Fca chiude sulla parità. Equita commenta le vendite di giugno
Finanza/Economia / 4 luglio 2018

il calo del mercato è imputabile in parte al minor ricorso alle vendite a km zero, mentre la principale causa del netto ribasso accusato da Fca è rappresentata dal crollo del marchio Fiat, ma anche di Alfa Romeo Anche la seduta odierna si è conclusa senza verve per Fca, che dopo essersi fermato a ridosso della parità ieri, ha proposto un copione identico oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 16,334 euro, con un frazionale calo dello 0,02% e oltre 6 milioni di azioni trattate, quasi la metà della media giornaliera degli ultimi tre mesi. Fca non ha partecipato al rialzo del mercato oggi, frenato dalle indicazioni sulle vendite di auto in Italia. A maggio il mercato dell’auto ha riportato una flessione del 7,25%, con una performance negativa dell’1,45% nei primi sei mesi dell’anno.Il gruppo di Marchionne ha fatto peggio in entrambi i casi, visto che nel primo semestre le vendite sono scese del 9,07% con una quota di mercato in flessione dal 29,29% al 27,02%, mentre a giugno le immatricolazioni hanno riportato una contrazione del 19,3%, con una market share in discesa dal 28,52% al 24,81%.Commentando i dati diffusi ieri dal gruppo, Equita SIM segnala che il calo…

Leonardo corre dopo contratto Ministero Difesa Uk
Finanza/Economia / 4 luglio 2018

Il contratto coprirà un periodo di 5 anni, dal 2018 al 2022, in continuità con i precedenti 10 anni di supporti già forniti da Leonardo. Seduta in deciso recupero per Leonardo che, dopo aver ceduto oltre un punto percentuale ieri, ha conquistato una delle prime posizioni nel paniere del Ftse Mib oggi. Il titolo si è fermato a 8,592 euro, con un rialzo del 2,68% e quasi 2,8 milioni di azioni scambiate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a quasi 4 milioni di pezzi. Leonardo ha guadagnato terreno dopo che ieri a mercati chiusi la società ha fatto sapere di aver siglato un contratto con il Ministero della Difesa britannico per garantire assistenza per i suoi sistemi di simulazione della minaccia, già impiegati per i velivoli Typhoon, Tornando, Merlin, Wildcat, Chinook e C130J.   Il contratto coprirà un periodo di 5 anni, dal 2018 al 2022, in continuità con i precedenti 10 anni di supporti già forniti da Leonardo. Gli analisti di Mediobanca parlano di una notizia positiva, segnalando che il titolo scambi a sconto del 60% rispetto ai competitors. Anche per questo motivo viene ribadita la raccomandazione “outperform”, con un prezzo obiettivo a 13,5 euro. fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Curva rendimenti Treasury Usa mai così piatta dall’agosto 2007
Finanza/Economia / 4 luglio 2018

La curva dei rendimenti tra i Treasury Usa biennali e decennali è scesa sotto i 30 punti base per la prima volta dall’agosto 2007. La curva dei rendimenti tra i Treasury Usa biennali e decennali è scesa sotto i 30 punti base per la prima volta dall’agosto 2007. Lo spread è considerato fedele indicatore di futuri stress finanziari e una curva piatta, nota il Financial Times, suggerisce uno stallo per crescita e tassi d’interesse. Anche se non può considerarsi un dato infallibile, la cosiddetta inversione, con i titoli di breve termine che hanno un rendimento più elevato rispetto ai loro pari più datati, ha preceduto nove recessioni dal 1955. Il rendimento dei Treasury decennali è calato di tre punti base al 2,84% (dopo avere fatto altrettanto lunedì). Ian Lyngen, di Bmo Capital Markets, ha dichiarato il Financial Times di attendersi un ulteriore “appiattimento” della curva, con la riduzione dello spread che non sembra destinata a fermarsi. A enfatizzare la tendenza i bassi volumi di scambio in vista della festività dell’Independence Day. (RR – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Acsm-Agam, i soci nominano il nuovo cda
Finanza/Economia / 4 luglio 2018

Si è riunita oggi, a Monza, l’Assemblea degli Azionisti di Acsm-Agam, presieduta da Giovanni Orsenigo. Si è riunita oggi, a Monza, l’Assemblea degli Azionisti di Acsm-Agam, presieduta da Giovanni Orsenigo. Erano presenti, portatori in proprio o per delega, n. 40 azionisti titolari di n. 63.715.065 azioni, rappresentative del 83,15% del capitale sociale. L’assemblea degli Azionisti ha provveduto a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione della Società. Sono stati nominati i primi dodici candidati della lista n. 2 e il primo candidato della lista n.1, e precisamente: Per la lista numero 2, presentata congiuntamente dai Soci Comune di Como, dal Comune di Monza e da A2A S.p.A.: Paolo Giuseppe Busnelli, Marco Rezzonico, Marco Canzi, Annamaria Arcudi, Maria Ester Benigni, Chiara Cogliati, Andrea Crenna, Alessandra Ferrari, Fausto Gusmeroli, Fulvio Roncari, Paolo Soldani, Paola Musile Tanzi. Per la lista numero 1, presentata dal Socio Alessandro Nizzi: Tommaso Nizzi. In sede di presentazione delle candidature hanno dichiarato il possesso del requisito di indipendenza ai sensi dall’art. 148, comma 3 del Testo Unico della Finanza: Paolo Giuseppe Busnelli, Marco Rezzonico, Chiara Cogliati, Fausto Gusmeroli, Paola Musile Tanzi, Tommaso Nizzi. L’assemblea dei Soci ha inoltre provveduto a nominare in funzione di Presidente il Signor Paolo Busnelli…

Eni accelera e tocca i massimi da maggio
Finanza/Economia / 4 luglio 2018

Eni (+2,3%) accelera e tocca i massimi da maggio nonostante la correzione nel finale di seduta del petrolio (che resta comunque a ridosso dei massimi da fine 2014). Eni (+2,3%) accelera e tocca i massimi da maggio nonostante la correzione nel finale di seduta del petrolio (che resta comunque a ridosso dei massimi da fine 2014). Ieri il gruppo degli idrocarburi aveva annunciato un accordo con HitecVision, investitore leader nel settore del private equity, per la fusione tra Point Resources AS e Eni Norge AS, consociata di Eni SpA, che darà vita una nuova società chiamata Vår Energi AS. La nuova entità sarà una società indipendente leader nel settore dell’esplorazione e produzione di idrocarburi in Norvegia, costruita sulle società d’origine e che farà leva sulla combinazione dei rispetti punti di forza. (SF – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Nike festeggia nuovi massimi con il boom delle vendite online
Finanza/Economia / 4 luglio 2018

Nike sorprende ancora analisti e investitori con la pubblicazione dei risultati trimestrali strabilianti, sia in termini di vendite che di crescita dei margini, nonostante lo scetticismo diffuso circa la saturazione del mercato nordamericano e la spietata concorrenza sui canali di vendita on line degli altri due competitor più agguerriti, cioè Adidas e Puma. Nike festeggia i nuovi massimi di sempre oltre gli 80.00 dollari grazie agli “earnings” da record pubblicati il 27 giugno scorso con un rialzo del 14 per cento e gli investitori che premiano la vincente politica di sviluppo delle vendite sul canale on line, con la ripresa delle vendite sui mercati considerati più stagnati, nonostante l’agguerrita concorrenza di Puma e Adidas. Come ampiamente segnalato nella analisi del 5 giugno scorso : “La forza del marchio Nike è nota a tutti i consumatori, che hanno apprezzato da sempre qualità dei prodotti e creatività nello stile, facendo diventare l’azienda di abbigliamento sportivo un colosso capace negli anni di produrre valore in maniera continua ai suoi azionisti.“ Dal punto di vista grafico la violazione dei 64.00 dollari, avvenuta a gennaio 2018 e quella dei 70.00 dollari nel mese di maggio, mostrano chiaramente la forza della pressione dei compratori disposti ad accumulare posizioni a…

Trading azioni: STM e Intesa Sanpaolo
Finanza/Economia / 4 luglio 2018

Su Intesa Sanpaolo (ISP) abbiamo recentemente chiuso un veloce mordi e fuggi short. Tra i titoli in prossimità di completamento del conteggio ciclico sul trading system azioni ShoTrading (cicli di breve-brevissimo periodo) ci sono STMicrolectronics e Intesa Sanpaolo. STM, dopo il recente ribasso che abbiamo sfruttato parzialmente con lo short del 21 giugno, si sta muovendo in laterale da tre sedute a contatto con area 19 €. Al momento non ci sono segnali di forza e l’impostazione rimane al ribasso, ma attenzione perché in caso di tenuta di questi livelli e rimbalzo in area 19,50-20 € tra il 4 e il 6 luglio potremmo avare un segnalo long, in quanto questo eventuale movimento coinciderebbe con il completamento del conteggio ciclico. Se ci saranno le condizioni tecniche pubblicheremo nelle prossime sedute la dettagliata strategia di acquisto. Sconsigliamo di anticipare posizioni long prima che ci siano segni di tenuta dei livelli attuali (la perdita di area 18-18,5 € aprirebbe nuovi spazi alla discesa). Su Intesa Sanpaolo (ISP) abbiamo recentemente chiuso un veloce mordi e fuggi short (short del 25 giugno, chiuso a target presa profitto la mattina del 27) ma su questo titoli venivamo da due precedenti stop loss. Anche questo titolo…

