25 titoli per un portafoglio decennale (Seconda parte)
News / 27 maggio 2018

I rumors di fondo rappresentano sempre una croce e una delizia per gli investitori: se da un lato offrono spesso informazioni, altrettanto spesso, però, possono anche confondere le idee. I rumors di fondo rappresentano sempre una croce e una delizia per gli investitori: se da un lato offrono spesso informazioni, altrettanto spesso, però, possono anche confondere le idee. Luke Lango suggerisce una rassegna di ben 25 titoli per costruire un portafoglio stabile per 10 anni a prescindere da tutto. Baidu Inc (ADR) (NASDAQ: BIDU) Un’altra azienda internet cinese in una fase di iper-crescitaè Baidu.Proprio come Alibaba è la versione cinese di Amazon, Baidu è lo è di Google. E come Google, Baidu è diventato parte essenziale dell’ Internet in Cina e nel Sud-Est asiatico e man mano che lo sviluppo urbano e informatico continuerà, Baidu usufruirà di tutto quanto ne verrà. Inoltre, la pubblicità digitale, che è il core business di Baidu, è in pieno boom in Cina: 5 anni fa meno del 20% del totale degli annunci pubblicitari era presente su canali online, oggi si supera il 60%. Oltre questo è bene sottolineare anche la presenza di altri driver di crescita tangibili come il settore cloud e quello dedicato alla smart…

Secondo lo Spiegel siamo degli accattoni oziosi. Peccato che i dati dicano il contrario
News / 27 maggio 2018

Ha fatto notizia, in queste ore, un articolo dai toni insultanti firmato da Jan Fleischhauer sullo Spiegel, una testata spesso non tenera nei confronti del nostro Paese (celebre la vecchia copertina con la pistola sul piatto di spaghetti). L’editorialista si fa portavoce della preoccupazione dell’establishment tedesco per il programma dell’esecutivo giallo-blu, che contiene interventi così costosi da far potenzialmente deragliare i conti pubblici italiani fuori dai parametri di Maastricht. Cosa verissima. Così come è vero che il nostro Paese ha un grave problema di evasione fiscale che non ci aiuta a tenere le finanze in ordine. E possiamo anche comprendere che a Berlino ci sia nervosismo di fronte alla prospettiva di un ministro dell’Economia presto nelle librerie con un volume nel quale accusa, senza mezzi termini, la Germania di aver concretizzato con l’euro il piano di dominio che Adolf Hitler aveva fallito con i carri armati. Una cosa, però, sono le critiche, per quanto virulente, una cosa sono gli insulti. “Almeno i mendicanti dicono grazie” Con toni talmente accesi da far sembrare l’articolo vergato in stato di ebbrezza, Fleischhauer ci dà degli “scrocconi” e scrive: “Come si dovrebbe definire il comportamento di un Paese che prima chiede qualcosa per lasciarsi finanziare il…

Eni: Descalzi, cambiato strategia, Zohr ne è esempio
News / 27 maggio 2018

“Abbiamo cambiato la nostra strategia, puntando su asset convenzionali, possibilmente vicini a impianti esistenti, riducendo in questo modo gli investimenti e il time to market”. Lo ha detto l’ad di Eni, Claudio Descalzi durante una tavola rotonda al Forum Economico di San Pietroburgo. Esempio di tale cambiamento è il giacimento egiziano di Zohr. “Lo abbiamo scoperto ad agosto del 2015, a settembre-ottobre abbiamo presentato il piano di sviluppo del primo pozzo, una cosa incredibile e non comune nel nostro settore. A febbraio 2016 abbiamo presentato l’Fid (final investment decision, ndr) e avviato la produzione a dicembre 2017, a tempo di record”, ha aggiunto Descalzi. fonte: http://www.agi.it/economia/rss