Piazza Affari riduce guadagni e spread risale nel finale, il governo ha giurato. FTSE MIB +1,49%
Finanza/Economia / 2 giugno 2018

Piazza Affari riduce guadagni e spread risale nel finale, il governo ha giurato. Piazza Affari riduce guadagni e spread risale nel finale, il governo ha giurato. FTSE MIB +1,49%. *Mercati azionari europei in progresso. Wall Street positiva: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,9%, Nasdaq Composite +1,2%, Dow Jones Industrial +0,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,49%, il FTSE Italia All-Share a +1,53%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,81%, il FTSE Italia STAR a +1,50%. Lo spread tra rendimenti di BTP e Bund decennali recupera nel finale e termina a 239 bp, in netto rialzo dal minimo a 212 toccato poco prima delle 13, ma sempre ben al di sotto dei 254 della chiusura di ieri. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a maggio i nuovi posti di lavoro, nei settori non agricoli, sono cresciuti di 223 mila unita’. Il dato e’ superiore alle attese degli analisti che si aspettavano una crescita di 189 mila impieghi. Negli USA maggio l’indice ISM manifatturiero è salito a 58,7 punti dai 57,3 punti registrati il mese precedente. Il dato e’ risultato superiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari…

FCA inverte rotta e accelera al ribasso, scorporo Alfa/Maserati rimandato
Finanza/Economia / 2 giugno 2018

FCA (-4,5%) inverte la rotta e accelera con decisione al ribasso. FCA (-4,5%) inverte la rotta e accelera con decisione al ribasso. L’affondo è arrivato a seguito delle parole dell’a.d. Sergio Marchionne in merito allo spin-off di Alfa Romeo/Maserati: il manager ha detto che l’ipotesi è rimandata a dopo la fine del piano 2018-2022. Nei giorni scorsi erano filtrate indiscrezioni relative a un annuncio di integrazione tra i due brand, possibile prologo a allo scorporo. (Simone Ferradini – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Petrolio Wti resiste sopra supporti strategici
Finanza/Economia / 2 giugno 2018

Petrolio Wti stabile sopra i supporti. Petrolio Wti stabile sopra i supporti. Si esauriscono per il momento le pressioni al ribasso che hanno fatto arretrare le quotazioni del petrolio Wti dai massimi pluriennali a 72,80 dollari fino a circa 66/67 dollari, a contatto con la trend line che sale dai minimi di fine agosto. Movimenti fino a questi livelli vengono comunque considerati un aggiustamento correttivo, una fisiologica pausa dopo il forte rialzo visto da inizio anno e l’uptrend di fondo sembra salvaguardato. La permanenza sopra 66/67 dollari permetterebbe invece di continuare a guardare in alto verso un primo obiettivo in area 75, lato superiore del canale crescente disegnato dai minimi del 2016. La violazione di area 66/67 rischierebbe invece di anticipare l’affondo in area 62. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

GPI: accordo con il gruppo ospedaliero San Donato
Finanza/Economia / 2 giugno 2018

GPI, società quotata su AIM Italia e partner tecnologico di riferimento nel mercato della Sanità e del Sociale, annuncia di avere sottoscritto un accordo con il Gruppo ospedaliero San Donato per la gestione in outsourcing da parte di GPI del CUP (Centro Unico di Prenotazione) dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano. GPI, società quotata su AIM Italia e partner tecnologico di riferimento nel mercato della Sanità e del Sociale, annuncia di avere sottoscritto un accordo con il Gruppo ospedaliero San Donato per la gestione in outsourcing da parte di GPI del CUP (Centro Unico di Prenotazione) dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano. Il nuovo numero di prenotazione – 02 35968181 – è entrato in servizio in data odierna. Il Gruppo GPI è protagonista in Italia nel mercato dei servizi per la sanità: sono oltre 23 milioni i cittadini italiani che accedono ai servizi di Contact Center che il Gruppo eroga per conto di strutture ospedaliere, pubbliche e private, e di Aziende Sanitarie. Questa attività produce ricavi significativi (81 mln di Euro nel 2017) e contribuisce per il 45% al fatturato complessivo del Gruppo. Roberto Pavone, Direttore commerciale Nord Ovest del Gruppo GPI, ha dichiarato: «L’accordo con un partner importante come…

