Piazza Affari: non ancora maturi i tempi per nuovi top annui?
News / 10 maggio 2018

Il Ftse Mib ha recuperato terreno oggi, ripianando però solo in parte le vendite della vigilia. I market movers di domani. Dopo il calo di ieri le Borse europee hanno ritrovato subito la retta via, chiudendo gli scambi in salita. La maglia rosa è stata indossata dal Ftse100 che ha guadagnato l’1,28%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,23% e dello 0,24%. In positivo anche Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 24.266 punti, in progresso dello 0,51%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 24.419 e un minimo a 24.209 punti. Ftse Mib in rimonta, ma sotto i massimi dell’anno Dopo essere riuscito a difendere ieri l’area dei 24.000 punti, l’indice delle blue chips ha avviato gli scambi in salita oggi e ha tentato di avvicinare i top dell’anno in area 24.500, salvo poi ripiegare verso i 24.250 punti. Al momento la tenuta dei supporti lascia ben sperare per ulteriori evoluzioni positive nel breve, ma per assistere ad un allungo degno di nota sarà importante il superamento dei top dell’anno in area 24.500. Al di sopra di tale livello il Ftse Mib proseguirà nel suo cammino ascendente in direzione dei 24.700/24.800 prima…

Piazza Affari recupera, ma termina distante dai massimi
News / 10 maggio 2018

Bper Banca dalle stalle alle stelle. Rimbalza Saipem, in una seduta eccellente per il comparto. Sul fondo le vendite hanno riguardato Pirelli e Fiat Chrysler. Dopo la scoppola presa alla vigilia Piazza Affari ritrova fiducia anche se un’apertura più debole del previsto a Wall Street ha consigliato prudenza a diversi investitori. Mentre Francoforte (+0,2%) e Parigi (+0,2%) avanzano piano a volare è ancora una volta Londra (+1,3%), davvero impressionanti gli acquisti che si sono scaricati sulla City dopo l’apertura di Wall Street. Dopo il crollo avuto nei primi mesi dell’anno il Ftse100 dallo scorso 26 marzo ha avuto una impennata stratosferica ed oggi è soltanto ad una sessantina di punti dal proprio massimo storico. Le vicende internazionali hanno “riacceso” il petrolio ed i titoli del settore vengono comprati a piene mani, in questo momento a New York Exxon e Chevron sorreggono il Dow Jones. Anche il nostro Ftse Mib (+0,51%) ha beneficiato delle eccellenti performances dei titoli del settore, è arrivato il gran rimbalzo per Saipem (+5,89%) ed hanno continuato il trend rialzista in atto sia Eni (+2,77%) che Tenaris (+1,64%). In vetta ai rialzi odierni, tuttavia, troviamo Bper Banca (+8,26%), dopo i timori della vigilia sono invece arrivate le…

Leonardo: rally post conti. Focus analisti su ripresa elicotteri
News / 10 maggio 2018

Il titolo ha messo a segno un rialzo del 3% all’indomani dei dati del primo trimestre che hanno evidenziato segnali positivi dalla divisione elicotteri. La view delle banche d’affari. Seduta molto positiva quella odierna per Leonardo che ha mostrato anche oggi una maggiore forza relativa rispetto all’indice di riferimento. A dispetto del calo registrato da quest’ultimo ieri, il titolo si è fermato a ridosso della parità, mentre oggi ha messo a segno un rally che lo ha portato ad occupare una delle prime posizioni tra le blue chips. Il titolo si è fermato a 9,944 euro, con un rialzo del 3,03% e volumi di scambio esplosivi, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 12,5 milioni di azioni, più del triplo della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4 milioni di pezzi. I risultati del primo trimestre di Leonardo Leonardo è scattato in avanti all’indomani dei risultati del primo trimestre che hanno evidenziato un utile netto ordinario pari a 50 milioni di euro, quasi invariato rispetto ai 49 milioni del 2017. I ricavi sono saliti del 3,8% a 2,451 miliardi di euro, in crescita principalmente per effetto della ripresa della divisione Elicotteri. Il margine operativo…

