Piazza Affari in rialzo con bancari e petroliferi, Pirelli in rosso. FTSE MIB +0,51%
Finanza/Economia / 10 maggio 2018

Piazza Affari in rialzo con bancari e petroliferi, Pirelli in rosso. Piazza Affari in rialzo con bancari e petroliferi, Pirelli in rosso. FTSE MIB +0,51%. Mercati azionari europei positivi. Wall Street poco sopra la parità: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,27%, Nasdaq Composite +0,11%, Dow Jones Industrial +0,06%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,51%, il FTSE Italia All-Share a +0,50%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,31%, il FTSE Italia STAR a +0,60%. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 4 maggio le scorte di petrolio sono diminuite di 2,197 milioni di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 0,200 milioni di barili. Negli USA l’indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato, nel mese di aprile, un incremento dello 0,1% su base mensile dopo l’incremento dello 0,3% della rilevazione precedente (consensus +0,2%). Su Base annuale il PPI è salito del +2,6% dal +3% precedente (consensus +2,8%). Negli USA a marzo le scorte all’ingrosso hanno fatto segnare un incremento pari allo 0,3% m/m, inferiori alle attese fissate su un indice dello 0,6%. Nel…

Culti Milano: nel trimestre vendite in crescita del 3%
Finanza/Economia / 10 maggio 2018

Il Consiglio di Amministrazione di Culti Milano, società specializzata nella produzione e distribuzione di fragranze d’ambiente e cosmesi quotata al segmento AIM Italia di Borsa Italiana, ha approvato oggi i risultati gestionali intermedi dei primi 3 mesi del 2018. Il Consiglio di Amministrazione di Culti Milano, società specializzata nella produzione e distribuzione di fragranze d’ambiente e cosmesi quotata al segmento AIM Italia di Borsa Italiana, ha approvato oggi i risultati gestionali intermedi dei primi 3 mesi del 2018. In particolare, i principali indicatori commerciali gestionali al 31 marzo 2018: – vendite complessive a 1,317 milioni di Euro, in crescita del +3% rispetto ad Euro 1,270 milioni dei primi 3 mesi del 2017; – giro d’affari sul mercato domestico a 330 migliaia di Euro, con una crescita del +42% rispetto all’analogo aggregato del marzo 2017 pari ad Euro 233 migliaia; – fatturato sui mercati internazionali lieve decremento (-5%), che raggiunge Euro 987 migliaia di Euro, pari al 75% delle vendite complessive. Quanto alla tipologia di prodotti, le vendite dei diffusori, che rappresentano l’80% del totale, si sono incrementate di oltre il 4% a 1,1 milioni di Euro, mentre il fatturato derivante dalle vendite di candele e altri accessori si è attestato…

Rendimento del BTP in leggero rialzo
Finanza/Economia / 10 maggio 2018

Cresce nel pomeriggio il rendimento del BTP decennale italiano che aumenta di 3 punti base e si riporta all’1,88% a ridosso della chiusura di MTS. Cresce nel pomeriggio il rendimento del BTP decennale italiano che aumenta di 3 punti base e si riporta all’1,88% a ridosso della chiusura di MTS. Lo spread sul Bund tedesco si allarga a 132 punti base, visto che il rendimento del decennale tedesco aumenta di un punto base tornando allo 0,57 per cento. Da evidenziare che il Movimento Cinque Stelle e la Lega hanno chiesto al Quirinale più tempo per trattare sulla formazione di un nuovo governo. Il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio ha affermato, in merito alla posizione di Silvio Berlusconi, “il nostro non è un veto contro di lui. Vogliamo fare un governo solo con la Lega, che preveda due forze politiche”. “Ora aspettiamo che Silvio Berlusconi dica parole chiare entro 24 ore: Di Maio s’è già espresso e non possiamo chiedergli molto di più – ha dichiarato dunque Gianmarco Centinaio, capogruppo della Lega al Senato. In pratica entro 24 ore potrebbe nascere un’intesa per un nuovo governo mentre fervono i contatti fra le maggiori forze politiche che non rinunciano ancora…

