Enel sale: per gli analisti è il momento di puntare sul titolo
Finanza/Economia / 6 aprile 2018

Gli esperti di SG hanno ribadito l’invito ad acquistare, con un prezzo obiettivo ritoccato leggermente verso l’alto. Nuova chiusura in progresso per Enel che dopo essersi fermato ieri poco sopra la parità, quest’oggi è riuscito a fare decisamente meglio. Il titolo ha terminato gli scambi a 5,05 euro, con un vantaggio del’1,75% e oltre 26 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 32 milioni di pezzi. Enel quest’oggi è finito sotto la lente di Societè Generale, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “buy” sul titolo, con un prezzo obiettivo ritoccato verso l’alto da 6 a 6,1 euro. Gli esperti fanno notare che il colosso elettrico continua a registrare buoni risultati, mentre il titolo dopo aver performato nel complesso bene lo scorso anno, tra dicembre è febbraio è sceso del 15%, sulla scia della sottoperformance delle utilities che hanno pagato pegno all’aumento dei rendimento. Considerando il contesto macro più positivo ora per il settore, Societè Generale ritiene che i livelli attuali di Enel offra un’interessante opportunità per puntare sul titolo. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Piazza Affari sui massimi da inizio febbraio, Telecom e FCA protagoniste: FTSE MIB +2,35%
Finanza/Economia / 6 aprile 2018

Piazza Affari sui massimi da inizio febbraio, Telecom e FCA protagoniste: FTSE MIB +2,35%. Piazza Affari sui massimi da inizio febbraio, Telecom e FCA protagoniste: FTSE MIB +2,35%. *Mercati azionari europei in forte rialzo. Wall Street positiva: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,9%, Nasdaq Composite +0,9%, Dow Jones Industrial +1,4%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +2,35%, il FTSE Italia All-Share a +2,19%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,30%, il FTSE Italia STAR a +1,54%. Operatori e investitori sembrano ora guardare con minore ansia alle schermaglie USA-Cina a colpi di dazi. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a febbraio la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 57,6 miliardi di dollari, in crescita rispetto al disavanzo di 56,7 mld del mese precedente (rivisto da 56,6 mld) risultando anche superiore alle attese fissate su un deficit di 56,9 mld. Le esportazioni sono cresciute del 5,9% rispetto a febbraio 2017 e le importazioni del 9,1%. Negli USA le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 30 marzo si sono attestate a 242 mila unità, superiori alle attese fissate a 225 mila unità e al dato della settimana…

Il Ftse Mib supera le resistenze
Finanza/Economia / 6 aprile 2018

Il Ftse Mib supera le resistenze. Il Ftse Mib supera le resistenze. Ftse Mib in crescita fino oltre i 22950 punti giovedi’, al diretto contatto con i massimi del 16 marzo di quota 22938 (a loro volta allineati con quelli del 12 marzo e del 19 febbraio). In caso di una rottura decisa di questa area di resistenza l’indice potrebbe lasciarsi alle spalle (finalmente) la complicata fase laterale vissuta negli ultimi due mesi circa e puntare al ritorno sui massimi di fine gennaio a 24050 punti. Resistenza intermedia a 23184 punti, lato alto del gap ribassista del 5 febbraio. Solo discese al di sotto di 22700 farebbero temere un ribasso a ricoprire il gap rialzista lasciato giovedi’ in avvio con base a 22480. La violazione anche di quel supporto riporterebbe l’indice all’interno del trading range con il rischio di un test della parte bassa della fascia a 21900 punti circa. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana accelera nel finale, FTSE MIB sui massimi dall’8 febbraio
Finanza/Economia / 6 aprile 2018

Borsa italiana accelera nel finale, FTSE MIB (+2,32%) tocca i massimi dall’8 febbraio. Borsa italiana accelera nel finale, FTSE MIB (+2,32%) tocca i massimi dall’8 febbraio. In netto progresso anche le altre piazze europee: l’indice Euro Stoxx 50 segna +2,43%. (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Visibilia, Alevi sotto il 5% del capitale
Finanza/Economia / 6 aprile 2018

