Piazza Affari in stand-by, attesa per novità governo. FTSE MIB -0,06%
Finanza/Economia / 1 giugno 2018

Piazza Affari in stand-by, attesa per novità governo. Piazza Affari in stand-by, attesa per novità governo. FTSE MIB -0,06%. Mercati azionari europei negativi. Wall Street debole: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,3%, Nasdaq Composite invariato, Dow Jones Industrial -0,8%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,06%, il FTSE Italia All-Share a +0,10%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,30%, il FTSE Italia STAR a +0,74%. Gli Stati Uniti hanno annunciato che dal 1° giugno 2018 scatteranno nuovi dazi al 25% e al 10% rispettivamente sulle importazioni di acciaio e alluminio dall’Unione Europea. “Gli Stati Uniti – ha precisato il presidente della Commissione UE Jean Claude Juncker – non ci lasciano altra scelta che ricorrere al WTO e imporre dazi addizionali alle importazioni dagli Stati Uniti”. Lo spread tra i rendimenti di BTP e Bund a 10 anni risale in area 254 bp dai 231 toccati a metà mattinata, ma pur sempre ben al di sotto della chiusura di ieri a 275. Lega e M5S sono alle trattative finali per varare un governo politico guidato da Giuseppe Conte, con Paolo Savona ricollocato in un ministero diverso dal MEF. Qualora il tentativo andasse a vuoto è…

Italgas completa l’acquisizione di 6 società da CPL Concordia
Finanza/Economia / 1 giugno 2018

Italgas ha concluso oggi l’acquisizione da CPL Concordia di una quota di controllo del 98% del capitale di ciascuna di 6 società operanti nel Sud Italia e titolari complessivamente delle concessioni per la costruzione e la gestione della rete del gas in 16 Comuni. Italgas ha concluso oggi l’acquisizione da CPL Concordia di una quota di controllo del 98% del capitale di ciascuna di 6 società operanti nel Sud Italia e titolari complessivamente delle concessioni per la costruzione e la gestione della rete del gas in 16 Comuni. Le società interessate sono Baranogas Reti, Ischia Reti Gas, Progas Metano, Grecanica Gas, Favaragas Reti e Siculianagas Reti. Le concessioni in 4 Comuni sono già in esercizio, alcune sono in costruzione, altre da realizzare ex novo. La valorizzazione (enterprise value) complessiva degli asset oggetto dell’operazione conclusa oggi è stata stabilita in 16,7 milioni di euro. Al netto del debito, il corrispettivo riconosciuto a CPL Concordia per il 98% del capitale delle società è pari a 4,6 milioni di euro. L’investimento complessivo per la realizzazione delle reti ammonta a circa 95 milioni di euro, in parte finanziato da contributi pubblici. Ad oggi risultano già realizzati lavori per 32,5 milioni di euro al lordo…

Spread Btp/Bund a 254 punti base
Finanza/Economia / 1 giugno 2018

Spread BTP/Bund a 254 punti base nel pomeriggio. Spread BTP/Bund a 254 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 2,88%. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Brent in rialzo a $ 78,52
Finanza/Economia / 1 giugno 2018

In vista della chiusura dei mercati azionari europei il future sul Brent guadagna l’1,29% sull’Ice e si porta a 78,52 dollari al barile mentre il derivato sul WTI “americano” segna un calo dello 0,33% a 67,98 dollari. In vista della chiusura dei mercati azionari europei il future sul *Brent *guadagna l’1,29% sull’Ice e si porta a 78,52 dollari al barile mentre il derivato sul *WTI *”americano” segna un calo dello 0,33% a 67,98 dollari. L’aumento del premio del greggio del Mare del Nord o dell’Africa Occidentale su quello statunitense non è sfuggito agli analisti che hanno citato nodi infrastrutturali negli States. Oggi sono state inoltre diffuse le rilevazioni ufficiali dell’EIA sulla variazione settimanale delle scorte petrolifere Usa che hanno mostrato un calo di 3,6 milioni di barili assai superiore alle attese. Un segnale di forza della domanda a stelle e strisce che però non basta a bilanciare le attese di nuovo greggio in arrivo sui mercati da parte di Opec e Russia. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Juncker, piena fiducia nell’elettorato italiano
Finanza/Economia / 1 giugno 2018

