Trading azioni: Unicredit
Finanza/Economia / 28 aprile 2018

L’altro ieri, 25 aprile, abbiamo preso profitto chiudendo l’operazione di acquisto (long) che avevamo aperto su Unicredit il 16 aprile. L’altro ieri, 25 aprile, abbiamo preso profitto chiudendo l’operazione di acquisto (long) che avevamo aperto su Unicredit il 16 aprile (operazione comprensiva dello stacco del dividendo avvenuto il 23 aprile). Continuiamo a seguire il titolo in quanto secondo il nostro metodo di conteggio ciclico ShoTrading (impulsi di brevissimo e cicli di breve) il titolo è già molto vicino a dare un nuovo segnale. UNICREDIT ieri ha tentato un attacco agli ultimi massimi di area 18,25 € e oggi viene respinto andando in correzione fino al test di area 17,8 €. Mancano pochi movimenti per completare il nuovo conteggio, ciò potrebbe avvenire a breve, in questa seduta odierna (27 aprile).  Basterebbe adesso un leggero rimbalzo in area 18 € per farci identificare il nuovo livello operativo. Potrebbe trattarsi di uno short, ma valuteremo tra le ore 13 e le 15 di oggi la situazione in base all’evoluzione del conteggio. Nell’aggiornamento che pubblicheremo dopo le 13 potrebbe quindi essere pronto il nuovo segnale. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Inversione sotto 23.750
Finanza/Economia / 28 aprile 2018

La settimana corta a Piazza Affari è stata contraddistinta da un continuo tentativo di superamento dei max di fine gennaio. La settimana corta a Piazza Affari è stata contraddistinta da un continuo tentativo di superamento dei max di fine gennaio appena sopra i 24.000 punti di FtseMib; vedremo cosa succederà a chiusura di giornata. Tecnicamente l’indice è in grado di performare fino alle successive resistenze a 24.500 e in area 24.800/25.000, max target oggi ipotizzabile, tuttavia le difficoltà di formare un nuovo esecutivo rimangono elevate con il mercato che in queste settimane non ha certo sofferto per uno scenario così incerto. Un eventuale segnale di inversione perverrebbe ora su violazione dei 23.750 punti, con possibilità di discesa fino a 23.300 e 22.700 a breve, mentre per una correzione più profonda verso i 22.000 e i 21.600 se ne parlerà probabilmente dopo il corposo stacco dividendi del 21 maggio. Alla luce di questa analisi, si rimane quindi estremamente cauti in area 24.000 di FtseMib: il portafoglio dovrà quindi essere leggero e orientato esclusivamente verso titoli dai buoni dividendi; si conferma inoltre la strategia di copertura di portafoglio comprando strumenti al ribasso sull’indice a 24.000, 24.500 e 24.900, nel caso si avesse…

Due strategie su Leonardo: controllare il rischio
Finanza/Economia / 28 aprile 2018

Investire non direttamente sul titolo Leonardo ma su due certificati. Torniamo ad occuparci di un tipo di certificato molto apprezzato dai nostri investitori perché da la possibilità di ricevere delle importanti cedole periodiche ben più alte dei rendimenti attuali delle obbligazioni che, come ormai saprete (link), sono schiacciati verso il basso. Analogamente come sottostante ci focalizzeremo su un titolo su cui già mesi fa abbiamo acquistato un certificato “worst of” e che ci sta dando notevoli soddisfazioni. Il titolo è Leonardo

Italia: stipendi fermi, tasse al top. Reintrodurre la scala mobile?
News / 28 aprile 2018

Le recenti classifiche su istruzione e  occupazione ci vedono, entrambe, al penultimo posto in Europa. Solo a livello di posizione va invece “meglio” un’altra classifica: quella della tassazione, dove siamo sul podio. L’ultimo report sul costo del lavoro in Europa firmato Ocse, il “Tax Wages“, illustra come in Italia le aziende paghino retribuzioni lorde elevate a fronte di uno stipendio netto nelle tasche dei lavoratori pari a circa la metà. Stando ai dati Eurostat, il cuneo fiscale nel Bel Paese nel 2017 era pari al 47,7% (solo lo 0,09% in meno rispetto al 2016); peggio di noi troviamo solamente il Belgio (53,7%) e la Germania (circa 49,9%), mentre la media europea si attesta al 35,9%. L’Italia è caratterizzato da un alto peso delle imposte e dei contributi previdenziali a carico del lavoratore; infatti, mediamente, per un lavoratore single italiano il costo del lavoro è pari a 56,980 dollari. Il 16,5% di questo importo è costituito dall’Irpef, mentre il 7,2% dai contributi. Se consideriamo, invece, un nucleo familiare composto da quattro persone, tra cui due figli ed un unico percettore di reddito, il cuneo scende al 38,6% ma la media dei Paesi membri dell’organizzazione è del 26,1%. A rendere però la situazione…

Def, in arrivo stangata Iva da 1.312 euro a famiglia
News / 28 aprile 2018

Il nuovo DEF, il Documento di Economia e Finanza programmatico, porta con sé una stangata per i cittadini, con l’aumento automatico di Iva e accise previsti dalle clausole di salvaguardia a partire dal 2019, per un totale di 31,5 miliardi di euro. Nel dettaglio, l’aumento sarà di +12,4 miliardi nel 2019 e di +19,1 miliardi nel 2020, con un impatto di 1.312 euro nel biennio sulle spalle di 24 milioni di famiglie italiane. Le associazioni dei commercianti, fra cui Confesercenti, avevano già lanciato l’allarme in previsione degli aumenti Iva con le clausole di salvaguardia e sull’impatto che avrebbero sui consumi. Secondo Confesercenti, la stangata sull’Iva porterebbe a perdere nel corso del prossimo triennio 23 miliardi di euro di spesa, circa 885 euro a famiglia e andrebbe a colpire la domanda interna, che farebbe rallentare anche il Pil. Il DEF è stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2018 e ora trasmesso a Bruxelles entro la scadenza del 30 aprile. Si tratta, spiega il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, di un Documento di economia e finanza “a politiche invariate, che non contiene parti programmatiche e riforme” perché “spettano al prossimo governo”. L’associazione a tutela dei consumatori Adusbef che per anni…

Goldman Sachs lancia tre nuove obbligazioni
News / 28 aprile 2018

Goldman Sachs lancia tre nuove obbligazioni a tasso fisso denominate nella valuta dei Paesi emergenti, rispettivamente in Lire turche, con durata 3 anni, in Pesos messicani e Rand sudafricani, entrambe con durata 5 anni. Le tre obbligazioni offrono flussi cedolari annuali fissi con il rimborso integrale del valore nominale a scadenza nella valuta di denominazione. Per quanto riguarda lo strumento in Lire Turche la cedola fissa è del 14,15% lordo (10,471% netto), per quello in Pesos Messicani del 7,90% lordo (5,846% netto), e per quello in Rand Sudafricani 8,10% lordo (5,994% netto*). Secondo quanto comunicato dalla banca Usa, è possibile acquistare le obbligazioni sul Mercato Telematico delle Obbligazioni di Borsa Italiana SpA (MOT, segmento EuroMOT) attraverso la propria banca, l’online banking e piattaforma di trading online. Come specificato nel foglio relativo alle condizioni del prodotto, il pagamento delle cedole e il rimborso del capitale avvengono nella valuta di denominazione, quindi in Lire Turche o Pesos messicani o Rand sudafricani Il rendimento complessivo delle obbligazioni espresso in euro è esposto al rischio derivante dalle variazioni del rapporto di cambio tra la relativa valuta di denominazione dei titoli e l’euro, spiegano da Goldman Sachs e precisano: “Il rapporto di cambio tra le…

Moda uomo: trench code
News / 28 aprile 2018

Il trench coat è il grande protagonista del guardaroba di stagione da indossare con classe e nonchalance. Humphrey Bogart docet. Moda uomo: trench code Vedi tutte le immagini Photographer: Keila Guilarte Fashion Editor: Martina Riebeck Thanks to Richard Pernesthon Grooming by Giovanni Iovine Model: Wouter Peelen @Sight Management Studio Thanks to Sheraton Malpensa L’articolo Moda uomo: trench code sembra essere il primo su Wall Street Italia. fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/

