El.En: prosegue nel primo trimestre 2018 la crescita del Gruppo
Finanza/Economia / 16 maggio 2018

Il Consiglio di Amministrazione di El. Il Consiglio di Amministrazione di El.En. SpA, leader nel mercato dei laser, quotata al Segmento STAR di Borsa Italiana, ha approvato in data odierna il resoconto intermedio di gestione al 31 Marzo 2018. Fatturato consolidato: 69,6 milioni di euro rispetto ai 65,1 milioni di euro del 2017, +6,8% EBITDA: 6,4 milioni di euro vs. 6,5 milioni di euro del 2017 EBIT: 5,3 milioni di euro rispetto ai 5,5 milioni di euro dello stesso periodo 2017 Posizione Finanziaria Netta: positiva per 72,6 milioni di euro rispetto agli 84,5 milioni del 31 dicembre 2017 Andrea Cangioli, Amministratore Delegato di EL.EN. Spa dichiara: “Siamo molto soddisfatti della crescita costante dei ricavi anche nel primo trimestre del 2018 che conferma la validità delle strategie industriali intraprese. Questo ci consente di guardare con ottimismo ed ancora maggior impegno al futuro, confermando le guidance rilasciate per il 2018 “. (RV – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

BPER Banca: JP Morgan incrementa target
Finanza/Economia / 16 maggio 2018

BPER Banca (+1,3% a 5,1560 euro): JP Morgan conferma il giudizio neutral sul titolo ma incrementa il target da 5,30 a 5,80 euro. BPER Banca (+1,3% a 5,1560 euro): JP Morgan conferma il giudizio neutral sul titolo ma incrementa il target da 5,30 a 5,80 euro. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Oro: fixing a 1.294,84 dollari l’oncia
Finanza/Economia / 16 maggio 2018

Quotazioni dell’oro in calo. Quotazioni dell’oro in calo. Al secondo fixing della giornata il metallo prezioso perde l’1,4% a 1.294,84 dollari l’oncia. (RV – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Eur/Usd nuovamente in calo
Finanza/Economia / 16 maggio 2018

Quadro grafico ancora debole Moneta Unica, sui minimi da fine dicembre contro il Dollaro, a 1,1857 circa (-0,59%). Quadro grafico ancora debole Moneta Unica, sui minimi da fine dicembre contro il Dollaro, a 1,1857 circa (-0,59%). Dalla seconda metà di aprile Eur/Usd ha avviato un forte movimento correttivo di tutto il rialzo precedente in essere dalla fine del 2016. I corsi sono scesi fin sotto i minimi di gennaio a 1,1910 circa e le pressioni di vendita non sembrano essersi esaurite, nonostante lo sforamento in zona di ipervenduto da parte dei principali oscillatori grafici. Il ribasso potrebbe quindi raggiungere i minimi di fine novembre allineati a quelli di dicembre a 1,1760, un supporto significativo coincidente con il 38,2% di ritracciamento del rialzo calcolato da area 1,04. Al rialzo solo il ritorno oltre 1,2050 determinerebbe un miglioramento del quadro grafico di breve termine, preludio al test degli ex supporti posizionati in area 1,2150/1,22. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Monrif: Mol sale a 2,5 mln nel primo trimestre
Finanza/Economia / 16 maggio 2018

Nell’analizzare i dati del primo trimestre del 2018 occorre preliminarmente considerare che, a partire dal 1° gennaio 2018 Il Gruppo Monrif ha applicato il principio contabile inerente la rilevazione dei ricavi, in seguito alla adozione dello IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Nell’analizzare i dati del primo trimestre del 2018 occorre preliminarmente considerare che, a partire dal 1° gennaio 2018 Il Gruppo Monrif ha applicato il principio contabile inerente la rilevazione dei ricavi, in seguito alla adozione dello IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Le riclassifiche effettuate non hanno determinato modifiche sul risultato operativo, né sul risultato di periodo né sul totale del patrimonio netto. Inoltre, i dati di confronto dell’analogo periodo del 2017 sono stati riclassificati al fine di non considerare i dati economici della Grafica Editoriale Printing Srl (“GEP”) ceduta alla fine dell’esercizio 2017. Margine operativo lordo consolidato € 2,5 milioni con un incremento del 35% rispetto quanto registrato nell’analogo periodo del 2017 (€ 1,8 milioni) Risultato operativo positivo per € 0,5 milioni contro la perdita operativa di € 0,4 milioni registrata al 31 marzo 2017 Ricavi consolidati € 43,6 milioni in linea con l’analogo periodo del 2017 (€ 43,7 milioni) Risultato di periodo…

Enel: posizioni corte sotto 5,24
Finanza/Economia / 16 maggio 2018

Il 56% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo venerdí. Il 56% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo venerdí. Il 83% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 82% di giovedí (al di sotto della media mobile a 20 period). Il 64% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 64% di giovedí (al di sotto della media mobile a 20 period). ENEL La nostra valutazione Posizioni corte sotto 5,24 con target a 5,00 e 4,89 in estensione. Scenario alternativo Sopra 5,24 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 5,35 e 5,42 di target. Commento tecnico Finché la resistenza a 5,24 non è superata, si attende un’azione di variabilità dei prezzi con una tendenza al ribasso. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni corte sotto 24544,50 con target a 23951,00 e 23680,00 in estensione. Scenario alternativo Sopra 24544,50 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 24910,00 e 25200,00 di target. Commento tecnico L’RSI manca di un momentum al rialzo. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Greggio pignorato dai creditori in Venezuela: crisi petrolifera alle porte
News / 16 maggio 2018

