Enel chiude bene. Per i broker è buy in vista della trimestrale
Finanza/Economia / 5 maggio 2018

Il titolo si è apprezzato di oltre un punto percentuale oggi e intanto si guarda ai conti del primo trimestre in arrivo la prossima settimana. La settimana si è conclusa con una seduta positiva anche per Enel che, dopo aver ceduto poco meno di mezzo punto percentuale ieri, ha ritrovato la via dei guadagni oggi. Il titolo ha terminato le contrattazioni a 5,386 euro, con un progresso dell’1,24% e oltre 22 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 29 milioni di pezzi. Enel ha guadagnato terreno oggi grazie anche alla conferma bullish di Societè Generale che ha ribadito la raccomandazione “buy”, con un prezzo obiettivo a 6,1 euro. In vista dei conti trimestrali che saranno diffusi dal gruppo il prossimo 9 maggio, gli analisti prevedono numeri forti e una solida generazione di cassa. I colleghi di Kepler Cheuvreux prevedono ricavi in crescita del 5,6% a 20,443 miliardi di euro e un Ebitda adjusted in salita del 3,6% a 3,9 miliardi di euro. In attesa dei dati ufficiali anche questo broker mantine una view positiva su Enel, con un rating “buy” e un target price a 6 euro.  fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Piazza Affari in netto rialzo: Ferrari, FCA e Telecom sotto i riflettori. FTSE MIB +1,12%
Finanza/Economia / 5 maggio 2018

Piazza Affari in netto rialzo: Ferrari, FCA e Telecom sotto i riflettori. Piazza Affari in netto rialzo: Ferrari, FCA e Telecom sotto i riflettori. FTSE MIB +1,12%. Mercati azionari europei positivi. Wall Street in ascesa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,8%, Nasdaq Composite +1,3%, Dow Jones Industrial +1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,12%, il FTSE Italia All-Share a +0,93%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,75%, il FTSE Italia STAR a +0,57%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA ad aprile i nuovi posti di lavoro, nei settori non agricoli, sono cresciuti di 164 mila unita’. Il dato e’ inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano una crescita di 189 mila impieghi. Il tasso di disoccupazione si attesta al 3,9%, inferiore sia alla rilevazione precedente pari al 4,1% che alle attese fissate su un indice del 4%. Eurostat ha reso noto che a marzo il volume delle vendite al dettaglio nell’eurozona e’ cresciuto dello 0,1% rispetto al mese precedente (consensus +0,5%), dopo l’incremento dello 0,3% a febbraio. Su base annuale l’indice ha registrato un incremento dello 0,8% a fronte di un +1,8% della rilevazione precedente (consensus +1,9%). Markit…

ENI in buon rialzo. Per gli analisti è da avere in portafoglio
Finanza/Economia / 5 maggio 2018

Il titolo è stato il migliore nel settore di riferimento, sostenuto dal rialzo del petrolio e dal giudizio positivo di due banche d’affari. La seduta odierna per ENI è stata speculare a quella della vigilia, quando la giornata si era conclusa con un calo di oltre un punto percentuale dopo quattro sessioni consecutive al rialzo. Il titolo quest’oggi ha ripreso la via dei guadagni, terminando gli scambi sui massimi intraday a 16,35 euro, con un progresso dell’1,38% e quasi 11 milioni di azioni trattate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 15,5 milioni di pezzi. ENI ha messo a segno oggi la migliore performance nel settore oil, sostenuto dal rialzo del prezzo del petrolio che si spinge in direzione dei 69 dollari al barile. A dare sostegno al titolo hanno contribuito anche i giudizi positivi di alcuni broker, a partire da Raymond James che ha confermato la raccomandazione “outperform”, con un prezzo obiettivo a 18,3 euro. Gli analisti credono che ENI siano uno dei nomi chiave da avere in portafoglio, in un contesto più favorevole per i prezzi del petrolio, anche in vista di un ulteriore rafforzamento del bilancio del gruppo. A puntare su…

Spread Btp/Bund a 124 punti base
Finanza/Economia / 5 maggio 2018

Spread BTP/Bund a 124 punti base nel pomeriggio. Spread BTP/Bund a 124 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all’1,79%. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Diminuiscono i depositi O/N della Bce
Finanza/Economia / 5 maggio 2018

Diminuiscono i depositi overnight presso la Bce. Diminuiscono i depositi overnight presso la Bce. L’ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 624,436 miliardi di euro, dai 670,057 miliardi della lettura precedente. Salgono a 53 milioni di euro i prestiti marginali 47 milioni della rilevazione precedente. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

L’Europa recupera sugli USA
Finanza/Economia / 5 maggio 2018

Che sta succedendo? Da due mesi le borse europee nel complesso fanno meglio dei gloriosi e celebrati listini nordamericani. Che sta succedendo? Da due mesi le borse europee nel complesso fanno meglio dei gloriosi e celebrati listini nordamericani. Dopo tanti anni, gli investitori si erano persuasi ad una sottoperformance strutturale, motivata dalla diversa composizione settoriale, tanta tecnologia negli USA, pochissima in Europa, dove invece abbondano industrie decotte come quella bancaria. E conseguentemente una capacità di generazione di profitti aziendali negli Usa incomparabile con quella del Vecchio Continente. Ma ora che accade? Succede che da marzo in poi l’Eurostoxx ha cambiato marcia: battendo lo S&P500 sia in valuta locale, sia in valuta comune. Insomma: il cambio non c’entra niente, gliene abbiamo suonate in tutti i modi. Un anno fa iniziava l’ennesima gamba di sottoperformance dei listini europei, a vantaggio di Wall Street. A marzo, la svolta: il rapporto fra Eurostoxx50 e S&P500 (linea azzurra), o anche fra Eurostoxx e S&P convertito in euro (linea blue sottile); hanno nettamente invertito tendenza. Ne siamo compiaciuti, ma dobbiamo ammonire circa la fragilità di questa performance: mancano i fondamentali a supporto. Da sempre, la forza relativa delle borse delle due sponde dell’Atlantico, è legato alla…

La FED affossa Wall Street
Finanza/Economia / 5 maggio 2018

Il mercato americano è decisamente impostato al ribasso nel medio termine. Il mercato americano è decisamente impostato al ribasso nel medio termine. Il massimo storico registrato dal future S&P500 lo scorso gennaio sul livello 2.878 è oramai un lontano ricordo e, da allora, le quotazioni hanno sempre e solo realizzato massimi relativi decrescenti tali da poter tracciare una trendline negativa piuttosto solida. E’ anche vero che le violente fasi di sell off avvenute nei mesi di febbraio e marzo hanno trovato sempre lo stesso ostacolo in prossimità del supporto posto a 2.550 punti, tant’è che la configurazione grafica appena descritta può assomigliare a un “triangolo” posto nella fase finale di un lunghissimo trend rialzista cominciato più di sei anni fa. Come è risaputo, si tratta di una pattern “di continuazione” che descrive un momento di rilassamento del mercato prima di riprendere la propria corsa nella direzione originaria (FIGURA 1). Però, un conto è la teoria dell’analisi tecnica, un altro conto è la pratica. E l’esperienza insegna che prevedere il futuro andamento dei prezzi sulla base di questa configurazione equivale statisticamente a tirare la monetina. FIGURA 1 – L’andamento del Future S&P500 nel lungo termine La recente riunione della Fed, che…

