Fipe: la ristorazione non fa crescere i prezzi
Finanza/Economia / 29 giugno 2018

– I prezzi della ristorazione epiù in generale dei principali servizi turistici continuano ad avere unadinamica contenuta. – I prezzi della ristorazione epiù in generale dei principali servizi turistici continuano ad avere unadinamica contenuta. A giugno la variazione congiunturale è stata negativa perun decimo di punto percentuale (un anno fa era a +0,4%) mentre l’aumento tendenzialesi è fermato all’1,0% contro l’1,5% del mese scorso. La ristorazione, dunque,non contribuisce all’accelerazione dell’inflazione registrata nel mese digiugno nonostante l’avvio della stagione estiva. Questo il commento dell’Ufficiostudi di Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, alla stima preliminare della variazione dei prezzi diffusa oggidall’Istat. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fca prende un’altra sberla. Forti timori per dazi Usa sulle auto
Finanza/Economia / 29 giugno 2018

Il titolo è stato colpito da forti vendite oggi, intanto la Cgil chiede l’intervento di Cassa Depositi e Prestiti nell’azionario di Marelli. Brutta giornata per Fca che, dopo il rimbalzo delle ultime due sedute e dopo aver chiuso quella di ieri con un progresso di circa un punto percentuale, quest’oggi è stato nuovamente bersagliato dalle vendite. Il titolo ha terminato gli scambi a 16,042 euro, con un affondo del 3,47% e quasi 12 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 11 milioni di pezzi. Fca ha pagato pegno alle cattive notizie legate ai dazi Usa, nel giorno in cui il presidente Trump ha fatto sapere che sarebbe prossima alla conclusione la valutazione su eventuali tariffe da applicare alle auto importate dall’EuropaIntanto il segretario del sindacato CGIL, Camusso, ha chiesto l’intervento della Cassa Depositi e Prestiti nell’azionariato Magneti Marelli, in vista dello spin-off pianificato entro il primo trimestre del prossimo anno. La richiesta della Camusso è legata ai timori sui livelli occupazionali, visto che il gruppo ha circa 43mila lavoratori, ritenendo che possa essergli attribuito un debito di 2 miliardi di euro, rispetto all’ipotesi di Equita SIM di circa 1,5 miliardi di euro….

Chiusura borse europee Dax -1,39%
Finanza/Economia / 29 giugno 2018

Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -1,05%;Francoforte (DAX) -1,39%;Parigi (CAC 40) -0,97%;Londra (FTSE 100) -0,07%. Chiusura borse europee: Euro Stoxx 50 -1,05%;Francoforte (DAX) -1,39%;Parigi (CAC 40) -0,97%;Londra (FTSE 100) -0,07%. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Borsa Italiana chiude in calo, vendite su STM, Prysmian ed FCA
Finanza/Economia / 29 giugno 2018

Azionario italiano ed europeo in calo al termine delle contrattazioni di oggi. Azionario italiano ed europeo in calo al termine delle contrattazioni di oggi. A Piazza Affari il *Ftse Mib *segna -0,58%, il FTSE Italia All share -0,55%, il FTSE Italia Mid Cap -0,28% e il FTSE Italia Star -0,87 per cento. Sostanzialmente stabile il sovereign europeo in chiusura di seduta. Il rendimento del BTP decennale italiano segna un calo di 2 punti base al 2,78 per cento. Lo yield del Bund tedesco cede 1 punto base e torna allo 0,32 per cento. Di conseguenza lo spread BTP/Bund si riporta a quota 246 punti base. Permangono sui mercati forti tensioni collegate ai timori della politica protezionistica degli Stati Uniti. Da segnalare anche la revisione al ribasso del Pil Usa del primo trimestre. Domani proseguirà il delicato Consiglio Europeo cominciato oggi e chiamato a valutare dossier importanti come l’immigrazione e le riforme economiche dell’Eurozona. Il credito si mantiene in territorio positivo dopo gli ultimi ribassi con un Ftse Italia Banche in recupero dell’1,4 per cento. Bene *Unicredit *(+1,43%) che si appresta a salire al 10,3% di Kepler Cheuvreux con la quale rafforza dunque l’alleanza strategica europea e mondiale sui mercati azionari….

