Walt Disney, la migliore difesa contro possibili ribassi
Finanza/Economia / 10 giugno 2018

Walt Disney impegnata a finalizzare l’acquisizione degli asset di Fox per 52 miliardi, brilla in settimana mettendo a segno un buon recupero con prospettive di risalita maggiore verso il target dei 110 dollari. Nel panorama delle grandi aziende americane spicca per solidità e forza del modello di “business” Walt Disney, con utili trimestrali in grado spesso di sorprendere in positivo le stime degli analisti e da tempo al centro del riassetto nel settore televisivo mondiale tanto da offrire al gruppo Fox 52 miliardi di dollari per i canali news. L’analisi grafica rivela una solidità delle quotazioni che rendono Walt Disney un titolo ideale per conferire a un portafoglio titoli elementi difensivi in vista di possibili ribassi degli indici di riferimento. Infatti la forte tenuta della fascia di prezzo compresa tra i 90.00 e 95.00 dollari ha consentito di approfittare di discrete risalite verso i massimi di 112.00 dollari, sfruttando la bassa volatilità tipica del titolo. L’analisi dell oscillatore di trend macd consente di visualizzare l’inizio della fase positiva intrapresa dai corsi, anche se la mancanza di volatilità potrebbe allungare i tempi per vedere le quotazioni oltre i 108 dollari. Per chi volesse comprare Walt Disney Accumulare posizioni “lunghe” sfruttando eventuali…

Ottava difficile per Il Ftse Mib, colpita da “Spread” e bancari
Finanza/Economia / 10 giugno 2018

Quadro tecnico difficile per il Ftse Mib colpito con forti vendite dalla risalita del differenziale tra Btp e Bund tedesco, con il rischio che nelle prossime settimane le motivazioni per giustificare nuovi ribassi saranno individuate nel rallentamento del ciclo economico di tutta europa, a meno che la BCE non riprenda in mano le redini dei mercati. Eccessivo movimento ribassista del indice azionario italiano determinato ancora una volta da preoccupazioni circa l’aumento dei tassi in Italia, il che se da una parte indebolisce la ripresa italiana, dall’altra dovrebbe aumentare il margine d’interesse e quindi i profitti del settore bancario bersaglio iinvece di forti vendite non motivate dai fondamentali. Partito il 4 giugno a ridosso dei massimi di 22.380, il Ftse Mib ha imboccato direttamente la via del ribasso toccando prima un minimo a 21.400 mercoledì 20 maggio e dopo un massimo relativo a 22.070, chiudendo la settimana con nuovi minimi a 21.298 punti. Situazione adesso critica con l’affacciarsi di nuovi ribassi verso quota 20.590 punti, toccata l’ultima volta il 22 giugno 2017. L’analisi del oscillatore cci mentre il 29 maggio correttamente segnalava, in corrispondenza di nuovi minimi a 21.120 punti, una divergenza rialzista, adesso fotografa con estrema precisione l‘assenza di forza capace di fermare…

25 titoli per un portafoglio decennale (Quarta parte)
News / 10 giugno 2018

I rumors di fondo rappresentano sempre una croce e una delizia per gli investitori: se da un lato offrono spesso informazioni, altrettanto spesso, però, possono anche confondere le idee. Luke Lango suggerisce una rassegna di ben 25 titoli per costruire un portafoglio stabile per 10 anni a prescindere da tutto. Ecco la quarta tranche. I rumors di fondo rappresentano sempre una croce e una delizia per gli investitori: se da un lato offrono spesso informazioni, altrettanto spesso, però, possono anche confondere le idee.  Luke Lango suggerisce una rassegna di ben 25 titoli per costruire un portafoglio stabile per 10 anni a prescindere da tutto. Ecco la quarta tranche.  Momo Inc (ADR) (NASDAQ: MOMO) Si tratta della più grande piattaforma cinese di appuntamenti online. Per gli scettici basterebbe dire che le app dating sono preferite per lo più dai giovani e la numerosissima popolazione cinese ha una grande fetta di giovani, il che rende questo mercato come uno dei più promettenti settori per la crescita di Internet. A questo si aggiunga il fatto che l’uso di Internet è in forte espansione in Cina. E i numeri sembrano dargli ragione: Momo ha registrato una crescita dei ricavi di quasi il 60% nell’ultimo…

Così sono stati sequestrati 15 milioni di euro in bitcoin 
News / 10 giugno 2018

È stato uno dei sequestri più consistenti nella storia italiana delle criptovalute. Nei giorni scorsi l’equivalente di 15 milioni di euro in bitcoin sono stati fisicamente spostati dalla piattaforma di cambio italiana di criptovalute BitGrail su un nuovo indirizzo, in attuazione del provvedimento dello scorso maggio del tribunale di Firenze, che disponeva il blocco della piattaforma, il sequestro del suo patrimonio, e la nomina di un curatore e custode dello stesso.  Il sequestro dei bitcoin  Così il 5 giugno, senza clamore, sono stati mossi – come ha notato AGI a partire dalla stessa analisi della blockchain, il registro distribuito delle transazioni bitcoin, e dalle segnalazioni online o via chat fatte nelle scorse ore da vari utenti dell’exchange – ben 2295.077523 bitcoin (BTC). Che hanno lasciato l’indirizzo di BitGrail per dirigersi su un altro wallet (portafoglio) creato appositamente per l’autorità giudiziaria dal curatore, Tommaso Ariani, e dal coadiutore tecnico, Paolo Dal Checco, incaricati dalla sezione quinta fallimentare (Presidente Patrizia Pompei) del Tribunale di Firenze di sequestrare in via cautelare l’ingente quantità di bitcoin. Le chiavi – come da prassi in questi casi – sono state depositate in un luogo terzo e sicuro e chi ha operato il sequestro non ne tiene copia né…

 I piani di espansione in Italia di Xiaomi, il quarto produttore di smartphone del mondo
News / 10 giugno 2018

Non solo Apple Store. A Milano, nel centro commerciale più grande d’Europa, Il Centro, ha aperto il primo store monomarca (Mi Store). ​Così debutta sul mercato italiano Xiaomi. Il colosso cinese della telefonia da 18 miliardi di fatturato, in sette anni è ​diventato il​ quarto produttore a livello globale, dietro a Samsung, Apple e Huawei. Il gruppo è praticamente un esordiente in Europa, ma ha già venduto 2,4 milioni di smartphone, pari a una quota del 5,3%. L’espansione nel Vecchio Continente (20 store finora) è iniziata sei mesi fa in Spagna. La presenza in Polonia, Grecia e Francia (avviata in concomitanza con la presentazione di Milano) fa parte della scalata globale. I piani italiani sono ambiziosi: l’obiettivo è di aprire entro due anni 18-20 Mi Store su tutto il territorio. Di più: i cinesi vogliono assumere fino a 200 persone. Nel team del progetto c’è un giovane italo-cinese, Francesco Zhou Fei. “Il 26 maggio c’erano 8mila persone fuori dal negozio, neanche fosse il lancio dell’IphoneX”, dice in una intervista all’Agi. Qualcuno era lì dalle 4 del mattino di due giorni prima. Il cospicuo fan club (i Mi Fan) non ha nulla da invidiare alla community di Apple: la pagina Facebook conta già oltre 26 mila follower.   Non solo smartphone. Xiaomi (Sciaomi)…