Borsa Italiana lima le perdite in chiusura: Ftse Mib -0,07%
Finanza/Economia / 20 giugno 2018

In chiusura di seduta i maggiori indici azionari di Piazza Affari riducono le perdite: il FTSE MIB cede lo 0,07%, il FTSE Italia All share cede lo 0,06 per cento. In chiusura di seduta i maggiori indici azionari di Piazza Affari riducono le perdite: il FTSE MIB cede lo 0,07%, il FTSE Italia All share cede lo 0,06 per cento. Il FTSE Italia Mid Cap passa sopra il riferimento (+0,04%) mentre il FTSE Italia Star resta sotto la parità (-0,51%). Sostanzialmente stabili i rendimenti del debito sovrano europeo: quello del *BTP *decennale italiano segna un calo di un punto base al 2,55% mentre quello del Bund tedesco cede 2 punti base (0,38%). Lo spread BTP/Bund si pone dunque a 217 punti base. I fattori di incertezza geopolitica e macroeconomica legati alla politica di stampo protezionista sempre più aggressiva promossa dall’amministrazione USA di Donald Trump restano sullo sfondo delle contrattazioni e pesano sugli scambi in corso a Wall Street dove si registrano pesanti perdite per i mercati azionari. Dopo che la Cina ha risposto ai dazi Usa con uguale potenza di fuoco annunciando dazi sulle importazioni agricole dagli States su merci per 50 miliardi di dollari, la Casa Bianca ha chiesto…

Generali chiude in rialzo. Bca IMI ribadisce view positiva
Finanza/Economia / 20 giugno 2018

Il titolo ha strappato un segno più sostenuto dalle indicazioni degli analisti che invitano ad aggiungerlo in portafoglio. Tra le blue chips che oggi sono riuscite a muoversi in direzione opposta a quella dell’indice Ftse Mib troviamo Generali che, dopo aver ceduto quasi mezzo punto percentuale ieri, ha risalito la china oggi. Il titolo si è fermato a 14,585 euro, con un vantaggio dello 0,38% e circa 4,5 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a oltre 6 milioni di pezzi. Generali oggi è stato aiutato dalle indicazioni positive arrivate da Banca IMI che ha ribadito la strategia “add” per il titolo, con un prezzo obiettivo tagliato però da 18,3 a 16,8 euro. Quest’ultima mossa riflette un aggiornamento delle stime per tenere conto della recente turbolenza di mercato e dei movimento dello spread BTP-Bund. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Criptovalute rimbalzano con forza
Finanza/Economia / 20 giugno 2018

Criptovalute in forte recupero. Criptovalute in forte recupero. Sul Bitfinex Bitcoin si attesta a 6.747 dollari (+4,33%). Ethereum a 537dollari (+7,4%). Ripple a 0,5476 dollari (+5,9%) mentre IOTA sale a 1,20 dollari (+8,7%). (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Landi Renzo: rimborso anticipato quota prestito obbligazionario
Finanza/Economia / 20 giugno 2018

Facendo seguito a quanto comunicato in data 18 maggio 2018, Landi Renzo comunica che in data 2 luglio 2018, in conformità a quanto previsto dal regolamento del Prestito Obbligazionario (il “Regolamento”), sarà corrisposto ai possessori del Prestito Obbligazionario un importo complessivo lordo pari ad Euro 3. Facendo seguito a quanto comunicato in data 18 maggio 2018, Landi Renzo comunica che in data 2 luglio 2018, in conformità a quanto previsto dal regolamento del Prestito Obbligazionario (il “Regolamento”), sarà corrisposto ai possessori del Prestito Obbligazionario un importo complessivo lordo pari ad Euro 3.246.320,00 (pari ad Euro 9.548,00 per singola obbligazione), di cui (i) complessivi Euro 2.185.520,00 (Euro 6.428,00 per singola obbligazione) a titolo di Rata di Rimborso (come definita nel Regolamento) e pagamento interessi; e (ii) complessivi Euro 1.060.800,00 (Euro 3.120,00 per singola obbligazione) a titolo di Rimborso da Operazioni Consentite (come definite nel Regolamento e come di seguito precisato) a valere sull’ultima Rata di Rimborso prevista dal piano di ammortamento indicato nel Regolamento. In particolare, si precisa che, in conformità a quanto previsto dall’art. 10-bis del Regolamento, il suddetto importo di complessivi Euro 1.060.800,00 (Euro 3.120,00 per singola obbligazione) da corrispondersi a titolo di Rimborso da Operazioni Consentite (come definite…

