Luxottica chiude in rialzo. Hsbc ritocca stime e target price
Finanza/Economia / 14 aprile 2018

Il titolo ha guadagnato terreno anche oggi, malgrado il broker abbia tagliato la valutazione obiettivo e le stime sull’eps. Confermato il rating buy. Anche la seduta odierna si è conclusa in positivo per Luxottica che, dopo aver guadagnato quasi un punto percentuale ieri, ha archiviato la giornata odierna in maniera non molto diversa. Il titolo si è fermato a 52,08 euro, con un rialzo dello 0,73% e poco più di 300mila azioni scambiate, pari a quasi la metà della media giornaliera degli ultimi tre mesi. Oggi Luxottica è finito sotto la lente di Hsbc, che da una parte ha confermato la raccomandazione “buy” e dall’altra ha ritoccato leggermente il prezzo obiettivo da 61 a 60 euro. Quest’ultima mossa riflette una revisione al ribasso delle stime sull’utile per azione nell’ordine del 2% per quest’anno e del 3% per il prossimo. Gli analisti di Hsbc prevedono che il via libera finale al deal di Luxottica con Essilor arriverà al massimo entro la fine del primo semestre e a loro dire l’attesa vale la pena di essere sostenuta.   fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Piazza Affari riduce i guadagni nel finale: FTSE MIB +0,11%
Finanza/Economia / 14 aprile 2018

Piazza Affari riduce i guadagni nel finale: FTSE MIB +0,11%. Piazza Affari riduce i guadagni nel finale: FTSE MIB +0,11%. Mercati azionari europei poco sopra la parità. Wall Street incerta: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 invariato, Nasdaq Composite -0,2%, Dow Jones Industrial -0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,11%, il FTSE Italia All-Share a +0,11%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,10%, il FTSE Italia STAR +0,29%. *Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA la stima preliminare di aprile dell’indice di fiducia dei consumatori statunitensi, *calcolato dall’Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 97,8 punti, risultando inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 100,6 punti e alla rilevazione precedente pari a 101,4 punti. Negli USA l’indagine JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) segnala che le posizioni lavorative ricercate dai datori di lavoro a febbraio si sono attestate a 6,052 milioni, inferiori sia ai 6,228 milioni di dicembre (dato rivisto da 6,312 mln) che ai 6,110 milioni attesi dagli economisti. Eurostat ha comunicato che nel mese di febbraio il surplus della Bilancia Commerciale dell’eurozona (dato destagionalizzato) e’ risultato pari a 18,9 mld di euro, dai 16,1…

ENI: il rialzo non si ferma. Gli analisti alzano target e stime
Finanza/Economia / 14 aprile 2018

Il titolo ha guadagnato terreno per la decima seduta consecutiva, sostenuto dal rialzo del petrolio e dalle indicazioni di Kepler Cheuvreux. Non si ferma l’ascesa in Borsa di ENI che, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un rialzo superiore a mezzo punto percentuale, ha presentato un copione simile oggi, salendo per la decima seduta consecutiva. Il titolo ha terminato gli scambi a 15,432 euro, con un vantaggio dello 0,67% e circa 15 milioni di azioni trattate, in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi. ENI ha beneficiato anche oggi del rialzo del petrolio che prosegue la sua ascesa verso i 67,5 dollari al barile, ma a dare ulteriore sostegno ai corsi hanno contribuito le indicazioni arrivate da Kepler Cheuvreux. Gli analisti di quest’ultimo hanno ribadito la raccomandazione “buy” su ENI, con un prezzo obiettivo ritoccato al rialzo da 16,5 a 17 euro. Il broker ha migliorato le stime sull’utile per azione, alzandole del 26,5% per quest’anno e del 24,4% per il prossimo.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Eur/Jpy sui massimi di fine febbraio, ma attenzione al “dead cross”
Finanza/Economia / 14 aprile 2018

