Moncler in caduta libera dopo downgrade. Domani la trimestrale
Finanza/Economia / 4 maggio 2018

Il titolo è stato il peggiore del Ftse Mib, affondato dalla bocciatura di Jefferies che vede poco margine di upside ora. Davvero una brutta giornata quella odierna per Moncler che, dopo aver segnato nuovi massimi storici non più tardi di ieri, raggiungendo nell’intraday quota 38,28 euro, quest’oggi ha ceduto il passo ad un’ondata di vendite. Il titolo, che è stato il peggiore del Ftse Mib, dopo aver guadagnato un punto e mezzo percentuale alla vigilia, ha concluso la sessione odierna con un affondo del 3,95%, fermandosi a 36,5 euro. Un ribasso che è stato peraltro alimentato da elevati volumi di scambio, visto che a fine giornata sono transitate sul mercato circa 3 milioni di azioni, più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 1,3 milioni di pezzi. Moncler ha pagato pegno oggi alle prese di profitto che hanno trovato un buon pretesto nella bocciatura arrivata da Jefferies, i cui analisti hanno cambiato strategia sul titolo passando da “buy” a “hold”, con un prezzo obiettivo a 37,5 euro. Il broker mantiene una view positiva sul gruppo che è considerato un primo della classe tra i competitors, ma segnala che gli attuali prezzi del titolo lasciano un…

Quel sospetto ispessimento dei volumi al NYSE
Finanza/Economia / 4 maggio 2018

Dalla riunione del FOMC di ieri non ci si aspettava nulla in termini di decisioni sui tassi di interesse ufficiali: attesi ad un incremento il prossimo mese. Dalla riunione del FOMC di ieri non ci si aspettava nulla in termini di decisioni sui tassi di interesse ufficiali: attesi ad un incremento il prossimo mese. Le novità, al solito, riguardano le dichiarazioni al margine, che hanno evidenziato la ferma risalita degli indici dei prezzi al consumo, con l’inflazione destinata negli Stati Uniti a raggiungere appieno gli obiettivi prefissati; anzi, a superarla con il beneplacito della Fed. La quale si va orientando in termini di priorità, dalla salvaguardia della stabilità finanziaria al contenimento senza isterismi dell’inflazione. Non potrebbe fare diversamente, con un’economia che non mostra i cedimenti che ancora si registrano nel resto del mondo. Un’economia in buona salute, sia a livello macro, sia a livello micro: rispetto ad un anno fa, gli utili per azione crescono ad abbondante doppia cifra percentuale, e anche se si rimuovesse l’effetto del taglio delle imposte promosso dall’amministrazione Trump, la variazione sfiorerebbe il 10%. Mica male. Eppure, Wall Street fatica a ripartire. Il problema è sempre quello: se il mercato fosse in ottima salute, lo S&P500…

Generali: posizioni corte sotto 17,15
Finanza/Economia / 4 maggio 2018

Il 61% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 61% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 82% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 80% di lunedí (al di sotto della media mobile a 20 period). Il 57% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 57% di lunedí (al di sotto della media mobile a 20 period). GENERALI La nostra valutazione Posizioni corte sotto 17,15 con target a 16,50 e 16,35 in estensione. Scenario alternativo Sopra 17,15 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 17,40 e 18,00 di target. Commento tecnico Finché la resistenza a 17,15 non è superata, il rischio della rottura sotto 16,50 resta alto. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni corte sotto 24157,00 con target a 23680,00 e 23443,00 in estensione. Scenario alternativo Sopra 24157,00 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 24430,00 e 24580,00 di target. Commento tecnico L’indice attualmente fronteggia un’impegnativa zona resistenza a 24157,00. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Goldman Sachs: Bitcoin “non è una frode”, via a trading derivati
News / 4 maggio 2018

La maggior parte delle grandi banche ha preso le distanza dal Bitcoin, giudicato da Warren Buffett “soltanto un gioco”. Non lo ha fatto invece Goldman Sachs, che a quanto pare sta andando avanti con i piani che prevedono l’istituzione della prima divisione di trading di Bitcoin da parte di una banca di Wall Street. Un team della banca – secondo quanto riportato per primo dal New York Times – sta lavorando in quella direzione e uno dei suoi dirigenti si è anche spinto ad affermare che il Bitcoin “non è una frode”, dichiarazione che fa il verso a quella del CEO di JP Morgan Jamie Dimon. All’inizio anziché scambiare direttamente Bitcoin e altre criptovalute, la grande banca consentirà il trading di contratti future con un’esposizione al Bitcoin. Nel ring del trading diretto Goldman Sachs entrerà in una fase successiva. Nel commentare la decisione presa dalla banca, Rana Yared, una dirigente che ha preso parte al progetto di creazione della gamma di derivati offerti, ha fatto sapere che Goldman Sachs è stata “inondata” dalle richieste dei clienti. “Ci colpisce quando un cliente dice ‘voglio detenere Bitcoin o future legati al Bitcoin perché penso che sia un metodo alternativo valido per accumulare valore”, ha detto al…