Caos Serie A: il bando per i diritti TV va annullato
News / 10 maggio 2018

Il tribunale di Milano che ha confermato la sospensione del bando che assegnava i diritti TV della seie A del campionato di calcio italiano a Mediapro. Il ricorso fatto da Sky nei giorni scorsi è stato accettato dal tribunale di Milano che ha confermato la sospensione del bando che assegnava i diritti TV della seie A del campionato di calcio italiano a Mediapro. Alla base della decisione una formula del testo non chiara e la violazione dei principi antitrust. Il caso Mediapro si era sempre dichiarata intermediario indipendente, quindi idoneo alle misure chieste dal bando mentre Sky aveva invece affermato che gli spagnoli (poi ricomprati dai cinesi) in realtà offrissero servizi che potevano essere ascritti a quelli tipici di un editore. Ed è a questa seconda ricostruzione che il giudice Claudio Marangoni ha dato ragione, bloccando di fatto la vendita dei diritti TV e sottolineando le perplessità che l’offerta di pacchetti con “contenuti informativi e pubblicitari” da parte di Mediapro faceva sorgere. Infatti una formula così elaborata, stando alla sentenza, creava di fatto “una forma di responsabilità editoriale” estranea all’ambito “di attività propria dell’intermediario indipendente” così come richiesto esplicitamente dal bando. La nota di Sky Una decisione che, tra le…

Telecom: buone e cattive notizie. Immutata la strategia bullish
News / 10 maggio 2018

Il titolo perde terreno dopo la decisione del Governo di sanzionare il gruppo per il golden power. Dal Brasile però arrivano buone notizie: le strategie delle banche d’affari. A dispetto del recupero messo a segno oggi da Piazza Affari, Telecom Italia non riesce ad agganciare il rimbalzo, vivendo un’altra seduta con il segno meno. Dopo aver archiviato la giornata di ieri con un ribasso di quasi due punti e mezzo percentuali, il titolo oggi prosegue in calo e negli ultimi minuti viene scambiato a 0,8328 euro, con una flessione dell’1,09% e oltre 60 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 150 milioni di pezzi. Il Governo sanziona TIM per il Golden Power Nelle ultime ore sono arrivate per Telecom Italia buone e cattive notizie, anche se le seconde sembrano avere la meglio, visto l’andamento negativo del titolo. Ieri il Governo ha deciso di sanzionare l’ex monopolista italiano per il ritardo nella notifica del cambio di controllo in relazione al golden power per 74,3 milioni di euro. Il commento di Telecom Italia Telecom Italia in una nota diffusa ieri in tarda serata ha fatto sapere di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in…

rider foodora sentenza
News / 10 maggio 2018

È la gig economy, bellezza. Ovvero il business di quelle imprese digitali (da Uber alle app che consentono di ordinare cibo a domicilio dai ristoranti) che utilizzano il lavoro a chiamata e i cui dipendenti risulterebbero lavoratori autonomi. I rider italiani di Foodora non erano però d’accordo e hanno fatto causa all’azienda per vedersi riconoscere lo status di subordinati e i relativi diritti, dalla retribuzione minima alle ferie pagata. Il Tribunale del Lavoro di Torino ha però dato loro torto lo scorso 11 aprile, con una sentenza che ha fatto molto discutere e ha scritto una pagina di una storia ancora tutta da scrivere: quella dei diritti dei lavoratori in un’economia sempre più liquida. Le motivazioni di quella sentenza sono state pubblicate. E, pur formalmente corrette, rimandano a una sentenza degli anni ’80 sui pony express, come ha spiegato all’AGI il segretario generale della Nidil-Cgil Claudio Treves, che è discutibile applicare in maniera letterale a un contesto lavorativo radicalmente cambiato dai mutamenti tecnologici intervenuti nel frattempo.  Le motivazioni Secondo il Giudice del Lavoro del capoluogo piemontese, i rider non sono dipendenti in quanto:  Non avevano l’obbligo di effettuare la prestazione lavorativa.  I «nuovi strumenti di comunicazione» quali «e-mail […] internet[…] apposite “app” dello smartphone»…

Nissan non produrrà più auto diesel per l’Europa. E non è la sola
News / 10 maggio 2018

