Il controllo del cibo è in pericolo ?
News / 4 giugno 2018

Il controllo del cibo è in pericolo ?  – Analista Simone Rubessi È arrivato il via libera della Commissione europea alla fusione tra Bayer e Monsanto: nasce così un gruppo chimico-biotecnologico che sarà il più grande produttore mondiale di semi e pesticidi al mondo. Una superpotenza destinata a controllare, secondo le stime, tra il 24% e il 29% delle quote di mercato del settore. Ma quello dell’Ue è un “sì” condizionato all’attuazione degli “ampi rimedi” proposti per eliminare la sovrapposizione delle società nei settori di sementi, pesticidi e agricoltura digitale. Fino qui non ci sarebbe niente di male ma dato che Monsanto non è proprio una società “stinco di santo”, in quanto è stata accusata di crimini contro l’umanità e di ecocidio la cosa mi fà un po’ pensare. Mi fa riflettere sugli scopi che potrebbero essere che vogliano controllare il cibo di tutto il mondo. Fantasie o realtà ? sarà solo in tempo a darci una risposta. Ti piacerebbe avere una strategia operativa GRATUITA ? CLICCA questo link, accedi e Buona visione. https://goo.gl/TB3j3V Nell’immagine è visibile il Battleplan del ciclo Biennale dell’ S&P500. Come si vede molto chiaramente dall’immagine il settimo i prezzi stanno rispettando molto bene il Battleplan…

Ftse Mib in acque più tranquille, ma non troppo! Scenari attesi
News / 4 giugno 2018

L’indice ha trovato un certo sollievo nell’annuncio del nuovo Governo, ma diversi problemi restano. Cosa aspettarsi ora? I market movers in avvio di settimana. La scorsa settimana si è conclusa con una seduta preceduta dal segno più per le principali Borse europee che sono riuscite a recuperare terreno dopo il calo della vigilia. Si è mostrato più cauto il Ftse100 con un rialzo dello 0,31%, mentre il Dax30 e il Cac40 si sono apprezzati rispettivamente dello 0,95% e dell’1,24%. Piazza Affari rimbalza dopo gli ultimi affondi La maglia rosa è stata indossata da Piazza Affari che già aveva performato meglio degli altri mercati nella giornata di giovedì. Il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 22.109 punti, con un vantaggio dell’1,49%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 22.416 e un minimo a 22.019 punti. Il rimbalzo dell’ultima seduta non è stato sufficiente per evitare un bilancio settimanale con il segno meno, visto che nelle ultime cinque sessioni l’indice delle blue chips è sceso dell’1,29% rispetto al close del venerdì precedente. Si allentano alcune tensioni, ma la politica resta in primo piano Il Ftse Mib ha vissuto una settimana a due facce visto che nelle prime due giornate ha continuato…

La prima grana del nuovo governo si chiama Ilva
News / 4 giugno 2018

Dovrebbero incontrarsi di nuovo martedì della prossima settimana Am Investco, la società di Arcelor Mittal, e i sindacati metalmeccanici per riprendere le trattative sull’Ilva e vedere se è possibile o meno arrivare ad un accordo. Nel frattempo, con l’avvio del governo Lega-Cinque Stelle e l’insediamento come nuovo ministro dello Sviluppo economico del pentastellato Luigi Di Maio, l’incognita politica sul futuro della fabbrica torna in primo piano. La domanda è: che ne sarà dell’Ilva col nuovo Governo? Continuerà a produrre, ovviamente risanata e messa in sicurezza, oppure chiuderà? Le richieste dei sindacati Come hanno rivelato fonti sindacali, le ultime riunioni tra le parti – assente il Governo, che aveva provato a fare una proposta di accordo il 10 maggio respinta però dalla maggioranza dei sindacati – hanno prodotto alcuni passi avanti nelle trattative. Tuttavia non ancora sufficienti e adeguati per arrivare aduna firma. I nodi sono essenzialmente due: occupazione e premio di risultato. Sull’occupazione, i sindacati chiedono che Mittal si impegni per 10.500 assunzioni – 500 in più di quelle inserite nel contratto col Governo – di cui 10.100 all’atto del subentro in azienda e altri 400 entro l’anno o alla prima risalita produttiva del gruppo. E non alla fine del piano industriale, scadenza temporale ritenuta troppo…