Visibilia Editore, società quotata su AIM Italia sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana, comunica la nuova composizione del capitale sociale interamente sottoscritto e versato, a seguito dell’emissione di n. Visibilia Editore, società quotata su AIM Italia sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana, comunica la nuova composizione del capitale sociale interamente sottoscritto e versato, a seguito dell’emissione di n. 2.138.888 nuove azioni ordinarie in virtù della conversione di n. 18 obbligazioni da parte di Bracknor Investment, a seguito delle richieste di conversione ricevute in data 6 marzo, 12 marzo e 22 marzo u.s. nell’ambito della seconda tranche – emessa in data 21 dicembre 2017 – del prestito obbligazionario convertibile di cui al contratto concluso tra Visibilia e Bracknor in data 10 ottobre 2017 u.s.. Ad esito di quanto sopra, si riporta la nuova composizione del capitale sociale, come depositata, nei termini di legge, presso il competente Registro delle Imprese di Milano-Monza-Brianza-Lodi. | |Capitale sociale attuale | | |Capitale sociale precedente | | || |Euro |n. azioni |Valore nominale unitario |Euro |n. azioni |Valore nominale unitario ||Azioni ordinarie |1.260.171,91 |35.473.278 |- |1.080.171,91 |33.334.390 |- | Si ricorda che, alla data odierna, nell’ambito della seconda…

Future e.mini Nasdaq100, scenario fino a domani
Finanza/Economia / 6 aprile 2018

Il future e.mini Nasdaq100 scad. 06/18 punta ad un nuovo target rialzista a 6764/6770, sorretto dai supporti posti oggi a 6580/84 e 6508/11. Il future e.mini Nasdaq100 scad. 06/18 punta ad un nuovo target rialzista a 6764/6770, sorretto dai supporti posti oggi a 6580/84 e 6508/11. Accumuliamo posizioni long da prezzi non superiori a 6638 ed in caso di arretramenti fino a 6535. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti inferiore a 6508.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Piazza Affari: mercato rifugio per gli investitori occidentali
Finanza/Economia / 6 aprile 2018

Il seguito, a ben vedere, non è che sia stato memorabile. Non ci fosse stato l’affondo di lunedì, la seduta di ieri a Wall Street avrebbe incarnato il classico pattern di esaurimento del downtrend e di inversione di tendenza verso l’alto: il cosiddetto Spent Market Trading Pattern (SMTP), che interviene quando le quotazioni toccano il livello più basso delle ultime 10 sedute, fanno registrare il range più ampio del medesimo arco temporale, salvo chiudere nella parte alta del range. La configurazione in questione si scorge sui grafici giornalieri; ma anche su quelli settimanali, come si commentava giusto ieri: è il caso di Piazza Affari, ove uno SMTP è stato già registrato in un paio di occasioni lo scorso inverno. Il seguito, a ben vedere, non è che sia stato memorabile; e questo ci riporta alla memoria la casistica precedente: risale a luglio-agosto 2015 un episodio analogo di doppio SMTP, su base settimanale e a distanza ravvicinata. La reazione del mercato, nelle settimane successive, fu analoga a quella recente: con l’indice MIB che in ultima analisi abbozzò una laboriosa reazione, prima di cedere alle vendite. L’auspicio è che la storia non si ripeta; la certezza è che l’istanza ribassista sarà concreta…

Trading FIB: gap up, distacco emotivo e disciplina
Finanza/Economia / 6 aprile 2018

