Frenata venerdì per Poste Italiane
Finanza/Economia / 16 giugno 2018

Frenata venerdì per Poste Italiane che dopo il test di quota 7,85 torna sotto la media mobile a 50 giorni, passante a 7,72. Frenata venerdì per Poste Italiane che dopo il test di quota 7,85 torna sotto la media mobile a 50 giorni, passante a 7,72. Solo in caso di rottura anche di 7,87 le attese favorirebbero il ritorno sui massimi di maggio a 8,436 euro. Resistenza successiva a 8,90 euro. Sotto 7,50 invece rischio di test a 7,30 della media mobile a 100 giorni, ultimo supporto che potrebbe evitare il ritorno sui minimi di maggio a 6,90 euro. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Moncler, venerdi’ compare una candela ribassista
Finanza/Economia / 16 giugno 2018

Moncler, compare una candela ribassista. Moncler, compare una candela ribassista. I prezzi hanno disegnato sul grafico il 15 giugno uno “shooting star”, elemento che compare in presenza di forti resistenze. Solo la violazione della base del gap del 12 giugno a 40,87 potrebbe anticipare tuttavia ribassi con primo supporto a 39,75, media mobile a 20 giorni, e a 36,67, minimo del 23 maggio. Oltre area 42,55 invece nuovi segnali di forza per 43,15 e 45,00. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa italiana in calo: banche in rosso, male anche FCA
Finanza/Economia / 16 giugno 2018

Chiusura di ottava in ribasso per l’azionario italiano. Chiusura di ottava in ribasso per l’azionario italiano. Il Ftse MIB cede l’1,32%, il Ftse Italia All Share l’1,25%, il Ftse Italia Mid Cap lo 0,88% e il Ftse Italia Star lo 0,72 per cento. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un documento per l’imposizione di dazi su circa 800 categorie di prodotti cinesi del valore di 50 miliardi di dollari. Non è ancora chiaro però quando entreranno in vigore le tariffe e sono attesi dei rinvii per l’effettiva implementazione del documento. Secondo i rumors i dazi dovrebbero essere dell’ordine del 25 per cento. Il fascicolo “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” della Banca d’Italia ha rilevato che ad aprile il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 9,3 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.311,7 miliardi. L’incremento è dovuto all’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (7,3 miliardi, a 52,1; erano 58,5 ad aprile 2017) e, in misura minore al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (2,4 miliardi). L’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso , della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha ridotto il debito di 0,3 miliardi….

Banco BPM chiude in rosso. Morgan Stanley resta cauta sul titolo
Finanza/Economia / 16 giugno 2018

Il titolo ha perso terreno dopo i rialzi delle due sessioni precedenti: l’analisi della banca americana. Dopo due giornate consecutive con il segno più, quest’oggi Banco BPM è tornato a perdere terreno, in linea con l’andamento negativo del settore di riferimento e del mercato in generale. Banco BPM ha terminato gli scambi a 2,415 euro, con un calo dell’1,93% e oltre 37 milioni di azioni transitate sul mercato, al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 25 milioni di pezzi. Banco BPM oggi è finito sotto la lente di Morgan Stanley, i cui analisti hanno ribadito la raccomandazione “equalweight” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 2,8 euro. La banca americana crede che lo stock di crediti non performanti e gli accantonamenti futuri rimarranno più alti rispetto ai competitors, ma ritiene che una vendita di 5 miliardi di euro di Npl potrebbe fornire valore di breve termine. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Oro meno interessante dopo rialzo tassi Fed
Finanza/Economia / 16 giugno 2018

Oro meno interessante dopo il rialzo dei tassi Fed nel range 1,75% -2%. Oro meno interessante dopo il rialzo dei tassi Fed nel range 1,75% -2%. Il metallo giallo ha incontrato a 1300/1310 una resistenza tenace (media mobile a 200 giorni) che ha provocato un nuovo dietro front delle quotazioni, ora tornate al cospetto di un supporto determinante a 1290, trend line che sale dai minimi di fine 2016. La violazione di questo riferimento strategico, avvalorato da discese sotto area 1285, farebbe temere un’evoluzione negativa dello scenario, prospettando cali verso area 1260/1270 e più in basso sui minimi di metà dicembre a 1236 circa. Se invece area 1290 riuscisse a contenere le pressioni dei venditori, sarebbe lecito sperare in una nuova reazione che, oltre lo scoglio dei 1310 dollari, permetterebbe di allentare le tensioni al ribasso favorendo la realizzazione di un movimento fino a 1326 (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Stato di grazia per Ferrari: dove potrebbe arrivare il prezzo?
Finanza/Economia / 16 giugno 2018

Per il titolo Ferrari la serie di nuovi massimi non accenna a terminare, con gli analisti che ritoccano nuovamente il “target price” oltre i 140 euro e la presentazione lo scorso 3 maggio di dati di bilancio trimestrali ancora un volta eccellenti in termini di ricavi, utili e indebitamento. Ferrari N.V. dopo aver presentato lo scorso 3 maggio la trimestrale 2018 caratterizzata da un aumento delle consegne, utili in crescita a 149 milioni e indebitamento ereditato dallo “spin off” con FCA sceso di altri 60 milioni a quota 413 mln, non trova ostacoli a superare nella settimana appena conclusa i 119.00 euro, realizzando un ulteriore +10 per cento e proiettando i prezzi verso i 140 euro come confermato da molti analisti. Il quadro tecnico di Ferrari infatti appare caratterizzato da un’impennata delle quotazioni che in gergo candlestick viene definita come Three advancing soldiers, il cui accorpamento sintetizza una forte dinamica di crescita sostenuta da volumi scambiati importanti e che ha contribuito a richiamare nuovi acquisti, nonostante la poderosa salita avvenuta nel mese di aprile, tra i 95.00 e i 105.00 euro. L’analisi del indicatore di trend MACD segnalava già il 6 giugno un nuovo segnale rialzista in corrispondenza della rottura…

Analisi tecnica dei mercati: oro, argento, DOW, dollaro, platino
Finanza/Economia / 16 giugno 2018

La FED non si riunisce ogni mese, chiaramente, ma finora ha tenuto fede a ciò che ha detto lasciando che i tassi d’interesse salissero. Come ho scritto in un mio articolo recente, una delle migliori opportunità per gestire il proprio patrimonio (attenzione, non investire) è quella di posizionarsi short sulla curva dei rendimenti dello Zio Sam. Ovviamente stiamo parlando di idee personali ed analisi secondo il mio giudizio, di conseguenza non rappresentano affatto un invito automatico all’azione. Cerco di norma di fornire un background quanto più completo possibile per permettere anche ad altri di trovare la propria strada laddove c’è nebbia. Guardiamo quindi il grafico dei rendimenti obbligazionari statunitense ad un mese. Dopo l’ennesimo annuncio di rialzo dei tassi da parte della FED, la marcia della curva dei rendimenti statunitense procede verso l’inversione. Quanto emerge da questi due grafici simbolici non è una bella immagine per il lungo termine di una delle economie più importanti del pianeta. Senza contare che il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 6 mesi è sopra il 2.0%, il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 2 anni è al 2.5%, il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 30 anni è al 3.1%….

Le migliori azioni italiane, Erg l’energia dalla natura
Finanza/Economia / 16 giugno 2018

ERG spa (ERG.MI) (Edoardo Raffinerie Garrone) è un gruppo industriale italiano, fondato a Genova, con sede operativa nella stessa città ligure. ERG spa (ERG.MI) (Edoardo Raffinerie Garrone) è un gruppo industriale italiano, fondato a Genova, con sede operativa nella stessa città ligure. Il Gruppo ERG è il primo operatore nell’energia eolica in Italia e tra i primi dieci in Europa (on shore). Inoltre possiede una centrale a ciclo combinato (ERG Power, con una potenza di 480 MW) a Priolo Gargallo in Sicilia ed ha acquisito da EON Produzione il nucleo idroelettrico di Terni (di capacità 527 MW). Un po’ di storia La storia del gruppo ERG inizia il 2 giugno 1938 quando il Podestà di Genova marchese Carlo Bombrini concede a Edoardo Garrone, nonno dell’attuale presidente Edoardo, la licenza per “il commercio di prodotti derivati dalla lavorazione del petrolio e del catrame”. Nasce così la ditta individuale del dottor Edoardo Garrone: come logo, diventata raffineria nel secondo dopo-guerra, viene scelto come un dado (derivante da “Dado”, affettuoso diminutivo di Edoardo) sulle cui facce viene riprodotto un acronimo di tre lettere, le iniziali di Raffineria Edoardo Garrone, “ERG”. Dopo la guerra, in un paese tutto da ricostruire e le cui centrali…

Target estivo 25.000
Finanza/Economia / 16 giugno 2018

Segnali di pericolo solo sotto 21.700, tuttavia si ritiene che l’area 21.000 possa comunque limitarne la discesa. Piazza Affari rassicurata dal nuovo esecutivo, dopo qualche attimo di paura sull’area di supporto 21.400 di FtseMib, si riporta abbastanza agevolmente sulle prima resistenza attorno a 22.500, da dove però possono partire alcune prese di beneficio. Il trend di breve risulta quindi rialzista, tuttavia per un discorso di medio avremmo bisogno di una chiusura sopra 22.600, ma che crediamo non tarderà ad arrivare; a quel punto sul nostro listino partirebbe il rally estivo con un target finale sui 25.000 punti, e con un solo ostacolo intermedio a 23.600 dell’indice. Segnali di pericolo solo sotto 21.700, tuttavia si ritiene che l’area 21.000 possa comunque limitarne la discesa. L’annuncio di Draghi di cominciare la fase di tapering a settembre e di terminare il QE a fine anno potrebbe già essere stata scontata dal mercato, soprattutto per quanto concerne il comparto bancario, visti i forti ribassi subiti nelle ultime settimane e da uno spread Btp/Bund che sta man mano scendendo. fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Draghi non alza i tassi e il Ftse Mib incassa nuovi guadagni
Finanza/Economia / 16 giugno 2018

Draghi a sorpresa non aumenta i tassi al fine di rendere stabile l’incremento dell’inflazione ai livelli ritenuti dalla BCE adeguati, inoltre anche se il Quantitative Easing si fermerà a fine 2018 gli asset acquistati non verranno rivenduti in questo modo la liquidità allocata non verrà riassorbita velocemente, ciò è bastato alle borse europee per mettere a segno corposi rialzi, con il Ftse Mib che punta quota 22.500 punti. Mario Draghi stupisce ancora i mercati mettendo sul piatto nuove misure di stimolo all’economia e alla crescita dell’inflazione, la cui dinamica calante e depressiva ha preoccupato negli ultimi anni la Bce molto di più degli allarmi sul debito pubblico italiano. Queste notizie sono bastate per tranquillizzare tutti i mercati europei allineandosi finalmente ai rialzi degli Usa, con il Ftse Mib che chiude la giornata con un eloquente + 3.42 per cento, riconquistando la fondamentale quota di 22.400 e proiettandosi verso nuovi recuperi a 22.850 punti, livello che se consolidato decreterebbe la fine della tendenza ribassista di breve. Infatti l’analisi delle configurazioni di prezzo candlestick con la long white di ieri conferma una figura d’inversione rialzista denominata morning star completata con la chiusura del 11 giugno,  in aggiunta alla rising window formata dalla barra…