Telecom in rosso: nuovo Cda il 9 aprile. La view di Equita
Finanza/Economia / 4 aprile 2018

La SIM milanese ritiene che la pressione dei sindaci e della Consob possa portare il CdA ad integrare l’agenda del 24 aprile con le richiese di Elliott. Tra le blue chips che oggi non sono riuscite a sincronizzarsi con l’andamento positivo di Piazza Affari troviamo Telecom Italia che, dopo due sedute consecutive in rialzo, è tornato a perdere terreno oggi. Il titolo si è fermato a 0,7592 euro, con un ribasso dell’1,53% e poco meno di 70 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 111 milioni di pezzi.  Telecom Italia ha rilasciato un breve comunicato stampa al termine della riunione di giovedì scorso, segnalando che è stato convocato un nuovo CdA per il 9 aprile, per discutere le potenziali azioni da intraprendere dopo le richieste dei sindaci di integrare l’ordine del giorno dell’assemblea del 24 aprile. Al momento le decisioni sono state quindi posticipate al 9 aprile.Gli analisti di Equita SIM ritengono che la pressione dei sindaci e della Consob possa portare il CdA della società ad integrare l’agenda del 24 aprile con le richiese di Elliott. Rimane invece più incerto se l’eventuale nomina dei membri proposti dal fondo il…

Greggio in parziale recupero: Brent a 68,18 dollari
Finanza/Economia / 4 aprile 2018

Prezzi del petrolio frazionale recupero dopo i recenti affondi sui mercati internazionali: sull’Ice il future sul Brent guadagna lo 0,79% e si riporta a quota 68,18 dollari mentre il derivato sul WTI passa di mano a 63,59 dollari con un vantaggio di 0,91 punti percentuali sul riferimento. Prezzi del petrolio frazionale recupero dopo i recenti affondi sui mercati internazionali: sull’Ice il future sul Brent *guadagna lo 0,79% e si riporta a quota 68,18 dollari mentre il derivato sul *WTI passa di mano a 63,59 dollari con un vantaggio di 0,91 punti percentuali sul riferimento. Dopo i recenti allunghi i prezzi mondiali del petrolio hanno subito il clima di incertezza generato dalla crescita delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, che si potrebbero riflettere in minori volumi globali di scambio e quindi in una contrazione della domanda di carburante. Con i recuperi in corso i prezzi del Brent tornano sui livelli del 23 marzo dai quali si erano rapidamente allontanati. A favorire i recenti del greggio (successivamente seguiti dal recupero descritto) hanno contribuito in maniera importante le voci raccolte da Reuters su un possibile taglio dei prezzi di tutti i tipi di greggio venduti dall’Arabia Saudita nel mercato asiatico anche…

DBA Group, su utile 2017d a € 1 mln pesano spese di quotazione
Finanza/Economia / 4 aprile 2018

Il Consiglio di Amministrazione di DBA Group, società italiana di consulenza tecnologica, specializzata nella connettività delle reti e nelle soluzioni a supporto del ciclo di vita delle infrastrutture, riunitosi in data 30 marzo 2018 ha approvato il progetto di Bilancio di esercizio e di Bilancio Consolidato al 31/12/2017. Il Consiglio di Amministrazione di DBA Group, società italiana di consulenza tecnologica, specializzata nella connettività delle reti e nelle soluzioni a supporto del ciclo di vita delle infrastrutture, riunitosi in data 30 marzo 2018 ha approvato il progetto di Bilancio di esercizio e di Bilancio Consolidato al 31/12/2017. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Francesco De Bettin, ha commentato: “Il 2017 ha chiuso in linea con le attese ed ha rappresentato per il Gruppo un anno determinante. La *quotazione sul mercato AIM Italia *ha fornito un’ulteriore spinta alla crescita, rafforzando il posizionamento sui mercati internazionali di riferimento. Le strategie del *Piano Industriale 2017-2021 *sono in corso di implementazione e i risultati ottenuti confermano che stiamo proseguendo nella giusta direzione. Il Gruppo ha *intenzione di crescere per linee esterne *e abbiamo già identificato alcune società target.Attraverso gli investimenti della nostra *Area Strategica Innovation *saremo in grado di cogliere le migliori opportunità sul mercato”….