Non è la prima volta che succede, non sarà l’ultima. Venendo alla situazione attuale: apertura in forte gap rialzista oggi con il FIB alto in area 22300. Report ShoTrading del 5 aprile: Il mercato come sua consuetudine oggi ci ricorda che quando il tuo Ego acquisisce sicurezza psicologica dopo un buon trade devi sempre mantenere i piedi per terra perchè ogni segnale è una “battaglia nuova”. Dopo il ciclo del 21 marzo (che avevamo sfruttato molto bene sia nel suo impulso di brevissimo che sulla chiusura di ciclo, grazie anche ad un confine iniziale che aveva calcolato perfettamente il range di oscillazione del segnale, vedi grafico) abbiamo avuto il 29 marzo il segnale successivo. Era un segnale long che tollerava bene il pull back correttivo iniziale (gap down dell’altro ieri). Durante la ripresa verso l’alto di quella seduta (3 aprile) veniva però piazzato un Confine di limite inferiore poco sotto il minimo di seduta, il Confine veniva bucato “di un niente” ieri mattina e poco dopo il FIB è partito al rialzo, fino al gap up di oggi, esprimendo quel ciclo long dal quale siamo stati buttati fuori. La lezione psicologica sta nel fatto che non bisogna percepire ciò come…

Dax e Ftse Mib sotto la lente Candle Model
Finanza/Economia / 6 aprile 2018

L’epilogo di marzo porta elementi utili per aggiornare i parametri della lettura operativa in quadro mensile dell’indice italiano. L’osservazione Candle Model di fine marzo rileva indizi utili con cui reputare archiviata la fase di debolezza mensile che negli ultimi due mesi ha interessato i due indici. Passiamone in rassegna la lettura operativa, in continuità di aggiornamento rispetto all’ultima video-analisi settimanale. FTSE MIB Quadro mensile L’epilogo di marzo porta elementi utili per aggiornare i parametri della lettura operativa in quadro mensile dell’indice italiano. Non viene infatti definitivamente scardinato il segnale operativo di debolezza che risale a venerdì 2 febbraio 2018, da 23200 (per mano di un Modello di StopTrend di debolezza, nel caso specifico), ma compare una configurazione utile (un Modello di InverTrend rialzista) che manca solo di una chiusura settimanale congruamente tonica per riposizionare verso la positività l’aspettativa operativa del quadro strategico/mensile. La dinamica di recupero vista nella seconda parte di marzo manca adesso di una ulteriore tonicità in sede settimanale (oltre a quella vista nell’ottava trascorsa) per poter revisionare nuovamente in rialzista l’ipotesi interpretativa mensile del Ftse Mib. Per la chiusura di questa settimana, l’asticella spartiacque è posta in area 22550/22600. La ricerca di una settimana congruamente tonica proseguirà…

Stati Uniti: il peso del debito privato
Finanza/Economia / 6 aprile 2018

Solitamente parlando di debito si fa riferimento a quello pubblico, sottovalutando l’importanza di quello privato. Solitamente parlando di debito si fa riferimento a quello pubblico, sottovalutando l’importanza di quello privato. Si ricorda, per esempio, come la famosa bolla immobiliare dello scorso decennio fu alimentata dal debito privato. Negli Stati Uniti la situazione è particolarmente chiara. Il debito complessivo USA è del 360%, in cui il divario tra la componente privata (250%) e quella pubblica (110%) è molto ampio. Attualmente l’interesse medio pagato dai debitori privati ammonta al 5,5%. Inoltre, il debito privato è stato contratto principalmente a tasso variabile, il che lo espone al rialzo dei tassi, peraltro già in corso. Situazione quindi destinata a complicarsi e che già da qualche mese vede un aumento delle insolvenze, in particolar modo su prodotti privi di collaterali (per esempio i viaggi) o con collaterale (per esempio i cellulari)  che comunque non consente  a chi eroga di recuperare la perdita. Un processo già vissuto e che col tempo mette in difficoltà chi finanzia ed ha come logica conseguenza una stretta creditizia che rappresenterebbe un problema importante. Difatti, il PIL americano è legato per un 70% alla domanda interna che, a sua volta, poggia essenzialmente sui…