Pirelli in calo, ma per gli analisti è sulla buona strada
Finanza/Economia / 13 giugno 2018

Il titolo è sceso in controtendenza, senza trovare sostegno nelle positive indicazioni arrivate da Bca IMI. Tra le blue chips che oggi hanno chiuso gli scambi in controtendenza rispetto al mercato troviamo Pirelli che, dopo aver messo a segno un rally di quasi il 3,5% ieri, oggi ha prestato il fianco ad alcune prese di profitto. Il titolo si è fermato a 7,46 euro, con un ribasso dello 0,85% e quasi 1,7 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,8 milioni di pezzi. Pirelli non ha beneficiato in alcun modo delle indicazioni bullish arrivate da Banca IMI, i cui analisti hanno confermato la raccomandazione “buy” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 8,8 euro. Banca IMI ha reiterato la sua strategia dopo un roadshow con il gruppo che ha confermato la visione degli analisti secondo cui è sulla buona strada con il suo piano industriale. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa Italiana chiude sopra la parità: Ftse MIB +0,15%
Finanza/Economia / 13 giugno 2018

Proseguono nel pomeriggio gli acquisti sull’azionario italiano mentre i maggiori indici europei registrano dei frazionali ribassi. Proseguono nel pomeriggio gli acquisti sull’azionario italiano mentre i maggiori indici europei registrano dei frazionali ribassi. Il FTSE MIB segna in chiusura di seduta +0,15%, il FTSE Italia All-Share +0,17%, il FTSE Italia Mid Cap +0,30%, il FTSE Italia STAR +0,39 per cento. In chiusura, dopo una seduta in generale contrazione, cresce a ben 246 punti base lo spread BTP/Bund, con le vendite che prevalgono sui titoli di Stato italiani e ne incrementano il rendimento di 8 punti base al 2,96% mentre lo yield del Bund segna un calo di un punto base allo 0,49 per cento. Sull’andamento dei listini azionari italiani sembrano ancora influire positivamente i segnali importanti sulla volontà del nuovo governo di ridurre deficit/Pil e debito pubblico italiano giunti dal ministro dell’Economia Giovanni Tria. A livello internazionale un segnale di stabilità è giunto dall’incontro di Donald Trump con Kim Jong-un che ha sancito un’intesa di massima su un percorso di denuclearizzazione della penisola coreana. L’attenzione dei mercati internazionali si rivolge ai meeting di questa settimana della Fed e della Bce. La questione dei migranti e il caso della nave Aquarius nel…

Ftse Mib, il rialzo tira il fiato
Finanza/Economia / 13 giugno 2018

Ftse Mib, il rialzo tira il fiato. Ftse Mib, il rialzo tira il fiato. Dopo il forte rialzo di lunedi’ l’indice Ftse Mib ha disegnato martedi’ una giornata relativamente tranquilla, comunque praticamente tutta al di sopra dei 22000 punti. I massimi di seduta a 22339 non sono pero’ bastati per inviare un segnale di forza. Le oscillazioni delle ultime due settimane, a partire dal 29 maggio, stanno infatti assumendo i connotati di un potenziale doppio minimo, figura rialzista che verrebbe completata pero’ solo con la rottura del top del primo giugno a 22416 circa. Quei livelli coincidono con il 38,2% di ritracciamento del ribasso dal top di inizio maggio, il loro superamento permetterebbe quindi di andare a testare i gradini successivi della scala dei ritracciamenti di Fibonacci, il 50% posto a 22835 e il 61,8% a 23240. Solo oltre area 23240/50 il ribasso in atto dai minimi di maggio risulterebbe invertito. La mancata rottura di 22416 costringerebbe invece a mantenere ancora aperta l’ipotesi che i movimenti delle ultime sedute siano solo una pausa della precedente discesa. Indizi in questo senso sotto i 22000 punti, poi con la violazione di 21750. Supporto in quel caso a 21365, base del gap rialzista…

