Generali ancora giù. Equita commenta lo shopping nell’est Europa
Finanza/Economia / 25 maggio 2018

Le acquisizioni hanno un impatto limitato su Generali, ma sono coerenti con la strategia del gruppo di puntare sulle aree più promettenti. Non si ferma la discesa a Piazza Affari di Generali che oggi ha perso terreno per la quarta seduta consecutiva. Il titolo, dopo aver ceduto oltre un punto ieri, ha proposto un copione simile oggi, fermandosi a 14,905 euro, con un calo dll’1,16% e circa 7,5 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco meno di 6 milioni di pezzi. Generali non ha trovato sostegno nello shopping realizzato dalla società nell’est Europa, dove la compagnia triestina ha acquistato Adriatic Slovenica, la terza assicurazione della Slovenia con premi lordi 2017 pari a 304 milioni di euro. Con questa acquisizione la compagnia triestina diventa il secondo operatore del Paese per quota di mercato. Non è stato comunicato ufficialmente il prezzo pagato, ma Bloomberg parla di 245 milioni di euro, citando un comunicato del venditore. Generali ha annunciato anche l’acquisizione di Concordia Insurance e Concordia Polska Tuw in Polonia, ma anche in questo caso non è noto il corrispettivo dell’operazione. Gli analisti di Equita SIM spiegano che le acquisizioni hanno un impatto molto limitato…

Piazza Affari in rosso con tensioni politiche interne e internazionali. FTSE MIB -0,71%
Finanza/Economia / 25 maggio 2018

Piazza Affari in rosso con tensioni politiche interne e internazionali. Piazza Affari in rosso con tensioni politiche interne e internazionali. FTSE MIB -0,71%. Mercati azionari europei negativi. Wall Street in rosso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,6%, Nasdaq Composite -0,6%, Dow Jones Industrial -0,8%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,71%, il FTSE Italia All-Share a -0,59%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,15%, il FTSE Italia STAR a +0,37%. *Il clima sui mercati azionari è peggiorato nel pomeriggio dopo che il presidente USA Donald Trump *ha annullato l’incontro con il leader nordcoreano Kim Jong Un in programma il 12 giugno a Singapore. Inoltre nei verbali BCE pubblicati a metà seduta si paventa il rischio di un’escalation dei conflitti commerciali capace di ridurre la fiducia e creare disordini sui mercati finanziari e su quelli valutari, impattando negativamente sulla crescita della zona euro. Lo spread BTP-Bund accelera al rialzo e sfiora i 196 bp nel pomeriggio (chiusura a 194), dopo essere sceso fin sui 178 a metà mattinata. La ragione del ritorno delle tensioni sul debito sovrano italiano è lo scontro tra Quirinale e Lega: secondo le indiscrezioni Salvini insiste con la candidatura di Paolo…

Dax in calo da un importante resistenza
Finanza/Economia / 25 maggio 2018

Dax in calo da un importante resistenza. Dax in calo da un importante resistenza. Il Dax ha testato nella seduta del 22 maggio con il top di quota 13204 il 78,6% di ritracciamento del ribasso dal top di fine gennaio. Successivamente al raggiungimento di questo importante riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci (l’ultimo della scala prima del ritorno sui livelli di origine del movimento precedente, in questo caso quindi i massimi di gennaio a 13600 circa) le quotazioni hanno avviato una discesa che le ha portate giovedi’ a violare in area 12850/80 la trend line rialzista disegnata dai minimi di aprile e la media mobile a 20 giorni inviando un segnale preoccupante per la tenuta di tutto l’uptrend. In caso di una violazione anche dei 12650 punti, un supporto che comunque sulla carta si presenta come molto solido, diverrebbe probabile il proseguimento del ribasso almeno fino a 12503, sulla base del gap rialzista del 27 aprile. Sotto quei livelli supporto a 12290, ultimo ostacolo in grado di evitare la ricopertura di un altro gap, quello del 5 aprile a 12011 circa. Solo oltre area 13000 il Dax manifesterebbe l’intenzione di mettere nuovamente sotto pressione area 13200. La rottura di questa…

Trading FIB: il confine si abbasserà domani
Finanza/Economia / 25 maggio 2018

Il segnale short del 18 maggio, scattato sull’indicatore FIB ShoTrading (impulsi di brevissimo + cicli di breve), è arrivato al nostro target. Il segnale short del 18 maggio, scattato sull’indicatore FIB ShoTrading (impulsi di brevissimo + cicli di breve), è arrivato al nostro target dell’impulso di brevissimo (22900-23000) nelle prime battute della mattina del 19 maggio. Da lì il segnale è sempre rimasto aperto sul ciclo di breve e ieri abbiamo fissato il confine di limite/stop superiore di questo ciclo (tale confine è leggermente più basso del  livello al quel scattava il segnale del 18 maggio, cioè il break di quota 23200). Il FIB ieri è sceso in area 22800, per rimbalzare questa mattina (24 maggio) con un un pull back che non ha superato il confine/limite e ora sta di nuovo cedendo in prossimità dei minimi di ieri. Ciclo sempre in essere con confine superiore stretto sotto area 23200, probabilmente domani lo abbasseremo se non ci saranno rimbalzi dai livelli attuali. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

I migliori titoli azionari nel settore cloud
Finanza/Economia / 25 maggio 2018

Analizziamole in breve e cerchiamo di capire quale azienda ne uscirà vincitrice, non tra i giganti, ma tra le small o midcap con spazio di crescita molto più ampio. Le società che si occupano di cloud e data center hanno speso ben 22 miliardi in conto capitale (capex) negli ultimi tre mesi del 2017, portando il totale dello scorso anno a quasi 75 miliardi. Le principali sono Amazon.com, Microsoft Corp., Facebook Inc. e Alphabet Inc. Hanno rappresentato tre quarti dell’aumento del 29% della spesa in investimenti rispetto all’anno scorso, secondo un recente rapporto di Morgan Stanley. Mentre i nuovi tagli fiscali di Trump hanno liberato miliardi per alcune delle maggiori società americane, in particolare giganti tecnologici con cumuli di denaro pronti per il rimpatrio dall’estero, le aziende che ottengo il taglio fiscale potrebbero vedere un aumento maggiore nel trend rialzista. Abbiamo notato che le società con elevati costi in conto capitale rispetto alle loro stime tendono in realtà a sottoperformare il mercato. Gli investimenti sono in infrastrutture, che nel tempo, potranno ripagare con ricavi destinati a salire anche del 50% nel 2018. Ma quali sono le migliori tra queste società? Non basta buttare dei soldi in infrastrutture o in investimenti…

Un rimbalzo mai convincente per qualità
Finanza/Economia / 25 maggio 2018

Stiamo stressando non poco il lettore circa la fragilità del mercato azionario. Stiamo stressando non poco il lettore circa la fragilità del mercato azionario. Dai minimi del primo trimestre i listini si sono risollevati, dove poco, dove tanto; ma mai in misura davvero convincente, in termini di “qualità” del rialzo. Vale per Wall Street, dove la distribuzione in essere da tempo può dirsi ormai completata; vale per Piazza Affari, dove il fenomeno non è meno accentuato. Naturalmente questi sono aspetti da inserire nel contesto appropriato. Elementi di natura speculativa possono indurre una deviazione dal percorso ottimale di crescita, ma alla lunga i mercati si riallineano agli schemi previsionali. In queste settimane abbiamo letto di analisti che invitano alla calma, poiché Piazza Affari resta pur sempre una delle borse più performanti da inizio anno, malgrado il ripiegamento delle ultime settimane; ma il punto è proprio questo: questa performance risulta storicamente eccessiva, rispetto agli altri listini continentali, e probabilisticamente insostenibile. Abbiamo già visto cosa accade nei mesi successivi ad una simile discrepanza sicché, a meno che si ritenga il mercato nella medesima condizione del 1993 e del 2003, è facile farsi un’idea di cosa ci attenda fino alla fine dell’anno. Con la…

Enel: posizioni corte sotto 5,05
Finanza/Economia / 25 maggio 2018

Il 60% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 60% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo ieri. Il 77% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 76% di lunedí (al di sopra della media mobile a 20 period). Il 68% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 65% di lunedí (al di sotto della media mobile a 20 period). ENEL La nostra valutazione Posizioni corte sotto 5,05 con target a 4,71 e 4,55 in estensione. Scenario alternativo Sopra 5,05 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 5,20 e 5,31 di target. Commento tecnico L’RSi è ribassista e richiede un’ulteriore discesa. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni corte sotto 23450,00 con target a 22440,00 e 21880,00 in estensione. Scenario alternativo Sopra 23450,00 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 23758,00 e 23950,00 di target. Commento tecnico L’RSi è ribassista e richiede un ulteriore ribasso. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

#Hashtag, i mercati secondo i social – Il dado è #contratto?
News / 25 maggio 2018

Nuova puntata di #Hashtag, come ogni venerdì alle 17. Che ne pensate del #contratto Lega-M5S? E, soprattutto, che ne pensano i mercati? Insieme ad Alessandro Chiatto si confronteranno Alberto Forchielli (Mandarin Capital) e Massimo D’Antoni (Università di Siena). E l’immancabile appuntamento social con Ilaria Sangregorio. Clicca qui per seguire e commentare la diretta sulla pagina Facebook di Wall Street Italia. L’articolo #Hashtag, i mercati secondo i social – Il dado è #contratto? sembra essere il primo su Wall Street Italia. fonte: http://www.wallstreetitalia.com/feed/

Walliance segna il record per il crowdfunding online italiano
News / 25 maggio 2018

Walliance, la prima piattaforma italiana di equity crowdfunding per l’investimento nel mercato immobiliare, ha raccolto la cifra record di 1,27 milioni di euro, tramite l’equity crowdfunding. Grazie a questo risultato, la società sta per concludere il primo semestre 2018 con quella che è, ad oggi, la raccolta di investimenti online più grande mai realizzata in Italia. Il capitale complessivo raccolto da tutte le piattaforme di equity crowdfunding nei primi 5 mesi del 2018 è pari ad 10,4 milioni, comunica la società, Walliance, da sola, ha dunque raccolto investimenti per 2,02 milioni, costituendo così circa il 20% del mercato alla data di riferimento. Dal lancio della piattaforma, datato 12 settembre 2017, la cifra complessiva degli investimenti raccolti sale a 2,607 milioni, senza conteggiare le pre-adesioni per ulteriori 1,26 milioni. In seguito al lancio di Walliance, da parte dell’investitore immobiliare Giuseppe Gatti, il primo traguardo era stato il finanziamento in crowdfunding di “60 operazioni immobiliari da sviluppare in 3 anni”, completato in soli otto giorni grazie alla raccolta di un milione di euro (con una quota di partecipazione minima di 500 euro). Secondo Forbes il mercato globale per il Real Estate equity crowdfunding vale oltre 4,3 miliardi di dollari, e potrebbe raggiungere 300 miliardi…

Rischio Italexit, il grafico da tenere d’occhio
News / 25 maggio 2018

In tempi di grande incertezza sul futuro politico italiano, e del suo atteggiamento verso gli impegni europei, è importante tenere sotto controllo un indicatore la cui importanza era stata sottolineata da Marcello Minenna, responsabile di quantitative analysis presso Consob. Questo indicatore può dare un’idea più chiara sul rischio percepito dai mercati su un’eventuale rottura dell’Eurozona. Sotto la lente ci sono due differenti contratti di Credit Default Swap (i derivati assicurativi che coprono dal rischio di insolvenza di un emittente di debito). Nel dettaglio, i Cds emessi prima del 2014 non contemplavano, fra gli eventi che facevano scattare la copertura dal rischio, la ridenominazione del debito in altra valuta nei casi in cui “l’emittente è un membro del G7 o un Paese Ocse di livello investment-grade”. In altre parole, chi sottoscrive questo tipo di contratto, in caso di uscita dall’euro dell’Italia, incasserebbe il costo della svalutazione della nuova lira senza poter contare sulla copertura del Cds. In seguito alla crisi dell’euro, tuttavia un nuovo Credit Default Swap è stato messo a punto per coprire dal rischio di ridenominazione (Isda 2014), e coesiste con il derivato precedente. Questo secondo Cds è sempre stato scambiato con un differenziale contenuto rispetto alla “versione” precedente….