Mediaset, ipotesi no interesse a diritti Serie A dopo accordo Sky
Finanza/Economia / 4 aprile 2018

Mediaset (+6,8%) si mantiene in ampio rialzo dopo l’accordo con Sky Italia annunciato nel fine settimana e i giudizi positivi di molti broker. Mediaset (+6,8%) si mantiene in ampio rialzo dopo l’accordo con Sky Italia annunciato nel fine settimana e i giudizi positivi di molti broker. Reuters riporta inoltre quanto affermato da fonti vicine alla situazione, ovvero che il gruppo di Cologno Monzese, non intende acquistare i diritti tv per il prossimo triennio del campionato di calcio di Serie A. I diritti sono stati acquistati da Mediapro e a breve inizieranno le procedure per la vendita dei vari pacchetti. (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ei Towers si lascia alle spalle la media mobile a 50 giorni
Finanza/Economia / 4 aprile 2018

Dall’accordo Mediaset-Sky Italia trae vantaggio anche Ei Towers. Dall’accordo Mediaset-Sky Italia trae vantaggio anche Ei Towers. Il gruppo di Rupert Murdoch lancerà infatti un’offerta pay tv sul digitale terrestre sfruttando la capacità di trasmissione di Mediaset e un accordo di affitto di banda sui multiplex gestiti da Ei Towers (controllata da Silvio Berlusconi). Il titolo si e’ spinto fino a toccare un massimo intraday a 47,30 euro, bene al di sopra dei valori di chiusura di giovedi’ scorso a 45,55 euro. Grazie al rialzo delle ultime ore le quotazioni si sono lasciate alle spalle la media mobile a 50 giorni (indicatore che sintetizza con la sua posizione rispetto ai prezzi la condizione del trend di medio periodo, che torna quindi rialzista) e la trend line ribassista che parte dal top di dicmebre, entrambe in transito a 46,90 circa, resistenze contro le quali si erano scontrate invece senza successo piu’ volte settimana scorsa. Prossima resistenza rilevante a 49,90 euro, sul top del 26 febbraio. In caso di superamento anche di quei livelli il ritorno sui massimi di dicembre 2017 a 56 euro diverrebbe probabile. Solo discese nuovamente al di sotto di 45,35, base del gap rialzista del 27 marzo, farebbero temere…

De’ Longhi dal caffé al clima il Made in Italy che fa tendenza
Finanza/Economia / 4 aprile 2018

Oggi analizziamo un titolo italiano molto interessante, il prezzo della società ha perso il 20% negli ultimi 9 mesi e sta raggiungendo dei livelli di supporto interessanti per un ingresso. Oggi analizziamo un titolo italiano molto interessante, il prezzo della società ha perso il 20% negli ultimi 9 mesi e sta raggiungendo dei livelli di supporto interessanti per un ingresso. Un livelli di debito bassi e una crescita dei dividendi sostenuta da stime di vendite in salita. De’Longhi Spa (DLG.MI) è una società con sede in Italia impegnata nella progettazione, produzione e vendita di piccoli elettrodomestici. Offre prodotti con quattro marchi: De’Longhi, Kenwood, Braun e Ariete. I prodotti con il marchio De’Longhi contribuiscono per oltre la metà delle entrate totali. L’azienda è presente in tutto il mondo, tra cui Europa, Australia e Nuova Zelanda, America e Asia, con l’Europa il suo più grande mercato. Fondata nel 1902 per la produzione di stufe a legna, solo nel 1974 lancia il primo prodotto con il proprio marchio, il radiatore a olio. Negli anni ’80 inizia la diversificazione della produzione grazie a prodotti di successo come il forno elettrico Sfornatutto e il climatizzatore portatile Pinguino, mentre la produzione di radiatori viene scorporata sotto…

Il modello di asset allocation continua a tagliare Equity
Finanza/Economia / 4 aprile 2018

Quasi 2300 miliardi di dollari di capitalizzazione, sono stati “bruciati” dalle azioni americane fra febbraio e marzo. Quantomeno la seduta di ieri ha sgomberato il campo da una visione controversa del confronto fra l’indice S&P500 e la propria media mobile a 200 giorni: abbattuta da tempo, nella versione esponenziale; non ancora, appunto fino a ieri, in quella semplice. Quel che è peggio è il fermo ritorno dell’indice all’interno del canale ascendente di lungo periodo, di cui ci siamo già occupati, e che Wall Street sfondò imperiosamente verso l’alto lo scorso autunno: tale circostanza pone la parola fine alla crescita esponenziale inaugurata ad inizio 2016, e obbliga l’analista a ricercare nuovi punti di controllo. Quasi 2300 miliardi di dollari di capitalizzazione, sono stati “bruciati” dalle azioni americane fra febbraio e marzo; con lo S&P che finisce mestamente per chiudere in territorio negativo il primo trimestre 2018. Ripresa economica sincronizzata globale, utili aziendali in crescita a doppia cifra e generoso taglio delle imposte: nulla hanno potuto per incoraggiare gli investitori. Certo, il sell-off che ha investito il settore tecnologico ha avuto la meglio, ma non si può fare a meno di rilevare come, a ieri sera, lo S&P Technology resti l’unico fra…

Generali: posizioni corte sotto 16,00
Finanza/Economia / 4 aprile 2018

Il 56% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 56% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 35% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 31% di martedí (al di sopra della media mobile a 20 period). Il 42% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 40% di martedí (al di sopra della media mobile a 20 period). GENERALI La nostra valutazione Posizioni corte sotto 16,00 con target a 15,20 e 14,96 in estensione. Scenario alternativo Sopra 16,00 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 16,30 e 16,50 di target. Commento tecnico Il potenziale al rialzo deve essere presumibilmente limitato dalla resistenza a 16,00. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni corte sotto 22938,00 con target a 21440,00 e 21155,00 in estensione. Scenario alternativo Sopra 22938,00 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 23200,00 e 23600,00 di target. Commento tecnico L’RSI è sotto la sua zona di neutralità al 50%. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Evasione fiscale, italiani “poveri” ma non rinunciano a gita di Pasqua
News / 4 aprile 2018

Secondo i dati del ministero dell’Economia e delle Finanze, in Italia quasi la metà dei cittadini, circa 30 milioni di persone, dichiara meno di 15 mila euro, una cifra quasi ai livelli della soglia di povertà. La quantità di persone che vivono sotto questa soglia nel nostro Paese è aumentata negli ultimi anni, come testimoniano i numeri dell’Istat. La fascia di soggetti a rischio di povertà o esclusione è salita nel 2016 al 30%, dal 28,7% dell’anno precedente. Più nello specifico, a crescere è il numero di chi a rischio di povertà (20,6% da 19,9%), di chi vive in famiglie gravemente deprivate e a bassa intensità lavorativa. Allo stesso tempo, i dati sull’evasione fiscale sono chiari: la perdita che questa provoca per il gettito dello Stato è superiore ai 111 miliardi l’anno, cifra in aumento di anno in anno. Un articolo di Filippo Facci su Libero Quotidiano mette in relazione questi numeri con quelli diffusi da Federalberghi sulle recenti vacanze di Pasqua. Quasi 11 milioni di italiani si sono spostati per Pasqua, muovendo un giro d’affari da 3,58 miliardi di euro, con una crescita di più del 7,2% rispetto all’anno scorso. Oltre 350 mila persone hanno scelto di pranzare in…

Riserva globale, Cina: PetroYuan spodesterà dollaro
News / 4 aprile 2018

La battaglia economica per il predominio mondiale tra Cina e Stati Uniti non si gioca soltanto sul piano commerciale. Lo scorso 26 marzo è debuttato a Shanghai il primo mercato cinese di scambi di future sul greggio in Cina: il successo è stato vasto, con i principali operatori nazionali ed esteri che hanno mostrato un interesse molto attivo. I commentatori di mercato e gli analisti hanno parlato di una delle maggiori rivoluzioni di sempre sui mercati finanziari. Il fatturato totale ammontava a 18,3 miliardi di yuan, ovvero 2,9 miliardi di dollari, nel primo giorno di negoziazione. Con il PetroYuan la Cina mira a rompere il dominio non solo del dollaro ma anche dei contratti sul petrolio Wti, quotato a New York, e del Brent, quotato a Londra. Ma le conseguenze della nascita del future sul petrolio in yuan potrebbero essere più ampie. La Cina dipende in gran parte dalle importazioni di greggio e per il Paese la volatilità dei prezzi nel mercato delle materie prime è un grosso ostacolo. Il lancio del mercato dei futures sul petrolio ha l’obiettivo di far fronte a questo problema e anche di ottenere un maggiore potere di determinazione dei prezzi della materia prima cruciale….