ENI penalizzato da stacco cedola. Santander alza target price

22 maggio 2018

La revisione della valutazione obiettivo decisa dagli analisti riflette una rivisitazione verso l’alto delle stime sui prezzi del petrolio.

Avvio di settimana decisamente per ENI che oggi ha terminato gli scambi in netto calo, fermandosi a 16,024 euro, con un affondo del 3,19% e oltre 17 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 15,5 milioni di pezzi.
ENI ha risentito quest’oggi dello stacco del dividendo nella misura di 0,4 euro per azione, senza beneficiare in alcun modo nè del rialzo del petrolio in direzione dei 72 dollari al barile, nè nelle indicazioni arrivate da Santander.
Gli analisti di quest’ultimo hanno confermato la raccomandazione “hold” sul titolo, rivedendo però al rialzo il prezzo obiettivo da 15,4 a 17,6 euro. Quest’ultima mossa riflette una rivisitazione delle stime sui prezzi del petrolio, aumentate da 62 a 70 dollari al barile per quest’anno, da 57 a 65 dollari per il prossimo e da 55 a 60 dollari per il 2020.

fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

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