B.Sistema: nuovo patto parasociale tra alcuni soci
Finanza/Economia / 30 giugno 2018

Banca Sistema rende noto che i soci Società di Gestione delle Partecipazioni in Banca Sistema S. Banca Sistema rende noto che i soci Società di Gestione delle Partecipazioni in Banca Sistema S.r.l. (SGBS), Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Fondazione Sicilia, in previsione dell’imminente scadenza del Patto Parasociale sottoscritto, anche con la Fondazione Pisa, il 3 giugno 2015, preso atto dell’intenzione manifestata dalla stessa Fondazione Pisa di non aderire al nuovo Patto Parasociale, hanno stipulato in data odierna un nuovo Patto Parasociale che entrerà in vigore il 2 luglio prossimo con scadenza 1 luglio 2020. Al nuovo Patto Parasociale risultano conferite azioni corrispondenti al 38,41% del capitale sociale di Banca Sistema. Alla luce di quanto precede, Claudio Pugelli, Amministratore non esecutivo e non indipendente di Banca Sistema, che non ricopre cariche all’interno dei comitati endo-consiliari e che a oggi non detiene direttamente e/o indirettamente azioni di Banca Sistema, ha rassegnato in data odierna le proprie dimissioni dalla carica con effetto dal prossimo 30 giugno. La Presidente, anche a nome dell’intero Consiglio di Amministrazione, rivolge un sincero ringraziamento a Claudio Pugelli per il contributo prestato. Previa delibera di cooptazione del Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema e ferme restando le…

Chiusura di seduta in verde: a Milano bene le banche, in calo Mediaset
Finanza/Economia / 30 giugno 2018

L’azionario italiano chiude la seduta odierna in rialzo. L’azionario italiano chiude la seduta odierna in rialzo. A Piazza Affari il *Ftse Mib *segna +90%, il Ftse Italia All Share 0,89%, il Ftse Italia Mid Cap +0,78% e il Ftse Italia Star +1,15 per cento. Lo spread BTP/Bund si comprime a 238 punti base grazie a un calo del rendimento del BTP italiano di ben 13 punti base (2,69%) mentre il rendimento del Bund tedesco si conserva allo 0,31 per cento. Va segnalata l’intesa raggiunta in nottata al Consiglio Europeo sul tema dei migranti. Les Echos titola significativamente “L’Europa si risparmia un pericolo politico maggiore”. Il tema rischia infatti da tempo di dividere l’Europa e di portare alla crisi politica il governo di Angela Merkel (con un ulteriore impatto sulla coesione dell’Eurozona in tempi di Brexit). Non meno rilevante l’intervento del governo cinese che ha alleggerito le regole che limitano gli investimenti stranieri nelle banche del Paese, nell’agricoltura e nell’industria dell’auto. In parte si tratta di una risposta implicita alle denunce di questi limiti effettuate anche da Washington, in parte anche di un segnale di apertura al dialogo dopo che la Casa Bianca ha rimandato al Congresso il compito di elaborare…

Banca Carige: Michele Ungaro nominato Direttore Generale di Banca Cesare Ponti
Finanza/Economia / 30 giugno 2018

Banca Carige annuncia la nomina di Michele Ungaro a Direttore Generale di Banca Cesare Ponti S. Banca Carige annuncia la nomina di Michele Ungaro a Direttore Generale di Banca Cesare Ponti S.p.A. (“BCP”) con effetto a partire dal 1° luglio 2018. La ristrutturazione dell’assetto organizzativo e la ridefinizione dell’attuale modello di private banking del Gruppo è coerente con il Piano industriale 2017-2020 e si concretizza con la nomina di una figura di pluriennale esperienza nel settore finanziario in generale e nel private banking in particolare. Michele Ungaro, 60 anni, laureato in Economia, proviene dal Gruppo UniCredit dove ha rivestito diversi ruoli manageriali. Nel private banking ha ricoperto il ruolo di Vice Direttore Generale di UniCredit Private Banking e da ultimo di Chief Operating Officer di Cordusio SIM, la società di Wealth Management del Gruppo UniCredit. L’ingresso di Michele Ungaro rappresenta un ulteriore passo verso il rafforzamento del management del Gruppo, oltre che un segnale concreto dell’attuazione del processo di integrale revisione delle attività, di cui il settore del private banking costituisce un elemento fondamentale. (RV – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Spread Btp/Bund a 239 punti base
Finanza/Economia / 30 giugno 2018