Borsa Italiana riduce ancora le perdite: FTSE MIB -0,07%
Finanza/Economia / 20 giugno 2018

In ulteriore rimonta nel pomeriggio i maggiori indici azionari italiani: FTSE MIB -0,07%, FTSE Italia All share -0,04%, FTSE Italia Mid Cap +0,21% e FTSE Italia Star -0,27 per cento. In ulteriore rimonta nel pomeriggio i maggiori indici azionari italiani: FTSE MIB -0,07%, FTSE Italia All share -0,04%, FTSE Italia Mid Cap +0,21% e FTSE Italia Star -0,27 per cento. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Campari vicina a nuovi massimi e il calo del Euro aiuta
Finanza/Economia / 20 giugno 2018

Campari festeggia in borsa il raggiungimento di nuovi massimi grazie alle felici scelte del management, che ha orientato la pesante campagna di acquisizione di marchi verso categorie di prodotto a più alta marginalità, con il recente calo dell ‘euro a dare un ulteriore contributo vista la rilevanza delle vendite del gruppo negli Usa. Campari vicina a nuovi massimi di sempre grazie ai successi in termini di efficienza produttiva e razionalizzazione del portafoglio marchi, orientata definitivamente allo sviluppo di quelli a piu alta marginalità. Infatti grazie anche alla cessione di Lemon Soda, che ha fruttato incassi per 80 milioni, migliorano ulteriormente il margine netto e il debito, diminuito sia nel ammontare assoluto sceso da 1120 mln a 970 mln circa, che nel costo complessivo rimodulato al 2.7 per cento annuo. Cifre che hanno convinto molti analisti di primarie banche d’affari a ritoccare in sù i target price oltre i 7.50, con ulteriori prospettive di miglioramento dovuti anche al contributo del forte deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro, visto il notevole volume di vendite del gruppo Campari negli Usa. Per quanto rigurda l’analisi grafica si evidenzia la formazioni, nelle ultime due settimane, di una lunga serie di long withe candles iniziata a ridosso del supporto…

Wall Street supera l’esame Fed e guarda verso nuovi orizzonti
Finanza/Economia / 20 giugno 2018

L’indice S&P 500 mostra infatti un rialzo del 4,07%* da inizio anno che diventa del 14,39% rispetto a quanto valeva un anno fa. Mentre i timori legati alla guerra commerciale alimentata dalla Casa Bianca nei confronti soprattutto della Cina restano al centro della scena, quelli legati alle tensioni geopolitiche e militari incominciano a diradarsi portando via qualche nube potenzialmente minacciosa sul futuro del mercato azionario statunitense, per ora compiaciuto da un presente tutto sommato positivo. L’indice S&P 500 mostra infatti un rialzo del 4,07%* da inizio anno che diventa del 14,39%* rispetto a quanto valeva un anno fa. Commento A Wall Street l’euforia a metà della scorsa settimana per l’esito positivo dell’incontro storico tra il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un a Singapore ha comunque avuto vita breve e ha lasciato il palcoscenico alla Federal Reserve. Che alla fine dell’attesa riunione di politica monetaria, se da un lato si è dimostrata più ottimista sulla congiuntura americana dall’altra si è coerentemente posizionata in maniera più aggressiva sul fronte dei tassi. La Banca centrale Usa ha alzato i tassi di riferimento a breve termine di un quarto di punto percentuale, al nuovo range compreso tra l’1,75%* e il…

Le borse mondiali galleggiano minacciosamente sui supporti
Finanza/Economia / 20 giugno 2018