Trading azioni: ENEL
Finanza/Economia / 10 maggio 2018

Su ENEL abbiamo avuto ieri in prossimità dei minimi di seduta del tardo pomeriggio un segnale short. Su ENEL abbiamo avuto ieri in prossimità dei minimi di seduta del tardo pomeriggio un segnale short secondo il nostro metodo di conteggio ciclico ShoTrading (impulsi di brevissimo e cicli di breve). Il titolo oggi a metà seduta è poco mosso a contatto con area 5,23 €. Siamo in attesa di fissare lo stop loss. In caso di rimbalzo da questi livelli verrà tollerata un’eventuale oscillazione fino ad area 5,35 €, se ciò avverrà fisseremo lo stop loss (che probabilmente non sarà più alto dei massimi a 5,40 €). Attendiamo i movimenti fino a domani prima di aggiornare la strategia. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Come se la passano le Borse mondiali?
Finanza/Economia / 10 maggio 2018

Piazza Affari innesta bruscamente la retromarcia. Piazza Affari innesta bruscamente la retromarcia. In extremis, la sollecitazione dell’estremo superiore delle resistenze che contengono il mercato, ha prodotto un ridimensionamento, che però al momento classifichiamo ancora come fisiologico e non patologico: il massimo di gennaio ha retto, e la negazione del breakout rialzista è stata opportunamente scongiurata. Merito del long stop giornaliero, che preserva tuttora l’uptrend di breve periodo. Le riserve avanzate nei confronti di Piazza Affari, non hanno scongiurato il conseguimento di una lusinghiera performance: addirittura a doppia cifra, dall’inizio dell’anno. Lunedì abbiamo visto come, dal 1985 ad oggi, siano stati pochissimi (8) i casi in cui, al termine del primo quadrimestre, la borsa italiana ha conseguito un vantaggio di performance superiore ai 5 punti percentuali rispetto alle borse europee; e il seguito è sempre stato decisamente degno di nota. Affinché questo scenario si realizzi, necessiterebbe un catalizzatore, negativo, fino ad ora mancato. La vitalità dell’indice MIB non deve farci dimenticare le difficoltà in cui tuttora si imbattono le borse mondiali. Per una volta trascuriamo Wall Street, e soffermiamoci proprio sull’indice MSCI World ex USA. Il Rapporto Giornaliero di oggi ci ricorda che in inverno le borse “Resto del Mondo” si…

Telecom Italia: posizioni corte sotto 0,89
Finanza/Economia / 10 maggio 2018

Il 63% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 63% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 81% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 81% di lunedí (al di sotto della media mobile a 20 period). Il 63% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 62% di lunedí (al di sotto della media mobile a 20 period). TELECOM ITALIA La nostra valutazione Posizioni corte sotto 0,89 con target a 0,81 e 0,77 in estensione. Scenario alternativo Sopra 0,89 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 0,92 e 0,95 di target. Commento tecnico Finché la resistenza a 0,89 non è superata, il rischio della rottura sotto 0,81 resta alto. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni corte sotto 24544,50 con target a 24032,00 e 23680,00 in estensione. Scenario alternativo Sopra 24544,50 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 24910,00 e 25200,00 di target. Commento tecnico Gli investitori devono rimanere cauti perché questi livelli possono suscitare un realizzo di profitti. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Brexit, Camera dei Lord vuole l’unione economica
News / 10 maggio 2018

La Camera dei Lord britannica ha votato con una maggioranza di 245 voti contro 218 un emendamento alla legge sulla Brexit che indicherebbe al Regno Unito la permanenza nell’area economica europea anche dopo l’uscita dall’Ue. Tale posizione si trova in contrasto con la volontà politica del governo e anche dell’opposizione laburista (che ha invitato all’astensione). I parlamentari pro-Ue della Camera dei Comuni, l’organo che avrà l’ultima parola in merito, ritengono di poter racimolare supporto sufficiente perché la decisione dei Lord non venga successivamente sovvertita.   Restare nell’area economica, come già avviene per Paesi extra Ue come la Norvegia, comporterebbe la libera circolazione delle persone e il rispetto di gran parte delle leggi europee sul mercato unico, vanificando quella che era stata interpretata come la volontà espressa dal referendum. Al tempo stesso, permanere nel blocco economico europeo permetterebbe di approfittare dei vantaggi del mercato unico, ma senza avere alcun potere di voto nel determinarne le regole.   Il ministro della Brexit, Lord Callanan, ha detto che questa Brexit morbida “significherebbe che si dovrebbe continuare ad accettare tutte e quattro le libertà del mercato unico, compresa la libertà di circolazione”. Sulla stessa lunghezza d’onda i Lord hanno approvato anche un emendamento che vorrebbe lasciare…