Spread BTP/Bund a 239 punti base nel pomeriggio. Spread BTP/Bund a 239 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 2,70%. (CC – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Saipem di nuovo a ridosso dei 4 euro: riuscirà il breakout?
Finanza/Economia / 30 giugno 2018

Saipem ci riprova per l’ennesima volta a violare l’ostica resistenza dei 4 euro, consolidatasi ormai dal 21 maggio e che se oltrepassata proietterebbe i corsi verso obiettivi finalmente più ambiziosi, fermo restando la tenuta complessiva del Ftse Mib . Il quadro tecnico di Saipem in queste ultime sedute di giugno sembra semplificarsi, schiudendo scenari potenzialmente rialzisti di medio termine, vista la buona tenuta delle quotazioni del petrolio che rilancerebbero nuovi investimenti nel settore da parte delle compagnie petrolifere, a tutto vantaggio della società. Infatti da oltre un mese il consolidamento dei supporti tra 3.45 e 3.59 ha consentito ai corsi di ridurre la volatilità e di creare i presupposti per aggredire quota 3.90 euro, sebbene sia necessario la crescita dei volumi ancora al di sotto della media e chiusure di prezzo oltre i 3.95, per aumentare le probabilità nel breve periodo di un breakout oltre i 4.07 euro. L’analisi delle configurazioni di prezzo evidenzia la formazione di un three Advance block in completamento con la chiusura di oggi, la quale non deve essere inferiore ai 3.87, confermando la forza dei compratori nello spingere le quotazioni oltre i 4 euro. Ulteriori conferme arrivano anche d’analisi del oscillatore di trend MACD che evidenzia…

Che spettacolo il Nikkei
Finanza/Economia / 30 giugno 2018

Tom DeMark è un analista arguto. Soprattutto, è un brillante imprenditore. Tom DeMark è un analista arguto. Soprattutto, è un brillante imprenditore. Ad un certo punto si è reso autore di una serie di scoperte in analisi tecnica. Come tante volte capita a chi passa più tempo davanti al monitor che con la propria famiglia e i propri cari… Sta di fatto che dopo aver “oggettivizzato” una serie di approcci, DeMark li ha codificati e venduti alle piattaforme più blasonate. Prendendoci un bel po’ di quattrini: chi volesse visualizzare il suo famoso Sequential su Bloomberg, o su Reuters, o su CQG, deve pagare una royalty aggiuntiva. Piuttosto esosa, fra l’altro. Glielo si può perdonare, perché spesso e volentieri questi indicatori si rivelano di indubbia efficacia. E talvolta si intrecciano fra essi, producendo configurazioni armoniche e spettacolari. Prendiamo il Nikkei, ad esempio. Qualche giorno fa l’indice più noto della borsa di Tokyo ha formalizzato un Sell Sequential setup: configurazione ciclica che interviene quando una sequenza ascendente si manifesta secondo precise regole. Nulla di sensazionale, per la verità. Diremmo ordinaria amministrazione. Questi segnali si manifestano periodicamente su diversi mercati. Le newsletter di analisi tecnica (come il Rapporto Giornaliero, curato da più di…

Inversione vicina?
Finanza/Economia / 30 giugno 2018

Giorni di discreta volatilità a Piazza Affari… Giorni di discreta volatilità a Piazza Affari… l’indice FtseMib ha tenuto come da previsioni l’area 21.000 e ora sembra voler ritentare l’inversione rialzista che darebbe il via a un rally estivo per fortuna non ancora compromesso. Segnale di inversione viene ora abbassato da 22.300 a 21.900, con obiettivi di breve-medio periodo immutati a 22.850, 23.600 e 25.000 dell’indice. Seppur non così probabile, si ritiene invece decisamente negativa una chiusura sotto 21.000; verrebbe completato un testa e spalle ribassista di ampie proporzioni con target intermedio a 19.250 e finale addirittura a quota 17.500. Variabili intermarket depongono comunque a una fase neutro-rialzista per l’azionario, grazie alla tenuta del greggio e la debolezza dell’oro, tuttavia, per avallare un rally estivo avremmo necessariamente bisogno di un’ulteriore discesa dello spread sotto i 200 punti base durante le prossime settimane. Essendo entrati gli acquisti anche in area 21.400, operativamente col nostro portafoglio virtuale ci troviamo ora al 90% di investito, lasciando il restante 10% in caso di ritorno a 21.000; le posizioni rialziste verranno quindi scaricate gradualmente in prossimità delle resistenze sopra indicate.  fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Autogrill: obiettivi della discesa vicini e ripartenza possibile
Finanza/Economia / 30 giugno 2018

Le quotazioni di Autogrill da mesi sono caratterizzate da oscillazioni comprese tra il supporto statico dei 10.25 e la resistenza dinamica di 11.40 senza stabilire una chiara direzione verso l’alto o verso il basso, ma nonostante tale quadro tecnico è possibile cogliere interessanti spunti di ingresso. La lenta discesa dei corsi che caratterizza la fase attuale di Autogrill consente di cogliere un interessante spunto operativo, dato dal fatto che è ormai prossimo il forte supporto a 10.25 rispetto al quale le quotazioni sono spesso risalite verso i massimi relativi. Infatti graficamente è possibile osservare la lunga serie di black candle che sintetizza l’azione dei venditori in grado di respingere i prezzi dal massimo segnato il 19 giugno a 11.35, producendo la probabile discesa verso i supporti di 10.40 e 10.25 euro. Anche l’analisi del indicatore di tendenza MACD segnalava il 25 giugno scorso, in corrispondenza di una bel hold candle ribassista il cedimento di 11.10 euro, da cui è partita l’attuale evoluzione discente dei prezzi con obiettivo primario la violazione dei minimi di 10.45 e successivamente gli altri supporti indicati. Monitorare infine con particolare attenzione l’andamento del indice di riferimento Ftse MIb, nel caso dovesse subire forti accellerazioni ribassiste e per questa via…

E se le borse europee iniziassero a sovraperformare?
Finanza/Economia / 30 giugno 2018

Malgrado il segno finale negativo, Piazza Affari manifesta la timida volontà di risalire. Malgrado il segno finale negativo, Piazza Affari manifesta la timida volontà di risalire. Lo si coglie dalla ritrovata pendenza positiva del nostro oscillatore di momentum, dal Landry TRIN Reversal di martedì sera, seguito ieri sera da un Buy Sequential setup. Dopotutto, sarebbe oltremodo grave abbattere i correnti livelli. Nello specifico, una chiusura stasera sotto i 21300 punti comporterebbe l’abbattimento del long stop mensile, che accompagna la crescita sin dal minimo del 2016; confermando l’inversione di tendenza abbozzata a maggio. La borsa italiana insomma è costretta a reagire, per scongiurare il peggio. Magari l’input giungerà da Wall Street, ieri finalmente tornata a brillare. Peccato che nel frattempo, dopo ben 188 sedute, l’indice delle sorprese macroeconomiche sia tornato definitivamente in territorio negativo. Ci occupiamo nel Rapporto Giornaliero di oggi delle conseguenze per S&P500 e titoli di Stato di un simile comportamento. In questa sede invece vorremmo obbligatoriamente tornare sul confronto fra le performance degli indici delle due sponde dell’Atlantico. Come è noto, i rapporti di forza fra Eurostoxx50 e S&P500 sono sì dettati da un differente composizione settoriale e da un profilo degli utili di gran lunga più premiante…

Venezuela, esercito ormai sorveglia e gestisce risorse idriche
News / 30 giugno 2018

In Venezuela la crisi economica non ha risparmiato gravi conseguenze anche nell’accesso a uno dei beni più vitali: l’acqua potabile. La gestione delle risorse idriche è stata affidata ai militari, racconta un reportage su Bloomberg, il cui perimetro d’azione, va ben oltre quello di supervisionare le riserve. “Sette grossi punti di accesso idrico nella capitale di 5,5 milioni di persone sono ora gestiti da soldati o dalla polizia, che ha anche preso il controllo totale di tutti i camion per l’acqua pubblici e privati. In via ufficiosa, i soldati dirigono i camionisti e li inviano a indirizzi privilegiati”, scrive Bloomberg. Nonostante la nazione garantisca prezzi bassissimi per l’acqua, la qualità della rete è molto bassa e il personale addetto alle riparazioni è sceso da 400 a 40 unità rispetto agli anni Novanta; anche le riserve d’emergenza che dovrebbero bastare a garantire la fornitura d’acqua in caso di emergenza per la capitale sono pericolosamente semivuote. “Il settore idrico è stato completamente preso perché il governo crede che i militari possano dare ordine alle cose”, ha detto Norberto Bausson, ex amministratore delegato di Hidrocapital, la principale utility del settore, negli anni ’90, “se oltre a questa incompetenza istituzionale, aggiungi un anno secco,…