Nella guerra dei dazi la Cina ha deciso di giocare in contropiede
News / 1 giugno 2018

Washington chiude, Pechino apre. La Cina mette in campo misure di segno opposto in risposta al rinnovato protezionismo americano: il Consiglio di Stato, presieduto dal premier Li Keqiang, ha annunciato che dal 1 luglio verranno tagliati i dazi sull’importazione di una serie di beni di consumo. Abbigliamento, lavatrici, cosmetici: il ventaglio è ampio. Non solo: in arrivo anche la nuova black list degli investimenti stranieri, che secondo il Financial Times risulterà di gran lunga sfoltita, allentando le restrizioni in settori tradizionalmente protetti: energia e trasporti in primis. Si tratta di un doppio segnale di apertura al commercio globale, che indica finanche la necessità di modernizzare l’industria con l’ingresso alla concorrenza. La lista dei tagli  I balzelli su abiti e abbigliamento sportivo saranno più che dimezzati, passando dal 15,9% al 7,1%; i dazi su utensili da cucina, lavatrici e frigoriferi, verranno tagliati dal 20,5% all’8%; le tariffe sui alimenti lavorati (pesce e acqua minerali) caleranno dal 15,2% al 6,9%; i balzelli su cosmetici e prodotti sanitari scenderanno dall’8,4% al 2,9%. (Fonte: Bloomberg) L’annuncio arriva dopo l’ultima accelerazione dell’amministrazione Usa targata Donald Trump sui dazi che prevede entro il 15 giugno prossimo l’introduzione di tariffe al 25% sull’import di beni tecnologici dalla Cina…

Iliad in Francia ha già cambiato l’uso dello smartphone, lo farà anche in Italia?   
News / 1 giugno 2018

È il brand del momento e gli italiani che hanno valutato se stipulare un contratto con loro sono stati talmente tanti da mettere in difficoltà il loro sito Internet. Iliad, l’operatore telefonico dei sogni, è arrivato dalla Francia promettendo tariffe mai viste nel nostro Paese, a cui corrispondono soglie di traffico dati e voce da capogiro. Eppure due mesi e mezzo prima, più precisamente il 14 marzo, la compagnia telefonica francese crollava in borsa, sotto il peso di un utile consolidato per il 2017 di 1,78 miliardi di euro, lontano dalla previsione degli analisti di 1,83 miliardi di euro. Leggi anche: La compagnia telefonica Iliad arriva in Italia con un abbonamento da 5,99 euro Tra le motivazioni ci sono anche, denuncia la compagnia, i continui rinvii dell’ingresso in Italia, come riporta Reuters. Così, nonostante un aumento del fatturato del 5,6 per cento, quel martedì nero il colosso francese perdeva il 10 per cento in borsa. Mentre l’amministratore delegato di Iliad Italia, Benedetto Levi, denunciava il gioco sporco delle compagnie già residenti nel Paese di destinazione: “Gli attuali operatori telefonici stanno riducendo i prezzi ma soltanto sulla carta. Nella pratica non lo stanno facendo affatto. E lo dimostrano i mille costi…

Adesso è Daimler a sfidare Uber: la strategia digitale del colosso tedesco 
News / 1 giugno 2018

Un altro unicorno contro Uber. La startup estone Taxify ha ricevuto un finanziamento da 175 milioni di di dollari e raggiunto una valutazione di un miliardo di dollari. A guidare l’operazione è il gruppo Daimler, che si conferma tra le case automobilistiche più attente al digitale. Hanno partecipato al round anche Korelya Capital, il co-fondatore di TransferWise Taavet Hinrikus e alcuni investitori che già detenevano una quota nel capitale di Taxify, come la “Uber di Cina” Didi Chuxing (partecipata da SoftBank). Taxify utilizzerà le risorse per rafforzarsi sui mercati dov’è già presente, cioè Europa centro-orientale e in lacune città africane. Attualmente opera in 25 Stati, con 500.000 autisti e 10 milioni di passeggeri. La squadra di app Investendo nella società estone, Daimler allarga la propria batteria di servizi digitali. Possiede già MyTaxi, che opera in Germania, Gran Bretagna, Irlanda e Spagna. È presente in Francia con Chauffeur-privé e in Medio Oriente con Careem. Senza dimenticare che, indirettamente, potrebbe presto mettere un piede in Didi e Uber. Secondo il Financial Times, infatti, Daimler sta per entrare in Vision Fund, il fondo d’investimento da 100 miliardi di dollari gestito da SoftBank che ha già puntato sulla società guidata da Dara Khosrowshahi e…