Future e.mini S&P500, scenario fino a domani
Finanza/Economia / 26 aprile 2018

Il future e.mini S&P500 scad. 06/18 è sceso sotto all’ex supporto principale di quota 2642, generando un segnale ribassista fino a 2597/98 (target). Il future e.mini S&P500 scad. 06/18 è sceso sotto all’ex supporto principale di quota 2642, generando un segnale ribassista fino a 2597/98 (target). A quota 2619/20 e 2612/13 sono posti due supporti intermedi da cui potrebbero scattare provvisorie reazioni in seno alla discesa attesa. Le resistenze sono disposte a 2636/37 ed a 2654/55. Accumuliamo short da prezzi non inferiori a 2624.75 ed in caso di rialzi fino a 2646.50. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 2655.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Lettera finanziaria. Tutti, di nuovo, sotto le resistenze
Finanza/Economia / 26 aprile 2018

Il Vix, nella notte ha già virato al rialzo oltre 18, mai domo. Dopo chiusure piatte o leggermente positive in Europa, i listini ed i futures Usa hanno poi chiuso pesantemente negativi fin ad area 24000 di Dow, complici i tecnologici e gli industriali. Cosa è accaduto? Quello che noi da tempo pensavamo e scrivevamo ai nostri abbonati circa la pericolosità della soglia 3% del rendimento del decennale americano, si è puntualmente verificato. Sopratutto per la curva appiattita fra le tre scadenze, biennale  annuale trentennale, tutte racchiuse in poco più di mezzo punto di rendimento. Preludio, per spiegarci meglio, a sicuri e anche forse corposi aumenti dei tassi nel 2018 ed anche 2019. Del resto l’inflazione da petrolio caro e da altri beni incomincia ad alzare la testa e farsi sentire. I dati giunti anche sulle abitazioni Usa sono usciti buoni ed oltre le previsioni. Naturalmente il nostro future Giugno è andato subito ben sotto i 23500 e quello Settembre sotto 23400, ma le chiusure alle 20 ora italiana, non hanno considerato le perdite americane delle 22,00. Lo vedremo oggi, borsa a mezzo servizio con le sole nostre banche chiuse. Volatilità, scarsi scambi  e speculazione fanno e faranno il resto,…

Intesa Sanpaolo: posizioni lunghe sopra 2,98
Finanza/Economia / 26 aprile 2018

Il 64% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 64% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 85% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 84% di venerdí (al di sotto della media mobile a 20 period). Il 58% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 57% di venerdí (al di sotto della media mobile a 20 period). INTESA SANPAOLO La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 2,98 con target a 3,23 e 3,30 in estensione. Scenario alternativo Sotto 2,98 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 2,90 e 2,85 di target. Commento tecnico L’RSI è rialzista e richiede un’ulteriore salita. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni lunghe sopra 23590,00 con target a 24050,00 e 24157,00 in estensione. Scenario alternativo Sotto 23590,00 ci aspettiamo un ulteriore ribasso con 23325,00 e 23090,00 di target. Commento tecnico Gli investitori devono rimanere cauti perché questi livelli possono suscitare un realizzo di profitti. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Npl, Bce potrebbe rinunciare a regole sulle sofferenze
News / 26 aprile 2018

La Banca centrale europea sta valutando la possibilità di abbandonare le regole pianificate che avrebbero costretto le banche a mettere da parte più denaro contro il loro stock di crediti non pagati. Le linee guida della Bce, che erano attese per marzo, erano state presentate come l’asse principale del piano della Banca centrale di abbattere un ammontare di 759 miliardi di euro di crediti inesigibili delle banche della zona euro, in particolare in Grecia, Portogallo e Italia. Secondo quanto comunicato da un portavoce, la Bce sta ora valutando se saranno necessarie ulteriori politiche sui crediti in sofferenza e questo dipenderà dei progressi fatti dalle singole banche. Nessuna decisione è stata ancora presa e i passi successivi sono ancora in corso di valutazione, ha detto. Fonti della Banca Centrale riportate da Reuters hanno riferito che se le regole saranno demolite, i supervisori continueranno comunque a fare pressione sulle banche problematiche facendo ricorso ai poteri esistenti. Il risanamento dei bilanci delle banche da attività tossiche ereditate dalla crisi finanziaria è una condizione preliminare perché Stati come la Germania possano concordare un’assicurazione comune della zona euro sui depositi bancari. Le linee guida sugli Npl concedono alle banche sette anni per la copertura totale…