Cinquecento mila barili al giorno. Questa la quota che il mercato petrolifero internazioanle rischia di perdere di qui a breve a causa dell’inasprirsi della crisi del Venezuela. Il Paese ha infatti ormai perso l’accesso agli impianti della compangia nazionale Pdvsa, situati nelle Antille Olandesi; nei Caraibi, i terminal per la lavorazione, lo stoccaggio e l’esportazione di greggio sono stati pignorati dai creditori e ora la produzione rischia di perdere ulteriori quote, dopo la riduzione di 900mila barili al giorno avvenuta in pochi anni. Questi numeri fanno capire che la crisi del mercato petrolifero del Venezuela può diventare addirittura più grave di quella dell’Iran; come riporta Il Sole 24 Ore, la compagnia americana ConocoPhillips ha già assunto il controllo degli impianti Pdvsa sull’isola di Bonaire e sta cercando di riconquistare gli asset di Curacao, Arubas e Saint Eustatius, dopo aver vinto un arbitrato internazionale che le riconosce 2 miliardi di dollari di indennizzo per gli espropri di 11 anni fa. Ma non è tutto: pronta ad agire vi è anche la compagnia mineraria canadese Rusoro che, per cercare di recuperare indennizzi da 1,3 miliardi di dollari, ha chiesto di potersi rivalere su Citgo Petroleum (sussidiaria di Pdvsa negli Usa). Il Venezuela, già…

Cripto-magnate e “azionisti misteriosi” combattono per l’oro
News / 16 maggio 2018

Nel corso degli ultimi otto anni la Petropavlovsk, un compagnia russa attiva nell’estrazione dell’oro, ha visto ridursi di oltre il 98% il valore delle sue azioni sul listino londinese. Ora, la società si troverebbe nuovamente di fronte al tentativo di rinnovo della dirigenza da parte dell’azionariato, nel tentativo di recuperare parte delle fortune passate. Il calo delle valutazioni dell’oro, ma soprattutto errori amministrativi, infatti, hanno ridotto il titolo a una penny stock. A guidare il possibile rinnovamento è una squadra di shareholders quantomeno singolare: “il rampollo di una delle grandi famiglie bancarie europee, un magnate kazako con la sua criptovaluta, l’hedge fund D.E. Shaw e alcuni azionisti misteriosi”, ha scritto Bloomberg.   Nonostante il declino azionario la società ha ancora una sua rilevanza: possiede miniere redditizie e punta ad aprire un nuovo impianto a breve. L’utile netto nel 2017 è stato di 41 milioni di dollari (+31% rispetto al 2016). Secondo quanto scrive Bloomberg due azionisti misteriosi, riferiti a due società registrate a Gibilterra e Anguilla (CABS Platform Ltd. e Slevin Ltd., cui fa capo rispettivamente una quota del 9,1%) starebbero cercando di riportare in sella i vecchi dirigenti della Petropavlovsk. A far loro da contraltare c’è il nuovo kingmaker, il kazako Kenes Rakishev,…

Fed: Bitcoin in futuro sarà minaccia per il dollaro
News / 16 maggio 2018

Il Bitcoin potrebbe presto rappresentare una minaccia per il dollaro americano: lo ha dichiarato James Bullard presidente della Federal Reserve di St. Louis. Intanto in Florida una contea inizia ad accettare la criptovaluta come metodo di pagamento delle tasse. In un’intervista concessa il 14 maggio alla CNBC ai margini della Conferenza Consensus 2018 di New York, Bullard ha inoltre segnalato alcuni aspetti positivi del mercato delle criptovalute, come per esempio il consentano una riduzione dei costi nelle attività commerciali. La crypto più capitalizzata al mondo può “facilitare alcuni scambi commerciali che altrimenti non si potrebbero fare. Una parte del mercato è illegale, ma un’altra evita anche certi costi”. All’intervistatore che gli chiedeva se vede il Bitcoin come una minaccia al biglietto verde, Bullard  ha espresso una certa incertezza sul tipo di concorrenza che la prima criptovaluta più utilizzata al mondo potrebbe offrire, dicendo “non penso che lo sia in questo momento, ma non sappiamo cosa accadrà in futuro”. “La mia idea è che c’è una grande concorrenza di valute adesso come adesso”, ha precisato Bullard, ribadendo tuttavia la supremazia del dollaro Usa sulle altre divise rivali, fiat e non. Storicamente la valuta “è stata quella che è uscita vincitrice, perché è…

Wall Street trova modo per fare cassa, paura tassi fa 90
News / 16 maggio 2018

Dow Jones, Home Depot in lettera dopo i conti. Blue Chips USA: vendite su Intel, 3M Company e Caterpillar. Nyse, Agilent Technologies in forte calo dopo trimestrale sul filo del rasoio. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Dopo otto sedute di fila sui guadagni, nella sessione odierna di scambi a Wall Street il Dow Jones, l’indice delle large caps, si è piegato ai realizzi. Al suono della campanella di chiusura, infatti, il listino ha perso lo 0,78% a 24.706,41 punti in compagnia dell’S&P 500, -0,68% a 2.711,45 punti. Netto rosso pure per il Nasdaq Composite che ha perso lo 0,81% a 7.351,63 punti. U.S. stocks fell sharply on Tuesday after Home Depot reported quarterly sales, snapping the Dow’s 8-day win streak. pic.twitter.com/vQGXnxXgff — CNBC (@CNBC) May 15, 2018 Dow Jones, Home Depot in lettera dopo i conti Tra le Blue Chips, nel settore retail, le azioni della The Home Depot, Inc. (HD) oggi, martedì 15 maggio del 2018, hanno lasciato sul parterre l’1,60% a $ 188,02 dopo che la società ha riportato, per il primo trimestre fiscale del 2018, utili e ricavi a due velocità. Nel dettaglio, Home Depot ha chiuso il Q1 2018…