Oro: fixing a 1.294,84 dollari l’oncia
Finanza/Economia / 16 maggio 2018

Quotazioni dell’oro in calo. Quotazioni dell’oro in calo. Al secondo fixing della giornata il metallo prezioso perde l’1,4% a 1.294,84 dollari l’oncia. (RV – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Eur/Usd nuovamente in calo
Finanza/Economia / 16 maggio 2018

Quadro grafico ancora debole Moneta Unica, sui minimi da fine dicembre contro il Dollaro, a 1,1857 circa (-0,59%). Quadro grafico ancora debole Moneta Unica, sui minimi da fine dicembre contro il Dollaro, a 1,1857 circa (-0,59%). Dalla seconda metà di aprile Eur/Usd ha avviato un forte movimento correttivo di tutto il rialzo precedente in essere dalla fine del 2016. I corsi sono scesi fin sotto i minimi di gennaio a 1,1910 circa e le pressioni di vendita non sembrano essersi esaurite, nonostante lo sforamento in zona di ipervenduto da parte dei principali oscillatori grafici. Il ribasso potrebbe quindi raggiungere i minimi di fine novembre allineati a quelli di dicembre a 1,1760, un supporto significativo coincidente con il 38,2% di ritracciamento del rialzo calcolato da area 1,04. Al rialzo solo il ritorno oltre 1,2050 determinerebbe un miglioramento del quadro grafico di breve termine, preludio al test degli ex supporti posizionati in area 1,2150/1,22. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Monrif: Mol sale a 2,5 mln nel primo trimestre
Finanza/Economia / 16 maggio 2018

Nell’analizzare i dati del primo trimestre del 2018 occorre preliminarmente considerare che, a partire dal 1° gennaio 2018 Il Gruppo Monrif ha applicato il principio contabile inerente la rilevazione dei ricavi, in seguito alla adozione dello IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Nell’analizzare i dati del primo trimestre del 2018 occorre preliminarmente considerare che, a partire dal 1° gennaio 2018 Il Gruppo Monrif ha applicato il principio contabile inerente la rilevazione dei ricavi, in seguito alla adozione dello IFRS 15 – Revenue from Contracts with Customers. Le riclassifiche effettuate non hanno determinato modifiche sul risultato operativo, né sul risultato di periodo né sul totale del patrimonio netto. Inoltre, i dati di confronto dell’analogo periodo del 2017 sono stati riclassificati al fine di non considerare i dati economici della Grafica Editoriale Printing Srl (“GEP”) ceduta alla fine dell’esercizio 2017. Margine operativo lordo consolidato € 2,5 milioni con un incremento del 35% rispetto quanto registrato nell’analogo periodo del 2017 (€ 1,8 milioni) Risultato operativo positivo per € 0,5 milioni contro la perdita operativa di € 0,4 milioni registrata al 31 marzo 2017 Ricavi consolidati € 43,6 milioni in linea con l’analogo periodo del 2017 (€ 43,7 milioni) Risultato di periodo…

Enel: posizioni corte sotto 5,24
Finanza/Economia / 16 maggio 2018

Il 56% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo venerdí. Il 56% delle azioni che compongono lo STOXX 600 ha registrato un rialzo venerdí. Il 83% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 20 periodi contro il 82% di giovedí (al di sotto della media mobile a 20 period). Il 64% delle azioni scambia al di sopra della media mobile a 200 periodi contro il 64% di giovedí (al di sotto della media mobile a 20 period). ENEL La nostra valutazione Posizioni corte sotto 5,24 con target a 5,00 e 4,89 in estensione. Scenario alternativo Sopra 5,24 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 5,35 e 5,42 di target. Commento tecnico Finché la resistenza a 5,24 non è superata, si attende un’azione di variabilità dei prezzi con una tendenza al ribasso. FTSE MIB La nostra valutazione Posizioni corte sotto 24544,50 con target a 23951,00 e 23680,00 in estensione. Scenario alternativo Sopra 24544,50 ci aspettiamo un ulteriore rialzo con 24910,00 e 25200,00 di target. Commento tecnico L’RSI manca di un momentum al rialzo. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Greggio pignorato dai creditori in Venezuela: crisi petrolifera alle porte
News / 16 maggio 2018

Cinquecento mila barili al giorno. Questa la quota che il mercato petrolifero internazioanle rischia di perdere di qui a breve a causa dell’inasprirsi della crisi del Venezuela. Il Paese ha infatti ormai perso l’accesso agli impianti della compangia nazionale Pdvsa, situati nelle Antille Olandesi; nei Caraibi, i terminal per la lavorazione, lo stoccaggio e l’esportazione di greggio sono stati pignorati dai creditori e ora la produzione rischia di perdere ulteriori quote, dopo la riduzione di 900mila barili al giorno avvenuta in pochi anni. Questi numeri fanno capire che la crisi del mercato petrolifero del Venezuela può diventare addirittura più grave di quella dell’Iran; come riporta Il Sole 24 Ore, la compagnia americana ConocoPhillips ha già assunto il controllo degli impianti Pdvsa sull’isola di Bonaire e sta cercando di riconquistare gli asset di Curacao, Arubas e Saint Eustatius, dopo aver vinto un arbitrato internazionale che le riconosce 2 miliardi di dollari di indennizzo per gli espropri di 11 anni fa. Ma non è tutto: pronta ad agire vi è anche la compagnia mineraria canadese Rusoro che, per cercare di recuperare indennizzi da 1,3 miliardi di dollari, ha chiesto di potersi rivalere su Citgo Petroleum (sussidiaria di Pdvsa negli Usa). Il Venezuela, già…

Cripto-magnate e “azionisti misteriosi” combattono per l’oro
News / 16 maggio 2018

Nel corso degli ultimi otto anni la Petropavlovsk, un compagnia russa attiva nell’estrazione dell’oro, ha visto ridursi di oltre il 98% il valore delle sue azioni sul listino londinese. Ora, la società si troverebbe nuovamente di fronte al tentativo di rinnovo della dirigenza da parte dell’azionariato, nel tentativo di recuperare parte delle fortune passate. Il calo delle valutazioni dell’oro, ma soprattutto errori amministrativi, infatti, hanno ridotto il titolo a una penny stock. A guidare il possibile rinnovamento è una squadra di shareholders quantomeno singolare: “il rampollo di una delle grandi famiglie bancarie europee, un magnate kazako con la sua criptovaluta, l’hedge fund D.E. Shaw e alcuni azionisti misteriosi”, ha scritto Bloomberg.   Nonostante il declino azionario la società ha ancora una sua rilevanza: possiede miniere redditizie e punta ad aprire un nuovo impianto a breve. L’utile netto nel 2017 è stato di 41 milioni di dollari (+31% rispetto al 2016). Secondo quanto scrive Bloomberg due azionisti misteriosi, riferiti a due società registrate a Gibilterra e Anguilla (CABS Platform Ltd. e Slevin Ltd., cui fa capo rispettivamente una quota del 9,1%) starebbero cercando di riportare in sella i vecchi dirigenti della Petropavlovsk. A far loro da contraltare c’è il nuovo kingmaker, il kazako Kenes Rakishev,…

Fed: Bitcoin in futuro sarà minaccia per il dollaro
News / 16 maggio 2018

Il Bitcoin potrebbe presto rappresentare una minaccia per il dollaro americano: lo ha dichiarato James Bullard presidente della Federal Reserve di St. Louis. Intanto in Florida una contea inizia ad accettare la criptovaluta come metodo di pagamento delle tasse. In un’intervista concessa il 14 maggio alla CNBC ai margini della Conferenza Consensus 2018 di New York, Bullard ha inoltre segnalato alcuni aspetti positivi del mercato delle criptovalute, come per esempio il consentano una riduzione dei costi nelle attività commerciali. La crypto più capitalizzata al mondo può “facilitare alcuni scambi commerciali che altrimenti non si potrebbero fare. Una parte del mercato è illegale, ma un’altra evita anche certi costi”. All’intervistatore che gli chiedeva se vede il Bitcoin come una minaccia al biglietto verde, Bullard  ha espresso una certa incertezza sul tipo di concorrenza che la prima criptovaluta più utilizzata al mondo potrebbe offrire, dicendo “non penso che lo sia in questo momento, ma non sappiamo cosa accadrà in futuro”. “La mia idea è che c’è una grande concorrenza di valute adesso come adesso”, ha precisato Bullard, ribadendo tuttavia la supremazia del dollaro Usa sulle altre divise rivali, fiat e non. Storicamente la valuta “è stata quella che è uscita vincitrice, perché è…