Governo “neutrale”: Belloni premier, Rossi all’Economia
News / 10 maggio 2018

È partito, immancabile, il totonomi sui giornali, dove iniziano a circolare gli identikit dei personaggi che dovrebbero far parte del prossimo esecutivo di responsabilità e unità nazionale. Chi verrà scelto risulterà fondamentale, dal momento che la squadra avrà il compito arduo di convincere gli schieramenti di tutto lo spettro politico italiano e convincere anche i mercati finanziari, dove da ieri è tornata a salire la tensione, sia lato obbligazionario che azionario. Le due forze principali del paese, M5S e l’alleanza di centro destra, dovranno votare entrambe la fiducia in Parlamento perché si formi il governo. Luigi Di Maio del M5S e Matteo Salvini della Lega hanno già detto di preferire un ritorno alle urne il prima possibile, a luglio. Si dovrebbe trattare di un team fondamentalmente filo europeista, costituito per lo più da candidati tecnici bi-partisan, e con un’alta percentuale di donne. La Repubblica dice al comando a Palazzo Chigi potrebbe andare una donna. La romana Elisabetta Belloni, segretario del ministero degli Esteri, sarebbe in pole position per il ruolo di primo ministro, davanti a Marta Cartabia, vice presidente della Corte Costituzionale, mentre al Tesoro potrebbe andare Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia dal 2013 di origini baresi. Belloni rappresenta una candidata…

Azioni, i “campanelli d’allarme” secondo i gestori
News / 10 maggio 2018

Quand’è il momento di vendere un’azione? La scelta può dipendere da diversi fattori, per orientarsi fra alcuni di essi FundCalibre  ha interrogato alcuni gestori di fondi sui “campanelli d’allarme” che più spesso vengono tenuti in conservazione. Ecco le risposte: “Un campanello d’allarme può essere se la società compie molte acquisizioni”, ha detto Nick Carrage, gestore dello Schroder Recovery, “è importante capire se la compagnia sta integrando tali acquisizioni nel suo modello di business o se la struttura è confusionaria al di sotto della superficie”.   “Nella nostra visione, la più importante ragione per vendere un’azione è quando un modello di business sta fallendo e si va ‘recovery disaster mode’”, risponde invece Alexander Darwall (Jupiter European Opportunities Trust), “è tutto una questione di comprendere la differenza fra debolezze strutturali e momentanee”.   Per R. Hutchins Vernon (Brown Advisers Us Flexible Equity) è opportuno monitorare come cambiano fattori tecnici come l’indebitamento o la posizione all’interno del mercato di riferimento: potrebbe darsi il caso in cui una compagnia acquistata in una posizione dominante perda poi tale status.   “La generazione del flusso di cassa è ciò che conta veramente per gli investitori”, commenta infine Alex Wright (Fidelity Special Values), per esempio abbiamo deciso…

Sull’azionario è tempo di titoli value
News / 10 maggio 2018

Sui mercati il vento è cambiato e ora soffia la volatilità. Per difendersi bisogna selezionare titoli e settori con fondamentali solidi. Wall Street Italia ne ha parlato con Luca Riboldi, direttore investimenti di Banor Sim Dopo la correzione di febbraio e marzo le Borse non hanno ancora ritrovato il ritmo di inizio anno. Cosa sta succedendo sui mercati azionari? “Il mercato azionario, già dalla fine dello scorso anno, era diventato molto momentum driven, soprattutto sui titoli tecnologici e industriali. Saliva sulle revisioni al rialzo degli utili a prescindere dalla valutazione intrinseca delle società. Al primo scossone, in febbraio, il mercato si è liberato di molti di questi titoli che offrivano meno certezze dal punto di vista qualitativo. Crediamo che nella situazione attuale, dove la volatilità è tornata ed è qui per rimanere, sia più indicato puntare sui titoli value, con fondamentali solidi. Noi per esempio siamo molto positivi, ormai da mesi, sui titoli legati all’energia che, però, hanno iniziato a muoversi e sovraperformare i titoli momentum driven solo di recente”. Oltre all’energia quali altri settori potrebbero essere interessanti? “La correzione ha interessato un po’ tutto il mercato e secondo noi sono tornati interessanti alcuni titoli legati ai settori più difensivi,…