S&P500 torna sulla parita’ dopo perdite iniziali
Finanza/Economia / 3 luglio 2018

S&P500 torna sulla parita’ dopo perdite iniziali. S&P500 torna sulla parita’ dopo perdite iniziali. Martedi’ il mercato azionario americano chiudera’ anticipatamente alle 19 ora italiana e il 4 luglio rimarra’ chiuso per la festa dell’Indipendence Day. Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l’indice ISM manifatturiero di giugno si e’ posto a 60,2 punti in crescita dai 58,7 punti della rilevazione precedente e oltre le attese poste a 58,4 punti. Leggermente sotto le attese le spese per costruzioni edili negli Stati Uniti: +0,4% a maggio da +0,9% (atteso +0,5%). L’S&P500 termina la prima seduta del terzo trimestre a 2726,71 punti, in crescita dello 0,31%, dopo aver toccato un minimo intraday a 2698,95 e un massimo a 2727,26. I prezzi hanno quindi rispettato il supporto offerto a 2692 circa dal minimo del 28 giugno, quasi perfettamente coincidente con il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi del 3 maggio. Fino a che quel supporto tiene la flessione vista dal top del 13 giugno potra’ essere vista come una correzione temporanea della precedente discesa. Oltre 2739, media mobile esponenziale a 20 giorni, sarebbe lecito ipotizzare la ricopertura del gap ribassista del 25 giugno con lato alto a 2753 circa….

Fca piatto. Equita: poco credibile per ora un’offerta sul gruppo
Finanza/Economia / 3 luglio 2018

Confermata la view neutrale su Fca che secondo la SIM milanese è da mantenere in portafoglio, con un prezzo obiettivo a 21,8 euro. Tra le le blue chips che oggi hanno schivato le vendite a Piazza Affari troviamo Fca che, dopo aver guadagnato quasi due punti percentuali venerdì scorso, quest’oggi si è fermato a ridosso della parità. Il titolo ha terminto gli scambi a 16,338 euro, con un frazionale rialzo dello 0,02% e oltre 7,6 milioni di azioni trattate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 11,3 milioni di pezzi. Gli analisti di Equita SIM oggi si sono soffermati su Fca, ricordando ch venerdì AsiaTimes ha riportato dei rumors secondo cui Hyundai, che già smentito le fonti di stampa, potrebbe approfittare del calo in Borsa di Fca per lanciare un’offerta nel periodo che intercorre tra questa estate e l’assemblea del 2019, l’ultima con Marchionne come AD. La decisione dipenderebbe dal prezzo di FCA e dalla capacità di aumentare i margini in Italia/Europa e dalla stessa fonte si è appreso anche che il fondo attivista Elliott, azionista in Hyundai, spingerebbe in questa direzione. La SIM milanese ricorda che il nome di Hyundai era già circolato…

First Capital, Next Holding sotto il 25%
Finanza/Economia / 3 luglio 2018

First Capital rende noto, ai sensi della Disciplina sulla Trasparenza edell’art. *First Capital *rende noto, ai sensi della Disciplina sulla Trasparenza edell’art.17 del Regolamento Emittenti AIM Italia, di aver ricevuto dall’azionista *Next Holding *la comunicazione di cambiamento sostanziale della partecipazione, in relazione alla riduzione della soglia di rilevanza del 25%. Next Holding dichiara di detenere n. 616.999 azioni First Capital, pari al 24,15% del capitale sociale. La Società ha altresì ricevuto, in data 29 giugno 2018, le comunicazioni da parte degli azionisti Strategy Invest e CHUI della variazione della propria partecipazione che, tuttavia, non costituiscono cambiamento sostanziale ai sensi della Disciplina sulla Trasparenza. Sulla base delle informazioni disponibili, pertanto, la composizione dell’azionariato di First Capital con indicazione degli azionisti significativi, risulta essere la seguente: |Azionista|N. Azioni detenute|% Capitale Sociale||Strategy Invest S.r.l.|691.158|27,06%||Next Holding S.p.A.|616.999|24,15%||CHUI S.r.l.*|223.403|8,75%||Azioni Proprie|141.373|5,53%||Mercato|881.567|34,51%||Totale|2.554.500|100%| *società strettamente associata all’Amministratore Delegato Vincenzo Polidoro (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Recordati: progressiva riduzione delle perdite
Finanza/Economia / 3 luglio 2018

