Giovanni Tria Ministro dell’Economia
News / 3 giugno 2018

Giovanni Tria è ordinario di politica economica a Tor Vergara. Economista con esperienza accademica e professionale nei settori di macroeconomia, politiche dei prezzi, politiche di sviluppo economico, valutazione di investimenti pubblici, ruolo delle istituzioni nel processo di crescita. Tria è vicino alle idee dei neo keynesiani. I programmi delle elezioni hanno portato a trovare un punto di incontro solo tra i programmi di Lega – M5S. Feroce la guerra nata per i faraonici piani dei due programmi uniti che portano ad aumentare il debito per come sono scritti. I costi della flat tax e del reddito di cittadinza sarebbero una miscela esplosiva se non sono sostenuti da un PIL elevato. Da stime effettuate sembrerebbe che servirebbe un PIL pari quasi al 5% per sostenere il programma di politica economica. Il ministro Tria non ha preso parte alla campagna elettorale e da tecnico non ha mai esternato le sue idee. Da un’intervista del 14 maggio 2018 a Formiche.net, ha mostrato simpatia per la flat tax in generale senza scendere in dettaglio. Si è posto il problema risorse, abbozzando una risposta: niente sterilizzazione IVA nel 2019. Proposta da discutere in quanto contraria al programma di Governo. Sul reddito di cittadinanza Tria non ha dato molti indizi,…

25 titoli per un portafoglio decennale (Terza parte)
News / 3 giugno 2018

I rumors di fondo rappresentano sempre una croce e una delizia per gli investitori: se da un lato offrono spesso informazioni, altrettanto spesso, però, possono anche confondere le idee. I rumors di fondo rappresentano sempre una croce e una delizia per gli investitori: se da un lato offrono spesso informazioni, altrettanto spesso, però, possono anche confondere le idee. Luke Lango suggerisce una rassegna di ben 25 titoli per costruire un portafoglio stabile per 10 anni a prescindere da tutto. Ecco la terza tranche.  GrubHub Inc (NYSE: GRUB) Se prima si andava al centro commerciale a fare shopping (e si poteva scegliere tra tanti centri commerciali), oppure si andava al cinema a vedere un film (e si poteva scegliere tra tanti cinema), oggi si compra su Amazon (e si possono scegliere tanti articoli) e si guardano film su Netflix (e si possono scegliere tanti contenuti). Partendo da questo principio anche il cibo sta seguendo le stesse regole: non si esce più per andare al ristorante (scegliendo tra i tanti ristoranti) ma si preferisce restare a casa ed ordinare cosa mangiare. E qui entra in gioco GrubHub Inc che permette di ordinare cibo dai diversi ristoranti aderenti, cibo che verrà poi successivamente recapitato a…

Nuove accuse contro Amazon: nei centri britannici 600 ambulanze in 3 anni
News / 3 giugno 2018

Un numero e una testimonianza rinfocolano le accuse contro Amazon per le condizioni di lavoro imposte ai dipendenti. Partiamo dal numero: i 14 centri di distribuzione di Amazon in Gran Bretagna hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza per 600 volte negli ultimi tre anni. Si tratta di cifre ufficiali, chieste e ottenuto dal sindacato GMB passando dal Freedom of Information Act, la legge che tutela il diritto di accesso agli atti amministrativi. Le richieste di soccorso I soccorsi includono tre chiamate per soccorso a donne in stato di gravidanza, tre per gravi traumi e 14 per problemi respiratori. 115 chiamate sono arrivate dal solo magazzino di Rugeley. Nella cittadina inglese ha sede anche un altro centro di dimensioni simili, quello di Tesco. Dove però – sottolinea il sindacato – nello stesso periodo le chiamate di emergenza sono state appena otto. Secondo GMB, sarebbe la prova che Amazon tratti i dipendenti “come robot”. “Non ho mai visto nulla del genere”, ha affermato il sindacalista Mick Rix. Che ha definito Rugeley “uno dei posti di lavoro più pericolosi della Gran Bretagna” e detto ad Amazon che “dovrebbe vergognarsi”. L’accusa di una donna incinta “Ci sono centinaia di chiamate – ha affermato il sindacato –…