Il nuovo portafoglio di Warren Buffett: le occasioni mancate

17 maggio 2018

Ecco come è cambiato nella prima parte del 2018 il portafoglio di uno dei più importanti investitori al mondo.

Che la Berkshire Hathaway di Warren Buffett avesse acquistato nel corso del primo trimestre 2018 altri 75 milioni di azioni Apple, rafforzando ulteriormente la sua scommessa ormai biennale e finora più che vincente sul produttore dell’iPhone, lo aveva già rivelato lui durante il tradizionale meeting con gli investitori della sua holding finanziaria di inizio maggio. La certificazione ufficiale arriva adesso dai dati regolatori che il miliardario di Omaha inoltra alla Sec americana con il dettaglio di ciò che ha comprato e venduto negli ultimi tre mesi. E che anche questa volta non mancano di fornire qualche utile spunto operativo.

Oltre alla conferma dell’immutato interesse per la società della Mela – peraltro in controtendenza con il pessimismo crescente tra gli istituzionali – la documentazione mostra in generale movimenti coerenti con quelli già registrati tre mesi fa, come indicano il definitivo addio a uno degli ex favoriti del portafoglio Berkshire (IBM) e il rinnovato interesse per una compagnia farmaceutica ultimamente poco apprezzata dal mercato (TEVA). 

Vengono invece smentiti, come del resto lo stesso Buffett aveva anticipato nei giorni scorsi, i rumors che davano per probabile un nuovo investimento della sua holding finanziaria nel grande ammalato del Dow Jones, il conglomerato General Electric. E non si registrano d’altra parte nemmeno nuovi ingressi nel settore tecnologico dopo le parole di rammarico pronunciate recentemente da Buffett, che ha definito occasioni perse ed errori della sua carriera i mancati investimenti in società come Google e Amazon (“Avevo un’alta, molto alta considerazione sulle capacità di Jeff Bezos quando lo incontrai, ma l’ho sottovalutato,” ha detto la settimana scorsa l’investitore.)

 Per il resto, le cinque più impegnative partecipazioni del gruppo sono adesso Apple (che dallo scorso anno si colloca in cima alla lista con una quota di 239,6 milioni di azioni per un valore di 40,19 miliardi di dollari), Wells Fargo & Co (456,5 milioni di azioni pari a 23,93 miliardi di dollari),  Bank Of America Corp (che occupa oltre il 10% del portafoglio Buffet con 679 milioni di azioni per un valore di mercato di 20,36 miliardi), Kraft Heinz Co (325,6 milioni di azioni e 20,3 miliardi di dollari di valore di mercato), e il gigante delle bibite gassate Coca-Cola (400 milioni di azioni, 17,37 miliardi di dollari). Ecco allora nel dettaglio le novità. 

Incremento della quota 1: Apple

Buffett è stato in passato scettico sulle società hi-tech, ma da ormai due anni a questa parte la sua Berkshire Hathaway ha decisamente cambiato idea almeno su Apple. Il gruppo, azionista dal primo trimestre 2016, ha incrementato progressivamente la sua quota nei trimestri successivi, e come già rivelato pochi giorni fa durante la riunione annuale della Berkshire non ha smesso di farlo neanche nel trimestre terminato il 31 marzo 2018. Risultato: la società è diventata già dall’inizio del 2018 la più importante partecipazione nel portafoglio del conglomerato del miliardario, ora terzo azionista della Mela.

 

Partecipazione di Buffett: 239,6 milioni di azioni.

Variazioni della quota nel primo trimestre 2018: +44,9%.

Valore delle azioni:  40,19 miliardi di dollari.

Incremento della quota 2: Monsanto

Con la capacità di cogliere in modo esemplare e per tempo i segnali che favoriscono un titolo o un segmento di mercato, il guru di Omaha aveva scelto una tempistica perfetta anche per i suoi investimenti nel colosso dell’agribusiness Monsanto. La Berkshire ha acquistato 8 milioni di azioni nel quarto trimestre 2016, poco prima della proposta di takeover da 66 miliardi da parte di Bayer, per poi incrementare del 10% la quota nel terzo trimestre 2017 e del 32% alla fine dello scorso anno: con l’ulteriore aumento della quota mostrato dai dati Sec, il totale di azioni possedute sale ora fin quasi a 18,97 milioni.

 

Partecipazione di Buffett: 18,97 milioni di azioni.

Variazioni della quota nel primo trimestre 2018: +62,02%.

Valore delle azioni:  2,22 miliardi.

