Ftse Mib: proseguono le vendite
Finanza/Economia / 20 maggio 2018

Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a  23.449 punti, registrando un -1,48%. Il bilancio settimanale è pari ad un -2,49%. Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a  23.449 punti, registrando un -1,48%. Grafico: La situazione grafica è sintetizzabile nei seguenti punti: trend primario rialzista (governato dalla forchetta A-B-C) all’interno del range laterale pluriennale 12.300-24.500 punti; recente raggiungimento dell’area di resistenza 24.000-24.500 con successive vendite in corso da due settimane. La formazione della forchetta rialzista lascia intendere un’impostazione di fondo  finalizzata a rompere verso l’alto la fase laterale, presumibilmente accumulativa, entro la quale i prezzi si muovono da inizio 2009. Forchetta in grado di sopportare anche forti discese, se si considera che la parallela inferiore transita a circa 19.200 punti (18% dai valori attuali). Pertanto, sotto quest’ottica, ogni eventuale correzione andrebbe valutata come ghiotta occasione di acquisto. Tuttavia, il contesto globale (in primis gli eccessi americani) e la personale convinzione siano improbabili nostri importanti movimenti rialzisti in controtendenza mi suggeriscono di rimandare al futuro ogni valutazione, attualmente prematura. Infatti, al momento per nessun listino azionario è possible parlare di correzioni degne d’interesse per gli investitori. Per esempio, si osservi dallo stesso grafico del Ftse Mib come il calo in…

L’indicatore Simple FairValue
News / 20 maggio 2018

L’indicatore Simple FairValue – Analista Simone Rubessi Il Simple FairValue è un indicatore che è molto utile nel fare trading, il quale è composto da: 2 fasce (una Buy e una Sell), una linea continua che identifica l’indicatore stesso, ed una tratteggiata che mostra la velocità. Nel momento in cui quest’ultima è sopra l’asse dello zero il ciclo è nella fase di rialzo, mentre quando la velocità è sotto l’asse dello zero la tendenza è al ribasso. Questo indicatore ci dà un’informazione utile dal momento in cui l’indicatore è nella zona di Buy o Sell e la velocità rompe l’asse dello zero, la rottura deve essere al rialzo nel caso il cui l’indicatore è nella fascia Buy e viceversa. Nell’immagine mostro che in corrispondenza del cerchio in basso, il 22/12/2016 è partito un ciclo Biennale dato che l’indicatore è settato su tale ciclo. Attualmente al contrario dovremmo trovarci sul massimo del Biennale in corso, lo si deduce dall’indicatore in zona Sell e la velocità che ha oltrepassato l’asse dello zero. Ti piacerebbe avere una strategia operativa GRATUITA ? CLICCA questo link, accedi e Buona visione.  https://goo.gl/TB3j3V EUROSTOXX nel lungo periodo. Nell’immagine vediamo il Battleplan Biennale. Attualmente dovremmo trovarci nella fase rialzista del…

Piccola sommossa Repubblicana contro Ryan: speranza per i “Dreamers”
News / 20 maggio 2018

Di Domenico Maceri “Non vogliamo mai dare il controllo del calendario legislativo alla minoranza”. Con queste parole, Paul Ryan, cercava di dissuadere un gruppetto di parlamentari repubblicani di raccogliere abbastanza firme per una petizione che sottometterebbe automaticamente al voto alcuni disegni di legge sull’immigrazione. Si tratta di una procedura chiamata “discharge petition” che richiede 218 firme le quali verrebbero da 193 parlamentari democratici e 25 repubblicani. Fino al momento mancano 6 firme repubblicane per raggiugnere il traguardo. Per Ryan sarebbe una sconfitta perché gli toglierebbe il controllo del calendario legislativo che gli spetta come speaker. I leader della “sommossa” includono un gruppetto di parlamentari repubblicani moderati capeggiati da Carlos Cupelo (Florida), Jeff Denham (California) e Will Hurd (Texas) i quali hanno perso la pazienza con la leadership repubblicana che non ha nessuna intenzione di risolvere la questione dei “Dreamers”. Si tratta, come si sa, di 800mila giovani cresciuti in America ma portati nel Paese dai loro genitori senza documenti. Il presidente Barack Obama aveva offerto loro un visto temporaneo con un ordine esecutivo nel 2012. Il presidente Donald Trump ha abrogato quell’ordine nel 2018 sfidando le due Camere a trovare una soluzione legislativa permanente. La scadenza imposta da Trump è…

Borghi (Lega): “MPS rimarrà patrimonio paese”, titolo giù
News / 20 maggio 2018

ROMA (WSI) – Lo Stato non deve uscire dal capitale di MPS: così è scritto nero su bianco nella bozza di accordo per il governo in fase di limatura dagli sherpa della Lega e del Movimento Cinque Stelle. In particolare lo Stato deve provvedere alla ridefinizione della mission e degli obiettivi dell’istituto di credito in un’ottica di servizio. Cosa significa? Ha cercato di spiegarlo Claudio Borghi, economista della Lega in un colloquio con Reuters. “Ottica di servizio significa che tutte le sedi di Mps nelle valli che erano molto utili per l’economia della popolazione toscana, e che in un’ottica di puro e crudo profitto è stato previsto di chiudere, verranno tenute per far sì che la banca faccia un servizio ai cittadini (…)  Una delle cose che avevamo pensato ai tempi della campagna elettorale riguarda le piccole filiali, che sono un patrimonio per la Toscana. Mi sembrava inutile pensare di chiuderle nel momento in cui non vuoi farci solo profitti (…) L’intento abbastanza condiviso da tutte e due le forze è che la banca deve essere ripensata in un’ottica di servizio. In buona sostanza bisogna abbandonare l’idea di farci profitti vendendola a chissà chi ma mantenendola come patrimonio del Paese”. A…

EZ: conferme di decelerazione avvenuta nel 1° trimestre
News / 20 maggio 2018

Le attese degli operatori finanziari sono tornate a crescere… La settimana dei mercati a cura di Marco Vailati, Responsabile Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda. Relativamente questa settimana si riportano i più importanti dati economici e se ne evidenzia l’impatto complessivo con un breve commento. EZ: conferme di decelerazione (avvenuta) nel 1° trimestre e di Cpi ancora più deludenti ma 2° trimestre iniziato in ripresa In settimana il ricalcolo del Pil del 1° trimestre ha confermato la sua anticipazione con la decelerazione dal +0.7% del 4° trimestre 2017, pur rimanendo sopra il potenziale annuo attuale di +1.5%. La decelerazione della Produzione industriale di marzo ha contribuito a determinare questo risultato mentre il surplus commerciale è rimasto sostanzialmente invariato.  I primi dati del 2° trimestre, invece, hanno dato indicazioni più positive. Seppure marginalmente, le attese degli operatori finanziari sono tornate a crescere dopo il precedente tonfo. Le immatricolazioni di veicoli sono tornate a crescere ai valori più alti di inizio 2017. Infine, ancora più deludenti delle anticipazioni i dati finali sui prezzi. US: lavoro e fiducia conducono il ciclo (vendite e attività) su un sentiero di crescita accelerata pressando la Fed Il 2° trimestre è partito registrando vendite molto sostenute e revisione migliorativa dei…

25 titoli per un portafoglio decennale (Prima parte)
News / 20 maggio 2018

I rumors di fondo rappresentano sempre una croce e una delizia per gli investitori: se da un lato offrono spesso informazioni, altrettanto spesso, però, possono anche confondere le idee. I rumors di fondo rappresentano sempre una croce e una delizia per gli investitori: se da un lato offrono spesso informazioni, altrettanto spesso, però, possono anche confondere le idee. Luke Lango suggerisce una rassegna di ben 25 titoli per costruire un portafoglio stabile per 10 anni a prescindere da tutto. Apple Inc  (NASDAQ: AAPL) Con un valore di $ 930 miliardi è la più capitalizzata al mondo grazie alla vendita di iPhone, iPad e computer Mac. Un mercato che, stando ai detrattori, è ormai saturo ma che, nella view dei sostenitori può ancora sfruttare ampi margini spostandosi, come sta facendo, dall’hardware al software con servizi come iCloud, Apple Music, Apple Pay e App Store. Un progetto ottimale per riuscire a monetizzare l’immensa galassia iOS. Questo tipo di ricavi hanno un margine superiore rispetto quelli provenienti dall’hardware e sono anche più prevedibili basandosi per lo più su abbonamenti, il che rende Apple una società che può vantare flussi di entrate molto più prevedibili. A questo si aggiunga il fatto che, in vista…