Commissione finanziaria Ue ha problema “porte girevoli”
News / 26 aprile 2018

La divisione per la regolamentazione bancaria e finanziaria della Commissione europea ha un “problema delle porte girevoli”: secondo un rapporto dell’organizzazione per la trasparenza Corporate Europe Observatory pubblicato giovedì, un’alta percentuale di alti funzionari si sposta a lavorare nelle società che stava supervisionando. Quella del conflitto di interessi tra pubblico e privato è una questione molto spinosa. Dei cinque ex amministratori che tra il 2008 e il 2017 hanno lasciato la Commissione, quattro sono andati a lavorare per aziende che una volta hanno supervisionato o imprese di lobby che le rappresentano. La ricerca, condotta con Yiorgos Vassalos, studente di dottorato e assistente all’Università di Lille, si concentra sugli anni in cui la Commissione ha affrontato la crisi finanziaria e ha ricevuto il compito di aumentare la regolamentazione del settore. I rapporti menzionano il caso di Jonathan Faull, funzionario che ha concluso la sua carriera come capo della task force del Regno Unito in vista del referendum sulla Brexit. Faull è stato a capo della DG Fisma, la direzione generale della Commissione per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’unione dei mercati dei capitali, dal 2010 al 2015 ha lavorato per Brunswick, una società di lobby, dopo essersi ritirato dalla Commissione nel…

Oro, Gundlach: “qualcosa di grosso sta per accadere”
News / 26 aprile 2018

Il Re dei Bond è convinto che i prezzi dell’oro, i quali dal punto di vista tecnico sono riusciti a portarsi sopra la fascia ribassista, si apprestano a violare una resistenza importante al rialzo. “è entusiasmante: qualcosa di grosso sta per accadere”. “L’oro sta mantenendo un trend al rialzo sopra la media mobile a 200 giorni”, un andamento che è “estremamente positivo“, ha dichiarato Gundlach durante un evento, la 2018 Sohn Investment Conference, organizzato a New York per i clienti del suo fondo. Il manager, che per DoubleLine Capital gestisce più di $119 miliardi di asset, prevede un incremeneto di anche mille dollari per le quotazioni del bene rifugio per eccellenza. Questo perché, basandosi su un’analisi tecnica classica, si vede “un’energia esplosiva” pronta a manifestarsi, visto “l’enorme bottom delle figura testa spalla”. “Non è una previsione, lascerò che sia il mercato a dimostrarsi all’altezza”. Il fondatore e CEO di DoubleLine Capital di nuovo espresso un certo scetticismo sul fatto che il mercato si trovi in una fase di fine ciclo e di conseguenza ha espresso dubbi sulle potenzialità del mercato obbligazionario americano. Anche con tassi decennali sopra il 3%, secondo quanto riferito da Jeff Gundlach ai suoi clienti, per lui i…

Questi bond fanno più paura dei titoli Usa decennali
News / 26 aprile 2018

Questa settimana si fa un gran parlare dell’impatto che avrà su mercati ed economia globale l’avvenuto superamento di una soglia spartiacque da parte dei titoli di Stato americani. Ma i bond governativi americani a breve scadenza dovrebbero fare più paura di quelli decennali. Lo scrivono gli analisti di Academy Securities, citati da Bloomberg. Secondo loro “rivolgendo tutta la loro attenzione sulla scadenza di riferimento a 10 anni, i cui rendimenti hanno oltrepassato il 3%, gli investitori rischiano di ignorare lo sviluppo più importante nel mercato obbligazionario più grande al mondo”. Si tratta del balzo dei tassi a due anni dei Treasuries Usa sui massimi di dieci anni. Quello si che è un segnale di allarme per le aziende, per l’azionario e per i consumatori, stando alle considerazioni dello strategist Peter Tchir. Anche i bond a 12 mesi sono su livelli che non si vedevano da quasi un decennio I rendimenti dei Bond a due anni hanno raggiunto i livelli più alti dal 2008 ed è questo evento, non i massimi da inizio 2014 toccati dai tassi decennali, che dovrebbe intimorire maggiormente gli investitori. L’head of macro strategy di Academy Securities parla del “grafico più preoccupante per gli investitori“. Così il due anni diventa più…

Banche e hedge fund si lanciano nel mondo delle criptovalute
News / 26 aprile 2018