Incremento della quota 3: Teva

Una novità del portafoglio della Berkshire che aveva un po’ fatto storcere il naso tre mesi fa agli ammiratori del miliardario di Omaha era stata sua decisione di esporsi al gruppo farmaceutico Teva Pharmaceutical Industries; forse, suggerirono allora alcuni, per approfittare del pesante ridimensionamento del titolo, che aveva perso due terzi del suo valore nei due anni precedenti. Sicuramente comunque un segnale di fiducia nella capacità di ripresa dell’azienda israeliana, che intanto ieri sera ha messo a segno un balzo del 4% dopo la notizia che Buffett ha più che raddoppiato la sua quota nel primo trimestre 2018.

 

Partecipazione di Buffett: 40,5 milioni di azioni.

Variazioni della quota nel primo trimestre 2018: +114,8%.

Valore delle azioni:  692 milioni di dollari.

Incremento della quota 4: US Bancorp

Nel settore bancario, una variazione minima ma segno di un interesse immutato ha riguardato invece l’esposizione a US Bancorp, su cui la Berkshire si era già sempre mossa negli ultimi trimestri alzando o riducendo la quota di poco secondo il contesto di mercato. Dopo un leggero incremento della partecipazione nel quarto trimestre 2017 (+2,35%), la Berkshire ha acquistato altri 3 milioni di azioni nei primi tre mesi di quest’anno. 

 

Partecipazione di Buffett: 90,85 milioni di azioni.

Variazioni della quota nel primo trimestre 2018: +4,35%.

Valore delle azioni:  4,6 miliardi.

Incremento della quota 5: Bank of New York Mellon

Di entità ridotta anche l’incremento della quota Berkshire in uno dei più antichi gruppi finanziari degli Stati Uniti, Bank of New York Mellon Corp. Dopo una pausa nel terzo trimestre 2017, il gruppo Buffett aveva ricominciato a comprare a piene mani azioni dell’istituto negli ultimi tre mesi dello scorso anno, aumentando la quota del 21% a 60,818 milioni di azioni. Questa volta, il team di Omaha si limita ad aggiungere un paio di milioni di pezzi.

 

Partecipazione di Buffett: 62,19 milioni di azioni.

Variazioni della quota nel primo trimestre 2018: +2,26%.

Valore delle azioni: 3,2 miliardi di dollari.

Incremento della quota 6: Delta Airlines

Ha fatto discutere nell’estate 2016 l’ingresso massiccio della Berkshire nel capitale di diverse compagnie aeree, in passato considerate in generale da Buffett un cattivo investimento. Nel capitale di Delta il l’oracolo di Wall Street era entrato nel terzo trimestre 2016 con un investimento da 250 milioni di dollari, per poi incrementare massicciamente la quota alla fine dell’anno. Un’operazione che non si può che definire particolarmente azzeccata visto che il titolo registra dal giugno di due anni fa a oggi un rally di quasi il 50%. Nel frattempo, la Berkshire ha aggiunto nel primo trimestre 2018 un’altra manciata di azioni che portano a quasi 3 miliardi di dollari la sua partecipazione.

 

Partecipazione di Buffett: 53,6 milioni di azioni.

Variazioni della quota nel primo trimestre 2018: +0,92%

Valore delle azioni: 2,9 miliardi di dollari.

Riduzione della quota 1: Verisk Analytics

Passando sul fronte “sell”, arrivano brutte notizie per un nome poco conosciuto del portafoglio Buffett, la società di servizi di analisi e gestione del rischio per l’industria assicurativa Verisk Analytics. Con una mossa che non lascia spazio a dubbi, la Berkshire ha quasi del tutto azzerato la sua partecipazione nei primi tre mesi dell’anno- 

Partecipazione di Buffett: 284,8 milioni di azioni.

Variazioni della quota nel primo trimestre 2018: -81,79%

Valore delle azioni: 29 milioni di dollari.

Riduzione della quota 2: Phillips 66

 

E un cambio di direzione – e forse un segnale per tutta l’industria dell’Oil & Gas – è quello che riguarda l’esposizione a uno dei nomi storici del portafoglio della Berkshire, il gruppo energetico texano Phillips 66. Dopo essersi gonfiata un’ultima volta nel secondo e nel terzo trimestre 2016, la quota Buffett era rimasta immutata per tutto il 2017. Adesso, dopo la pausa di riflessione, il gruppo fa un passo indietro, tagliando di oltre il 40% il numero di azioni possedute.

Partecipazione di Buffett: 45,7 milioni di azioni.

Variazioni della quota nel primo trimestre 2018: -43,38%.

Valore delle azioni:  4,38 miliardi di

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