Blackrock e la “rivoluzione economica” dei millennials
News / 28 aprile 2018

La generazione dei millennials, nati fra gli anni 80 e il 2000, viene spesso accusata di aver ucciso una vasta gamma di industrie e di aver portato più danni che benefici all’economia. Una voce va controcorrente e sottolinea alcuni cambiamenti positivi introdotti dai millennials, una vera “rivoluzione economica”. La voce è quella di Rick Rieder, responsabile di 1,8 trilioni di dollari come capo degli investimenti fissi di BlackRock, che parla a Business Insider. Rieder afferma che alla base dell’influenza dei millennials c’è la volontà di adottare tecnologie all’avanguardia, che si tratti di pagamenti mobile, criptovalute, prestiti peer-to-peer. Questa apertura mentale ha portato a innovazioni che hanno consentito ulteriori progressi, trascinando verso il basso i costi di archiviazione e trasmissione dei dati. Secondo Rieder, stiamo entrando in una fase in cui i millennials saranno il segmento di consumatori più grande dell’economia. La generazione degli smartphone è abituata ad aspettarsi prezzi in ribasso e efficienza in crescita: la loro influenza verso una riduzione delle inefficienze economiche sarà dunque sempre più avvertita nel tempo. Il responsabile degli investimenti fissi di BlackRock sostiene inoltre che l’innovazione guidata dai millennials spinge l’inflazione fuori dall’economia, facendola muovere più in alto, ma a un ritmo molto più…

Il primo prestito mondiale su tecnologia Blockchain
News / 28 aprile 2018

Un nuovo progetto pilota permette di semplificare la negoziazione e la firma di una linea di finanziamento corporate attraverso l’uso della tecnologia blockchain. Lo hanno sviluppato in collaborazione BBVA e Indra, che sono così riuscite ad erogare un prestito di 75 milioni di euro utilizzando una soluzione sviluppata da BBVA basata sulle “Distributed Ledger Technology” (DLT). Il progetto pilota copre l’intero processo di concessione dei prestiti alle imprese, dalla negoziazione alla firma del prestito, consentendo a BBVA di sfruttare i vantaggi offerti dalla tecnologia blockchain. Un processo che finora può risultare lungo e complesso, con diverse interazioni tra banca e cliente e molte variazioni, che richiedono una verifica continua. La tecnologia DLT garantisce la trasparenza e la tracciabilità del contratto: Indra e BBVA hanno potuto consultare e verificare in modo autonomo e in ogni momento lo stato del contratto e le sue condizioni. Questo sistema digitalizza anche il processo di negoziazione, portando i tempi di gestione a diminuire da giorni a ore. L’innovazione del progetto consiste anche nell’utilizzo di diverse piattaforme blockchain coinvolte nel processo. La negoziazione e la chiusura delle condizioni di negoziazione tra BBVA e Indra sono state sviluppate su una soluzione basata sulla tecnologia blockchain privata (Hyperledger)….

Common Reporting Standard: il ruolo dell’Agenzia delle Entrate
News / 28 aprile 2018

Il Common Reporting Standard è il nuovo standard dell’Ocse, che nasce per facilitare i controlli contro l’evasione fiscale attraverso un sistema multilaterale di scambio automatico di informazioni. Il Crs è stato introdotto con una direttiva Ue ed è in vigore a partire da settembre 2017. L’Agenzia delle Entrate dovrà raccogliere le comunicazioni dalle “istituzioni finanziarie italiane tenute alla comunicazione” sui clienti fiscalmente residenti nei Paesi esteri che hanno aderito al Common Reporting Standard, con i dati anagrafici e sullo stato patrimoniale. A differenza di altri regimi di cooperazione fiscale, il Crs mette i dati a disposizione in modo automatico e non su richiesta delle autorità. Il termine per la comunicazione delle informazioni relative all’anno 2017 da inviare ai fini del Common Reporting Standard è stato fissato al 20 giugno del 2018. Per ricevere e dare seguito alle comunicazioni amministrative da parte dell’Agenzia delle entrate, le istituzioni finanziarie italiane tenute alla comunicazione devono iscrivere il loro indirizzo di Posta Elettronica Certificata nel Registro Elettronico degli Indirizzi. I dettagli da fornire sono relativi ai dati anagrafici dei titolari effettivi dei conti all’estero, al numero del conto, all’istituto bancario in cui sono detenuti e tutti i dati in merito all’entità dell’asset e ai…