Figura rialzista per l’Eurostoxx 50
Finanza/Economia / 2 giugno 2018

Figura rialzista per l’Eurostoxx 50. Figura rialzista per l’Eurostoxx 50. L’indice Eurostoxx 50 ha completato salendo al di sopra dei 3446 punti la figura a doppio minimo disegnata sul grafico intraday in area 3400 a partire dal 29 maggio. Tale figura potrebbe fornire la base per un tentativo di rimbalzo a correzione della veloce discesa subita dal top del 18 maggio. Conferme in questo senso verrebbero oltre 3473, lato alto del gap ribassista del 29 maggio, con resistenze successive a 3494 e 3518 (rispettivamente 50% e 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di maggio, percentuali di Fibonacci). In caso di superamento anche di questi livelli possibile il raggiungimento dei 3600 punti. La violazione di 3425 metterebbe invece in discussione le implicazioni positive derivanti dalla presenza del doppio minimo facendo temere un nuovo test dei 3390/3400 punti, supporto critico anche in ottica di medio periodo in quanto coincidente con il 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del rialzo dai minimi di fine marzo. Questa percentuale di ritracciamento viene considerata importante per la sua capacita’ di distinguere tra un movimento solamente correttivo e una vera e propria inversione di tendenza: discese al di sotto di area 3390/400 costringerebbero a considerare il…

il Ftse Mib in recupero, ma attenzione a facili entusiasmi
Finanza/Economia / 2 giugno 2018

Il governo Conte chiamato adesso alla prova dei fatti e la guerra commerciale tra Usa,Cina e Germania potrebbero innervosire nuovamente gli investitori, aprendo la strada a un nuovi ribassi generalizzati degli indici mondiali. Finalmente con l’insediamento del governo si viene a determinare lo scenario migliore possibile per il Ftse Mib nel brevissimo termine come conferma il recupero di oggi, quello cioè di una ripresa che possa colmare rapidamente il forte calo precedente, insieme ad una graduale riduzione della volatilità la cui dinamica mette a dura prova le strategie d’investimento degli operatori. Prestare attenzione al fatto che adesso si presentano nuovi elementi di incertezza all orizzonte, in quanto a complicare il quadro non è soltanto il fronte politico italiano, ma anche il riacutizzarsi della crisi aperta dagli Usa contro gli avanzi commerciali di Germania e Cina, nonché nuove incertezze politiche in Europa con la recente caduta dell’attuale governo spagnolo. Naturalmente dal punto di vista grafico la giornata di oggi per quanto positiva, non modifica la valutazione sull’ evoluzione futura dei corsi del Ftse mib, la cui impostazione rimane ancora debole fino a quando i valori dell’indice non raggiungeranno stabilmente i 22.900 punti, creando le condizioni per tornare a puntare livelli più alti…

Eni ottimi i dividendi ma quali prospettive per il prezzo?
Finanza/Economia / 2 giugno 2018

Il contrasto tra gli ottimi rendimenti del dividendo e le quotazioni di medio periodo, che stazionano tra i 14 e 16 euro,lascia dubbi sulla prosecuzione del trend rialzista per Eni, nel caso le quotazioni del petrolio dovessero scendere sotto i 60 dollari. Il maggiore titolo per capitalizzazione dell’indice italiano continua a regalare soddisfazioni in termini di dividendi distribuiti agli azionisti, che quest’anno toccherà il 5 per cento circa di rendimento, ma le quotazioni rimangono compresse tra il massimo di 16.80 euro registrato il 15 maggio e il minimo di marzo a 13,20, nonostante il forte recupero dei corsi del petrolio e il recente rafforzamento del dollaro sull’euro, che consente ad Eni di incassare utili in dollari dal valore più elevato. Infatti dalla analisi grafica su base settimanale, si evincono chiaramente le difficolta dei corsi nel costruire un solido trend rialzista di medio periodo, con le quotazioni che nell’arco di due anni sono state respinte più volte dai minimi tra gli 11.10 e i 12,10 euro. Soltanto a partire dal mese di marzo 2018 Eni rompe con forza le resistenze poste rispettivamente a 13,59 e a 14.90 euro, arrivando a sfiorare i 17 euro, complice anche il consolidamento delle quotazioni del…