Recordati (-12,3% a 29,88 euro) nel corso della seduta ha progressivamente ridotto le perdite dopo essere piombata in avvio sotto quota 28 euro (minimo a 27,91), il prezzo dell’OPA che sarà lanciata da CVC Capital dopo l’acquisizione del 51,8% da Fimei (la holding della famiglia Recordati) per circa 3 miliardi di euro. Recordati (-12,3% a 29,88 euro) nel corso della seduta ha progressivamente ridotto le perdite dopo essere piombata in avvio sotto quota 28 euro (minimo a 27,91), il prezzo dell’OPA che sarà lanciata da CVC Capital dopo l’acquisizione del 51,8% da Fimei (la holding della famiglia Recordati) per circa 3 miliardi di euro. Venerdì scorso il titolo aveva chiuso a 34,06 euro. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Longino & Cardenal su AIM Italia dal prossimo 4 luglio
Finanza/Economia / 3 luglio 2018

Longino & Cardenal (“L&C”), a capo dell’omonimo gruppo, è una società attiva nella ricerca e nella distribuzione di cibi rari e preziosi per i migliori ristoranti e alberghi a livello nazionale ed internazionale, con sedi in Italia, ad Hong Kong e Dubai, comunica di aver ricevuto in data odierna, con apposito avviso di Borsa Italiana, l’ammissione alla negoziazione delle proprie azioni ordinarie su AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana e dedicato alle piccole e medie imprese italiane. Longino & Cardenal (“L&C”), a capo dell’omonimo gruppo, è una società attiva nella ricerca e nella distribuzione di cibi rari e preziosi per i migliori ristoranti e alberghi a livello nazionale ed internazionale, con sedi in Italia, ad Hong Kong e Dubai, comunica di aver ricevuto in data odierna, con apposito avviso di Borsa Italiana, l’ammissione alla negoziazione delle proprie azioni ordinarie su AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana e dedicato alle piccole e medie imprese italiane. L’inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie e? previsto per mercoledì 4 luglio 2018. *Profilo L&C *Longino & Cardenal è un punto di riferimento per…

Mediaset in forte calo e “strano” aumento dei volumi
Finanza/Economia / 3 luglio 2018

Diversi fattori negativi di natura fondamentale fanno scivolare Mediaset sotto 2.70 euro, primo fra tutti lo scontro tra la società e Vivendì, rappresentati del trust Simon Fiduciaria e non ammessi in assemblea. Mediaset perde ulteriormente valore in borsa scivolando sotto i 2.70 euro e dipingendo lo scenario peggiore di un avvitamento dei corsi verso il supporto psicologico dei 2.52 euro, dopo del quale non rimane che il livello di 2,12 euro, l’ultima volta registrato prima del tentativo di scalata di Vivendì. Dal punto di vista grafico i prezzi abbandonano la forte area di “congestione “ tra 2.90 e 2.77 euro, accelerando al ribasso attraverso un classico movimento di “bear trap” con la finta rottura di 2.90, culminata con la formazione un inverted hammer ribassista il 28 giugno scorso, la cui valenza negativa è amplificata da volumi di vendita triplicati. Tale circostanza fa riflettere, in quando la crescita così elevata dei volumi lascerebbe supporre l’intervento di una “longa manus” istituzionale, in grado di muovere un corposo flottante forse in vista di un possibile accordo tra le due società, che verrebbe percepito dal mercato in maniera estremante positiva. L’analisi del indicatore di trend MACD conferma il cambio di passo negativo della evoluzione dei prezzo,…

Recordati: la vendita a CVC per 28 euro delude il mercato
Finanza/Economia / 3 luglio 2018

Gli eredi del fondatore, protagonisti della crescita strabiliante del gruppo, hanno deciso di cedere il controllo della azienda farmaceutica Recordati al fondo CVC per 3 miliardi di euro, valorizzando le azioni detenute al prezzo di 28 euro, per una capitalizzazione complessiva di 5.8 miliardi di euro. Un altro storico marchio industriale italiano viene ceduto, si tratta della nota azienda farmaceutica Recordati, condotta egregiamente dai fratelli Andrea ed Alberto, tanto da diventare in pochi anni un primario player internazionale per le cure orfane e specialistiche, con utili e fatturato stabilmente in crescita. Infatti dal 2012 ad oggi gli utili netti sono cresciuti da un più 14 per cento annuo a 120 milioni di euro  ad uno strabiliante 23 per cento a 230 milioni circa in valore assoluto nel 2017, capacità reddituale che ha consentito di crescere con acquisizione mirate utilizzando spesso liquidità interna. A lasciare perplessi il mercato è sicuramente la valorizzazione del gruppo farmaceutico, che dai massimi di oltre 40 euro per una capitalizzazione di oltre 8 miliardi, viene calcolata al prezzo di cessione di 28 euro con una capitalizzazione di 5.8 miliardi di euro. Dal punto di vista grafico lo strappo effettuato dai prezzi riflette la correzione effettuata dai…

