Azimut e Unicredit: un potenziale 35% in 11 mesi

17 maggio 2018

Torniamo ad occuparci nuovamente di Azimut ed anche un altro titolo di cui invece non ci siamo mai occupati: Unicredit.

Torniamo ad occuparci nuovamente di Azimut ed anche un altro titolo di cui invece non ci siamo mai occupati: Unicredit. Infatti il certificato che andremo ad analizzare è un express con due sottostanti: Azimut ed Unicredit appunto.

Anche la tipologia di certificati express non è mai stata trattata, quindi vale la pena illustrarla brevemente.

Il meccanismo è semplice: il certificato, al solito, può avere un titolo od un paniere. Periodicamente, a certe date prefissate, vengono rilevati i livelli di prezzo: se il prezzo è superiore ad un certo livello detto barriera il certificato viene rimborsato con l’aggiunta di un bonus. Se invece è inferiore non succede nulla ma si attende la scadenza successiva. La cosa interessante è che alla data successiva il bonus che non è stato pagato viene accumulato e pagato nel caso in cui il prezzo si trova sopra la barriera.

L’analisi del certificato in questione chiarirà meglio. Ecco le caratteristiche:

  • Va notato come la barriera non sia fissa ma scenda nel tempo, aumentando così le possibilità di riscuotere il bonus.
  • Una volta analizzato il certificato, passiamo all’analisi dei due sottostanti.

Partiamo da Azimut:

Come potete notare voi stessi i livelli del certificato coincidono con dei livelli interessanti del titolo Azimut. Infatti la prima barriera (celeste) è proprio posta nella zona dove è partito il trend positivo impulsivo che è stato completamente riassorbito nelle ultime sedute. La seconda invece si trova su un evidente supporto testato più tra il 2017 ed il 2018.

Passiamo ora ad Unicredit:

Molto più tranquilla la situazione di Unicredit in cui le barriere sono molto più distanti. La prima barriera è proprio sotto il bullish engulfing fatto l’11 aprile mentre la seconda si trova su un supporto fatto ai primi di Novembre e poi ribadito a Marzo.

Vediamo ora il rischio ed il rendimento del certificato: abbiamo già detto che è Azimut l’azione più critica tra le due, infatti si trova sotto la prima barriera ed ad una distanza del 3,5% dai prezzi attuali. Ricordiamo inoltre che 21 maggio Azimut pagherà 1€ in contanti ed 1€ in azioni, quindi sicuramente il prezzo subirà per ragioni tecniche un ribasso che lo dovrebbe portare intorno al supporto di 15,70/15,50€. Pensiamo che tale livello dovrebbe tenere per poi tornare ai prezzi attuali.

D’altro canto il certificato è acquistabile a 941€, per cui se ad Ottobre venisse rimborsato il guadagno sarebbe del 21,17% in 5 mentre se si dovesse arrivare ad Aprile del 2019 il guadagno sarebbe del 35,73% in 11 mesi.

Visto l’alto rendimento potenziale, riteniamo di adottare la strategia di aspettare lo stacco del dividendo da parte di Azimut, vedere che una fase di accumulazione si verifichi intorno a 15,60€ per poi entrare nel certificato.

fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

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