Piazza Affari in rialzo con petroliferi e lusso: FTSE MIB +0,47%

19 aprile 2018

Piazza Affari in rialzo con petroliferi e lusso: FTSE MIB +0,47%.

*Piazza Affari in rialzo con petroliferi e lusso: FTSE MIB +0,47%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street in verde:* a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,4%, Nasdaq Composite +0,4%, Dow Jones Industrial +0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,47%, il FTSE Italia All-Share a +0,55%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,49%, il FTSE Italia STAR +0,07%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 13 aprile le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 1,071 milioni di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 0,500 milioni di barili. Eurostat ha comunicato che nel mese di marzo il dato relativo all’indice dei prezzi al consumo (CPI definitivo) è cresciuto dell’1,3% su base annuale inferiore alle attese e al dato di febbraio entrambi pari al +1,4%. In crescita dell’1% l’inflazione mensile dopo l’incremento dello 0,2% della lettura precedente. L’indice Core (esclusi i prezzi di energia, cibo, alcool e tabacco) cresce dell’1% rispetto a marzo 2017 (consensus +1%). Nel Regno Unito l’Ufficio Nazionale di Statistica (ONS) ha reso noto che l’indice dei prezzi al consumo ha mostrato, nel mese di marzo, una crescita dello 0,1% su base mensile, inferiore al consensus fissato su un incremento dello 0,3% in calo dal +0,4% di febbraio. Su base annuale l’inflazione e’ cresciuta del 2,5% inferiore sia al +2,7% della rilevazione precedente che alle attese anch’esse fissate su un indice del 2,7%. In Italia l’Istat rende noto che nel mese di febbraio il fatturato dell’industria aumenta su base congiunturale dello 0,5%, dopo la marcata flessione del mese precedente. Gli ordinativi registrano un lieve calo congiunturale (-0,6%), che segue quello del mese precedente.

Petroliferi in netto progresso: il greggio, che già in precedenza aveva toccato i massimi da fine 2014, accelera ulteriormente dopo i dati sulle scorte USA. I future giugno 2018 segnano per il Brent 73,30 $/barile, per il WTI 68,40 $/barile. Bene Tenaris (+1,85%) e Saipem (+4,18%): quest’ultima secondo MF punta ad aggiudicarsi i campi eolici offshore messi in vendita da Edf. Eni (+0,74%) meno brillante ma a un passo dai massimi da inizio 2017 e con un +18% a partire dai minimi di inizio marzo, quando Moody’s rivide al rialzo il rating a lungo termine del gruppo del cane a sei zampe, portandolo da ‘Baa1’ ad ‘A3’ (il più alto tra le società italiane quotate). Alla fine della prossima settimana (venerdì 27 aprile) è in programma il cda per l’esame dei risultati del primo trimestre 2018.

*Bene il lusso con Moncler (+2,23%, con nuovo massimo storico a 35,28 euro) e Salvatore Ferragamo (+2,16%), *che accelera al rialzo a metà giornata e tocca il massimo da inizio ottobre in scia alle indiscrezioni relative alla nomina dell’amministratore delegato. Dopo la risoluzione dell’accordo con Eraldo Poletto a inizio marzo (era in carica da agosto 2016), le deleghe sono state assunte ad interim dal presidente Ferruccio Ferragamo. Secondo due fonti vicine alla situazione sentite da Reuters, il presidente ha deciso di seguire un percorso a tappe per la scelta del nuovo a.d.: il primo passaggio prevede la nomina di un comitato esecutivo composto da manager interni ed esterni al gruppo fiorentino. Successivamente si passerà alla nomina dell’a.d., che probabilmente sarà scelto tra i membri del comitato. Ferruccio Ferragamo avrebbe optato per questo tipo di percorso al fine di ponderare al meglio la decisione ed evitare errori. Proprio ieri l’ex Poletto è stato nominato Chief Executive Officer e Brand President del marchio di calzature Stuart Weitzman (Gruppo Tapestry), al posto di Wendy Kahn (era in carica da un anno e mezzo).