Nissan si appresta a interrompere la produzione di auto diesel destinate al mercato europeo. Il costruttore giapponese intende così concentrarsi sullo sviluppo delle elettriche e conta di arrivare ad almeno il 50% dei suoi volumi con vetture a batteria entro il 2025. La decisione della Casa nipponica si spiega soprattutto con le nuove politiche ambientali europee che richiedono limiti sempre più stringenti per quanto riguarda le emissioni e fa seguito anche a un calo del mercato del diesel in Europa. Neri primi quattro mesi del 2018 – secondo i dati ACEA l’associazione europea dei costruttori – le auto a gasolio hanno visto una contrazione nelle vendite pari al 17% rispetto all’anno precedente. Anche in Italia – dove il diesel ha resistito di più – il calo è arrivato al 2,7%. Nissan non è il primo costruttore giapponese a dare l’addio alla produzione dei diesel per il nostro continente. La stessa scelta è stata fatta da Toyota che già dal primo gennaio del 2018 non propone più vetture a gasolio sul mercato italiano e che al Salone di Ginevra 2018 ha invece annunciato che l’addio al diesel per tutta l’Europa,  tranne un piccolissimo segmento di mercato coperto da tre proposte certo…

Moncler in rally solitario. La view di varie banche d’affari
Finanza/Economia / 9 maggio 2018

Il titolo ha messo a segno un rialzo del 3,5% dopo i cali delle ultime due sedute: le indicazioni di alcuni broker. Tra le blue chips che oggi hanno scansato le vendite a Piazza Affari, salendo in controtendenza, troviamo Moncler. Il titolo, che ha conquistato il primo posto nel paniere del Ftse Mib, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un calo di oltre un punto percentuale e dopo aver ceduto terreno per tre giornate consecutive, oggi è riuscito a risalire la china con decisione. Moncler ha terminato gli scambi a 36,48 euro, con un rally del 3,49% e oltre 1,6 milioni di azioni trattate, poco al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi. Moncler oggi è finito sotto la lente di alcune banche d’affari, come Citigroup che ha rinnovato l’invito ad acquistare il titolo, con un prezzo obiettivo a 40,5 euro, alla luce della strategia e del posizionamento del gruppo. Meno bullish la strategia di Societè Generale che da una parte ha reiterato il rating “hold” e dall’altra ha migliorato il target price da 32 a 36 euro. Sulla scia dei conti del primo trimestre diffusi da Moncler, gli analisti hanno migliorato le stime sui ricavi…

Fca debole: rumors su debito deconsolidato tramite Magneti
Finanza/Economia / 9 maggio 2018

Le indicazioni di stampa sono coerenti con le ipotesi di Equita SIM che mantiene una view cauta sul titolo. La seduta odierna si è conclusa con il segno meno anche per Fca che è riuscito però a difendersi meglio dell’indice di riferimento. Il titolo si è fermato a 19,116 euro, con un ribasso dello 0,58% e oltre 10,5 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 11,5 milioni di pezzi. Secondo Milano Finanza, Fca starebbe pensando di deconsolidare 1,5-2 miliardi di euro di debito tramite lo spin-off di Magneti Marelli. Questo sia per il timore delle sanzioni negli Stati Uniti legate allo scandalo delle emissioni, ma anche per agevolare il raggiungimento del target di azzeramento del debito. C’è da dire però che, stando alle dichiarazioni originarie, il contributo del deal Magneti non sarebbe incluso nella guidance di cassa netta a 4 miliardi di euro quest’anno. Per Equita SIM le indicazioni di stampa sarebbero coerenti con quanto ipotizzato dagli analisti che parlano proprio di 1,5-2 miliardi di euro. Confermata la view neutrale su Fca che per la SIM milanese merita un rating “hold”, con un target price a 21,8 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Generali arretra. Snobbate le indicazioni bullish degli analisti
Finanza/Economia / 9 maggio 2018

Il titolo ha ceduto quasi un punto e mezzo, complice la negatività del mercato, ma Jefferies mantiene una view bullish. Dopo la chiusura invariata di ieri, Generali non è riuscito a sottrarsi alle vendite oggi, complice il sentiment negativo che ha dominato il mercato. Il titolo ha terminato gli scambi a 16,54 euro, con una flessione dell’1,43% e oltre 9 milioni di azioni trattate, ben oltre la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 5,6 milioni di pezzi. Generali non ha beneficiato in alcun modo oggi delle indicazioni positive arrivate da Jefferies, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “buy” sul titolo, con un prezzo obiettivo alzato da 18 a 19 euro, sulla scia della buona trimestrale diffusa nei giorni scorsi dal gruppo. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml