STM crolla dopo bad news su Micron Technology. La view di Equita
Finanza/Economia / 5 luglio 2018

Il titolo è stato bersagliato dalle vendite dopo che è stato imposto un divieto temporaneo alla vendita in Cina di alcuni prodotti del gruppo Usa. Seduta pesante per STM che, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un rialzo di poco superiore ad un punto percentuale, è stato colpito da forti vendite oggi. Il titolo, che si è fermato in una delle ultime posizioni nel paniere del Ftse Mib, ha terminato gli scambi a 18,41 euro, con un ribasso del 2,98% e circa 3,4 milioni di azioni trattate, al di sotto della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 4,2 milioni di pezzi. STM è stato penalizzato dalla discesa accusata ieri dal Nasdaq Composite e dalle cattive notizie riguardanti Micron Technology. Ieri un tribunale cinese ha posto un divieto temporaneo alla vendita in Cina di alcuni prodotti del gruppo americano, leader nel segmento delle memorie, in quanto ritenuto colpevole di avere violato alcuni brevetti di proprietà della società taiwanese UMC. Gli analisti di Equita SIM fanno notare che la notizia è legata ad un caso specifico e non generale, ma ha causato debolezza generalizzata sul settore dei semiconduttori, in quanto è possibile identificare nella decisione una risposta…

Banche ancora in rialzo in prossimità della chiusura
Finanza/Economia / 5 luglio 2018

Prevalgono ancora gli acquisti sul comparto del credito in vista del termine delle negoziazioni: l’indice di settore Ftse Italia Banche guadagna lo 0,21 per cento. Prevalgono ancora gli acquisti sul comparto del credito in vista del termine delle negoziazioni: l’indice di settore Ftse Italia Banche guadagna lo 0,21 per cento. Si mettono in luce Mediobanca *(+1,37%), *Fineco *(+1,48%), *Banco BPM *(+0,78%) e *Intesa *(+0,44%). Sopra la parità anche *Ubi Banca (+0,09%), mentre Bper cede lo 0,19%, *Unicredit *lo 0,44% e *Banca MPS *lo 0,97 per cento. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Ancora vendite sui titoli della moda
Finanza/Economia / 5 luglio 2018

Nel pomeriggio prevalgono ancora le vendite a Milano e in Europa nel comparto del lusso. Nel pomeriggio prevalgono ancora le vendite a Milano e in Europa nel comparto del lusso. A Piazza Affari spiccano ancora i ribassi di Brunello Cucinelli, che cede il 12,70% e si riporta a 32,65 euro dopo aver toccato un minimo a 32,50. Peserebbe soprattutto la decisione di Berenberg di ridurre il rating da hold a buy con prezzo obiettivo compresso da 35 a 34 euro. Tutto il settore fashion appare però oggi orientato al ribasso in una seduta di debolezza dei mercati azionari. Ferragamo *cede l’1,74%, *Moncler *il 3,57%, *Aeffe *il 2,75 per cento. A Parigi *LVMH *perde lo 0,66% ed *Hermes *lo 0,65%, a Londra *Burberry *l’1,34%, a Francoforte *Adidas l’1,78 per cento. (GD – www.ftaonline.com) fonte: http://www.trend-online.com/ansa/rss.xml

Assiteca sale al 100% di Assiteca Adriatica
Finanza/Economia / 5 luglio 2018

Assiteca, il più grande broker assicurativo italiano quotato sul mercato AIM di Borsa Italiana, ha acquisito in data odierna tramite la controllata Assiteca BSA, che già ne deteneva il 60%, il restante 40% del capitale di Assiteca Adriatica dal manager co-fondatore della società Valentino Olivanti. Assiteca, il più grande broker assicurativo italiano quotato sul mercato AIM di Borsa Italiana, ha acquisito in data odierna tramite la controllata Assiteca BSA, che già ne deteneva il 60%, il restante 40% del capitale di Assiteca Adriatica dal manager co-fondatore della società Valentino Olivanti. Costituita ad Ancona nel 2005, Assiteca Adriatica fonda le sue radici sull’esperienza del management che da tre generazioni opera professionalmente nel settore assicurativo e vanta una grande esperienza nei settori della metalmeccanica, della cantieristica navale, delle calzature, dell’abbigliamento e del mobile. Assiteca Adriatica S.r.l. ha chiuso l’esercizio al 31 dicembre 2017 con ricavi pari a Euro 813 mila, un utile netto di Euro 170 mila e un EBITDA di Euro 286 mila.Il prezzo di acquisto delle quote è pari a Euro 500 mila versati contestualmente al trasferimento delle quote. Assiteca BSA S.r.l., con sede a Modena e filiali a Bologna, Cesena e nella Repubblica di San Marino, avvierà nei prossimi…

Azioni che aumenteranno il loro dividendo in doppia cifra
Finanza/Economia / 5 luglio 2018

Una delle migliori risorse per gli investitori è investire in titoli che offrono un aumento del dividendi in doppia cifra. Una delle migliori risorse per gli investitori è investire in titoli che offrono un aumento del dividendi in doppia cifra. Una lista di azioni con almeno cinque anni consecutivi di pagamenti di dividendi sempre più alti. Ogni mese cerchiamo di analizzare le migliori società che offrono proprio un aumento di questo tipo. Molte grandi aziende nel corso degli anni hanno aumentato la loro distribuzione del dividendo, fornendo ottimi rendimenti e porti sicuri per gli investimenti. Di seguito trovate quattro società che nel corso dei prossimi anni dovrebbero aumentare il loro dividendo. Queste società, come accennato, hanno una storia di crescita dei dividendi da almeno cinque anni consecutivi. American Tower Corporation (AMT) Dividend Yield +2,2% Aumento della cedola nei prossimi 2 anni +42% Aumento del dividendo da più di 5 anni American Tower Corporation è una società proprietaria di infrastrutture di comunicazione wireless e broadcast in diversi paesi. Ha sede a Boston, nel Massachusetts, e ha uffici locali in tutto il mondo. La società è stata costituita nel 1995. Dopo aver analizzato American Tower, abbiamo aumentato il nostro target price a…

A Piazza Affari un esemplare rally correttivo
Finanza/Economia / 5 luglio 2018

In ogni caso, non disporrà del condizionamento di Wall Street. A Piazza Affari la continua sollecitazione dei supporti, alla fine induce una vivace reazione del mercato; grazie alla vitalità del settore bancario domestico, che da quattro settimane sovraperforma rispetto agli omologhi di categoria. Ne beneficia l’indice MIB, che sale fino allo short stop giornaliero, chiudendovi a ridosso: un esemplare rally correttivo, fino ad ora. Adesso insomma si fa sul serio: se il mercato avesse velleità di recupero, dovrebbe immediatamente confermare i progressi delle ultime 48 ore. In caso favorevole, produrrebbe un allungo fino all’arcinota resistenza-spartiacque; in caso contrario, tornerebbe a sollecitare minacciosamente i supporti di lungo periodo. In ogni caso, non disporrà del condizionamento di Wall Street. Oggi la borsa americana sarà chiusa per la festività dell’Indipendenza. Dal punto di vista stagionale non ci sono indicazioni particolari: tendenzialmente il mercato azionario USA è più forte prima della ricorrenza, che dopo. In ogni caso, scomponendo idealmente il mese di luglio in tre parti temporalmente eguali, il primo terzo tipicamente scivola via senza scossoni degni di nota, al pari della terza frazione; casomai tendenzialmente negativa. È la parte centrale del mese a riservare le maggiori soddisfazioni agli investitori. Ieri abbiamo registrato un…

Ftsemib future: livelli chiave per la giornata di oggi
Finanza/Economia / 5 luglio 2018

La cautela mostrata dagli operatori in vista dei Non Farm Payroll negli Usa di venerdì, non fa andare oltre 21.750 punti il future Ftsemib, fermato ancora una volta a ridosso delle resistenze piu immediate, tenuto conto anche della rinnovata debolezza degli indici europei e della continuazione del movimento di correzione dai massimi degli indici americani. Interessate spunto rialzista effettuato dal futures Ftsemib e correttamente segnalato nella sezione strategie intraday dell articolo di ieri: “Aprire posizioni long a ridosso del supporto di 21.470 …”, con il derivato che disegna un three evening star sul grafico giornaliero dalla forte valenza rialzista, ma che inserito nel contesto attuale di consolidamento dei supporti di medio periodo non può ancora confermare, se non con la violazione dei 21850, una convincente reazione dei prezzi verso resistenze più ambiziose.  L’oscillazione subita dal derivato inoltre appare ancora in contrazione con i massimi registrati a 21740 e i minimi a 21360, contro una media segnalata dal indicatore ATR superiore ai 560 punti giornalieri, segno di estrema cautela da parte degli operatori ad assumere posizioni rialziste o ribassiste rilevanti, in vista delle notizie sull’andamento economico degli Usa previste in uscita venerdì pomeriggio. L’analisi del indicatore di forza relativa RSI, mentre sul grafico…

Economia, cosa chiedono gli investitori esteri
News / 5 luglio 2018

Quali sono le priorità per l’economia italiana, secondo la prospettiva degli investitori esteri? E quali potrebbero essere i punti di convergenza con il nuovo governo? A giudicare da quanto affermato al Corriere da Guido Rosa, presidente dell’Aibe, l’associazione di rappresentanza delle banche estere in Italia, le affinità non sono molte. “Gli investitori esteri chiedono uno snellimento della burocrazia, senza perdersi nel dedalo di permessi chiesti a regioni, ministeri, authority per pianificare gli investimenti. Chiedono una giustizia amministrativa più veloce, con una certezza del diritto che riduca i termini del contenzioso e auspicano un ripensamento del fisco che ne riduca il peso sul costo del lavoro”, esordisce Rosa, mettendo in luce una serie di elementi che, perlomeno nelle intenzioni vede il governo concorde.   Sui punti di maggiore divergenza c’è indubbiamente il giudizio sul Jobs Act, che viene descritto come ragione di attrattiva: “C’è grande apprezzamento per la qualità del nostro capitale umano amplificato anche dal Jobs Act, che ha flessibilizzato ulteriormente il mercato del lavoro”, riporta il Corriere.   Fra i settori più apprezzati dagli investitori esteri compaiono, in primo luogo la moda, l’agro-alimentare e il turistico-alberghiero. Nel 2017 il volume dei prestiti sindacati ha superato il livelli pre-crisi, con un…

Dazi: Cina offre alleanza anti Usa, ma Ue rifiuta
News / 5 luglio 2018

Pechino ha esortato in più occasioni l’Unione Europea a emettere un comunicato congiunto contro le politiche commerciali di Donald Trump in un summit chiave previsto per luglio, ma per ora i funzionari europei desistono. In vari incontri svolti tra Bruxelles, Berlino e Pechino, le autorità cinesi, tra cui il vice premier Liu He e il capo della diplomazia Wang Yi, hanno proposto all’Unione Europea di stringere un’alleanza tra le due potenze economiche contro le politiche commerciali di Trump. In cambio del gesto, la Cina offre all’Ue una maggiore apertura del suo mercato. Pechino ha esortato l’Unione Europea a emettere un comunicato congiunto critico sui dazi imposti dal governo Usa al summit di luglio, ma per ora i funzionari europei desistono. Una delle proposte è quella di lanciare insieme un’iniziativa contro gli Stati Uniti davanti all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO). Ma l’Unione Europea, il blocco che conta di più in fatto di commercio, ha detto di no all’alleanza dei due paesi contro Washington. Lo hanno riferito cinque funzionari e diplomatici Ue a Reuters in vista del vertice sino-europeo del 16 e 17 luglio. Il summit dovrebbe invece produrre un comunicato dai toni pacati, che afferma l’impegno di entrambe le parti a un…