Dow Jones salvato dai supporti
Finanza/Economia / 3 aprile 2018

Dow Jones salvato dai supporti. Dow Jones salvato dai supporti. Il Dow jone e’ andato incontro ad un forte calo lunedi’ (-1,9% a 23644 punti) ma la giornata avrebbe potuto terminare in modo decisamente peggiore se i prezzi non fossero rimbalzati da un duplice supporto. I minimi intraday di quota 23344 si collocano infatti in corrispondenza dei minimi del 9 febbraio, a 22360, e della base del canale ribassista disegnato sul grafico intraday dal top del 27 febbraio. Da questo sostegno si e’ realizzato un veloce rimbalzo che tuttavia per il momento non ha cancellato il rischio di nuove discese anche al di sotto di area 23350/400. Solo oltre 24000 e poi 24300 sarebbe possibile il test del lato alto del canale ribassista, a 24860 punti, e solo la rottura di quei livelli potrebbe fare sperare nel ritorno sui massimi di fine febbraio a 25800. Sotto area 23350/400 rischio di cali nell’ordine dei 1350/1500 punti almeno. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Wall Street: tuffo a bomba con guerra dazi, harakiri tecnologici
News / 3 aprile 2018

Mega caps tecnologia in netto rosso. Titoli settore aurifero in controtendenza. I titoli ed i temi caldi sulla piazza di Wall Street dopo che la Cina ha risposto per le rime alle politiche protezionistiche di Donald Trump. In risposta alla politica commerciale protezionistica ed isolazionista del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la Cina ha annunciato l’imposizione di dazi su 128 prodotti americani. La reazione a Wall Street è stata pessima visto che nella sessione odierna di scambi gli indici principali hanno chiuso in forte ribasso. Nel dettaglio, il Nasdaq Composite ha perso al suono della campanella di chiusura il 2,74% a 6.870,12 punti con a ruota l’ampio indice S&P 500, -2,23% a 2.581,88 punti. Profondo rosso pure per il Dow Jones che ha perso l’1,90% a 23.644,19 punti. La decisione della Cina, di inasprire i dazi sui prodotti USA, fa seguito alla decisione del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di introdurre, a sua volta, pesanti sanzioni, tariffe e dazi su acciaio, alluminio ed altre merci che gli States importano dalla Repubblica Popolare. Mega caps tecnologia in netto rosso Quella di Pasquetta 2018 oggi, lunedì 2 aprile, è stata una giornata no per tutte le mega caps del settore…

Perché Zuckerberg e Cook litigano su come fanno soldi le loro aziende  
News / 3 aprile 2018

Della lunga intervista che Mark Zuckerberg ha dato al direttore di Vox Ezra Klein, ci sono almeno due elementi interessanti. Il primo riguarda Facebook, perché l’amministratore delegato della società ha detto che ci vorranno alcuni anni per risolvere i problemi che il caso Cambridge Analytica ha fatto emergere. Il secondo riguarda Apple, con una risposta piuttosto dura alle critiche rivoltegli da Tim Cook, accusato di avere una visione del modello di Facebook “piuttosto superficiale e non completamente aderente alla verità”. La seconda nasconde un po’ di aspetti interessanti perché fa emergere due modi diversi di intendere il far soldi in Silicon Valley, e discutere su quale sia il più etico.  Il caso Cambridge Analytica ha fatto emergere posizioni piuttosto divergenti tra i due amministratori delegati, a capo di due delle tech company più potenti al mondo. Il 24 marzo scorso, Cook auspicava secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg una “appropriata regolamentazione” per aziende come Facebook, perché “la loro capacità di conoscere tutto della navigazione delle persone, i loro gusti, ogni dettaglio privato della loro vita in dati accumulati per anni dal mio punto di vista non dovrebbe esistere”. Cook sottolinea due punti di vista opposti di come intendere il business: “La verità è che…