Wall Street trova modo per fare cassa, paura tassi fa 90
News / 16 maggio 2018

Dow Jones, Home Depot in lettera dopo i conti. Blue Chips USA: vendite su Intel, 3M Company e Caterpillar. Nyse, Agilent Technologies in forte calo dopo trimestrale sul filo del rasoio. I titoli ed i temi caldi sulla piazza azionaria di Wall Street. Dopo otto sedute di fila sui guadagni, nella sessione odierna di scambi a Wall Street il Dow Jones, l’indice delle large caps, si è piegato ai realizzi. Al suono della campanella di chiusura, infatti, il listino ha perso lo 0,78% a 24.706,41 punti in compagnia dell’S&P 500, -0,68% a 2.711,45 punti. Netto rosso pure per il Nasdaq Composite che ha perso lo 0,81% a 7.351,63 punti. U.S. stocks fell sharply on Tuesday after Home Depot reported quarterly sales, snapping the Dow’s 8-day win streak. pic.twitter.com/vQGXnxXgff — CNBC (@CNBC) May 15, 2018 Dow Jones, Home Depot in lettera dopo i conti Tra le Blue Chips, nel settore retail, le azioni della The Home Depot, Inc. (HD) oggi, martedì 15 maggio del 2018, hanno lasciato sul parterre l’1,60% a $ 188,02 dopo che la società ha riportato, per il primo trimestre fiscale del 2018, utili e ricavi a due velocità. Nel dettaglio, Home Depot ha chiuso il Q1 2018…

E’ ufficiale: Roberto Mancini è il nuovo CT della nazionale
News / 16 maggio 2018

A confermarlo il contratto biennale che porterebbe la nazionale fino all’Europeo del 2020. Cifra pattuita: 2 milioni l’anno. E’ ufficiale: Roberto Mancini sarà il prossimo allenatore della nazionale italiana di calcio. Il contratto A confermarlo il contratto biennale che porterebbe la nazionale fino all’Europeo del 2020 (ovviamente sempre in caso di qualificazione) . Cifra pattuita: 2 milioni l’anno. L’attuale tecnico della nazionale era fino a poche ore fa tecnico dello Zenit San Pietroburgo, squadra alla quale era legato e che ha concesso la rescissione del contratto per permettere al Mancio di arrivare in Italia. Prossimo step l’amichevole con l’Arabia Saudita, la Francia e l’Olanda. Una rivincita, per molti, visto che il campo della nazionale ha riservato nel tempo all’ex perla della Sampdoria una serie di traversie. Nonostante il suo esordio giovanissimo (14 anni) e il vanto di essere stato a disposizione di 3 commissari tecnici (Bearzot, Vicini e Sacchi). La storia Diverso, invece, il suo percorso a livello internazionale dal momento che, almeno in Inghilterra, ha potuto vantare con il Manchester City la vittoria di tre titoli e del campionato del 2012 rubando letteralmente la scena al Manchester United. Durante la conferenza stampa di presentazione Mancini ha ricordato anche il…

Piazza Affari punta di nuovo ai top 2018? I driver di domani
News / 16 maggio 2018

Il Ftse Mib avanza a piccoli passi in direzione dei massimi della scorsa settimana, senza mostrare segnali di cedimento. I market movers della prossima seduta. Dopo il lieve calo di ieri le Borse europee hanno recuperato terreno oggi, ma non tutte, visto che il Dax30 è rimasto indietro con un frazionale calo dello 0,06%, mentre il Ftse100 e il Cac40 sono saliti rispettivamente dello 0,16% e dello 0,23%. Ad indossare la maglia rosa è stata Piazza Affari che, dopo essere stata l’unica a chiudere in positivo ieri, ha visto il Ftse Mib fermarsi a 24.297 punti, con un rialzo dello 0,31%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 24.359 e un minimo a 24.141 punti. Il Ftse Mib si spinge ancora in avanti: prossimo target area 24.500? Dal supporto testato nuovamente ieri in area 24.00/23.950 punti, l’indice delle blue chips sta continuando a recuperare terreno e il prossimo obiettivo è sicuramente sui massimi dell’anno aggiornati agli inizi della scorsa settimana poco oltre i 24.500 punti. Con una perforazione al rialzo di questo ostacolo il Ftse Mib potrà ambire ad ulteriori progressi che vedranno come obiettivo successivo la soglia psicologica dei 25.000 punti, raggiunti la quale si dovrebbe assistere ad una…