Potenziale testa spalle rialzista per Unicredit
Finanza/Economia / 29 giugno 2018

Potenziale testa spalle rialzista per Unicredit. Potenziale testa spalle rialzista per Unicredit. La figura, disegnata dai minimi del 29 maggio, troverebbe però conferma solo oltre 14,90, dove passa la linea congiungente il top del 4 e del 21 giugno, con la prospettiva in quel caso di portare i prezzi verso 15,90 e successivamente 16,55 euro. Discese fino a 13,50 non cancellerebbero le attese di crescita, sotto quei livelli invece obiettivi a 12,50 e 11,80 euro. (AM – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Fca scivola sotto i 16 euro,si complica il quadro tecnico
Finanza/Economia / 29 giugno 2018

Fca scende ancora e si avvicina pericolosamente sui livelli di inizio 2018, sperimentando un incremento di volatilità tipico di queste fasi correttive, ma da cui spesso è possibile realizzare buoni rendimenti grazie ad un attenta scelta del “timing” di ingresso. Fca aggiorna i minimi relativi di periodo scendendo sotto i 16.00 euro, pagando la diffusione di un certo pessimismo sulle prospettive di vendita future di tutto il comparto “automotive”, anche se le recenti decisioni prese dal gruppo dirigente circa lo “spin off” dei marchi Maserati-Alfa romeo, non può che migliorare i già buoni risultati di bilancio. La dinamica seguita dai prezzi si è pericolosamente avvitata, accelerando il ribasso dopo la rottura di 18,40 avvenuta i primi giorni di giugno, con un sensibile incremento di volatilità tipico delle fasi correttive. Inoltre la prospettiva come evidenziato dall’analisi grafica espressa dai corsi, è di un peggioramento dei valori destinati a scendere al di sotto dei 15 euro, a meno che l’indice Ftse Mib non trovi nuovi spunti rialzisti tali da infondere fiducia a tutto il listino, compresa Fca. Infatti l’analisi delle configurazioni disegnate dai prezzi evidenzia la formazione di un tipico pattern di continuazione ribassista denominato falling three methods che non lascia molte…

Settimana positiva per Terna: regge il supporto di 4.40 euro
Finanza/Economia / 29 giugno 2018

Settimana in recupero per Terna che a differenza del tratto discendente del indice Ftse Mib, recupera verso i massimi più recenti, rispecchiando la natura difensiva del titolo. Settimana positiva per Terna che resiste sul supporto a quota 4.40 euro riconquistando i 4,60 euro con le resistenze più vicine prossime ad essere violate. Sebbene i valori di bilancio confermino una leggera crescita e un indebitamento piuttosto elevato oltre i 7 miliardi di euro per un indice di leva oltre i 5 punti, Terna da sempre risulta preferita dagli investitori meno propensi al rischio sia per i lauti livelli di dividendi retrocessi, che per la natura poco volatile delle sue oscillazioni. Dal punto di vista grafico l’inizio del 2018 è stato caratterizzato dalla perdita dei massimi avvenuta a ridosso di 5.05 euro, da cui è partito un forte movimento correttivo verso i 4.40 e il cui consolidamento ha consentito il buon recupero attuale, con discrete prospettive di tornare verso il superamento della resistenza di 5 euro. L’analisi del oscillatore MACD settato su un grafico settimanale evidenzia la netta superiorità dei venditori, che a partire dalla fine di maggio, hanno spinto le quotazioni verso la resistenza di 4,30 trovando però una discreta forza del titolo…

Quanti investitori sono a conoscenza di questo gramo bilancio?
Finanza/Economia / 29 giugno 2018

Le borse europee e quelle americane si divertono nello scambio di ruoli. Le borse europee e quelle americane si divertono nello scambio di ruoli. Nel Vecchio Continente la seduta inizia in malo modo, ma termina con ampi segni positivi, sebbene distanti dai massimi. L’abbattimento dei supporti – notevoli, se non decisivi, quelli su FTSE MIB e MSCI Euro – è rimandato a data da definirsi. Al contrario Wall Street apre in denaro, ma chiude mestamente sui minimi, trascinata (questa volta verso il basso) dalla tecnologia. Lo S&P chiude di misura sotto i 2700 punti, mentre il Dow Jones torna minacciosamente a sollecitare la media mobile a 200 giorni. In posizione sempre più precaria NYSE Composite e Dow Jones Transportation, di cui ci siamo occupati nel rapporto di ieri. Senza dubbio la relativa tenuta della borsa americana, distorce in misura decisiva la misura delle performance dei benchmark globali. Conviene, a pochi giorni dalla fine del primo semestre, esaminare il MSCI World avendo l’accortezza di escludere gli Stati Uniti; a meno che si condivida l’approccio di replicare in portafoglio i mercati per capitalizzazione (nel qual caso sarebbe sufficiente comprare le otto azioni del FANG+ Index…). Ieri sera, il MSCI World ex USA…

Prysmian: situazione delicata ma ricca di possibilità
Finanza/Economia / 29 giugno 2018

Interessante evoluzione del quadro tecnico di Prysmian recentemente colpita da pesanti vendite, probabilmente in parte spiegabili con il recente aumento di capitale messo in atto e noto da tempo. Pesantemente colpita dalle vendite Prysmian raggiunge livelli di prezzo che non si registravano da agosto 2016, complici probabilmente i problemi legati ad un progetto di fornitura in Scozia, a cui la società ha provveduto stanziando ulteriore risorse liquide per fare fronte al imprevisto aumento di costi. Inoltre molti analisti sottolineano come, in presenza di aumenti di capitale, gli investitori reagiscano emotivamente con un incremento delle vendite che risultano eccessive, visti i solidi fondamentali di bilancio della società.  Di fatto però Prysmian dal punto di vista grafico aggiorna il bilancio delle perdite, che segna un meno 33 per cento dai massimi di novembre 2017 a 30.15 e con la concreta prospettiva di proseguire la discesa verso i supporti di 19.80 e 18.75 euro. Si evidenziano poi a partire dal violazione dei 24.00 euro un sensibile aumento dei volumi e della volatilità, la quale è caratterizzata da una maggiore estensione delle escursioni di prezzo tra massimi e minimo, rendendo interessante sfruttare l’attuale fase dinamica con strategie in opzioni. L’analisi del indicatore tecnico MACD…

Ftsemib future: livelli chiave per la giornata odierna
Finanza/Economia / 29 giugno 2018

L’analisi sul Ftse mib future e i livelli chiave per la giornata di oggi: il supporto di 21100 punti reggerà dopo la chiusura debole di Wall Street? Il Ftse Mib future nella giornata di ieri dopo una apertura a 21.315 punti registra nella prima ora di contrattazione il minimo di 21.070, violando il delicato supporto dei 21.100 e da cui è partito nelle ore successive un consistente recupero verso la la resistenza più ravvicinata dei 21.870. I corsi sfortunatamente arrestano il recupero in corrispondenza dei 21.635, con gli operatori che hanno prudentemente atteso conferme dall’apertura di Wall Street perdendo successivamente convinzione sul movimento rialzista, con il Fib che chiude a 21.395 in linea con la fine della giornata precedente. Dunque è evidente il tentativo di arrestare la caduta sotto i 21.100, eventualità che comunque rimane probabile vista la debole chiusura degli indici usa, il che aprirebbe ulteriori scenari di debolezza verso i supporti di 20.780 e di 20.585. Graficamente la high wave candle o spinnig top di grande dimensioni disegnata, non modifica l’impostazione ribassista del future bloccato ormai da giorni al interno di un solido canale discendente e formato dalla linea di resistenza dinamica passate attualmente per i 21.820 punti….