L’apparente quiete dei mercati nasconde delle increspature che possono diventare significative. L’apparente quiete dei mercati nasconde delle increspature che possono diventare significative. Intanto per la seconda volta, quest’anno, il Dow Jones perde terreno per cinque sedute di fila. Nulla di drammatico, per carità, però abbastanza da evidenziare come il mercato azionario USA faccia fatica a decollare, se si esclude il plotoncino delle solite megasocietà tecnologiche. Il decano degli indici di Wall Street, al pari degli omologhi, è ripartito brillantemente dopo la sollecitazione dell’orbita della media mobile a 200 giorni, occorsa fra l’inizio di febbraio e l’inizio di maggio; ma non è andato oltre la resistenza indicata a suo tempo a 25400 punti. Lo scenario resta ad ogni modo benigno, fino a quando il Dow si manterrà sopra quota 24000 punti. Ma se la borsa americana, che pur risulta la più tonica delle ultime sei settimane (miglior piazza nel G25, subito dietro Taiwan), nei giorni più recenti fa fatica a confermarsi, il resto dei mercati azionari mondiali risulta ancora più in affanno. L’Eurostoxx50 è sceso vistosamente per la seconda seduta di fila, trascinato verso il basso dalla Germania e in generale da un persistente deterioramento macro, che segnaliamo sin dalla fine…

Hewlett Packard verso nuovi massimi. Ecco i nuovi target
Finanza/Economia / 20 giugno 2018

Hewlett Packard inc. il braccio informatico quotato al Nyse nel 2015 dallo spin off con l’attuale Hp enterprise, continua a conquistare quote di mercato rispetto ai concorrenti, dando ragione al management sulle scelte fatte e molto criticate dagli investitori. Hewlett Packard Inc. è uno dei principali fornitori al mondo di personal computer con una quota di mercato cresciuta rispetto a un anno fa al 24 per cento, miglioramenti in termini di vendite resi possibili da scelte di produzione vincenti, puntando sull’offerta di prodotti di fascia alta con elementi estetici e di potenza superiori sebbene piu costosi. Evidentemente le buone notizie si sono tradotte in movimenti nei prezzi di borsa, che dai 14.50 di aprile 2017 sono saliti fino ai massimi di 24.70 dollari registrato in marzo scorso e recentemente calati verso il supporto statico di 20.60 dollari, coerentemente con la correzione verificatasi sugli indici. In tal senso l’analisi candlestick evidenzia sul grafico settimanale la formazione, a partire dal 28 maggio scorso di un belt hold bullish e unitamente alle candele successive, la comparsa di una configurazione di prezzo nota come advance block il cui significato è rappresentato dal fatto che i compratori ha ripreso gli acquisti, contribuendo a determinare prima…

Ermotti, Ceo di Ubs: “La blockchain è un must”
News / 20 giugno 2018

La blockchain “è quasi un must” per il settore bancario, “liberare risorse per diventare più efficienti è [un processo] che avviene tramite la tecnologia è la blockchain è un grande modo per consentirci di… ridurre i costi”. Parola di Sergio Ermotti, amministratore delegato di Ubs. In un’intervista rilasciata alla Cnbc il top manager si è detto convinto che il futuro del settore bancario sarà sempre più legato a un’efficace riduzione dei costi: “Il nostro settore continuerà ad essere sotto pressione, in termini di margini lordi. Non c’è dubbio. Il solo modo per rimanere rilevanti non è solo essere forti in termine di capitale, di prodotti, di qualità delle persone che hai, di consulenza che si dà ai clienti: serve anche la capacità di attribuire il prezzo corretto [a questi elementi]”. Ubs non è nuova nel riconoscimento dell’importanza della tecnologia blockchain: nel 2017 la banca svizzera aveva messo in chiaro che le criptovalute, nate sulla piattaforma blockchain andavano distinte da quest’ultima. La blockchain, una sorta di registro decentralizzato assai difficile da violare, veniva definita come una tecnologia “disruptive”, ovvero quel tipo di innovazione che occupa uno spazio precedentemente occupato da altri sistemi. Ermotti e Ubs, al contrario (e non sono gli…