Il 20% delle banche sta lavorando per entrare nel settore del trading nelle criptovalute entro i prossimi 12 mesi. Lo afferma uno studio di Thomson Reuters, secondo cui il mercato degli scambi di criptovalute sta per ricevere un afflusso di grandi banche, hedge fund e altre istituzioni finanziarie nel prossimo anno. Inoltre, il 70% di coloro che stanno pensando di iniziare a vendere criptovalute ha in programma di farlo nei prossimi tre-sei mesi. Il sondaggio mostra che mentre molti stanno tacendo in pubblico riguardo ai loro piani sulle criptovalute, molti si stanno preparando ad entrare a piedi uniti nel campo. L’indagine di Reuters ha coinvolto più di 400 clienti tra le piattaforme di Thomson Reuters, inclusi grandi gestori patrimoniali, hedge fund e trading desk presso le maggiori banche e diversi operatori in ognuna di queste classi si sono mostrati interessati al trading nelle criptovalute. Lo studio, diffuso mercoledì, dimostra che “mentre le istituzioni finanziarie stanno dicendo una cosa, ne stanno facendo un’altra”, ha commentato Kevin Murcko, CEO dello scambio di criptovaluta Coinmetro. “Stiamo assistendo a un’istituzionalizzazione graduale del mercato, e questo sicuramente porterà a un’adozione tradizionale”. La più importante banca che ha avviato il processo di ingresso nel settore è…

Previsioni iPhone deludenti: Apple perde $63 miliardi in tre sedute
News / 26 aprile 2018

Ancora un segnale che la corsa dei titoli hi-tech potrebbe essere al capolinea. Questa volta arriva da Apple, che, nelle ultime tre sedute fino a lunedí ha lasciato sul terreno il 7,1% spazzando via $ 63,9 miliardi di valore per gli azionisti. L’ondata di pessimismo è partita dopo le guidance deludenti arrivate dai  principali fornitori di seminconduttori dell’iPhone. A cominciare da quelle rilasciate da Taiwan Semiconductor Manufacturing lo scorso giovedì. Il colosso dei chip, principale partner di Apple, ha dichiarato che il suo range di previsione delle entrate per il secondo trimestre è di $ 7,8 miliardi a $ 7,9 miliardi rispetto alla stima di Wall Street di $ 8,8 miliardi. La revisione al ribasso si deve alla “domanda debole” nel settore dei cellulari. “In vista del secondo trimestre, gli investitori sono entrati in modalità panico alla luce delle indicazioni che arrivano dai produttori di semiconduttori in Asia, in base ai quali le spedizioni di iPhone di giugno stanno andando molto al di sotto delle aspettative”, ha commentato Daniel Ives, analista di GBH Insights nota ai clienti martedì. Morgan Stanley ha intanto ridotto le stima sulle vendite di iPhone nel trimestre in chiusura a giugno, passate a 34 milioni unità dai 40,5 milioni previsti in precedenza….

Auto elettriche, arriva la ricarica più veloce al mondo
News / 26 aprile 2018

Addio ai tempi lunghi di attesa per ricare l’auto elettrica. Abb ha presentato ieri, in occasone della Fiera di Hanover, Terra HP (High Power), il caricatore per veicoli elettrici più veloce al mondo. Si tratta in pratica di un colonnina per la ricarica in grado di aggiungere, grazie a una potenza fino a 350 kW, fino a 200 km di autonomia in soli 8 minuti. Lo sviluppo che si sta svolgendo nel primo campionato mondiale di competizioni elettriche viene trasferito dunque sul mercato di massa e questo ne è un esempio. Il portafoglio di prodotti ABB comprende tecnologie di ricarica per auto elettriche, autobus e camion, nonché soluzioni per l’elettrificazione di navi, ferrovie e cavi, con oltre 6.500 stazioni di ricarica rapida in corrente continua installate in 60 paesi. ABB è in partnership anche con Formula E, il Campionato Mondiale di auto da competizione sportive elettriche. Nel campionato di Formula E sono state sviluppate soluzione affinché i tempi di ricarica siano ridotti: le monoposto di prima Generazione (batterie da 28kWh) ricaricano in 45 minuti contro i 330 della media dei veicoli sul mercato. L’articolo Auto elettriche, arriva la ricarica più veloce al mondo sembra essere il primo su Wall Street Italia. fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/