Bene Leonardo (+1,79%) che tocca i massimi da inizio febbraio. Lunedì il gruppo guidato da Alessandro Profumo ha annunciato che il governo del Pakistan introdurrà in servizio ulteriori elicotteri bimotore intermedi AW139. La consegna degli aeromobili è prevista per l’inizio del 2019.

Telecom Italia (+1,38%) recupera dopo il -1,60% di ieri. Un altro proxy advisor, Frontis, raccomanda di votare a favore della lista di Elliott Management per il cda. Positiva UBI Banca (+1,57% a 4,0120 euro): Societe Generale conferma la raccomandazione buy sul titolo pur riducendo il target da 5,20 a 5,00 euro.

*BP Sondrio (+4,56%) *guadagna ulteriore terreno dopo il +7,92% di ieri e tocca i massimi da luglio 2017. Le considerazioni del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco nella lectio magistralis tenuta lunedì per la celebrazione del trentennale della Facoltà di Economia di Roma Tor Vergata hanno risvegliato il titolo dal torpore: Visco ha infatti accennato a una nuova fase di consolidamento del settore. Da tempo si vocifera di una fusione tra BP Sondrio e Credito Valtellinese (+0,85%).

Campari (-2,19%) perde terreno, insieme a Pernod Ricard (-0,6%), dopo la pubblicazione dei dati di vendita di Remy Cointreau (+0,1%) per l’esercizio 2017-2018 chiuso a fine marzo. I ricavi sono saliti del 2,9% a/a, con una crescita organica del 7,2%, favorita dal +12,8% messo a segno nell’ultimo trimestre. Da segnalare il -3,4% (-1,0% organico) della divisione Liqueurs & Spirits. Per l’esercizio appena trascorso Remy Cointreau ribadisce la previsione di crescita a livello di reddito operativo corrente in termini organici. Il cda di Campari si riunirà il prossimo 8 maggio per l’approvazione dei risultati del primo trimestre 2018.

Pirelli (-2,06%) in flessione con gli altri titoli del settore pneumatici (Michelin -2,7%) dopo il profit warning di Continental (-4,5%). Il produttore tedesco stima in 150 milioni di euro l’effetto negativo sui profitti del primo semestre dell’anno derivante dall’effetto cambi e dalla rivalutazione delle scorte. L’adjusted EBIT del primo trimestre della divisione “Rubber Group” è quindi atteso inferiore rispetto a un anno fa di circa 100 milioni. La stima 2018 dell’adjusted EBIT margin “Rubber Group” scende da 15% a oltre il 14%, mentre per l’intero gruppo scende dal 10,5% a oltre il 10%.

STMicroelectronics (-1,63%) perde terreno in sintonia con gli altri titoli europei del settore Infineon (-1%) e ASML (-1,8%). In rialzo invece a Wall Street Intel (+1,3%) e AMD (+1,1%), debole Texas Instruments (-0,1%).

*BPER Banca (-1,19% a 4,8220 euro) *debole all’indomani delle nomine da parte del cda di Pietro Ferrari alla carica di Presidente (sostituisce Luigi Odorici), di Giuseppe Capponcelli alla carica di Vice Presidente (sostituisce Alberto Marri e Giosuè Boldrini) e di Alessandro Vandelli alla carica di Amministratore Delegato (confermato). Societe Generale conferma la raccomandazione buy sul titolo ma riduce il target da 6,20 a 6,00 euro.

Trevi Finanziaria Industriale (+19,60%) in forte rialzo nonostante la smentita della società riguardo a quanto riferito stamattina da Milano Finanza, ovvero l’arrivo di offerte (da Rosneft, Vanderbilt e Pdb) per alcuni asset nel segmento Oil and Gas (la controllata Drillmec). Trevi ha però confermato che “nell’ambito del processo di ristrutturazione e rimodulazione del debito della Società, come illustrato nel comunicato stampa della Società del 18 dicembre 2017, sono state prese in considerazione anche attività che potrebbero portare alla valorizzazione di alcuni asset del gruppo nel segmento Oil and Gas” e che ha preso “contatto e avviato la discussione con diversi potenziali investitori”.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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