Finanziaria usata per fare regalo a parenti e a amici
News / 4 maggio 2018

Una nuova inchiesta di Milena Gabanelli sul Corriere della Sera denuncia un “regalo” a parenti e amici passato nell’ultima legge finanziaria. Secondo quanto ricostruito dalla giornalista, due senatori del gruppo di Denis Verdini, ex esponente di Forza Italia, i cui voti sono stati in seguito decisivi per il governo Renzi, Antonio Milo e Pietro Langella, hanno presentato un emendamento alla finanziaria per la tutela e la valorizzazione del made in Italy. L’emendamento proponeva di assegnare 3 milioni di euro alla società Isiamed Digitale srl, nata 20 giorni prima. Il lavoro di Gabanelli ha ricostruito che Isiamed possiede il 5% del Consorzio italiano infrastrutture. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il Consorzio è nato a luglio del 2017, costruisce ponti, autostrade e piste aeroportuali: i consiglieri sono Vincenzo Sassi di Isiamed e il ventenne Gianluca Milo, figlio di Antonio Milo, uno dei due senatori che hanno proposto l’emendamento. Il dubbio che si tratti di un regalo più che di un piano per portare l’Italia nella nuova era digitale e per lo sviluppo delle smart city, è venuto a Gabanelli dalla riflessione che l’importo è insufficiente per un compito di così ampia portata. Isiamed sarebbe di proprietà per il 75% di…

Settore auto: la fabbrica intelligente vale 160 miliardi di dollari
News / 4 maggio 2018

Guadagni di produttività annuali per 160 miliardi di dollari entro il 2023. È la promessa della fabbrica intelligente nel settore auto. L’Italia è però in ritardo Il futuro del settore auto si lega sempre più strettamente alla tecnologia, non solo per quanto riguarda le dotazioni di bordo delle automobili ma anche per ciò che concerne il processo produttivo. Secondo uno studio del Digital transformation institute pubblcato da Capgemini, ognuno dei primi dieci produttori di auto a livello mondiale potrebbe realizzare ulteriori 4,6 miliardi di dollari o una crescita del 50% dei profitti operativi annui entro cinque anni dall’implementazione di una fabbrica completamente intelligente. Il pareggio di bilancio potrebbe essere raggiunto entro un anno dall’esecuzione del pieno potenziale della smart factory. “La maturità digitale è la chiave per esprimere il pieno potenziale delle iniziative in ambito smart factory” ha dichiarato Domenico Cipollone, vice presidente esecutivo Automotive di Capgemini Italia. “Il nostro studio dimostra chiaramente che le aziende del comparto dell’auto sono inclini a investire in fabbriche intelligenti e consapevoli dei benefici a lungo termine”. Secondo lo studio l’industria automobilistica potrebbe registrare un aumento della produttività annuale pari a 160 miliardi di dollari entro il 2023 grazie all’investimento in fabbriche intelligenti. I…

Germania: robot non distruggono il lavoro, anzi, lo creano
News / 4 maggio 2018

I robot porteranno ad estinguersi alcuni tipi di lavoro e faranno diminuire l’occupazione. Sulle conseguenze che porterà alla società l’intelligenza artificiale si sono susseguiti diversi studi, con pareri spesso discordanti. Fra chi esalta le possibilità offerte dai robot e chi si ritrae spaventato di fronte alla sola possibilità, arriva uno studio condotto dal Centro per la ricerca economica europea (Zew) di Mannheim, in Germania, e commissionato dal Ministero per l’istruzione e la ricerca tedesco a portare un po’ di chiarezza. Nelle aziende tedesche che hanno abbracciato l’industria 4.0 dal 2011 al 2016 l’occupazione è cresciuta dello 0,2% all’anno. Gli investimenti in tecnologia hanno prodotto alla fine un saldo positivo dell’occupazione dell’1% nel periodo in esame. Significa che nel complesso, fra tagli e nuove assunzioni si è registrato un aumento dei posti di lavoro fra il 2011 e il 2016. A fronte di lavori di routine che sono scomparsi, si sono aperte posizioni nello sviluppo di software ed è aumentata la richiesta di programmatori ed esperti di dati. Inoltre, secondo le previsioni dei ricercatori tedeschi, con una adeguata formazione e aggiornamento dei lavoratori più coinvolti dall’impatto delle nuove tecnologie, si potrebbe raggiungere un ritmo di crescita doppio all’anno, del +0,4%. Come…

Rivoluzione FinTech attirerà chi è senza conto in banca di Cina e India
News / 4 maggio 2018

L’introduzione di nuove tecnologie FinTech potrebbe riuscire ad abbassare il costo del superamento degli ostacoli che impediscono alle persone di entrare nel mondo bancario, come quelle di inaccessibilità geografica o normativa. Come afferma un articolo su Quartz, si deve calcolare che un quinto della popolazione mondiale è senza soldi e che finora non è stato economicamente sostenibile fornire servizi finanziari a queste persone, poiché non soddisfacevano la soglia minima redditizia per la maggior parte delle istituzioni finanziarie. Oggi i mercati emergenti stanno già adottando tecnologie innovative e sviluppando una politica per aumentare l’inclusione finanziaria. Ma anche in presenza di un ambiente favorevole, le banche che operano in questi mercati devono adeguare le loro offerte esistenti per ottenere con successo l’inclusione finanziaria. Un esempio di soluzioni innovative per i mercati emergenti è il Conto di risparmio della famiglia JKB di PNB MetLife Insurance che unisce la protezione assicurativa a basso costo con i vantaggi di un conto di risparmio. La banca si aspetta che questo prodotto generi nuove prospettive commerciali fino a 2 miliardi di dollari USA e promuova la fiducia tra i clienti. In generale, i canali digitali possono fornire maggiore convenienza ai clienti e ridurre i costi per le…

General Electric: divisione mutui subprime potrebbe fare default
News / 4 maggio 2018

General Electric ha avvertito martedì sera che WMC, la sua attività di mutui ipotecari, potrebbe presentare istanza di fallimento se perdesse una delle cause legali iniziate dagli investitori che deve ancora affrontare. Gli investitori che fanno causa affermano che WMC abbia travisato la qualità delle ipoteche vendute e chiedono che WMC riacquisti i mutui. GE ha dichiarato che WMC potrebbe presentare istanza di fallimento se ritenuta responsabile. WMC è stato indicato come il sesto prestatore subprime degli Stati Uniti quando è stato acquisito da General Electric nel 2004 sotto l’ex CEO Jeff Immelt. Gli investitori hanno perso miliardi di dollari quando i prestiti subprime sono falliti in tutto il paese durante la crisi di pignoramento. I regolatori delle banche federali hanno classificato WMC come uno dei peggiori prestatori di mutui subprime nelle principali aree metropolitane, con oltre 10.000 pignoramenti tra il 2005 e il 2007. Fra i soggetti che hanno cause in sospeso con General Electric, c’è TMI Trust Company, un successore del Law Debenture Trust di New York, che ha denunciato perdite per oltre $ 425 milioni su mutui WMC per 800 milioni di dollari. Gli argomenti conclusivi nel processo sono previsti per il 12 giugno, secondo quanto comunicato…

Spread sotto controllo: politica non preoccupa mercati
News / 4 maggio 2018

Dalle elezioni del 4 marzo 2018 l’Italia non è ancora riuscita a formare un nuovo governo. Ma le preoccupazioni sulle conseguenze per i mercati dell’instabilità politica italiana sono destinate a calmarsi nell’orizzonte di tranquillità sulle principali piazze: lo spread Btp/Bund attualmente tratta poco mosso a 120,905 punti base rispetto ai 120,196 della chiusura di ieri e non ha subito scossoni nei mesi post elettorali. Nicola Mai, Responsabile della ricerca sul credito sovrano in Europa di Pimco sostiene che ci siano diversi fattori che spiegano l’accettazione del mercato della situazione. “Gli investitori vedono che Italia ed Eurozona stanno vivendo un aumento ciclico della crescita, senza aspettative di shock macro nel breve periodo”, ha detto Mai, “i mercati si sono abituati ad eventi politici non convenzionali (ad esempio Brexit e Trump) e hanno visto al contempo una crescita globale costante” In particolare la percezione di un cambiamento strategico del Movimento 5 Stelle ha influito sui mercati: “il M5S ha mitigato significativamente la sua view, abbandonando la sua posizione euroscettica“, ha affermato Nicola Mai, “la Commissione Europea e l’Eurogruppo dovrebbero mitigare i partiti fiscalmente irresponsabili ponendo dei limiti a qualsiasi allentamento fiscale che M5S o altri partiti potrebbero attuare; infine si ha una…