Ftse Mib senza fiato
Finanza/Economia / 5 maggio 2018

A proposito di future del Ftse Mib vogliamo evidenziare come il momento attuale sia importante, cruciale, decisivo. A proposito di future del Ftse Mib vogliamo evidenziare come il momento attuale sia importante, cruciale, decisivo. Gli aggettivi non bastano a sottolineare la rilevanza delle resistenze attuali, poste a 23.700 punti circa di future sull’ indice italiano Ftse Mib 40. Queste infatti derivano dall’ unione di massimi di lunghissimo periodo, che definire come “storici” è riduttivo (Figura 1). Figura 1. Future FtseMib40 – grafico mensile Avrà il mercato la forza di romperle? Chi scrive non ci scommetterebbe più di tanto. Anzi, per nulla. Ciò perché per avere le probabilità a proprio favore un operatore di borsa deve disporre di regole chiare e una di queste è: mai comprare in “iper-comprato”. Una fase di iper-comprato di identifica da vari elementi. Uno di questi è il tempo di salita rispetto a quello di discesa: un mercato che sale da 1 anno e 4 mesi e storna per solo 3 mesi è ancora un mercato sopravvalutato. Figura 2. Future FtseMib40 – grafico mensile Entreremo dunque short? Sì condizionato. La condizione è che si verifichi un segnale che ci faccia riconoscere le probabilità a favore. Parliamo…

Una brutta notizia? A Wall Street la distribuzione è terminata..
Finanza/Economia / 5 maggio 2018

A Wall Street continua il braccio di ferro fra Orsi e Tori. A Wall Street continua il braccio di ferro fra Orsi e Tori. Gli indici principali penetrano in vistoso territorio negativo, prima di sperimentare un recupero che conduce ad un saldo pressoché invariato rispetto a giovedì. Si assiste da alcune sedute ad un ribaltamento della tendenza in essere per diversi mesi: adesso la debolezza iniziale viene rovesciata alla fine della seduta. Un dato non necessariamente confortante: se si sposa la tesi (magari semplicistica, ma storicamente efficace) secondo cui le mani forti intervengono nelle battute conclusive, mentre gli investitori più sprovveduti operano nella prima ora di scambi; la risalita del cosiddetto “Last Hour Indicator” certificherebbe il completamento dell’opera di distribuzione, e l’avvio di una ben più preoccupante fase di riacquisto, a condizioni agevoli, di quanto precedentemente liquidato. Nello specifico lo S&P lotta ancora con l’area della media mobile a 200 giorni. Contiamo almeno quattro distinte sollecitazioni quest’anno. Se il bull market fosse destinato a produrre ulteriori massimi dopo quello di gennaio, gli investitori non avranno più di che lamentarsi per gli anni a venire: gli dei del mercato avrebbero concesso loro innumerevoli opportunità di ingresso alquanto agevoli. Certo, ieri ad…

Trend in esaurimento
Finanza/Economia / 5 maggio 2018

Piazza Affari conferma la tenuta dei 24.000 punti, tuttavia i titoli perno del paniere sembrano ormai “arrivati”, almeno nel breve periodo. Piazza Affari conferma la tenuta dei 24.000 punti, tuttavia i titoli perno del paniere (Eni e Unicredit su tutti) sembrano ormai “arrivati”, almeno nel breve periodo. Il trend rialzista in atto si pone comunque sempre i due obiettivi a 24.500 e 25.000, tuttavia per quest’ultimo sarà difficile arrivarci senza una nuova spinta proveniente del mercato americano. Segnali di pericolo perverrebbero con una chiusura sotto quota 24.000, ma una vera inversione giungerebbe sempre solo sotto 23.750, con un target per questo mese in area 22.700. Si rimane quindi sempre molto prudenti sopra 24.000 di FtseMib: il portafoglio rimane leggero e orientato esclusivamente verso titoli dai buoni dividendi, e magari già con un minimo di copertura di portafoglio grazie a strumenti al ribasso sull’indice, pronti ad essere incrementati in area 24.500 e 25.000 dell’indice. Con un governo ancora tutto da inventare e soprattutto con schieramenti così fermi nelle loro posizioni, qualche contraccolpo a livello economico, seppur lieve, sarà inevitabile nei prossimi mesi. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml