Seduta difficile per l’azionario italiano: Ftse Mib -2,44%
Finanza/Economia / 26 giugno 2018

Si moltiplicano nel pomeriggio le vendite sull’azionario italiano ed europeo. Si moltiplicano nel pomeriggio le vendite sull’azionario italiano ed europeo. A Piazza Affari il* Ftse Mib* segna in chiusura -2,44%, il Ftse Italia All Share -2,26%, il Ftse Italia Mid Cap -1,18% e il Ftse Italia Star -1,29 per cento. Prevalgono ancora le vendite sul *BTP decennale *italiano con un rendimento che cresce di ben 13 punti base e si porta al 2,84% mentre lo yield del Bund tedesco cede un punto base e si porta allo 0,33 per cento. Lo spread BTP/Bund si allarga così a 251 punti base. L’atteggiamento dei mercati italiani, europei e statunitensi è orientato alla fuga dal rischio *con Bund e yen che fungono da beni rifugio nel crescere delle incertezze sulle conseguenze dei *conflitti commerciali *tra Stati Uniti e Cina e tra Stati Uniti ed Europa. Al riguardo va evidenziato il circolare di indiscrezioni sulla valutazione da parte del Tesoro Usa di nuove misure di blocco degli investimenti in “tecnologie strategiche significative” da parte delle imprese con almeno un 25% di proprietà in mano cinese. Già la scorsa settimana gli Stati Uniti hanno ventilato la possibilità di nuovi dazi al 25% sulle auto d’importazione…

Il Dax completa una figura ribassista
Finanza/Economia / 26 giugno 2018

Il Dax completa una figura ribassista. Il Dax completa una figura ribassista. Le quotazioni hanno infatti violato in area 12500 la base del canale praticamente orizzontale (porzione di grafico compresa tra due linee parallele) disegnato dal top del 22 maggio. La violazione di questo supporto costringe a considerare le oscillazioni disegnate nelle ultime settimane una zona di distribuzione (un doppio massimo, anche se forse non da manuale dal momento che i due picchi, quello del 22 maggio e quello del 15 giugno non sono perfettamente allineati), una fase introduttiva ad un calo di ampiezza almeno proporzionale a quella del canale, quindi di 700 punti circa, con obiettivo a 11750 circa. Nel corso delle ultime sedute abbiamo assistito anche alla violazione della media mobile esponenziale a 200 giorni, passante a 12625 punti. Solo rimbalzi oltre quei livelli renderebbero possibile un tentativo di recuperare la porzione centrale del canale, coincidente con il gap ribassista del 19 giugno, a 12785 circa. In caso di superamento di tale area sarebbe poi atteso il ritorno sulla resistenza critica dei 13150/200 punti. Sotto area 12300, minimo del 25 aprile, primo supporto a 12011, base del gap rialzista del 5 aprile, poi via libera al test degli…

Il Ftse Mib scivola al di sotto di un supporto critico
Finanza/Economia / 26 giugno 2018

Il Ftse Mib scivola al di sotto di un supporto critico. Il Ftse Mib scivola al di sotto di un supporto critico. Il Ftse Mib viola a 21500 circa la base del “flag” disegnato a partire dai minimi di fine maggio. Il “flag” e’ una figura di continuazione della precedente tendenza ribassista, in questo caso quindi quella intrapresa dai massimi di inizio maggio. Il “flag”, porzione di grafico contenuta all’interno di un canale con inclinazione contraria a quella del trend precedente, spesso si colloca a meta’ circa dell’intero movimento. La violazione dei 21500 punti potrebbe quindi aprire la strada al rischio di cali verso i 19100 punti. Supporti intermedi a 20537, minimo del 30 giugno 2017, e a 19931, base dal gap rialzista del 24 aprile 2017. Il superamento dei 22000 punti sarebbe un primo segnale di ripresa che necessiterebbe tuttavia poi della rottura di area 22235 per fare sperare in un nuovo test dal basso della media mobile esponenziale a 200 giorni a 22480. Solo il superamento a 22700 circa del lato alto del “flag” potrebbe poi allontanare definitivamente l’ipotesi di essere in presenza di una pausa del trend ribassista. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Banca Sistema: quotati i titoli di Quinto Sistema Sec. 2017
Finanza/Economia / 26 giugno 2018

I titoli Senior (Classe A) e Mezzanine (Classe B1) dell’operazione di cartolarizzazione di prestiti contro cessione del quinto (CQ), Quinto Sistema Sec. I titoli Senior (Classe A) e Mezzanine (Classe B1) dell’operazione di cartolarizzazione di prestiti contro cessione del quinto (CQ), Quinto Sistema Sec. 2017, hanno ottenuto il rating da parte di Moody’s (rispettivamente Aa2 e Baa3) e di DBRS (rispettivamente A-high e A-low) e sono stati ammessi a quotazione presso il Luxembourg Stock Exchange. I titoli di classe Senior potranno essere utilizzati come collaterale in operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema. Quinto Sistema Sec. 2017 è la seconda operazione ABS di prestiti assistiti da cessione del quinto di Banca Sistema ad ottenere il rating. L’operazione ad oggi pari a circa euro 250 milioni (di cui Senior circa euro 191 milioni), potrà nelle prossime settimane incorporare il portafoglio dei prestiti oggetto della prima cartolarizzazione, raggiungendo circa euro 400 milioni. Seguirà inoltre un periodo di ramp up che si concluderà a febbraio 2019 con un ammontare massimo di euro 660 milioni. L’operazione consente a Banca Sistema di proseguire nella crescita della propria attività relativa alla cessione del quinto ottimizzando la propria struttura di funding dedicata al segmento stesso. Banca IMI insieme a Banca…

Rimbalzano le criptovalute
Finanza/Economia / 26 giugno 2018

Rimbalzano le principali criptovalute. Rimbalzano le principali criptovalute. Sul Bitfinex Bitcoin si attesta a 6.165 dollari (+5%). Ethereum a 452 dollari (+2,3%). Ripple a 0,476 dollari (+4,2%) mentre IOTA scende a 1,042 dollari (+12,4%). (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Stm in pesante correzione: la Cina comincia a fare paura
Finanza/Economia / 26 giugno 2018

Il mercato azionario comincia a configurare lo scenario negativo di una possibile “escalation” della guerra commerciale tra Usa e Cina con il settore tecnologico fortemente esposto in termini produttivi e commerciali, adesso bersaglio di forti vendite.  I mercati europei e americani girano pesantemente in terreno negativo, con il settore tecnologico e bancario a subire le perdite piu vistose e gli investitori che scontano ulteriori novità negative in merito allo scontro commerciale tra Usa e Cina. Infatti il mercato cinese rappresenta, sia in termini produttivi che commerciali, il naturale sbocco di tutto il comparto tecnologico e parallelamente anche Stm subisce lo stesso influsso negativo che colpisce senza distinzioni l’intero settore. Dal punto di vista grafico dopo aver toccato il 15 giugno scorso i massimi a 22.45, che non venivano registrati dal lontano 2003, i prezzi hanno formato in gergo “candlestick” prima una dark cloud cover,  poi durante le sedute successive un bearish couter attack e infine un three black crow a completare una forte correzione costata oltre il 14 per cento. La forza delle candele in esame consiste, unitamente alla crescita dei volumi al di sopra della media, nel progressivo controllo esercitato dai venditori, che hanno spinto i prezzi a ridosso dei 19…

L’Euro/Dollaro inizia la settimana in rialzo, ma quanto durerà ?
Finanza/Economia / 26 giugno 2018

L’Euro/Dollaro inizia con il piede giusto la settimana, prolungando una piccola ripresa messa in atto a partire dai minimi dello scorso 21 aprile a quota 1.1520 e proiettandosi a ridosso delle resistenze più immediate come 1.1730 e 1.1790, senza per questo modificare in alcun modo il quadro tecnico, che rimane ancora ribassista. L’Euro/Dollaro rimanda la violazione del supporto di 1.1520 e rimbalza verso la resistenza più vicina di 1.1730, che rappresenta il primo livello da testare per cercare d’invertire la dinamica ribassista in atto dalla fine di aprile con la rottura di 1.2300 dollari. Indubbiamente è prematuro considerare come completato questo tentativo di consolidamento dei supporti, sperando che nelle prossime sedute si verifichi la violazione di resistenze poste più in alto come ad esempio 1.1830 o anche 1.1970 in quanto, da un punto di vista tecnico, la pressione rialzista non è per il momento sufficiente a fare intraprendere ai prezzi la via di una vera e propria inversione di tendenza. Infatti l’analisi delle configurazioni di prezzo candlestick sul grafico, settato a quattro ore, evidenzia la formazione di una serie di white candle di dimensioni ridotte rispetto alla grandezza delle candele nere, il cui significato può essere sintetizzato nel fatto che…

Ftse Mib sempre più debole, quali scenari sotto 21.400 punti ?
Finanza/Economia / 26 giugno 2018

Complice un quadro tecnico e macroeconomico compromessi da giorni, il Ftse Mib dopo essere stato respinto dai 22500 punti, non riesce a tenere in piedi il supporto dei 21740, aprendo la prospettiva di un avvitamento verso il gap ancora da chiudere a 21320 punti, la cui mancata tenuta complicherebbe in maniera drastica la situazione. Inizio di ottava debole per gli indici europei appesantiti dalla prospettiva di nuove elezioni in Germania, con il Ftse Mib che oltrepassa anche il supporto dei 21740, target precedentemente segnalato ne: “Il Ftse Mib rilancia puntando nuovamente i 22500 punti” e si appresta a chiudere il gap a 21.320 punti in un contesto tecnico ormai deteriorato, con molti elementi di debolezza che emergono in maniera più chiara. Infatti in termini di analisi candlestick due pericolose configurazioni ribassiste di prezzo, denominate dark cloud cover formato il 16 giugno e la balck marobozu del 21 giugno, evidenziano livelli di massimo relativi non più recuperati dai corsi ormai dominati dalla pressione dei venditori, con prospettive di discesa ulteriore verso i 21.490 e 21.320 punti. L’analisi dell oscillatore di trend CCI evidenzia da oltre quasi un mese la perdita dell’impostazione rialzista assumendo valori sempre inferiori allo zero e indicando nel…

Deflussi record dai fondi azionari
Finanza/Economia / 26 giugno 2018

A parte alcune evidenti eccezioni, rimane però la sensazione di un mercato provato, dopo la sequenza di otto sedute negative di fila. Wall Street consegna esattamente la performance che ci si aspettava alla vigilia della passata ottava: la settimana successiva alle scadenze tecniche di giugno è stata negativa in ben 24 degli ultimi 28 anni, con il Dow Jones che in media ha lasciato sul terreno più di un punto percentuale. Questa orrenda frequenza adesso risulta meno problematica, ed in effetti già da alcuni giorni stanno fioccando le indicazioni stagionali benigne: oggi segnaliamo ben tre società a Wall Street, salite nel mese che incomincia oggi nel 92% dei casi storici. A parte alcune evidenti eccezioni, rimane però la sensazione di un mercato provato, dopo la sequenza di otto sedute negative di fila. Jeffrey Hirsch ha esaminato il comportamento storico successivo a tale setup (22 casi dal 1950, l’ultimo a marzo 2017), rilevando come a distanza di due mesi, i massimi precedenti la successione negativa non siano stati riconquistati nella maggioranza dei casi, sebbene si assista ad una (timida) reazione. In altre parole, il furioso disimpegno recente degli investitori – dai fondi azionari è stato registrato la scorsa ottava un deflusso…

“Carenza di liquidità” distorce analisi di mercato
News / 26 giugno 2018

A guidare le fluttuazioni di mercato successive a particolari eventi, quali oggi il saliscendi della lira turca in seguito all’elezione di Erdogan, sarebbe innanzitutto la carente liquidità: è quanto sostiene l’ex trader sul Forex e contributor di Bloomberg Richard Breslow. “È la mancanza di liquidità a spingere i prezzi nell’immediato dopo ogni evento” e ciò “distorce l’analisi coerente di ciò che sta accadendo (…) Ed è tutto un circolo perché causa ed effetto si rafforzano rapidamente l’un l’altro”. La rielezione del presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan, viene messo in luce a titolo d’esempio, non sarebbe stata una grande sorpresa le probabilità visibili nei sondaggi. Eppure si è verificato un pronunciato saliscendi della lira, con un iniziale rialzo in seguito alla vittoria dello stesso Erdogan, controbilanciato da un calo nel giro di poche ore. Come si spiegherebbe questa dinamica, forse con un errore di valutazione sulle sue chance di vittoria? L’idea di Breslow è diversa: i trader avevano posizioni corte sulla lira turca  non le avrebbero cambiate nonostante lo slancio per il trade si fosse arrestato la scorsa settimana.   Il calo del tre per cento sul cambio dollaro/lira è collegato completamente con i trader che avevano già comprato e nulla a che fare con quelli che “presumibilmente…