“Ho piena fiducia nel genio del popolo italiano”. “Ho piena fiducia nel genio del popolo italiano”. Con queste parole, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha replicato a chi domanda se Bruxelles stia facendo pressioni sugli elettori italiani. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Consolidamento completato per Stm, in vista nuovi massimi
Finanza/Economia / 1 giugno 2018

Stm non debolezze e il consolidamento dei 20 euro potrebbe essere terminato, lasciando spazio alla violazione di nuovi massimi oltre quota 21.59 euro . Nessuno accenno di debolezza per Stm trainata dal settore dei semiconduttori in costante fermento, con il mercato delle memorie in forte espansione e con lo schiudersi continuo di nuovi settori di applicazione, come ad esempio  i droni e le  automobili intelligenti. A riprova di ciò basta osservare l’andamento di lungo periodo del titolo passato in poco più di due anni da 5 a oltre 20 euro. Dal punto di vista dell’analisi di breve termine, la violazione della trend line che unisce i massimi decrescenti del 18 e 25 aprile, ha fatto scattare un segnale rialzista il 2 maggio a 18.90 con stop 16.90 e primo obiettivo 20,40 euro. Il forte calo registrato dal mercato azionario italiano non ha minimamente scalfito la tendenza a rialzo dei prezzi, ma solo parzialmente rallentata, offrendo l’opportunità per aprire posizioni “lunghe” a ridosso dell’area di prezzo tra 19.50 e 18.70. L’analisi dell’oscillatore macd rivela una certa lentezza dei prezzi a rompere la forte resistenza di 21 euro, ma non emergono neppure elementi di debolezza del trend rialzista in atto. Per chi…

Fca trova l’argine per resistere alla bufera dei mercati
Finanza/Economia / 1 giugno 2018

Fca grazie ai solidi fondamentali di bilancio, resiste alla forte ondata di vendita abbattutasi sull’indice italiano gettando le basi per oltrepassare quota 19.90. Fca conferma l’ottimo stato di forma in termini di tendenza rialzista, nonostante la forte ondata di vendite che si è concentrata soprattutto sul settore bancario, il più esposto al calo dei prezzi dei titoli di stato. Infatti sia il 25 gennaio che il 26 aprile Fca registra i massimi rispettivamente di 20.20 e di 19.90 in corrispondenza degli “earnings”, segno evidente di una forza intrinseca del “core business” sia in termini di vendite che di miglioramento della marginalità con l’obiettivo, promesso dal management, di azzerare il debito entro pochi anni. A suscitare l’interesse degli investitori è anche l‘imminente “scorporo” di Magneti Marelli che consentirà l’ulteriore incrementi di liquidità in Fca. L’analisi dell’indicatore di trend macd, nonostante che a partire dal 30 aprile segnalasse la perdita di forza da parte dei prezzi a violare i massimi di 19.88, non ha mai assunto valori negativi, confermando la forza del trend rialzista. La veloce chiusura del “gap up” aperto a 17.59 euro il 29 Maggio ha offerto, per chi avesse avuto la possibilità di monitore i prezzi durante la sessione…