Ftse Mib rimane nella gabbia
Finanza/Economia / 2 giugno 2018

Alla fine è accaduto quel che ci si aspettava da diversi mesi. Alla fine è accaduto quel che ci si aspettava da diversi mesi. Di punto in bianco il future italiano è sceso, allontanandosi velocemente dalle resistenze storiche di 23.700 punti circa e giungendo ai primi supporti di area 22.000, dove insiste ora. Tutto da copione. Figura 1. Future FtseMib40 – grafico settimanale Non si pensi che dipenda da circostanze contingenti altrimenti non sarebbe possibile guadagnare con probabilità. Cosa succederà ora? La situazione è leggermente più complicata, perché nella fase attuale sarà questione di dettagli (e di chiusure settimanali) capire se i supporti del laterale saranno rotti al ribasso oppure tenuti. Sappiamo esattamente come comportarci, naturalmente, ma la condizione per agire in un senso o nell’altro dipenderà dalla chiusura della settimana. In palio c’è il prossimo grosso movimento: andare a coprire i gap in basso in caso di rottura ribassista o, viceversa, la possibilità di rompere al rialzo i 24.000 punti o di rimandare il ribasso in caso di tenuta dei supporti (Figura 2). Figura 2. Future FtseMib40 – settimanale Sono tempi cruciali per la prossima grossa direzione anche per Bialetti: il superamento confermato del supporto di 0,4481 aprirebbe strade…

Saipem regge alla bufera dei mercati: durerà la salita?
Finanza/Economia / 2 giugno 2018

Sensibile aumento di volatilità per Saipem, che prima rompe con forza i 3,35 segnando un massimo oltre i 4 euro ma poi ripiega sotto i 3.50, conservando comunque una notevole forza relativa per puntare nuovamente oltre i 4,13 euro. Nel panorama delle maggiori società italiane, Saipem è stata la più sacrificata in termini di performance rimanendo per lungo tempo relegata in uno stretto “trading range“ tra 4.13 e 3.14 euro.   Eppure si tratta di una delle maggiori società specializzate, non soltanto della costruzioni di impianti “off shore” petroliferi nelle zone più impervie del pianeta, ma anche nella realizzazioni di innovative installazioni di sfruttamento delle correnti marine per la produzione di energia. Molteplici sono i fattori che hanno determinato la caduta delle quotazioni nel lungo periodo, come la debolezza del “core business” caratterizzato da margini risicati e costi fissi sempre più alti, dal forte calo degli investimenti in infrastrutture delle maggiori società petrolifere, dalle crescenti difficoltà di accesso ai giacimenti colpiti da embargo o comunque in zone del mondo politicamente instabili, infine da un indebitamento ancora elevato, nonostante i positivi sforzi del management nel ridurlo in tempi rapidi. Dal punto di vista grafico la rottura a 3.46, avvenuta i primi giorni…

Perchè gli aumenti di prezzo del petrolio danneggiano Saras
Finanza/Economia / 2 giugno 2018

Complice i buoni risultati societari e l’ottimo rendimento del dividendo distribuito, Saras resiste alle vendite del periodo ma non trova la forza per aggredire i 2.09 euro Saras è una delle migliori aziende nel panorama industriale italiano, possiede infatti l’impianto di raffinazione più avanzato d‘Europa, specializzato nella trasformazione degli olii pesanti e di un innovativo ed efficiente sistema di produzione di gas ed energia elettrica, che le consente di aumentare i margini di profitto. Comunque non bisogna commettere l’errore di supporre che esista una relazione diretta tra aumento del prezzo del petrolio e aumento dei prezzi di vendita dei prodotti raffinati. Infatti come già è accaduto in passato, un repentino aumento dei prezzi del petrolio, non verrebbe seguito da un corrispondente aumento del prezzo sui prodotti finiti, determinando un effetto negativo sul bilancio della società e sulla generosa politica dei dividenti, che ha fatto di Saras negli anni scorsi una delle migliori aziende in termini di remunerazione degli azionisti. Infine per quanto riguarda l’analisi grafica, la dinamica del prezzo di Saras risulta particolarmente interessante, con la tenuta del trend rialzista di breve termine, partito i primi giorni di febbraio violando verso l’alto il livello di 1.62, che ha portato le quotazione nelle…