A Piazza Affari la molla si va comprimendo
Finanza/Economia / 3 luglio 2018

Qualche speranza giunge proprio dalle sedute più recenti. Giunti al giro di boa, gli investitori si interrogano sui motivi per cui una espansione economica probabilmente senza precedenti e un letterale boom di profitti, abbiano prodotto una performance per Wall Street virtualmente nulla: marginalmente positiva per lo S&P500, specularmente negativa per il Dow Jones. L’affondo di febbraio – una delle correzioni formali più rapide della storia; certamente la più veloce dal 1930 in avanti – è stato seguito da una ripartenza non del tutto convincente: di fatto ci troviamo ancora nel range di quel famigerato 5 febbraio, che tante certezze spazzò via. Si tratta di una questione qualitativa, come già documentato sul Rapporto Giornaliero: la ripartenza non è stata sufficientemente corale, e ciò ne pregiudica anzianità e vigore. Qualche speranza giunge proprio dalle sedute più recenti. Nonostante lo S&P500 abbia chiuso l’ottava in lettera, la stabilità dei tassi di interesse e il rimbalzo della volatilità, configurano una particolare conformazione che di tanto in tanto fa capolino da quelle parti: come si scorge, il setup in questione è stato registrato a cavallo fra marzo e aprile, e prima ancora ad agosto dello scorso anno. Obiettivamente salire oltre i massimi della passata settimana…

Europa e l’inflazione al 2% non è ancora preoccupante
Finanza/Economia / 3 luglio 2018

L’inflazione annuale nell’area dell’euro ha toccato il 2% in giugno, secondo una stima preliminare dell’ufficio statistico europeo, picco massimo raggiunto nell’Aprile 2017. Inflazione europea raggiunge il 2% Cos’è l’inflazione Core e come modifica i piani Bce Dopo la fine del QE ci sarà l’aumento dei tassi L’inflazione annuale nell’area dell’euro ha toccato il 2% in giugno, secondo una stima preliminare dell’ufficio statistico europeo, picco massimo raggiunto nell’Aprile 2017. L’impennata dei prezzi del petrolio ha avuto un ruolo chiave, con i prezzi energetici in aumento dell’8% su base annua, rispetto al 6,1% di maggio. Il dato è importante in quanto l’obiettivo della Banca centrale europea è mantenere l’inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio periodo. Attualmente il mercato prezza un rialzo dei tassi di interesse da parte della Bce di 10 punti base alla fine del 2019. Per gli esperti di Ing però tale previsione è troppo da colomba e un aumento dell’inflazione potrebbe far alzare le aspettative degli operatori. Noi non siamo ancora preoccupati. Il motivo è l’inflazione core*, la BCE ne tiene conto ma non mostra alcun dato. Questa è scesa dall’1,1% all’1% a giugno. Alcuni fattori hanno influenzato la lettura principale degli ultimi mesi, rendendo…

Ftsemib future: livelli chiave per la giornata di oggi 2 luglio
Finanza/Economia / 3 luglio 2018

Apertura in ribasso per Dax ed Eurostoxx50 che smorzano l ‘entusiasmo di venerdì scorso, a causa dei nuovi problemi politici della Merkel a seguito dell ‘accordo sui migranti e ciò evidentemente condizionerà anche l’apertura del futures Ftse Mib. Inutile strappo rialzista quello effettuato dal Future Ftse Mib venerdì scorso, avvenuto per l’euforia mostrata dagli operatori sulla rinnovata coesione tra i paesi europei circa la politica sul immigrazione.  Infatti nonostante il raggiungimento dei massimi di giornata a quota 21.760, la correzione avvenuta nelle ore successive registrando un minimo intraday di 21.490, non ha fatto altro che confermare l’ennesima volta la debolezza strutturale dei corsi ad affrancarsi stabilmente sopra i 21.800 e sfiorando il pivot di ingresso short 21.780 indicato nella analisi di venerdì mattina. Graficamente la configurazione espressa dai prezzi in gergo candlestick definita shooting stars con range ridotto esprime la mancanza di controllo da parte dei compratori a superare aree di resistenza maggiori, preferendo liquidare le posizioni, dunque rimangono in piedi tutte le resistenze precedentemente elencate come 21.850, 22.200 e 22.410 con l’aggiunta di 21.790.    L’analisi del oscillatore RSI settato sul grafico orario mostra un buona intonazione rialzista, mentre invece sul grafico giornaliero la pendenza presenta ancora una inclinazione discendente, non…