A Francoforte si consuma un bel dilemma
Finanza/Economia / 1 giugno 2018

La prospettiva di un restringimento della politica monetaria nell’Eurozona, è stata fortemente messa in discussione dai recenti, noti eventi. Persiste a Piazza Affari lo “Schema 2015”: il conseguimento di un vistoso pessimismo, misurato da una lettura del Panic Index pari a 180 punti, analogamente a tre anni fa induce una reazione, destinata probabilmente a non spingersi troppo lontano. A questo punto l’onere della prova spetta ai compratori: avendo abbattuto i supporti che contano, l’indice MIB deve compiere uno sforzo considerevole per neutralizzare quelle rotture. In linea di principio la resistenza proposta nel rapporto dovrebbe contenere le sfuriate del mercato, favorendo una nuova gamba di ribasso e conseguentemente nuovi minimi. D’accordo che gli eccessi raggiunti sono davvero estremi; ma questa è al contempo una valida ragione per denunciare la profonda debolezza del mercato, e la probabilità che le vendite non si siano ancora esaurite. Le banche centrali nel frattempo sono dilaniate da un dilemma comportamentale. La più pragmatica Federal Reserve sarà indotta a riconsiderare il posizionamento dei “puntini” disegnati dai membri del FOMC: l’aumento dei tassi a giugno è un dato di fatto; ma in pochi giorni le turbolenze internazionali hanno ridotto le probabilità di un ulteriore incremento a settembre, dall’84…

Enel anticipa la caduta dell’indice: dove si fermerà il calo?
Finanza/Economia / 1 giugno 2018

La fine della tendenza rialzista culminata con il raggiungimento di un forte supporto a 4,60, offre interessanti spunti operativi Ben prima che le vicende politiche in Italia iniziassero a condizionare in negativo l’indice di appartenenza, Enel ha intrapreso una veloce correzione a partire dalla violazione della linea di tendenza rialzista intorno ai 5,15 con volumi scambiati in forte aumento. Successivamente il titolo dopo la recente rottura del supporto a 4,90, ha intrapreso un forte discesa dei corsi culminata a quota 4,60, forte livello per arginare cadute ancora più ampie. Infatti l’analisi dell’efficace indicatore di trend macd, confermava già il 16 maggio, con la chiusura a 4,93, la fine del veloce trend rialzista partito il 28 marzo scorso a con la violazione dei 4,80. Attualmente l’impostazione rimane negativa con il rischio concreto di nuovi minimi di periodo oltre i 4,40, solo la rapida inversione di tendenza con la violazione dei 5 euro può annullare il movimento discendente in atto.  Per chi detiene Enel Coloro che hanno scelto una strategia di lungo termine attendere, per accumulare ulteriori posizioni, il consolidamento dei 4,40 euro. In un’ottica di breve termine le posizioni al rialzo vanno liquidate in stop loss a 4 euro, mentre chi…

A questi livelli di prezzo Azimut risulta conveniente?
Finanza/Economia / 1 giugno 2018

Complici fattori diversi Azimut, una delle maggiori società nel panorama del risparmio gestito italiano, tocca livelli di supporto interessanti: vediamo quali Azimut presenta un dinamica del prezzo interessante, complice un insieme di fattori non calcolabili in termini di analisi tecnica. Infatti i deludenti risultati trimestrali, il corposo stacco dei dividendi, che è bene ricordarlo ha corrisposto agli azionisti un rendimento del 12.80 per cento circa ed infine l’instabilità politica italiana, hanno contribuito ad un forte caduta dei quotazioni adesso vicine al supporto di medio periodo di 13.65, con il rischio concreto di toccare quota 12.70 nell’eventualità che la pressione ribassista permanga su tutto il listino italiano. L‘analisi dell’oscillatore di trend MACD già il 10 maggio segnalava la perdita definitiva del trend rialzista, iniziato i primi giorni di gennaio 2018 con la rottura verso l’alto di 15.20 dopo della quale le quotazioni arrivarono a sfiorare quota 19.50, con un movimento di prezzo di circa il 30 per cento in un mese. Successivamente tra febbraio e aprile scorsi, i prezzi oscillano all’interno di un canale con inclinazione negativa tra 18.50 e 17.20, per poi intraprendere un vistoso calo a partire dai 17.50 il 10 maggio scorso con i volumi scambiati doppi rispetto…