S&P 500: analisi grafica
Finanza/Economia / 1 aprile 2018

Lo S&P 500  ha chiuso la seduta a 2.640 punti, registrando un +1,38%. Il bilancio settimanale è pari ad un +2,03%. Marzo si chiude con un -2,69%. Il primo trimestre del 2018 registra un -1,22%. Lo S&P 500  ha chiuso la seduta a 2.640 punti, registrando un +1,38%. Il bilancio settimanale è pari ad un +2,03%. Marzo si chiude con un -2,69%. Il primo trimestre del 2018 registra un -1,22%. La scorsa settimana: Il tonfo ha riportato l’indice a ridosso della media mobile a 200 giorni. La chiusura sui minimi e l’impostazione ribassista illustrata con l’analisi del Nasdaq ne suggeriscono la rottura nel corso della prossima settimana. Tuttavia, giusto non dare nulla per scontato, in particolar modo per quanto riguarda la borsa americana che negli anni ha dimostrato di avere mille risorse. Lo stesso double repo comparso nel Nasdaq non esclude necessariamente un temporaneo recupero. Con ciò non si sta affermando che il recupero rappresenti l’ipotesi attualmente più probabile, ma semplicemente di non dar per certa la rottura convinta della media mobile a 200 giorni prima che la stessa si concretizzi. Nel corso della settimana abbiamo assistito ad un’altra reazione dell’indice americano dalla rispettiva media mobile a 200 giorni, aspetto…

Ftse Mib: cruciale la tenuta di 21450 o la violazione di 23000.
Finanza/Economia / 1 aprile 2018

Il nostro Index in attesa degli sviluppi governativi. Sale il VIX. Ftsemib indeciso a causa dei risvolti politici. L’indice nostrano rimane ingabbiato nel breve in un triangolo con apice 24050 e base 21460/21450, con potenziale up/down di ca. 2500 tick che valgono ca. il 10%: l’abbandono della base triangolare di 21450 con forti volumi e con lo SP 500 sotto 2525/2500 potrebbe dare inizio ad una forte e veloce correzione di tutto il comparto equity. La tenuta dei supporti invece e il breakout della tline discendente passante adesso per 22980/22950 con primo segnale positivo sopra 22850/22930 pone obbiettivi se confermati sopra 25000 e precisamente 25400 ca., il che permetterebbe anche l’uscita in up dal box decennale 12120/24558 con target di lungo periodo a 35000/36500. Solo l’abbandono della tline rialzista in essere dal luglio 2017 passante al momento tra 19500 e 19700 annullerebbe qualsiasi velleità rialzista di lungo periodo con approdi probabili verso 18900 – 17500 – 15000. Importante la correlazione EUR/USD la cui evoluzione impatterà nei corsi azionari di medio e di breve periodo. Il nostro mercato inoltre risente nel brevissimo di aggiustamenti esogeni di natura politica con il rebus governativo di non facile soluzione e che vede probabilmente nuove…

A Pasqua in cinque Regioni si sciopera contro le aperture straordinarie
News / 1 aprile 2018

La Pasqua arriva e torna la polemica sulle aperture domenicali e festive dei negozi. Puntuale come le feste comandate. E stavolta il no al ‘sempre aperto’ dei sindacati si trasforma in sciopero generale: in cinque regioni a Pasqua e Pasquetta scatta la serrata dei negozi contro le liberalizzazioni volute nel 2011 dal Governo Monti che hanno reso possibile l’apertura di negozi, supermercati e centri commerciali 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Tra domenica e lunedì i sindacati del settore – Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTuc – hanno proclamato astensioni dal lavoro e scioperi in tutti gli esercizi di Toscana, Emilia Romagna, Lazio (con mobilitazione anche il 25 aprile e il 1 maggio), Puglia e Sicilia (dove la protesta si allarga a 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno). Per i sindacati, non c’è stato alcun beneficio Secondo i sindacati, la completa liberalizzazione degli orari e delle aperture domenicali e festive “non ha portato nessun aumento dell’occupazione e nessun aumento dei consumi, come dimostrano i tanti negozi dei centri storici chiusi e le procedure di licenziamento fatte dalle aziende della grande distribuzione, anche quelle che hanno scelto il sempre aperto h24”. “Crediamo che la totale liberalizzazione introdotta dal governo Monti…