delle ultime settimane. Primo supporto a 3425, poi in area 3390 punti e a 3350, base del gap…

Quando il troppo è troppo
Finanza/Economia / 28 aprile 2018

Ci conforta ricordare che un conto sono i tassi in rialzo, altra cosa sono i tassi alti. Ci conforta ricordare che un conto sono i tassi in rialzo, altra cosa sono i tassi alti. Dopotutto nessun bear market è iniziato quando la Federal Reserve ha aumentato il costo del denaro: i guai essendo partiti quando la banca centrale americana i tassi li ha incominciato a tagliare. A settembre 2007 la prima limatura del Fed Funds rate: le borse avrebbero svoltato verso il basso poche settimane dopo. Viceversa, 16 rincari consecutivi del costo del denaro, fra il 2004 e il 2007, accompagnarono il Toro e il ciclo economico verso nuove vette. Per cui ci dicono: che importanza ha se la Fed quest’anno aumenterà i tassi due volte, o tre? Chi si cura se anche nel 2019 la politica monetaria americana sarà (più) restrittiva? Tanto stiamo parlando di tassi più vicini allo zero che al 5% (la media del Fed Funds rate degli ultimi 45 anni). Questo conforto sarebbe pur condivisibile, se non fosse per due rilievi. Il primo. Rispetto a dieci anni fa, il debito totale è cresciuto ovunque: la semplice somma di debito del settore privato e delle amministrazioni pubbliche,…

Fin quando durerà l’apertura di credito per le borse europee?
Finanza/Economia / 28 aprile 2018

Le trimestrali sorprendenti del settore tecnologico americano, risollevano i listini di Wall Street e soprattutto Times Square. Le trimestrali sorprendenti del settore tecnologico americano, risollevano i listini di Wall Street e soprattutto Times Square. Opportunamente, in questo secondo caso, vista la sottoperformance maturata nelle ultime settimane. Lo S&P500 dunque rimbalza per la terza volta sulla media mobile a 200 giorni: gentile da parte sua concedere una nuova opportunità ai ritardatari. All’inizio del mese il rimbalzo produsse un rally di circa 160 punti: inferiore rispetto alla reazione di +269 punti sperimentata fra febbraio e marzo. Vedremo cosa succederà questa volta. Ad ogni modo, il sussulto delle ultime 48 ore consente a Wall Street di rilanciarsi, nei confronti delle borse europee. Dopo aver sottoperformato da maggio dello scorso anno – da settembre, in valuta comune – l’Eurostoxx ha fatto meglio dello S&P dalla seconda decade di marzo in avanti: fino appunto ad un paio di sedute fa. In prospettiva allargata, il sussulto di vitalità relativa delle ultime settimane appariva probabile, alla luce del pesante passivo lamentato dagli indicatori congiunturali dell’Eurozona rispetto agli Stati Uniti: la differenza fra CESI Eur e CESI Usd avendo raggiunto il livello più sacrificato da settembre 2011; in…