Eur/Jpy sui massimi di fine febbraio, ma attenzione al “dead cross”. Eur/Jpy sui massimi di fine febbraio, ma attenzione al “dead cross”. Nel corso dell’ultima settimana le quotazioni si sono riaffacciate su una resistenza strategica nel medio termine, la media mobile a 200 giorni, passante da 132,50 circa. Oltre questo limite si potrebbero spazi di salita verso 133/133,30. Una reazione oltre 133,30 renderebbe poi possibile il riavvicinamento a 134,40. Sul grafico giornaliero tuttavia la media mobile a 50 giorni ha tagliato dall’alto verso il basso la media mobile a 200 giorni. Le due medie erano incrociate al rialzo (la 50 superiore alla 200) dalla fine del 2016. Osservando un grafico degli ultimi 20 anni è facile vedere come l’incrocio di queste due medie sia stato sempre molto significativo in termini di mutamento della tendenza principale. Discese sotto 131 anticiperebbero quindi una rivisitazione dei minimi toccati ad aprile in area 129, al di sotto dei quali il ribasso assumerebbe invece tinte forti mettendo nel mirino un primo obiettivo a 127,50 circa, minimo di agosto, poi a 126,60, quota pari al 38,2% di ritracciamento del rialzo avviato a giugno 2016 dopo il voto per la Brexit. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Octo Telematics, Renova riduce la propria quota sotto il 50%
Finanza/Economia / 14 aprile 2018

Octo Telematics (Octo), primo provider globale nella fornitura di servizi telematici per il settore delle assicurazioni auto, comunica che il Presidente e l’Amministratore Delegato hanno firmato un accordo vincolante con Renova per l’acquisto del 20% delle azioni delle Società. Octo Telematics (Octo), primo provider globale nella fornitura di servizi telematici per il settore delle assicurazioni auto, comunica che il Presidente *e l’Amministratore Delegato* hanno firmato un accordo vincolante con *Renova *per l’acquisto del 20% delle azioni delle Società. A seguito di questa operazione la partecipazione di Renova nel capitale della Società si riduce al 48,55%. La Società è in contatto diretto con le autorità competenti americane ed è fiduciosa che con quest’operazione verrà meno qualsiasi tipo di problematica in merito all’indipendenza di Octo Telematics dal Gruppo Renova. Sir John Peace, Presidente di Octo Telematics, ha dichiarato: “Avendo lavorato a stretto contatto con il Management e osservato in prima persona la trasformazione che Octo sta apportando al settore assicurativo, sono soddisfatto di aver raggiunto questo accordo. Gli investimenti realizzati in tecnologia unitamente al track record di successo del business fanno di Octo una realtà unica con una solida crescita, ben posizionata non solo nel settore assicurativo e automobilistico, ma nel più…

Il thriller di piazza Affari
Finanza/Economia / 14 aprile 2018

Quale sarà il finale di questo thriller, chiamiamolo così, che sta andando in onda sull’indice italiano FTSEmercati Mib? Quale sarà il finale di questo thriller, chiamiamolo così, che sta andando in onda sull’indice italiano FTSEmercati Mib? Perché la sensazione è che presto sapremo in quale direzione verrà rotto questo “elettrizzante” percorso laterale che incombe ormai da ben trentuno settimane sul principale listino tricolore. E in particolare sul suo future. Andiamo a riepilogare l’antefatto. Numero uno, da sette mesi a questa parte i prezzi rimangono tra 22.800 punti e 22.000 punti di fib (Figura 1). Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale Numero due, sappiamo (per conoscenza di come funzionano i mercati) che da questa fascia si deve uscire e si finirà per uscire in accelerazione: le fasce laterali significano infatti accumulazione o distribuzione. Quello che manca è il nome dell’assassino, come abbiamo detto: rialzo o ribasso. Non lo sappiamo, altrimenti saremmo già in posizione, ma, come in ogni buona trama da romanzo giallo, abbiamo alcuni indizi: La salita precedente, iniziata a novembre 2016, è durata un anno e quattro mesi fermandosi con i top di fine gennaio 2018; lo storno in corso è invece in atto da solo meno di…

Il New Normal è fare su e giù
Finanza/Economia / 14 aprile 2018

I mercati azionari hanno mutato carattere. Dimenticate le sedute sonnacchiose degli anni passati, le borse che salgono dello “zero e virgola”, senza mai dare l’impressione di strafare, portando però a casa lusinghiere performance alla fine dell’anno. Siamo passati da un contesto di bassa volatilità e marcata direzionalità a un contesto di erraticità e incertezza sulla tendenza di fondo. E sì che la politica monetaria globale è ancora senza dubbio distensiva: lo resterà, fino a prova contraria, almeno fino alla fine dell’anno. Sta di fatto che i mercati azionari hanno mutato carattere. Nelle ultime 50 sedute lo S&P500 ha fatto registrare un saldo giornaliero in valore assoluto superiore al punto percentuale, in ben 28 occasioni: tante quante ne sono state registrate nell’anno e mezzo precedente il massimo di gennaio, quando è partito questo mutamento di pelle. E non è soltanto una questione di indice: l’intero universo di mercato ha conosciuto questa maggiore erraticità. Sul NYSE (oltre 3.000 società quotate), negli ultimi 100 giorni le sedute in cui è stato superiore a 2 volte il rapporto rialzi/ribassi, ovvero ribassi/rialzi; sono state ben 37. Una differenza stridente rispetto al recente passato. Verosimilmente, l’inaugurazione di una fase in cui la volatilità la farà da…

Piazza Affari rimane sul podio dei listini mondiali
Finanza/Economia / 14 aprile 2018

Piazza Affari consolida la sua posizione sul gradino più basso del podio delle migliori performance borsistiche del 2018 (nell’ambito del G25). Piazza Affari consolida la sua posizione sul gradino più basso del podio delle migliori performance borsistiche del 2018 (nell’ambito del G25), mettendo a segno uno spunto che avvicina ulteriormente l’indice MIB alla decisiva resistenza fra 23400 e 23500 punti: un’area che separa la borsa italiana dalla prospettiva di miglioramento – o, perlomeno, di sollecitazione – del massimo di gennaio. Il che, come si rilevava ieri, comporterebbe la pressione generata sulla resistenza che contiene il movimento in borsa degli ultimi nove anni. L’esito è tutt’altro che scontato. Fino a prova contraria, permane la sensazione di un mercato che sta replicando la dinamica di tre anni fa: quando analogamente si sollecitò la parete superiore di questo canale ascendente di lungo periodo. Certo, sfondare le resistenze implicherebbe un cambio di passo non trascurabile. Ma l’esperienza americana è ancora vivida nella memoria: in autunno lo S&P ha sfondato la parete superiore del canale entro cui si è ordinatamente mosso, dal 2009 in poi. Risultato: una progressione entusiasmante terminata a gennaio, e seguita da un rigurgito che ha messo in discussione quel break rialzista….

Salita piena di incognite
Finanza/Economia / 14 aprile 2018

Piazza Affari, grazie soprattutto al comparto energetico, prosegue nel suon lento rialzo verso le resistenze di breve a 23.500 e 24.000. Piazza Affari, grazie soprattutto al comparto energetico, prosegue nel suon lento rialzo verso le resistenze di breve a 23.500 e 24.000 di FtseMib, tra mille incognite per un nuovo esecutivo e per una borsa americana che, pur tenendo, sta sicuramente perdendo smalto. Sicuramente l’approssimarsi della stagione dividendi rende il mercato azionario più appetibile rispetto ad altre fasi, tuttavia appare decisamente rischioso riempire i portafogli di azioni a questi valori di prezzi. Solo comunque una chiusura sotto 23.000 fornirà dei reali segnali di pericolo; sono infatti presenti le possibilità di una discesa, anche repentina, verso i supporti in area 22.300/22.200 e a 21.900 dell’indice. Operativamente si rimane investiti sempre tra il 50 e il 60%; qualche posizione in utile si potrebbe liquidare a 23.500, tuttavia il target di riferimento rimane quota 24.000 di FtseMib, dove si potrà scegliere o di monetizzare i guadagni in toto, oppure di tenere i titoli per i dividendi e coprire tali posizioni con strumenti al ribasso sull’indice, con scadenza giugno e/o luglio massimo. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Dax, quali sono i prossimi scenari?
Finanza/Economia / 14 aprile 2018

Il Dax continua la fase di recupero, caratterizzata da un deciso allungo nella sessione di giovedì, con chiusura sui massimi a 12.434 punti. Il Dax continua la fase di recupero, caratterizzata da un deciso allungo nella sessione di giovedì, con chiusura sui massimi a 12.434 punti. Nei precedenti appuntamenti, con un mercato orientato a vendere i massimi settimanali, avevamo messo in evidenza un quadro di debolezza e suggerito quindi un operatività dal lato short sui principali livelli di resistenza; alla luce dell’ultimo breakout al rialzo di 12.360, segnaliamo una positiva evoluzione dello scenario di breve periodo. In questo contesto è possibile assistere ad un ulteriore estensione dei rialzi nel corso delle prossime sessioni, suggerito in particolare dal completamento di un pattern rialzista basato sulle onde di Wolfe sul grafico a 4 ore; segnaliamo inoltre la tenuta del supporto a 12.250, rampa di lancio per i rialzi di ieri. Il prossimo ostacolo da superare è la resistenza posta a quota 12.600 punti, livello che potrebbe essere facilmente raggiunto sulla scorta del momentum attuale. La logica del pattern suggerisce un livello target al rialzo fornito dall’incontro del prezzo con la trendline ascendente passante per i punti 1 e 4; tale livello dinamico…