Cnh industrial vicina ai supporti di medio termine sotto 9 euro
Finanza/Economia / 4 luglio 2018

Cnh industrial continua a scendere varcando la soglia sotto i 9 euro, anche se per molti analisti il prezzo è a sconto rispetto ai competitor più diretti e può arrivare oltre i 12 euro nel lungo periodo, sebbene nel frattempo la delusione sul livello di vendite in america latina abbia depresso le quotazioni, ormai prossime al test di un forte supporto. La delusione sulle vendite in America latina fa scivolare Cnh industrial verso il supporto tematico di 8,60, con volumi insolitamente sostenuti e la prospettiva di una accelerazione del ribasso sotto 8.30 euro, qualora l’indice Ftse Mib dovesse cedere i 21.100 punti diffondendo sfiducia tra gli investitori. Occorre rimarcare che per molti analisti, nonostante le delusioni sulla dinamica delle vendite in calo in America latina, che pesano per il 17 per cento sul fatturato della società, il titolo tratta a sconto rispetto ai concorrenti più diretti come John Deer, avendo un rapporto tra valore contabile e utili lordi 2018 di quattro volte inferiore, con una aspettativa di target dei prezzi nel lungo termine 12 euro. L’analisi delle configurazioni di prezzo evidenzia due pattern denominati engalifig bullish e bearish harami completati e la formazione recente di un three stars di consolidamento del…

Trading azioni: Unicredit e Generali
Finanza/Economia / 4 luglio 2018

UNICREDIT (UCG) oggi, 3 luglio, rimbalza sopra 14,5 €. Abbiamo conteggio ciclico completo sul sistema di trading azioni ShoTrading. UNICREDIT (UCG) oggi, 3 luglio, rimbalza sopra 14,5 €. Abbiamo conteggio ciclico completo sul sistema di trading azioni ShoTrading (cicli di breve-brevissimo periodo). Prestare attenzione all’eventuale attacco ad area 15 € perchè darebbe un segnale di continuazione del rimbalzo di brevissimo e eventuale inversione di breve. (Nel grafico tutte le operazioni “mordi e fuggi” che abbiamo chiuso sul titolo da metà maggio. Anche su GENERALI ASS (G) il conteggio ciclico è completo. Il titolo è laterale senza direzione da fine maggio. Ora attenzione all’eventuale attacco ad area 14,5 € che darebbe un segnale di forza. (Su questo titolo abbiamo fatto solo un’operazione recentemente, all’interno di questo canale di congestione. Operazione chiusa in leggero stop loss: il long del 12 giugno chiuso il 19). fonte: http://www.trend-online.com/al/rss.xml

Le gratificazioni dei trade di lungo periodo
Finanza/Economia / 4 luglio 2018

Lo stallo del mercato azionario naturalmente interessa anche i listini europei, seppur con diverse sfumature. Lo stallo del mercato azionario naturalmente interessa anche i listini europei, seppur con diverse sfumature. La nostra preferenza relativa nei confronti della Francia, rispetto alla Germania, avanzata in tempi non sospetti, trova brillante conferma ora in un rapporto MSCI Germany/France ai livelli più bassi da ottobre 2011: sono questi i trade di lungo periodo, proposti periodicamente negli Outlook; che certo richiedono pazienza, ma che al contempo forniscono enorme gratificazione al nostro investitore di riferimento. Ma, a parte queste pur valide considerazioni, lo Stoxx600 continua a raffigurare l’estrema incertezza subentrata in un’area che sei mesi fa sembrava potesse spaccare tutto. D’altro canto, con un CESI Eur scivolato in sei mesi di quasi 200 punti, era inevitabile che le conseguenti delusioni macro che avremmo registrato, si sarebbe tradotte in performance borsistica stagnante. L’indice paneuropeo si muove da tanto, forse troppo tempo a ridosso della barriera compresa fra 395 e 410 punti: è l’area dei massimi del 2000, del 2007 e del 2015, che soltanto per caso coincide con tutta una serie di proiezioni elaborate con esclusivo riferimento al bull market degli ultimi nove anni. Il ripiegamento delle…