Banca Carige poco mossa martedì
Finanza/Economia / 13 giugno 2018

Banca Carige poco mossa martedì. Banca Carige poco mossa martedì. L’amministratore delegato Paolo Fiorentino ha affermato di cercare compratori per le quote detenute dall’istituto in Banca d’Italia. Sarebbe invece in stallo, secondo indiscrezioni raccolte da MF-Dow Jones, la vendita del palazzo romano di via Bissolati. Lo stesso Fiorentino, a margine dell’evento per la presentazione della partnership con Ibm per una maggiore efficienza dei processi informatici, ha affermato che il Consiglio di amministrazione di Banca Carige esaminerà nel mese in corso l’operazione di cessione di 100 milioni di euro lordi di crediti di difficile riscossione. Le quotazioni sono scese fino a 0,0079 euro e salite a 0,0081 dopo avere terminato lunedì a 0,008 euro. Il titolo si muove lateralmente ormai da febbraio, compreso nell’intervallo tra i 0,0072 e i 0,0087 euro. Fino a che la base di questa fascia verrà rispettato sarà lecito ipotizzare un movimento verso la parte alta dell’intervallo. Conferme in questo senso al di sopra di area 0,0085 euro. Sotto 0,0072 invece rischio di una accelerazione ribassista verso 0,0045 euro. Supporto intermedio a 0,0055 euro. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

UnipolSai in netto calo torna al di sotto di 1,90 euro
Finanza/Economia / 13 giugno 2018

UnipolSai in netto calo torna al di sotto di 1,90 euro. UnipolSai in netto calo torna al di sotto di 1,90 euro. Da segnalare che oggi il quotidiano MF riportava che l’Ivass, l’istituto che vigila in Italia sul settore assicurativo, avrebbe inviato diversi rilievi alla compagnie a due anni dall’avvio delle nuove regole per il calcolo dei requisiti di capitale. In particolare l’impiego della formula standard del Solvency II per il calcolo delle riserve Vita avrebbe spinto in molti casi l’Ivass a chiedere alle compagnie di rifare i conti con il risultato ridurre gli indici di Solvency II. Il sistema, come affermato più volte dalla stessa Ivass, non ha comunque problemi di solidità patrimoniale. Le quotazioni di UnipolSai sono scese fino a 1,86 euro dopo aver terminato lunedì a 1,902 euro. A 1,84 euro si colloca il supporto critico offerto dai minimi di febbraio 2017, livello toccato successivamente a novembre dello scorso anno e nella giornata dell’8 giugno. Il cedimento al di sotto di quei livelli costringerebbe a considerare la prolungata fase laterale disegnata dai massimi di maggio 2017 un “doppio massimo”, figura dalle implicazioni negative il cui completamento metterebbe fine al tentativo di rimbalzo avviatosi a luglio 2016 da…

Cosa aspettarsi dal futuro economico in Italia ed Europa
Finanza/Economia / 13 giugno 2018

Il mercato italiano negli ultimi tempi, causa governo precario, ha visto un saliscéndi dello spread con conseguenti montagne russe delle nostre obbligazioni. Il mercato italiano negli ultimi tempi, causa governo precario, ha visto un saliscéndi dello spread con conseguenti montagne russe delle nostre obbligazioni. I mercati del debito sono affamati di liquidità, soprattutto in un periodo come quello appena vissuto in Italia. Dal punto di vista dei valori, il prossimo sarà un anno tranquillo, con titoli vicini alla scadenza in linea con quelli del 2018. A complicare i giochi c’è però la chiusura dell’ombrello di Draghi e l’aumento dei rendimenti. In sintesi: 30 miliardi in più da collocare ad investitori privati, sempre che nuove misure di spesa non aumentino ulteriormente il fabbisogno. 5 miliardi di costi aggiuntivi possibili per la crescita dei rendimenti. Come si sono mossi i grandi investitori Durante le oscillazioni dei prezzi più intense alcuni operatori primari (banche e hedge fund) che trattano direttamente con la banca centrale per distribuire le proprie obbligazioni nel mercato più ampio, hanno riferito un aumento della normale attività sul debito italiano. Ciò ha reso difficile per loro svolgere il tradizionale ruolo di market maker, fornendo liquidità per ridurre la volatilità dei…

