Piazza Affari riduce i guadagni nel finale: FTSE MIB +0,11%

14 aprile 2018

Piazza Affari riduce i guadagni nel finale: FTSE MIB +0,11%.

Piazza Affari riduce i guadagni nel finale: FTSE MIB +0,11%.

Mercati azionari europei poco sopra la parità. Wall Street incerta: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 invariato, Nasdaq Composite -0,2%, Dow Jones Industrial -0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,11%, il FTSE Italia All-Share a +0,11%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,10%, il FTSE Italia STAR +0,29%.

*Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA la stima preliminare di aprile dell’indice di fiducia dei consumatori statunitensi, *calcolato dall’Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 97,8 punti, risultando inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 100,6 punti e alla rilevazione precedente pari a 101,4 punti. Negli USA l’indagine JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) segnala che le posizioni lavorative ricercate dai datori di lavoro a febbraio si sono attestate a 6,052 milioni, inferiori sia ai 6,228 milioni di dicembre (dato rivisto da 6,312 mln) che ai 6,110 milioni attesi dagli economisti. Eurostat ha comunicato che nel mese di febbraio il surplus della Bilancia Commerciale dell’eurozona (dato destagionalizzato) e’ risultato pari a 18,9 mld di euro, dai 16,1 di febbraio 2017. In Germania l’Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha reso noto il dato definitivo relativo all’inflazione di marzo. L’indice dei prezzi al consumo è cresciuta dello 0,4% su base mensile ed è aumentato dell’1,6% su base annuale, in linea con le attese e con il dato preliminare.

*Performance positive per Pirelli (+1,54%) e per i titoli del lusso Salvatore Ferragamo (+1,10%), Moncler (+0,86%) e Luxottica (+0,73%). In rosso STMicroelectronics (-1,32%) e Italgas (-1,29%).

CNH Industrial (+0,91%*) sale fino a toccare i massimi dal 22 marzo nel giorno dell’assemblea chiamata ad approvare il bilancio 2017. A sostenere il titolo è la decisione di ieri del consiglio di sorveglianza di Volkswagen (-0,2%) di avviare il processo per la quotazione in borsa della divisione Volkswagen Truck & Bus. Alcuni analisti ipotizzano che CNH potrebbe realizzare lo spin off di Iveco e partecipare in tal modo al probabile processo di consolidamento nel settore dei veicoli industriali dei prossimi anni.

In rialzo Prysmian (+0,98%). Ieri l’assemblea ha nominato il cda, approvato il bilancio 2017 e soprattutto l’aumento di capitale da massimi 500 milioni di euro finalizzato a sostenere l’acquisizione di General Cable annunciata a inizio dicembre. L’a.d. Valerio Battista, in procinto di essere confermato alla guida del board, ha confermato l’obiettivo di arrivare al closing nel terzo trimestre, lasciando però la porta aperta a un’eventuale accelerazione della tempistica a luglio. L’acquisizione del gruppo USA, soggetta al via libera delle autorità antitrust UE (attesa per maggio) e di Cina e Brasile, permetterà a Prysmian di incrementare la propria quota di mercato aumentando la “presenza in Nord America e il footprint in Europa e Sud America”.

Positiva Eni (+0,67% a 15,4320 euro): Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy sul titolo e incrementa il target da 16,50 a 17,00 euro. Questa mattina il gruppo ha annunciato il blocco della produzione presso il giacimento norvegese Goliat a causa di piccolo incendio (senza conseguenze) in una sauna della piattaforma.

I bancari riducono i guadagni nel finale in scia alle flessioni di Citigroup (-2,8%), JP Morgan (-2,7%) e Wells Fargo (-3,1%) nonostante i dati trimestrali superiori alle attese. L’indice FTSE Italia Banche termina a +0,12%, l’EURO STOXX Banks a +0,2%. A Milano positive Intesa Sanpaolo (+0,52%) e Credito Valtellinese (+2,67%), in rosso Mediobanca (-0,81%) e UniCredit (-0,26%): oggi il cda ha nominato presidente Fabrizio Saccomanni.

Fincantieri (+3,22%) in ascesa: l’a.d. Giuseppe Bono a margine di un evento ha affermato che il closing dell’acquisizione del 50% di STX potrebbe arrivare prima del mese prossimo e che punta a estendere l’accordo al settore militare. Bono ha precisato che l’attuale piano industriale non comprende l’eventuale apporto di un accordo sul militare.

*Azimut Holding (-3,30%) *negativa in scia ai dati relativi alla raccolta nel mese di marzo. Il dato è positivo ma di appena 35 milioni di euro a causa “di un disinvestimento riconducibile ad un mandato con bassa redditività di un cliente istituzionale”.

Telecom Italia (-1,44%) in rosso. Il gruppo ha depositato presso il tribunale di Milano il ricorso contro l’integrazione dell’ordine del giorno dell’assemblea del 24 aprile richiesto dal fondo Elliott Management e ha chiesto l’adozione di provvedimenti d’urgenza entro quella data. Repubblica scrive che Elliott, alleandosi con Blackrock, Cdp e alcuni fondi italiani, potrebbe presentarsi in assemblea con il 24% dei diritti di voto, gli stessi in possesso della controllante Vivendi. Infine l’AgCom ha rigettato la richiesta avanzata da Telecom a fine 2017 di incrementare (oltretutto in modo retroattivo a partire dal 2015) il prezzo all’ingrosso chiesto ai concorrenti per il noleggio delle linee telefoniche (attualmente pari a 11,06 euro/mese per linea).

*Tenaris (-0,40% a 14,9950 euro) annulla quasi integralmente le pesanti perdite viste in mattinata *dopo che il Dipartimento del Commercio USA ha varato dazi pari al 75,81% sul gruppo sudcoreano Nexteel (che secondo Equita rappresenta circa il 30% delle importazioni del settore del paese asiatico in USA) e del 6,75% su altri gruppi sudcoreani attivi nel settore OCTG (Oil Country Tubular Goods, tubi per oleodotti). Il gruppo italoargentino, che ha impianti produttivi in USA, è sempre stato annoverato tra i maggiori beneficiari dei provvedimenti USA contro Cina e Sud Corea: gli analisti si attendevano però dazi ben più elevati, ragion per cui la notizia ha effetti negativi sul prezzo del titolo in borsa. Equita ritiene però che la vicenda dei dazi anti-Sud Corea non sia chiusa ed entro maggio potrebbero esserci notizie positive per Tenaris (raccomandazione buy e target a 17,50 euro confermati).

*SS Lazio (-8,40%) in forte ribasso dopo l’inattesa eliminazione nei quarti di finale dell’Europa League *ad opera del Salisburgo. I biancocelesti sono stati sconfitti fuori casa per 4 a 1 dopo aver vinto all’andata per 4 a 2.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Nessun commento

I commenti sono chiusi.