Future Ftse MIB, scenario intatto fino a domani
Finanza/Economia / 13 giugno 2018

Dall’ultimo commento i prezzi si sono mossi al ribasso da 22335 a 22145. Dall’ultimo commento i prezzi si sono mossi al ribasso da 22335 a 22145. Confermiamo obiettivi ribassisti a 22100 e 21900/920 (il principale). Le resistenze sono ferme fino a domani a 22280/300 e 22400. Per chi non è già esposto, accumuliamo short solo in caso di nuovi recuperi a 22230 e fino a 22360. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 22400.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Micron Technology: novità in vista e nuovi massimi vicini
Finanza/Economia / 13 giugno 2018

Micron si appresta ad aggiornare per l’ennesima volta nuovi massimi di periodo oltre quota 65 dollari, investendo su se stessa nella prospettiva di sfruttare il nascente mercato dell intelligenza artificiale con dispositivi capaci di apprendere. Micron annuncia maxi un piano di “buyback” da 10 miliardi di dollari grazie al consolidamento del settore dei chip di memoria, core business della società e cosa più importante, alle prospettive di sviluppo di nuovi chip di memoria necessari sui server di nuova concezione dotati intelligenza artificiale, mercato tutto da sviluppare. Più in dettaglio l’azienda produttrice di memorie dram utilizzate in molti dispositivi e di nand flash studiate per l archiviazione dati ad alte prestazioni, ha deciso d’investire su se stessa, comprando azioni proprie con la concreta prospettiva di un nuovo rialzo nel medio termine. Dal punto di vista della dinamica del prezzo infatti, le azioni Micron hanno già messo a segno un rialzo di quasi il 40 per cento da inizio anno e un raddoppio su base annua, con la prospettiva di crescere ulteriormente oltre i 70.00 dollari. L’analisi dell oscillatore macd ha correttamente segnalato l’inizio di una fase rialzista in corrispondenza della violazione dei 52.00 dollari, con un massimi a quota 64.60 dollari dopo della…

Nuova fase di consolidamento dei prezzi per Banca Mediolanum
Finanza/Economia / 13 giugno 2018

Complice la crisi dello spread tutto il comparto del risparmio gestito ha subito forti cali, spesso non motivati da fondamentali di bilancio come per Banca Mediolanum, che continua a “sfornare” dati positivi di raccolta netta, ma con le quotazioni che cercano di consolidare i recenti minimi. Nel panorama del risparmio gestito colpito dalle vendite in maniera eccessivamente “punitiva” visti i fondamentali di molte società, spicca Banca Mediolanum che continua a presentare dati positivi sulla raccolta netta cresciuta anche nel mese di maggio 252 milioni.  Notizie positive tanto da convincere la società a spendere oltre due milioni per l’acquisto di azioni proprie, opportunità offerta evidentemente dal forte ribasso delle quotazioni, che lo scorso 6 giugno hanno toccato i minimi a quota 5.75 euro, con una perdita di valore di oltre il 28 per cento dai massimi a 8.06 di inizio febbraio scorso. La zona di consolidamento dei prezzi in formazione da poche sedute consente solo di sperare su recupero verso le resistenze più vicine come 6.55 e 6.95 euro, ma mancano ancora conferme che potrebbero arrivare da un ulteriore allungo rialzista del indice azionario italiano. L’analisi dell oscillatore di trend cci fa emergere un quadro di forte rallentamento della tendenza in…

Future FtseMIB, prezzi in avvicinamento alle resistenze daily
Finanza/Economia / 13 giugno 2018

Future FtseMIB: fissiamo obiettivi ribassisti a 22100 e 21900/920 (il principale). Future FtseMIB: fissiamo obiettivi ribassisti a 22100 e 21900/920 (il principale). Le resistenze sono disposte a 22280/300 e 22400.  Accumuliamo short da prezzi non inferiori a 22230 ed in caso di rialzi fino a 22360. Stop in chiusura su grafico a 30 minuti superiore a 22400. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml